|
Da
sempre una domanda tormenta l'essere umano: perchè il male
esiste?
Se c'è un Dio, per definizione bontà infinita, che senso ha
la sofferenza che tormenta gli esseri umani, talora sin dal
momento della loro nascita? Alla luce di queste domande
vediamo che Dio dopo aver dato la libertà alle sue creature
lascia che esse facciano le loro esperienze in un universo
ove il bene e il male esistono indipendentemente dal suo
intervento. Così entra in scena la figura di SATANA, un
angelo che fa la parte del "diavolo" nella vita di ciascuno,
ma che non è affatto necessario identificarlo con il
concetto del "MALE", essendo più logico e più semplice
intenderlo come contrapposizione tra luce e ombra, un'ombra
anch'essa indispensabile per riuscire a capire che cosa sia
la "LUCE". Platone, molto saggiamente, a proposito del male
disse: "NELLA MATERIA ESISTE UNA FORZA CIECA E INERTE CHE SI
OPPONE ALLA VOLONTA' DEL GRANDE ARTEFICE...", Una forza "naturale"
che è stata via via chiamata Diavolo, Satana, Belzebù o
comunque altro si voglia. Gli ebrei di quel periodo erano
convinti che se Dio era l'unico creatore dell'Universo e di
tutto ciò che contiene...come è descritto dalla Genesi...ne
discese logicamente che lo stesso Jehovah doveva essere la
fonte del male come del bene. Disse il profeta Amos: "Vi
sarà un male nella città, senza che sia opera del Signore
?"Lo stesso concetto è ripreso da Isaia: "Io formo la luce,
e creo le tenebre, io fo la pace e creo le sciagure, io il
Signore, fo tutte queste cose..." e dall'Ecclesiaste: " Le
cose buone e cattive, la vita e la morte, la povertà e la
ricchezza, vengono dal Signore..."I riferimenti Biblici sono
i seguenti: Amos III , 6; Isaia, XLV, 7; Ecclesiaste, XI
,14; il Re XXIV, 1; il Re XVI, 14; Giudici IX, 23; Isaia
XIX, 14...infine, il Re XII, 19-22 (la vicenda di Achab).
Senza dubbio la figura del diavolo si formò più tardi, e
diversi passaggi del Vecchio Testamento, che con lui non
avevano nulla a che vedere, vennero poi interpretati dagli
esegenti come prove della sua esistenza nelle Sacre
Scritture. Il nome di Satana, come già si sà, è una parola
che deriva dall'ebraico e significa: "AVVERSARIO". Nei libri
più antichi del Vecchio Testamento, scritti prima che gli
israeliti venissero condotti in esilio in Babilonia, un
Satana era semplicemente un oppositore: "E l'angelo del
Signore si pose sulla strada dinanzi a Balaam, come un
avversario (SATAN)"; si legge nei numeri XXII, 22. Lucifero,
si disse, era stato il suo nome di Arcangelo nel cielo, e
Satana fu chiamato dopo la caduta. Il passaggio di Isaia
potrebbe riferirsi alla leggenda della splendente luce del
mattino, che camminava nell'Eden, e che nel suo folle
orgoglio cercò di rivaleggiare con Dio. Lucifero, figlio del
mattino, è in ebraico "Helel ben Shahar", astro del giorno,
figlio dell'alba. Ebrei, arabi, greci e romani attribuivano
alla stella del mattino (pianeta Venere) il genere maschile;
in greco era chiamata Phosphoros e in latino Lucifer, parole
che entrambe significano "portatore di luce". I satanisti
per glorificare Satana gli dedicarono dei periodi
particolari come ad esempio il 2 febbraio, il 21marzo, il 30
aprile, il 24 giugno, il 31 ottobre (capodanno di Satana/notte
di sabba) e il 21 dicembre...
L'adorazione del Diavolo
L'adorazione
del diavolo si colloca al di fuori del corpo principale
delle tradizioni magiche...solo chi si arrende totalmente
alle forze del male, potrà diventare una cosa sola con esse.
