|

Il Toscano è l'unico sigaro che ha mantenuto la caratteristica originaria di essere fatto con tabacco non conciato, ma naturalmente fermentato: tabacco "puro", e questa è la sua
primaria qualità.
Stiamo parlando del Kentucky, il tipo di tabacco utilizzato nella Manifattura di Lucca. È un tabacco secchissimo che viene immerso nelle vasche e poi sgocciolato: evaporata l'umidità del 54% si può procedere a togliere la costola centrale delle grandi foglie, che sono lunghe tra i 40 e 70 cm e tra i 30 e i 35 cm; dopo questa operazione le foglie meglio riuscite vengono distese su stampi
sagomati e tagliate a mano.
Nel sigaro Toscano non c'è sottofascia, per cui due sono le parti che lo costituiscono: l'interno, o ripieno, formato con tabacco fermentato; la fascia, che è una foglia di tabacco bagnata e scostolata, avvolta a spirale sul ripieno. Per questa si usa il tipo d tabacco Kentucky proveniente dagli Usa: tabacco scuro e pesante,
di colore uniforme, di media consistenza, combustibile ed elastico e curato a fuoco diretto. Mentre per il ripieno ci vuole un tabacco forte e possibilmente di tessuto grossolano. Si usa quello coltivato in Italia, per la maggior parte nella provincia di Benevento (45% della produzione nazionale) e poi in Toscana, in Veneto, in Umbria e nel Lazio.
Il tabacco Kentucky, in Italia, è una delle varietà americane di più antica introduzione. Venne dapprima importato agli inizi del 1800 dagli Stati Uniti, per il confezionamento del sigaro Toscano, successivamente fu iniziata la sua coltivazione a
titolo sperimentale a partire dal 1850. Le ibridazioni con alcune varietà locali e gli adattamenti all'ambiente hanno portato alla costituzione di un tabacco molto ben caratterizzato.
|