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Nel
caso si voglia tagliare a metà
il
sigaro, dobbiamo tenere
conto di alcuni semplici
accorgimenti. Per evitare
facili rotture in prossimità
del taglio è consigliabile
inumidirlo bagnando
leggermente la fascia. Alcuni
appassionati usano la saliva,
altri l’acqua, alcuni il vino,
la grappa o il cognac.
L’importante è renderlo meno
fragile per avere la
possibilità di un taglio netto
e deciso. I tagliasigari più
indicati sono quelli che al
momento del taglio avvolgono
il
sigaro completamente in
tutta la sua circonferenza,
evitando così possibili
rotture o scollamento della
fascia. Anche se non abbiamo
simpatia per il cellofan, il sigaro
può essere tagliato anche
prima di sfasciarlo dallo
stesso cellofan, la pellicola
contribuirà ad evitare
rotture. Conosciamo alcuni
fumatori che spezzano il sigaro
con le mani; in questo modo
però, si procurano certamente
rotture, in particolare nel Toscano
Originale che avendo il
ripieno lungo è il più esposto
a danni irreparabili.
C'è ancora qualche fumatore che
sostiene il piacere dell'ammezzamento manuale del Toscano: "indovinare"
con le dita il punto ideale di cedimento, lì dove l'intreccio della foglia
lascia la possibilità di una spezzatura quasi perfetta, è quasi il
seducente preliminare della la conquista che si consumerà con
l'accensione.
L'esercizio manuale può forse divertire e comunque torna
utile quando si è sprovvisti dello strumento appropriato per compiere
l'operazione: il tagliasigari. Attrezzo necessario per i fumatori dei
sigari havana, che devono essere assolutamente decapitati, e quasi
necessario per chi fuma il Toscano visto che abitualmente viene consumato
in due metà.
non è il caso di
rovinare un Toscano provando a spezzarlo in due con le mani o, peggio,
utilizzando una qualsiasi forbice. L'uso di un tagliasigari è importante
perché evita che il sigaro si scheggi, con i conseguenti sgradevoli
spezzoni di tabacco. Sgradevoli non solo da un punto di vista estetico: un
taglio perfetto infatti è la premessa necessaria per una combustione
regolare. E quindi per una buona fumata.
Il taglio può essere effettuato con tre diverse famiglie
di strumenti: ghigliottina, coltello, forbice. La ghigliottina è
costituita da una lama che si muove in una struttura rigida, singola (e di
forma trapezoidale) o doppia (trapezoidale o circolare). Quella a lama
doppia è la più efficace. In ogni caso è fondamentale la qualità della
lama, che deve essere di ottimo acciaio, ben affilata e stabile. Nelle
ghigliottine più economiche infatti spesso traballa e produce così un
taglio impreciso. A determinare il prezzo è anche il materiale utilizzato
per il corpo: nelle ghigliottine più economiche di solito è di plastica.
Resta lo strumento più facile da usare e più comodo da portarsi
dietro. Il coltello è uno strumento della tradizione e ancora in
Toscana ci sono coltellerie artigianali che realizzano pezzi pensati
appositamente per il Toscano. Non è però facile da usare e non è
ovviamente molto comodo. Può essere un bell'oggetto da tenere in
casa. La forbice è costituita da lame lavorate in modo tale da
formare un semicerchio: quando si uniscono tranciano il sigaro. Possono
sembrare più facili da usare, perché tutti siamo tenere in mano una
forbice ma non garantiscono una grande precisione e soprattutto tendono a
schiacciare il sigaro.
La ghigliottina
richiede un minimo di attenzione quando si piazza il sigaro sulla lama:
non deve assolutamente muoversi nel momento della... decapitazione. Se
si usa la forbice, invece, il rischio è di schiacciare il sigaro: basta
dare un taglio netto senza indugiare con le lame. L'uso del coltello
richiede un po' di esercizio perché può capitare di sfilacciare il sigaro
o di tagliarlo irregolarmente. Almeno all''inizio conviene aiutarsi
appoggiandosi su una superficie piana.
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