Un testo del XVI secolo, il Fausti Hollenzwang (i tormenti
infernali di Faust), dice in una prefazione attribuita allo
stesso dott. Faust: "Se desideri diventare un vero mago e
compiere le mie stesse imprese, devi avere conoscenza di Dio
come delle altre creature, ma non devi onorarlo in altro
modo se non quello di cui si compiace il Principe del mondo...chi
vuole praticare le mie arti, ami gli spiriti dell'Inferno e
quelli che regnano nell'aria; perchè essi soli possono darvi
la felicità in questa vita; e chi desidera la sapienza, deve
cercarla dal Diavolo. Perchè cosa c'è nel mondo di cui il
migliore esponente non sia il Diavolo, che è Principe del
Mondo? In una parola, chiedi ciò che vuoi, ricchezze, onori
e gloria, potrai averli da Lui: e se ti aspetti qualcosa di
buono dopo la morte, in questo T'INGANNI".
Per i maghi il bene e il male girano in una ruota che è
composta di una sola cosa e non di molte; sono le due facce
della stessa moneta, solo in apparenza separate ed opposte,
ma in realtà due aspetti di un solo più vasto Ente.
Nel suo tentativo di divenire "UOMO COMPLETO", cioè Dio, il
mago cerca di sperimentare e dominare tutte le cose, quali
che siano le loro definizioni o etichette formali. Sino a
quando non sarà giunto a tanto, completando la Grande Opera,
sarebbe atto di presunzione da parte del mago il cercar di
scoprire la verità celata dietro le etichette: perchè, disse
il SERPENTE dell'Eden, la conoscenza del BENE e del MALE
appartiene agli dèi. Il Satanismo è respinto dalla maggior
parte dei maghi (anche se pretendono di conoscere questo
tipo di ENERGIA) con lo stesso rigore col quale lo
respingono i Cristiani. Ma mentre le Chiese (a parte il
periodo della Preistoria...) che per prime diedero vita al
diavolo, ne condannano giustamente l'adorazione come atto di
omaggio al male, i maghi la disprezzano come risultato
dell'incapacità di comprendere la vera natura dell'Universo.
Continuando nel vasto mondo satanico, perfino grandi
personaggi si lasciarono coinvolgere dalla "notte"...ad
esempio prendiamo un noto poeta italiano che dedicò una
poesia a Satana...
Poesia: a Satana.
A te, de l'essere Principio immenso, Materia e spirito,
Ragione e senso;
Mentre nè calici il vin scintilla Si come l'anima Ne la
pupilla;
Mentre sorridono la terra e il sole E si ricambiano D'amor
parole,
E corre un fremito D'imene arcano Dà monti e palpita Fecondo
il piano;
A te disfrenarsi Il verso ardito, Te invoco, o Satana, Re
del convito.
Via l'aspersorio, Prete, e il tuo metro!
No, prete, Satana Non torna in dietro!
Vedi: la ruggine Rode a Michele il brando mistico,
ed il fedele Spennato arcangelo Cade nel vano.
Ghiacciato è il fulmine A Geova in mano. Meteore pallide,
Pianeti spenti,
Piovono sugli angeli Da i firmamenti. Ne la materia Che mai
non dorme,
Re dei fenomeni, Re de le forme, Sol vive Satana.
Ei tien l'impero Nel lampo tremulo D'un occhio nero,
O ver che languido Sfugga e resista, Od acre ed umido
Provochi, insista.
Brilla dè grappoli Nel lieto sangue, Per cui la rapida Gioia
non langue,
Che la sfuggevole vita ristora, Che il dolor proroga,Che
amor ne incora.
Tu spiri, o Satana, Nel verso mio,
Se dal sen rompermi Sfidando il dio Dè rei pontefici, Dè re
cruenti;
E come fulmine Scuoti le menti. A te, Agramainio, Adone,
Astarte,
E marmi vissero E tele e carte,
Quando le ioniche Aure serene Beò la Venere Anadiomene.
A te del Libano Fremean le piante, De l'alma Cipride Risorto
amante:
A te ferveano Le danze e i cori, A te i virginei Candidi
amori,
Tra le odorifere Palme d'Idume, Dove biancheggiano le ciprie
spume.
Che val se barbaro il nazareno Furor de l'agapi Dal rito
osceno,
Con sacra fiaccola I templi t'arse E i segni argolici A
terra sparse?
Te accolse profugo Tra gli dei lari la plebe memore Ne i
casolari.
Quindi un femineo Sen palpitante Empiendo, fervido Nume ed
amante,
La strega pallida D'eterna cura Volgi a soccorrere L'egra
natura.
Tu a occhio immobile De l'alchimista, Tu de l'indocile Mago
a la vista,
Del chiostro torpido Oltre i cancelli, Riveli i fulgidi
Cieli novelli.
A la Tebaide Te ne le cose Fuggendo, il monaco triste
s'ascose.
