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Il taglio del sigaro è una pratica molto importante: deve dare uniformità
alla combustione ed inoltre non deve rovinare la Capa sfilacciandola. E'
indispensabile sapere che, per apprezzare la dolcezza e le nobili
caratteristiche di un Havana, il fumo, dopo aver percorso tutta la lunghezza
del sigaro, deve fuoriuscire agevolmente(Fig. B), senza incontrare ostacoli(Fig.A)causati
da un taglio inadeguato che lo sovraccaricherebbe di note troppo calde ed
amare. Incidere correttamente la Testa, è solo questione d'esperienza.
Tranciarla con gli incisivi o con l'unghia è una tecnica principalmente
Cubana, dettata dalla condizione climatica che rende i sigari più morbidi e
quindi meno fragili. “Il taglio deve essere circolare ed avere un diametro
leggermente inferiore (1 mm) a quello del corpo del sigaro”. Questa regola è
fondamentale per scegliere l'accessorio tagliasigari più adatto.
Qui di seguito illustrerò tutti i tipi di taglio, anche quelli meno
indicati, come il taglio praticato con il coltello o con il rasoio.
Coltello
La sezione di una lama di un coltello normalmente è a cuneo. Per effettuare
un taglio, la lama deve scorrere in senso longitudinale sul sigaro, e data la
sua forma si incuneerebbe creando un taglio diagonale. Non è consigliabile
questo tipo di taglio (a mo' di salame) in quanto, la foglia molto delicata e
sottile si sfilaccerebbe inequivocabilmente. RASOIO La sezione caratteristica
della lama molto curvata di un rasoio è efficace solo nel tagliare piccolissimi
diametri ma non è adatta per il taglio di un sigaro, in quanto il filo della
lama è così sottile che flette, vibrando, su un corpo molto grosso e a causa
della sua particolare sezione si incunea. Oltretutto, anche questa lama, per
determinare un taglio efficace, deve scorrere longitudinalmente.
Forbice da sigaro
Le lame di queste forbici ono arrotate in modo che in ciascuna di esse si
formi un semicerchio ed unendosi avvolgono la testa del sigaro praticandole
un'incisione circolare. Essendo le forbici un accessorio d'uso comune in tutte
le case, esse danno più sicurezza anche alle mani meno esperte. Purtroppo, le
forbici hanno spesso il difetto di non riuscire a tagliare in modo perfetto un
calibro superiore ad un lonsdales. Inoltre, le forbici tendono a schiacciare la
testa, soprattutto nei formati più grossi, a causa della maggior superficie di
contatto e quindi del maggior attrito. In seguito, pizzicano la foglia
lateralmente provocandole una lacerazione.…
Lancetta e fustella
Non provo nemmeno a considerare attrezzo d'incisione la lancetta: una specie
di stuzzicadenti, anche se di Platino od Oro, perché lo trovo ridicolo e
ingiusto per un sigaro. Valuterò invece la fustella, che è un piccolo tubetto
molto affilato in punta, di vario diametro. Esso incide la testa del sigaro
praticando un foro perfetto(non esiste però una fustella per un calibro 52).
Evita la sfilacciatura, lasciando la testa del sigaro tonda. E' un accessorio
elegante, pratico e di piccole dimensioni. Quest'attrezzo può essere indicato
alle donne, in quanto semplice da usare e comodo oggetto da borsetta. A mio
parere, la ritengo adatta solo per calibri 26 (10,32 mm). Sicuramente non è
stata pensata per un piramideo un doppio corona! E' necessario tenere presente
che, la circonferenza del foro praticato deve essere quasi pari al diametro
totale del sigaro: un foro troppo piccolo causerebbe il suo surriscaldamento e
di conseguenza un fumo troppo caldo, con forti note amare, che inutilmente tenta
di fuoriuscire.
Ghigliottina
Costruito con una lama di forma trapezoidale, da un lato liscia e dall'altro
smussata, quest'attrezzo, se ben affilato, rende giustizia al vestito del sigaro
e al suo interno. La punta di questa lama, studiata per creare il minimo
attrito, ha un asse centrale, e penetra a fondo nel corpo del sigaro,
gradatamente, ottenendo così un taglio netto. Il lato smussato elimina lo
scarto. E' importante mantenere pulita la fessura posta a fine corsa, dagli
scarti di tabacco che si depositano ad ogni taglio.
Doppia lama
Questo tipo di taglio si produce dall'incontro tra due lame aventi un asse
centrale. Le lame di questi tagliasigari possono essere di forma trapezoidale,
come la ghigliottina, o arrotate in forma circolare, come le forbici. Tra questi
due tipi a doppia lama, sicuramente è preferibile quello con lame di forma
trapezoidale, in quanto, praticando minore attrito evita la spiacevole pressione
sulla testa del sigaro.
Taglio triangolare
Quest'oggetto, molto usato in passato soprattutto in Inghilterra, dove
abitualmente era incastonato su denti di leone e corna d'animali abbattuti
durante le battute di caccia, si compone di una lama riangolare che si abbassa,
su pressione del pollice, sulla testa del sigaro, praticando un taglio
cuneiforme. La lama deve essere molto affilata, altrimenti può provocare una
profonda lacerazione causando lo sfilacciamento irrecuperabile della capa. Il
fumo che scaturirà sarà più amaro di quello derivante da un sigaro tagliato con
una ghigliottina poiché, l'incisione causata da questa lama, non praticando un
taglio netto ma, al contrario, creando solo una grossa fessura al centro della
testa, impedisce al fumo di defluire uniformemente.
Il cortedor
L'ideale è l'arnese che gli arrotolatori cubani tengono sul loro banchetto:
“El Cortedor”. Il sigaro, una volta appoggiato sulla guida, perfettamente
orizzontale alla lama, subisce il taglio da quest'ultima azionata da un solo
dito, “il pollice”. Questa lama circolare e ruotante, unisce il taglio netto
della ghigliottina a quello del coltello in quanto, oltre ad incidere
verticalmente la testa del sigaro, la attraversa ruotando longitudinalmente
staccandola di netto, senza la minima sfilacciatura. L'unico inconveniente di
quest'attrezzo è che ha dimensioni e peso notevoli.
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