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“Il toscano è unico e
irripetibile”
Esprimiamo preoccupazione per le imprevedibili
conseguenze della privatizzazione dell'ETI, per
quanto riguarda le garanzie di qualità e di
mantenimento delle tradizioni nella produzione dei
Sigari "Toscani".
La vendita del settore produttivo dei sigari, non
si configura infatti come semplice cessione di
fabbriche, ma di fatto, è la cessione di un marchio
(quello del "Sigaro Toscano"), che ha un suo
prestigio nel mondo.
In aggiunta a queste riserve, anche per le quali,
il decreto di privatizzazione fa riferimento ad una
pluralità eventuale di aziende e non ad una unica,
ci sono altre considerazioni che vanno analizzate
come ad esempio il rischio concreto di un
trasferimento all'estero, in un lasso di tempo non
lungo, della manifattura dei sigari (già di per sé
la produzione di tabacco è anche di provenienza
estera).
Per la produzione del tabacco riteniamo
fondamentale garantire, mediante coltivazioni
biologiche ed eco-compatibili non dannose per
l'ambiente, gli operatori e le popolazioni residenti,
una qualità delle foglie tale da assicurare la
migliore lavorazione.
Riteniamo che le potenzialità commerciali del
marchio "Il Toscano" siano tali e con possibilità di
collegamento anche con altre tipologie di prodotti
di qualità, proprio perché di fatto il sigaro "Toscano"
è diventano nel tempo un vero e proprio biglietto da
visita del made in Italy più esclusivo,
Per questo riteniamo indispensabile:
• Ipotizzare una società, nella seconda fase delle
privatizzazione dell'ETI, unicamente per la
produzione dei sigari, da unire eventualmente con la
produzione di trinciati da fiuto e da pipa e
assolutamente non con la produzione delle sigarette;
• Incaricare la Fondazione Per il Museo Storico e
Scientifico del Tabacco quale ente deputato a
garantire la qualità sia del tabacco, che della
manifattura nel rispetto delle antiche tradizioni,
recuperando la cultura e la storia del Sigaro
Italiano.
• Coinvolgere gli enti locali territorialmente
interessati; nell’istituire corsi di formazione
professionale, promossi dalla Fondazione e dalle
altre figure operanti sul territorio, come ad
esempio le associazioni di categoria, che
istruiscano, con specializzazioni diverse, ma
attinenti, i futuri tecnici dell'intera filiera,
dalla coltivazione in campo alla manifattura dei
Sigari più esclusivi, oramai retaggio culturale di
pochi operatori, per la maggioranza di età avanzata.
• Includere nello statuto della società di
produzione dei sigari, il controllo di qualità da
parte di un Comitato Scientifico appositamente
nominato dalla Fondazione, e la devoluzione di una
parte degli utili per il funzionamento dello stesso.
• Prevedere per la zona tipica di produzione del
tabacco Kentucky, materia prima del sigaro Toscano,
una denominazione di origine, comprendente le
Province di Arezzo e Perugia.
Più precisamente i comuni dove si concentrano le
produzioni di tabacco Kentucky di qualità, di
seguito elencati: Anghiari (AR) San Sepolcro (AR)
Monterchi (AR) Citerna (PG) Città di Castello (PG)
San Giustino (PG).
Nel comprensorio di origine dove la produzione di
Kentucky è tipica, tradizionale e di una qualità che
lo rendono unico. È di fondamentale importanza
creare un "evento" attorno alla produzione del
tabacco da sigari, coltivazione che è propria della
cultura di questi luoghi, e che conserva molto della
vecchia tradizione contadina. |
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Come ad esempio:
1. una mostra permanente sulle tradizioni legate
alla cultura del tabacco Kentucky, dove gli utenti
principalmente turisti, potranno comprendere a pieno
l’evento culturale che permea la coltivazione del
tabacco e le successive fasi di lavorazione fino
all'ottenimento del sigaro.
2. Istituzione di un percorso turistico culturale
denominato ad es. “le terre del Toscano”. Vista la
sempre maggiore attenzione rivolta dai turisti,
verso itinerari caratterizzati da cultura, cibo sano
e tradizioni del territorio. Preso in esame lo
scenario di riferimento dell’alta Valle del Tevere,
ricco di opere d’arte, di elementi architettonici
naturali e di un artigianato di qualità.
Creare un marchio, che preveda:
1. L'istituzione di filiere di produzione
certificate (certificazione di qualità ad esempio,
ISO 9002, e certificazione biologica ai sensi del
Reg. CE 2092/91), al fine di differenziare le
produzioni, garantendone l’effettiva qualità, e
rispetto dell'ambiente.
2. Studi disciplinari di produzione. L'applicazione
di un disciplinare è indispensabile al fine di dare
garanzie reali e migliorare la qualità del prodotto,
intendendo per qualità: oltre alle usuali
caratteristiche commerciali, omogeneità delle
partite ed assenza di residui chimici.
3. L'applicazione di disciplinari di produzione
volti al contenimento dell'uso di fitofarmaci, ed al
miglioramento della qualità, congiuntamente con
l'istituzione di linee di produzione biologiche
certificate, consentirà ai coltivatori di produrre
nel rispetto dell'agroecosistema, riducendo
sensibilmente l'impatto ambientale che oggi
caratterizza le produzioni di tabacco.
La proposta intende delineare i presupposti e le
condizioni, per favorire l'integrazione
dell'attività produttiva, turismo e cultura, legata
al marchio de "Il Toscano", che è da inquadrarsi
nell'ottica più generale della valorizzazione del
territorio e delle sue risorse, finalità proprie
della nuova concezione di sistema agricolo
multifunzionale, unica via perseguibile
dall'agricoltura Italiana, che deve esprimere delle
produzioni , che abbiano caratteristiche di
indiscutibile qualità, oltre che di un forte legame
con il territorio e le sue tradizioni.
Con un indiscutibile beneficio territoriale e
nazionale poiché si vedrà accresciuto il lustro del
Made in Italy, qualificando ulteriormente un
prodotto già conosciutissimo ed apprezzato come il
Sigaro Toscano. Un prodotto ricco di tradizione,
legato alla cultura del piacere, che va gustato in
momenti particolari della giornata, con i tempi ed i
modi dovuti, seguendo una filosofia che porti a
fumare poco e bene, prendendo le dovute distanze dal
consumo nevrotico e smodato che caratterizza oggi la
maggior parte dei consumatori di tabacco.
Cogliere queste condizioni significa, non solo
garantire una reale qualità del Sigaro Toscano, che
potrà anzi migliorare con la privatizzazione della
manifattura. Ma anche sviluppare a pieno le
potenzialità commerciali di un marchio di fatto
apprezzato come garanzia di superiore qualità in
tutto il mondo, legandolo anche ai luoghi di
produzione garantendo un successo per il prodotto
sigaro, per l'area di coltivazione e gli operatori
del settore, salvaguardando tradizioni e cultura
della zona. |