O dal tremite Alma divisa, Benigno è Satana; Ecco Eloisa...
PER EVITARE DI SCRIVERLA TUTTA...(DEVO
AMMETTERE CHE E' INCREDIBILMENTE LUNGA),
METTERO' LA PARTE FINALE DELLA POESIA CONCLUSA NEL SETTEMBRE
DEL 1863...
"Su l'infrenabile Carro del foco. Salute, o Satana. O
ribellione,
O forza vindice De la ragione! Sacri a te salgano Gl'incensi
e i voti!!
Hai vinto il Geova De i sacerdoti."
Evidentemente il poeta in quel periodo non era certo in
buoni rapporti con il clero...ma questa poesia va di certo
OLTRE i problemi con la CHIESA, questo fa capire che NESSUNO
E' IMMUNE DAL MALE: quindi VEGLIATE...
Satana...l'avversario
Altri NOMI DEL ...
ASMODEO è forse connesso con il verbo samad =distruggere.
Nel libro di Tobia vengono ricordati 7 angeli (vedi +
avanti 12,15)e nella letteratura zoroastriana sono citati i
7 Amesha Spenta ;opposti ad essi sono i 7 Aeshma che sono
daeva =capi-demoni. Il nome Asmodeo potrebbe derivare allora
non dall'ebraico samad ma dall'iraniano Aeshma-daeva =demone
capo.Questo nome si ritrova in molte formule magiche e viene
chiamato "il principe dei demoni".
Tob 3,7
Nello stesso giorno capitò a Sara figlia di Raguele, abitante
di Ecbàtana, nella Media, di sentire insulti da parte di una
serva di suo padre.8 Bisogna sapere che essa era stata data
in moglie a sette uomini e che Asmodeo, il cattivo demonio,
glieli aveva uccisi, prima che potessero unirsi con lei come
si fa con le mogli. A lei appunto disse la serva: «Sei
proprio tu che uccidi i tuoi mariti. Ecco, sei già stata
data a sette mariti e neppure di uno hai potuto godere.
Tob 3,17 e
fu mandato Raffaele (ANGELO) a guarire i due: a togliere le
macchie bianche dagli occhi di Tobi, perché con gli occhi
vedesse la luce di Dio; a dare Sara, figlia di Raguele, in
sposa a Tobia, figlio di Tobi, e a liberarla dal cattivo
demonio Asmodeo. Di diritto, infatti, spettava a Tobia di
sposarla, prima che a tutti gli altri pretendenti. Proprio
allora Tobi rientrava dal cortile in casa e Sara, figlia di
Raguele, stava scendendo dalla camera...
Tob 12,15 Io
sono Raffaele, uno dei sette angeli che sono sempre pronti
ad entrare alla presenza della maestà del Signore».16 Allora
furono riempiti di terrore tutti e due; si prostrarono con
la faccia a terra ed ebbero una grande paura.17 Ma l'angelo
disse loro: «Non temete; la pace sia con voi. Benedite Dio
per tutti i secoli.18 Quando ero con voi, io non stavo con
voi per mia iniziativa, ma per la volontà di Dio: lui dovete
benedire sempre, a lui cantate inni.19 A voi sembrava di
vedermi mangiare, ma io non mangiavo nulla: ciò che vedevate
era solo apparenza.20 Ora benedite il Signore sulla terra e
rendete grazie a Dio. Io ritorno a colui che mi ha mandato.
Scrivete tutte queste cose che vi sono accadute». E salì in
alto.21 Essi si rialzarono, ma non poterono più vederlo.22
Allora andavano benedicendo e celebrando Dio e lo
ringraziavano per queste grandi opere, perché era loro
apparso l'angelo di Dio.
Tob 6,2 Il
giovane (TOBIA) scese nel fiume per lavarsi i piedi,
quand'ecco un grosso pesce balzò dall'acqua e tentò di
divorare il piede del ragazzo, che si mise a gridare.3 Ma
l'angelo gli disse: «Afferra il pesce e non lasciarlo
fuggire». Il ragazzo riuscì ad afferrare il pesce e a
tirarlo a riva.4 Gli disse allora l'angelo: «Aprilo e
togline il fiele, il cuore e il fegato; mettili in disparte
e getta via invece gli intestini. Il fiele, il cuore e il
fegato possono essere utili medicamenti».5 Il ragazzo
squartò il pesce, ne tolse il fiele, il cuore e il fegato;
arrostì una porzione del pesce e la mangiò; l'altra parte la
mise in serbo dopo averla salata.6 Poi tutti e due insieme
ripresero il viaggio, finché non furono vicini alla Media.7
Allora il ragazzo rivolse all'angelo questa domanda: «Azaria,
fratello, che rimedio può esserci nel cuore, nel fegato e
nel fiele del pesce?».8 Gli rispose: «Quanto al cuore e al
fegato, ne puoi fare suffumigi in presenza di una persona,
uomo o donna, invasata dal demonio o da uno spirito cattivo
e cesserà in essa ogni vessazione e non ne resterà più
traccia alcuna.»
