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Per ogni
fumatore, i sigari rappresentano una
passione e non un diversivo, sono
un'attesa pausa da dedicare a se stessi da
inserire e conservare gelosamente nella
frenesia della vita quotidiana, ed una
volta scoperta è difficile farne a meno.
 
Il sigaro
varia nel gusto a seconda del momento
della giornata in cui decidiamo di
accenderlo, varia a seconda del nostro
appetito e delle nostre condizioni fisiche
e mentali, ed è per questi motivi che la
scelta del momento da dedicare al nostro
sigaro deve essere una circostanza ben
pianificata. Il tempo ed il luogo in cui
decidiamo di accendere il nostro sigaro
sono del tutto personali e con il tempo
ogni fumatore riesce a trovare
l'equilibrio più adatto alle proprie
esigenze.
Per poter realmente
apprezzare una buona fumata è necessario
capire che cosa ognuno di noi chiede al
proprio sigaro, la scelta del sigaro come
il luogo ed il momento sono del tutto
personali e grazie all'ampia gamma di
scelta che abbiamo all'interno della
famiglia dei Toscani sarà facile trovare
quello che meglio si adatta al momento. Il
sigaro Toscano è un piacere contemplativo
che per essere apprezzato in tutti i suoi
aspetti va assaporato lentamente, il suo
sapore cambia man mano che diminuisce la
lunghezza ed è anche questa una delle
ragioni, oltre al tempo che si ha a
disposizione, che influenzano la scelta
del modo su come fumarlo. Sul modo di
fumare si apre un contenzioso tra gli
appassionati del sigaro Toscano che si
dividono in tradizionalisti, che
prediligono la fumata intera così detta
alla maremmana, e tra i fumatori di
sigaro ammezzato che invece preferiscono
gustare il sigaro tagliandolo a metà.
Queste due diverse opzioni di scelta sono
possibili grazie alla singolare forma
fusiforme ed irregolare propria del sigaro
Toscano che lo contraddistingue e che lo
rende unico nel variegato mondo dei
sigari.
Il Toscano se fumato alla
maremmana risulta più morbido e più
facile da fumare anche per chi non ama
particolarmente le fumate forti che sono
tipiche del tabacco kentucky. Il nome si
dice derivi dai butteri maremmani che
andando a cavallo e dovendo tenere ben
salde le briglie non avevano la
possibilità di fumarlo tagliandolo in due.
Fumare il Toscano intero, sembra essere il
modo preferito dai veri appassionati che
non vogliono privarsi dall'assaporare
tutte le varie sfumature che si scoprono
man mano che il sigaro brucia e che si
possono apprezzare e scoprire solamente
fumandolo integralmente. Infatti il gusto
del sigaro, come abbiamo detto cambia col
diminuire della sua lunghezza.
Il
secondo modo, quello ammezzato è
dettato il più delle volte più dalla
praticità che dalla parsimonia come dicono
invece i maligni, è una fumata figlia dei
tempi moderni, frenetici dove vista la
scarsità del tempo a disposizione si
predilige una fumata breve ma intensa,
infatti il sigaro ammezzato risulta essere
più forte rispetto al sigaro intero, e
quindi meno adatto ai neofiti o alle prime
ore della giornata quando si è a stomaco
vuoto. Tagliare il sigaro in due poi
riduce la fumata perché si raddoppia
l'ultimo terzo che è quello meno fumabile
perché diventa più acido a causa della
saliva e troppo forte a causa della
vicinanza della brace al palato. Tra
coloro che amano invece il Toscano
ammezzato poi si apre un altro fronte di
discussione sul come tagliare il sigaro se
con il taglia sigari o in maniera
tradizionale con l'unghia. Per chi dovesse
optare per la prima soluzione meglio
ricorrere ad un taglia sigari a doppia
lama che permette un taglio netto è più
uniforme che non altera la struttura del
sigaro; per gli altri invece che
preferiscono tagliare il sigaro come
facevano i nostri nonni, con l'unghia,
bisogna stare più attenti perché in questa
maniera è più facile rischiare di rovinare
il sigaro.
Qualsiasi sia il modo
in cui decidiamo di fumare l'importante è
riscoprire certi riti dimenticati che sono
propri del fumo lento, la riscoperta dei
rituali legati al Toscano altro non fanno
che renderne ancora più piacevole la sua
fumata.
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