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Chimicamente i
cannabinoidi sono terpenoidi, cioè molecole non polari e
quindi essi risultano scarsamente solubili in
acqua, mentre sono altamente solubili nei grassi.
La concentrazione dei cannabinoidi psicoattivi
varia dall'1% al 10% nelle piante e può arrivare
fino al 60% nelle resine e negli olii e, tra le
varie specie esistenti, il
delta9-Tetraidrocannabinolo è il più abbondante.
Nella pianta fresca i cannabinoidi sono molecole debolmente acide;
l'essiccamento, l'invecchiamento e il riscaldamento li convertono in
forme neutre ed inattive psicoattivamente, ma dal punto di vista farmacologico molto
più attive.
Molti degli effetti dei cannabinoidi sono dovuti
alla sua azione nel sistema nervoso centrale: il
THC provoca un aumento della liberazione di
dopamina, ma l'esatto meccanismo d'azione dei
cannabinoidi a livello cerebrale è anch'esso
ancora da definire. La molteplicità delle
strutture nervose coinvolte (alcune
deputate al controllo della motilità volontaria,
altre pertinenti alla percezione sensoriale, altre
ancora alla attività emozionale),
nonchè la approssimatività delle nostre conoscenze
sul funzionamento del sistema nervoso, non
consentono ancora una soddisfacente comprensione
dei meccanismi d'azione.
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Il Tetraidrocannabinolo è comunque uno
psicostimolante e produce i cosiddetti
"effetti"; antinausea, anticinetosico,
stimolante l’appetito, antitremore, abbassa la
pressione endooculare, antidolorifico ed
euforizzante. Se si ossida diventa CBN che in
dosi massicce produce disorientamento
temporo-spaziale e vertigini.
Il contenuto di
THC nella marijuana (Cannabis sativa) di buona
qualità è nell'ordine di 0.5-1% nelle foglie
grandi, 1-3% nelle foglie piccole, 3,7% nei
fiori, 5-10% nelle brattee (
indica una foglia modificata
che accompagna fiori e infiorescenze; ha
funzioni principalmente protettive del
bocciolo floreale. )
14-25% nella
resina ed oltre il 60% nell'olio. Quantità
maggiori di THC sono prodotte da specie
selezionate.
Il contenuto di THC nelle droghe
tende a diminuire con il tempo, un processo
accelerato dal calore e dalla luce. Le foglie
e la resina di Canapa conservate in condizioni
normali perdono rapidamente la loro attività e
possono diventare completamente inattive dopo
2 anni. La modificazione principale è
l'ossidazione dell'anello cicloesanico che
trasforma il THC in CBN.
Il THC è più
potente se fumato piuttosto che preso per via
orale, in quanto la sua volatilità permette un
rapido assorbimento ed un effetto immediato.
Gli acidi cannabinoidici subiscono
decarbossilazione in seguito a riscaldamento e
quindi quando la droga viene fumata i livelli
di cannabinoidi attivi aumentano, per esempio
l'acido tetraidrocannabinolico viene
convertito in tetraidrocannabinolo.
Rapporti
contrastanti sulla tossicità di questa droga
probabilmente derivano dalla differente
attività farmacologica della droga dovuta alla
diversa origine geografica, alla specie ed al
tipo di conservazione del materiale
proveniente dalla pianta.
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Cannabinoidi naturali
Nella Cannabis sativa sono state
identificate oltre 400 sostanze chimiche differenti , oltre 60 delle
quali appartengono alla famiglia dei cannabinoidi.
Il delta-9-tetraidrocannabinolo (THC)
è generalmente considerato il capostipite di questa famiglia di
sostanze ed è quello su cui sono state effettuate più ricerche.
Purtuttavia non è l'unico principio attivo della Cannabis, che ne
contiene molti altri, alcuni dei quali hanno interessanti proprietà
terapeutiche.
Tra questi vale la pena in
particolare di ricordare il cannabidiolo (CBD). Si tratta di
un cannabinoide non-psicoattivo, privo cioè di effetti sul cervello,
ma tuttavia in grado di modulare l'azione del
THC a livello cerebrale, prolungandone la durata d'azione e
limitandone gli effetti collaterali
E' inoltre di per sè dotato di una certa efficacia quale farmaco
anticonvulsivante e analgesico.
Delle proprietà di molti altri
cannabinoidi,
ancora si sa molto poco, ma non si può escludere che anch'essi
contribuiscano a determinare in qualche modo gli effetti terapeutici
della Cannabis
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Gruppo |
Abbreviazioni |
No. di
varianti note |
|
D9-Tetraidrocannabinolo |
D9-THC |
9 |
|
D8-Tetraidrocannabinolo |
D8-THC |
2 |
|
Cannabicromene |
CBC |
5 |
|
Cannabiciclolo |
CBL |
3 |
|
Cannabidiolo |
CBD |
7 |
|
Cannabielsoino |
CBE |
5 |
|
Cannabigerolo |
CBG |
6 |
|
Cannabinidiolo |
CBND |
2 |
|
Cannabinolo |
CBN |
7 |
|
Cannabitriolo |
CBT |
9 |
|
Altri |
|
11 |
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Totale |
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66 |
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tratta da
"Marijuana and Medicine: Assessing the
Science Base" |
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