Tob 6,14
Allora Tobia rispose a Raffaele: «Fratello Azaria, ho
sentito dire che essa è già stata data in moglie a sette
uomini ed essi sono morti nella stanza nuziale la notte
stessa in cui dovevano unirsi a lei. Ho sentito inoltre dire
che un demonio le uccide i mariti.15 Per questo ho paura: il
demonio è geloso di lei, a lei non fa del male, ma se
qualcuno le si vuole accostare, egli lo uccide. Io sono
l'unico figlio di mio padre. Ho paura di morire e di
condurre così alla tomba la vita di mio padre e di mia madre
per l'angoscia della mia perdita. Non hanno un altro figlio
che li possa seppellire».16 Ma quello gli disse: «Hai forse
dimenticato i moniti di tuo padre, che ti ha raccomandato di
prendere in moglie una donna del tuo casato? Ascoltami,
dunque, o fratello: non preoccuparti di questo demonio e
sposala. Sono certo che questa sera ti verrà data in
moglie.17 Quando però entri nella camera nuziale, prendi il
cuore e il fegato del pesce e mettine un poco sulla brace
degli incensi. L'odore si spanderà, il demonio lo dovrà
annusare e fuggirà e non comparirà più intorno a lei.18 Poi,
prima di unirti con essa, alzatevi tutti e due a pregare.
Supplicate il Signore del cielo perché venga su di voi la
sua grazia e la sua salvezza. Non temere: essa ti è stata
destinata fin dall'eternità. Sarai tu a salvarla. Ti seguirà
e penso che da lei avrai figli che saranno per te come
fratelli. Non stare in pensiero».
AZAZEL -non si conosce il significato del nome.
Le 16,6
Aronne offrirà il proprio giovenco in sacrificio espiatorio
e compirà l'espiazione per sé e per la sua casa.7 Poi
prenderà i due capri e li farà stare davanti al Signore
all'ingresso della tenda del convegno8 e getterà le sorti
per vedere quale dei due debba essere del Signore e quale di
Azazel.9 Farà quindi avvicinare il capro che è toccato in
sorte al Signore e l'offrirà in sacrificio espiatorio;10
invece il capro che è toccato in sorte ad Azazel sarà posto
vivo davanti al Signore, perché si compia il rito espiatorio
su di lui e sia mandato poi ad Azazel nel deserto.
Le
16,20 Quando avrà finito l'aspersione per il santuario,
per la tenda del convegno e per l'altare, farà accostare il
capro vivo.21 Aronne poserà le mani sul capo del capro vivo,
confesserà sopra di esso tutte le iniquità degli Israeliti,
tutte le loro trasgressioni, tutti i loro peccati e li
riverserà sulla testa del capro; poi, per mano di un uomo
incaricato di ciò, lo manderà via nel deserto.22 Quel capro,
portandosi addosso tutte le loro iniquità in una regione
solitaria, sarà lasciato andare nel deserto.23 Poi Aronne
entrerà nella tenda del convegno, si toglierà le vesti di
lino che aveva indossate per entrare nel santuario e le
deporrà in quel luogo.24 Laverà la sua persona nell'acqua in
luogo santo, indosserà le sue vesti e uscirà ad offrire il
suo olocausto e l'olocausto del popolo e a compiere il rito
espiatorio per sé e per il popolo.25 E farà ardere
sull'altare le parti grasse del sacrificio espiatorio.26
Colui che avrà lasciato andare il capro destinato ad Azazel
si laverà le vesti, laverà il suo corpo nell'acqua; dopo,
rientrerà nel campo.
