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Fumare il sigaro ( Tecnicamente )
Qualsiasi sigaro prima di essere fumato deve
essere tagliato all'estremità chiusa (testa) eliminando circa 3mm.
Allo scopo si utilizza il tagliasigari (in commercio ne esistono
di vari tipi ma il più funzionale è quello a ghigliottina). Non è
consigliabile forare la testa del sigaro perché durante la combustione si
verrebbe a creare in testa una forte e sgradevole concentrazione di
catrame. Allo stesso modo non è indicato il taglio cuneiforme poché si
rischia di danneggiare irreparabilmente la fascia.
Per accendere il sigaro si usa l'accendino rigorosamente a gas oppure il
fiammifero in legno (altri mezzi rischiano di alterarne il gusto).
Si tiene il sigaro in posizione orizzontale e si fa ruotare in modo che la
fiamma lambisca l'intera circonferenza del piede. Questa pratica fa
sì che la combustione del ripieno e della fascia avvenga uniformemente. A
questo punto si porta il sigaro alla bocca e si completa l'accensione
tenendo la fiamma a circa 1cm dal piede.
Il sigaro va fumato lentamente, senza avidità, e al contrario della
sigaretta non va assolutamente aspirato il fumo. Per fumare un avana di
dimensioni medie si può impiegare una mezz'ora mentre per uno di grandi
dimensioni si arriva ad un'ora. Non bisogna comunque fumarlo per più di
due terzi della lunghezza perché, avvicinandoci troppo alla testa, il
gusto e l'aroma risulterebbero guastati dall'intenso calore all'interno
della bocca.
E'ipotesi comune che un ottimo sigaro produca un cilindro di cenere
uniforme, ma non è assolutamente necessario mantenerla attaccata al piede
finché non cada da sola. Questa pratica, se siete distratti, può rischiare
di rovinarvi l'abito e la serata...Perciò, senza picchiettare il sigaro,
si può dolcemente scrollare la cenere con un leggero colpetto sulla testa
e questa cadrà nel posacenere al momento giusto.
Può capitare che il sigaro si spenga: è abbastanza normale se ne abbiamo
fumato almeno metà ma non preoccupatevi, si può riaccendere. Si brucia
nuovamente l'estremità della fascia, si soffia verso l'esterno per
eliminare le impurità della precedente combustione e si riaccende come se
fosse nuovo. Certo, non è gradevole come la prima volta ma un ottimo
sigaro può essere di nuovo fumato entro la stessa giornata (il giorno
dopo il gusto risulterebbe altrimenti stantio...).
Non è necessario schiacciare il sigaro per spegnerlo
come si farebbe con una sigaretta, si lascia invece riposare nel
posacenere e si spegnerà da solo. Una volta spento è meglio gettarlo via
subito per evitare che nell'ambiente ristagni l'odore del fumo.
E' preferibile fumare restando fermi, seduti, in un
ambiente confortevole: il piacere che dà il sigaro non deve essere
compromesso da fattori esterni e, forse, in qualche caso è meglio
rinunciare piuttosto che non gustarselo a fondo.
Allo scopo va detto che il fumo del sigaro può e deve essere accompagnato
da un buon drink, ma la scelta dipende assolutamente dal proprio gusto e
dal momento. E' ad ogni modo consigliabile abbinare una bevanda che non
copra in assoluto il gusto del sigaro appena fumato, ed in tal senso sono
più indicati bouquet affumicati come quelli del Porto, del Cognac, dello
Scotch single malt.
E' bene Creare una
scheda Personale di degustazione,
è utile per avere sottocchio tutti i dati relativi a un determinato sigaro.
Questa azione vi permetterà di rivivere e ricordare le sensazioni provate
durante la degustazione.
Nella prima parte potete inserire una serie di informazioni per catalogare il
sigaro prescelto: Marca e Nome, Formato, Provenienza, Luogo, Data e Ora di
Degustazione. ContinuaTe con un¹analisi del colore della capa che va dal claro
(nocciola chiarissimo) al maduro (marrone intenso quasi bruciato). Toccando il
sigaro potrete scoprire valutare la capa al tatto e scoprire quindi altre
caratteristiche, come la sensazione che essa dà toccandola: è secca, vellutata o
grassa? La compattezza del corpo si avverte comprimendo il sigaro tra lindice e
il pollice. Se avrete una sensazione di resistenza, significa che il corpo è
serrato, causa cattivo arrotolamento (troverete poi che anche il tiraggio sarà
difficoltoso), se comprimendo avrete la sensazione che manchi del ripieno,
dovrete catalogarlo come molle (anche questo è un difetto di costruzione,
infatti questo tipo di sigaro brucerà molto in fretta).
Gusto a crudo: inizia
a questo punto la vera e propria analisi degustativa, dopo aver tagliato la
testa del sigaro ed aver effettuato dei tiri a crudo, cioè a sigaro spento. Se
chiuderete gli occhi e proverete a concentrarvi sulle sensazioni gustative che
ne riceverete, riuscirete a riconoscere alcune note aromatiche : ad esempio,
miele, muschio, muffa e via assaporando. Per semplificare, è stato distinto
alcune di queste note in categorie: ad esempio quelle erbacee sono le note che
ricordano l¹erba, dal fieno secco all¹erba fresca appena tagliata, oppure quando
si parla di frutta secca si includono tutti gli aromi che ricordano tale frutta,
la mandorla amara, la nocciola e ancora la frutta fresca che raggruppa tutto ciò
che la ricorda.
Analisi del gusto. Un
sigaro si fuma per terzi (molti dicono per quarti): il primo terzo è solitamente
leggero e poco incisivo, è importante perché prepara il fumatore ad assaporare
il secondo terzo che è quello che rivela il valore del sigaro. Il terzo terzo,
l'ultimo, è solitamente più forte ma sigla la fumata e la imprime nei nostri
ricordi. Spesso alla fine dell'ultimo terzo siamo dispiaciuti e non vorremmo
abbandonarlo nel posacenere.
tiraggio che
stabilisce la resistenza offerta dal sigaro all¹aspirazione: è corretto,
quando la fumata è regolare; troppo aperto (vedi compattezza del corpo
molle), quando brucia troppo in fretta o difficile (vedi compattezza del
corpo serrato), quando il tiraggio è faticoso.
Combustione: con
questa parola si indica il modo in cui brucia il vostro sigaro: corretta, se
il piede brucia in maniera uniforme, irregolare, se brucia lateralmente o
solo allinterno o all¹esterno, oppure difficile, se si spegne spesso.
Equilibrio
si intende il giusto bilanciamento tra tutti gli aromi presenti.
Ricchezza di gusto,
indica la gamma di aromi che avete trovato nella fumata.
Forza - la sua
pesantezza.
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