Il Sigaro Toscano

Appello per la Salvaguardia della Qualita' del Sigaro Toscano

 
 
 

Senato della Repubblica

COMUNICATO STAMPA

CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELL'APPELLO

PER LA SALVAGUARDIA DEL SIGARO TOSCANO

 

"Esprimiamo preoccupazione - recita la prima parte dell'appello che vede la firma anche di numerosi parlamentari - per le imprevedibili conseguenze della privatizzazione dell'ETI, per quanto riguarda le garanzie di qualità e di mantenimento delle tradizioni nella produzione dei Sigari Toscani. La vendita del settore produttivo dei Sigari, non si configura infatti come semplice cessione di fabbriche, ma di fatto, è la cessione dì un marchio (: quello del "Sigaro Toscano"), che ha un suo prestigio nel mondo."

Alla conferenza stampa, che si terrà mercoledì 11 ottobre presso la Sala Rossa del Senato alle ore 12,00, saranno presentate una serie di proposte per garantire la salvaguardia dellla produzione di qualità, in tutta la filiera:

dal tabacco alla produzione e commercializzazione del sigaro.

 

Interverranno tra gli altri:

Sen. Fiorello Cortiana (vicepresidente della Commissione Agricoltura del Senato)
Andrea Melfi (ideatore dell'appello)
Dott. Gabriele Zippilli (produzione del tabacco "Kentuky")
Celestini Antonello (Presidente Associazione Tabacchicoltori Italia Centrale)
Alessandra Oddi Baglioni

(AIAB - Umbria e Fondazione per il Museo Storico e Scientifico del Tabacco).
Roma 09/10/00

 


“Il toscano è unico e irripetibile”

 Esprimiamo preoccupazione per le imprevedibili conseguenze della privatizzazione dell'ETI, per quanto riguarda le garanzie di qualità e di mantenimento delle tradizioni nella produzione dei Sigari "Toscani".

 La vendita del settore produttivo dei sigari, non si configura infatti come semplice cessione di fabbriche, ma di fatto, è la cessione di un marchio (quello del "Sigaro Toscano"), che ha un suo prestigio nel mondo.

 In aggiunta a queste riserve, anche per le quali, il decreto di privatizzazione fa riferimento ad una pluralità eventuale di aziende e non ad una unica, ci sono altre considerazioni che vanno analizzate come ad esempio il rischio concreto di un trasferimento all'estero, in un lasso di tempo non lungo, della manifattura dei sigari (già di per sé la produzione di tabacco è anche di provenienza estera).

 Per la produzione del tabacco riteniamo fondamentale garantire, mediante coltivazioni biologiche ed eco-compatibili non dannose per l'ambiente, gli operatori e le popolazioni residenti, una qualità delle foglie tale da assicurare la migliore lavorazione.

 Riteniamo che le potenzialità commerciali del marchio "Il Toscano" siano tali e con possibilità di collegamento anche con altre tipologie di prodotti di qualità, proprio perché di fatto il sigaro "Toscano" è diventano nel tempo un vero e proprio biglietto da visita del made in Italy più esclusivo,

Per questo riteniamo indispensabile:

• Ipotizzare una società, nella seconda fase delle privatizzazione dell'ETI, unicamente per la produzione dei sigari, da unire eventualmente con la produzione di trinciati da fiuto e da pipa e assolutamente non con la produzione delle sigarette;

• Incaricare la Fondazione Per il Museo Storico e Scientifico del Tabacco quale ente deputato a garantire la qualità sia del tabacco, che della manifattura nel rispetto delle antiche tradizioni, recuperando la cultura e la storia del Sigaro Italiano.

• Coinvolgere gli enti locali territorialmente interessati; nell’istituire corsi di formazione professionale, promossi dalla Fondazione e dalle altre figure operanti sul territorio, come ad esempio le associazioni di categoria, che istruiscano, con specializzazioni diverse, ma attinenti, i futuri tecnici dell'intera filiera, dalla coltivazione in campo alla manifattura dei Sigari più esclusivi, oramai retaggio culturale di pochi operatori, per la maggioranza di età avanzata.