Is
13,19 Babilonia, perla dei regni, splendore orgoglioso
dei Caldei, sarà come Sòdoma e Gomorra sconvolte da Dio.20
Non sarà abitata mai più(=deserto) né popolata di
generazione in generazione. L'Arabo non vi pianterà la sua
tenda né i pastori vi faranno sostare i greggi.21 Ma vi si
stabiliranno gli animali del deserto, i gufi riempiranno le
loro case, vi faranno dimora gli struzzi, vi danzeranno i
sàtiri .22 Ululeranno le iene nei loro palazzi, gli
sciacalli nei loro edifici lussuosi. Is 34,14 Gatti
selvatici si incontreranno con iene, i satiri si chiameranno
l'un l'altro; vi faranno sosta anche le civette e vi
troveranno tranquilla dimora.
Mat
12,43 Quando lo spirito immondo esce da un uomo, se ne va
per luoghi aridi cercando sollievo, ma non ne trova.44
Allora dice: Ritornerò alla mia abitazione, da cui sono
uscito. E tornato la trova vuota, spazzata e adorna.45
Allora va, si prende sette altri spiriti peggiori ed entra a
prendervi dimora; e la nuova condizione di quell'uomo
diventa peggiore della prima.
BEELZEBUB -BEELZEBUB-BAAL ZE BUB (per gli ebrei
divinità filistea = il signore delle mosche o della merda)
Secondo gli scribi e farisei del tempo di Gesù era il capo
dei dèmoni in nome del quale Gesù operava.
(Mc3,22)Mar
3,22 Ma gli scribi, che erano discesi da Gerusalemme,
dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i
demòni per mezzo del principe dei demòni».Lu 11,15 Ma alcuni
dissero: «È in nome di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli
scaccia i demòni».
Mat 10,25 è sufficiente per il discepolo essere come il suo
maestro e per il servo come il suo padrone. Se hanno
chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più i suoi
familiari!
BELIAL (EBRAICO) =cattiveria ed empietà
BELIAR (GRECO) = nome
proprio, "il Maligno"
2Co
6,15 Quale intesa tra Cristo e Beliar, o quale
collaborazione tra un fedele e un infedele?16 Quale accordo
tra il tempio di Dio e gli idoli?
Nella tradizione ebraica Belial è Lucifero,il Diavolo, il
Capo dei demoni.
Nella tradizione cristiana, a partire dai Vangeli apocrifi
diventa l'Anticristo della fine dei tempi.
LILITH
Is 34,14 Gatti selvatici si
incontreranno con iene, i satiri si chiameranno l'un l'altro;
vi faranno sosta anche le civette(in ebraico lilith) e vi
troveranno tranquilla dimora.
Letteralmente LILITH andrebbe tradotto con "animale notturno
che caccia in lande desolate".Dunque una civetta. Ma
Lilith era nella tradizione popolare mediorientale il nome
di una divinità conosciuta come demone femmina notturno che
andava a caccia nel territorio desolato di Edom .Nel
folklore tardogiudaico ed in alcuni apocrifi(=testi
religiosi che non sono considerati canonici cioè normativi
per la comunità religiosa) il termina designa la prima
moglie di Adamo tratta anch'essa dalla polvere, ma che,
essendo stata sostituita da Eva si vendica uccidendole i
neonati.Solo particolari amuleti potevano difendere il
giudeo da questo demone.Esistono altre specificazioni del
nome, anche contrastanti con questa e fra loro.
Forma comune
del patto con satana.
Attraverso un patto si cerca di coinvolgere Satana nella
conseguimento della realizzazione dei propri desideri legati
quasi sempre a :
-successo in questo mondo
-denaro
-potere
-sesso
Il patto viene attuato durante una celebrazione satanica.
12 punti del patto (secondo le dichiarazioni di un
esorcista francese- fonte :NUOVI RACCONTI DI UN
ESORCISTA-Dehoniane) 1-abiurare il battesimo (si brucia
l’estratto di battesimo regolarmente richiesto al parroco)
2.
2-abiurare la fede nella eucarestia 3.
3-rifiutare l’obbedienza a Dio e dire “si” a Satana, a
Lucifero, a Beelzebul 4.
4-ripudiare la Vergine Maria 5.
5-rinnegare i sacramenti della Chiesa Cattolica 6.
6-calpestare la Croce cristiana
7 -calpestare l’immagine della Vergine Maria 8.
8-giurare fedeltà eterna al Principe delle tenebre,giurare
sulle scritture sataniche 9.
9-farsi battezzare nel nome del diavolo scegliendo un nome
appropriato 10.
10-ricevre sulla coscia il marchio della setta per mezzo
della impronta diabolica
11-scegliere padrino e madrina
12-profanare ostie consacrate (senza profanare i tabernacoli
ma andandosi a comunicare per ottenere le ostie - |