Il Sigaro Toscano

      

  

             

TABACCHERIA 21 - Ti Propone I Propri " SIGARI TOSCANI " ... Informandoti ...alla Pagina ... LA CURA ........
 

Che il Toscano sia frutto di una grande cura non è solo un modo di dire. Nonostante l'attenzione e la curiosità siano solitamente puntate sulla manifattura, sulle mani femminili che danno forma alla foglia, c'è un momento precedente decisivo per la trasformazione del vegetale in tabacco: dalla foglia verde alla materia prima che, dopo essere stata selezionata, entrerà poi in manifattura. Si chiama proprio cura quel momento ed è storia di questi giorni uggiosi di novembre.

A metà ottobre finisce il raccolto, ma non il lavoro nelle piantagioni. I tecnici dicono che questa è stata una buona annata, ma se le grandi foglie verde acceso saranno buone da fumare dipende moltissimo da quel che succede fra novembre e dicembre nei locali di cura. Qui il fuoco toglie il verde, si mangia la clorofilla e avvia il primo miracolo biochimico che rende unico il Kentucky. C’è nella cura molto della storia e delle origini di questo tabacco. Il nome ci ricorda che arriva dagli Stati Uniti: lì, alla fine dell'estate, con la temperatura in ribasso e l'umidità in aumento, trattarlo ad aria naturale non era piú sufficiente. Ma c’era tanta legna. Nacque così l’idea della cura a fuoco. E c’era così tanta legna che anche i locali della cura erano costruiti con pezzi di tronco. In Italia, così come il tabacco, anche il trattamento si è adattato, sia per le diverse condizioni metreologiche, sia per la diversa disponibilità di alberi da tagliare. Quel che si mette a bruciare sotto i pavimenti dei locali di cura, che sono di muratura, è davvero importante: essenze forti e ben stagionate. Quercia, rovere, cerro ma che abbiano mesi e mesi di riposo. Basti pensare che, nelle piantagioni, appena finito il raccolto del tabacco, ci si mette subito alla ricerca dei ceppi che bruceranno l’anno successivo.

Gran bello spettacolo i mazzi di foglie appesi nei locali di cura a maturare nel giusto equilibrio di calore, aria e umidità. Raccolte una per una e infilzate su uno spago, pendono come cacciagione che frolla in attesa di essere preparata per le tavole più esigenti. Il risultato dipende dalla giusta miscela di tre ingredienti: il calore deve essere costante, il fumo contenuto, l’aria diffusa nella giusta misura. Nelle stanze di cura si gioca buona parte del futuro valore e sapore del Kentucky che sarà Toscano. Perché qui si crea la manegevolezza della foglia, la sua disponibilità ad essere lavorata in forma di sigaro, la sua elasticità, la sua tenuta nel tempo. Ma qui si comincia a formare anche il gusto del tabacco. La tipicità del Kentucky si consolida tra correnti d’aria, acqua di vegetazione che evapora e calore che cancella dalla foglia gli umori vegetali.

I tecnici parlano di ingiallimento, ammaronamento, essiccazione dei lembi e della costola. Detto più semplicemente, durante la cura, la foglia smette di essere verde e comincia a diventare tabacco. La clorofilla si decompone, le cellule muoiono, l’acqua svanisce. Basta poco a far abortire il processo di trasformazione e a danneggiare il tabacco che sarà. Un’espressione tecnica usata per indicare un difetto di trasformazione riassume egregiamente il significato della cura: la foglia si è fissata in verde. Significa che durante l’ingiallimento c’è stata una carenza di umidità. Non diventerà mai del buon tabacco, non potrà mai essere un buon Toscano.

Non c’è macchina che possa curare le foglie di Kentucky. Certo le macchine possono controllare temperatura e umidità, il calore sprigionato dalla legna accesa non è lasciato al caso, ma è solo l'occhio attento dell’uomo che decide quando intervenire per avere una cura perfetta oppure, capita anche questo, se far “ripassare” la cura a una partita di foglie rimaste ancora con qualche traccia vegetale.

E' con l’inizio dell’anno nuovo che comincia la vita vera e propria del tabacco, quando le foglie curate prenderanno la strada delle Agenzie delegate alla selezione e alla preparazione del tabacco per la manifattura. Ancora mesi di lavoro e di attesa. Otto mesi fa le foglie che in queste settimane sono in cura erano un seme talmente piccolo da dover essere preparato in vivaio prima di essere interrato. Solo fra 12-14 mesi saranno un Toscano pronto da fumare. Appuntamento al 2004.

 

 

No Copyright © 2003 TABACCHERIA21 di O.Samuele ( Rivendita Tabacchi n° 21 ) Via Santa Maria 109 - 56125 PISA                            mailto:smokshop@tabaccheria21.net
Ultimo aggiornamento 06/01/2009 00.49.43
                                                                                Webmaster: Maurizio B. ( ShopPatner ) mabaita@hotmail.com