• Includere nello statuto della società di produzione dei sigari, il controllo di qualità da parte di un Comitato Scientifico appositamente nominato dalla Fondazione, e la devoluzione di una parte degli utili per il funzionamento dello stesso.

• Prevedere per la zona tipica di produzione del tabacco Kentucky, materia prima del sigaro Toscano, una denominazione di origine, comprendente le Province di Arezzo e Perugia.
Più precisamente i comuni dove si concentrano le produzioni di tabacco Kentucky di qualità, di seguito elencati: Anghiari (AR) San Sepolcro (AR) Monterchi (AR)  Citerna (PG) Città di Castello (PG) San Giustino (PG).

Nel comprensorio di origine dove la produzione di Kentucky è tipica, tradizionale e di una qualità che lo rendono unico. È di fondamentale importanza creare un "evento" attorno alla produzione del tabacco da sigari, coltivazione che è propria della cultura di questi luoghi, e che conserva molto della vecchia tradizione contadina.

 

Come ad esempio:

1. una mostra permanente sulle tradizioni legate alla cultura del tabacco Kentucky, dove gli utenti principalmente turisti, potranno comprendere a pieno l’evento culturale che permea la coltivazione del tabacco e le successive fasi di lavorazione fino all'ottenimento del sigaro.

2. Istituzione di un percorso turistico culturale denominato ad es. “le terre del Toscano”. Vista la sempre maggiore attenzione rivolta dai turisti, verso itinerari caratterizzati da cultura, cibo sano e tradizioni del territorio. Preso in esame lo scenario di riferimento dell’alta Valle del Tevere, ricco di opere d’arte, di elementi architettonici naturali e di un artigianato di qualità.

Creare un marchio, che preveda:

1. L'istituzione di filiere di produzione certificate (certificazione di qualità ad esempio, ISO 9002, e certificazione biologica ai sensi del Reg. CE 2092/91), al fine di differenziare le produzioni, garantendone l’effettiva qualità, e rispetto dell'ambiente.

2. Studi disciplinari di produzione. L'applicazione di un disciplinare è indispensabile al fine di dare garanzie reali e migliorare la qualità del prodotto, intendendo per qualità: oltre alle usuali caratteristiche commerciali, omogeneità delle partite ed assenza di residui chimici.

3. L'applicazione di disciplinari di produzione volti al contenimento dell'uso di fitofarmaci, ed al miglioramento della qualità, congiuntamente con l'istituzione di linee di produzione biologiche certificate, consentirà ai coltivatori di produrre nel rispetto dell'agroecosistema, riducendo sensibilmente l'impatto ambientale che oggi caratterizza le produzioni di tabacco.

La proposta intende delineare i presupposti e le condizioni, per favorire l'integrazione dell'attività produttiva, turismo e cultura, legata al marchio de "Il Toscano", che è da inquadrarsi nell'ottica più generale della valorizzazione del territorio e delle sue risorse, finalità proprie della nuova concezione di sistema agricolo multifunzionale, unica via perseguibile dall'agricoltura Italiana, che deve esprimere delle produzioni , che abbiano caratteristiche di indiscutibile qualità, oltre che di un forte legame con il territorio e le sue tradizioni.

Con un indiscutibile beneficio territoriale e nazionale poiché si vedrà accresciuto il lustro del Made in Italy, qualificando ulteriormente un prodotto già conosciutissimo ed apprezzato come il Sigaro Toscano. Un prodotto ricco di tradizione, legato alla cultura del piacere, che va gustato in momenti particolari della giornata, con i tempi ed i modi dovuti, seguendo una filosofia che porti a fumare poco e bene, prendendo le dovute distanze dal consumo nevrotico e smodato che caratterizza oggi la maggior parte dei consumatori di tabacco.

Cogliere queste condizioni significa, non solo garantire una reale qualità del Sigaro Toscano, che potrà anzi migliorare con la privatizzazione della manifattura. Ma anche sviluppare a pieno le potenzialità commerciali di un marchio di fatto apprezzato come garanzia di superiore qualità in tutto il mondo, legandolo anche ai luoghi di produzione garantendo un successo per il prodotto sigaro, per l'area di coltivazione e gli operatori del settore, salvaguardando tradizioni e cultura della zona.

 
 
 

 

 

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