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  Lucifero (portatore di luce) è il nome latino del pianeta Venere, la prima stella a comparire la sera e l'ultima a spegnersi al mattino. Nel mondo greco-romano, infatti, Lucifero era il figlio dell'aurora. La Vulgata, la traduzione dall'ebraico in latino della Bibbia curata da S. Girolamo (Pd.), tradusse, così, il vocabolo ebraico "helel" (splendente) con "lucifero".  
     

Simbologia satanista-Il BafometDa sempre una domanda tormenta l'essere umano: perchè il male esiste?
Se c'è un Dio, per definizione bontà infinita, che senso ha la sofferenza che tormenta gli esseri umani, talora sin dal momento della loro nascita? Alla luce di queste domande vediamo che Dio dopo aver dato la libertà alle sue creature lascia che esse facciano le loro esperienze in un universo ove il bene e il male esistono indipendentemente dal suo intervento. Così entra in scena la figura di SATANA, un angelo che fa la parte del "diavolo" nella vita di ciascuno, ma che non è affatto necessario identificarlo con il concetto del "MALE", essendo più logico e più semplice intenderlo come contrapposizione tra luce e ombra, un'ombra anch'essa indispensabile per riuscire a capire che cosa sia la "LUCE". Platone, molto saggiamente, a proposito del male disse: "NELLA MATERIA ESISTE UNA FORZA CIECA E INERTE CHE SI OPPONE ALLA VOLONTA' DEL GRANDE ARTEFICE...", Una forza "naturale" che è stata via via chiamata Diavolo, Satana, Belzebù o comunque altro si voglia. Gli ebrei di quel periodo erano convinti che se Dio era l'unico creatore dell'Universo e di tutto ciò che contiene...come è descritto dalla Genesi...ne discese logicamente che lo stesso Jehovah doveva essere la fonte del male come del bene. Disse il profeta Amos: "Vi sarà un male nella città, senza che sia opera del Signore ?"Lo stesso concetto è ripreso da Isaia: "Io formo la luce, e creo le tenebre, io fo la pace e creo le sciagure, io il Signore, fo tutte queste cose..." e dall'Ecclesiaste: " Le cose buone e cattive, la vita e la morte, la povertà e la ricchezza, vengono dal Signore..."I riferimenti Biblici sono i seguenti: Amos III , 6; Isaia, XLV, 7; Ecclesiaste, XI ,14; il Re XXIV, 1; il Re XVI, 14; Giudici IX, 23; Isaia XIX, 14...infine, il Re XII, 19-22 (la vicenda di Achab). Senza dubbio la figura del diavolo si formò più tardi, e diversi passaggi del Vecchio Testamento, che con lui non avevano nulla a che vedere, vennero poi interpretati dagli esegenti come prove della sua esistenza nelle Sacre Scritture. Il nome di Satana, come già si sà, è una parola che deriva dall'ebraico e significa: "AVVERSARIO". Nei libri più antichi del Vecchio Testamento, scritti prima che gli israeliti venissero condotti in esilio in Babilonia, un Satana era semplicemente un oppositore: "E l'angelo del Signore si pose sulla strada dinanzi a Balaam, come un avversario (SATAN)"; si legge nei numeri XXII, 22. Lucifero, si disse, era stato il suo nome di Arcangelo nel cielo, e Satana fu chiamato dopo la caduta. Il passaggio di Isaia potrebbe riferirsi alla leggenda  della splendente luce del mattino, che camminava nell'Eden, e che nel suo folle orgoglio cercò di rivaleggiare con Dio. Lucifero, figlio del mattino, è in ebraico "Helel ben Shahar", astro del giorno, figlio dell'alba. Ebrei, arabi, greci e romani attribuivano alla stella del mattino (pianeta Venere) il genere maschile; in greco era chiamata Phosphoros e in latino Lucifer, parole che entrambe significano "portatore di luce". I satanisti per glorificare Satana gli dedicarono dei periodi particolari come ad esempio il 2 febbraio, il 21marzo, il 30 aprile, il 24 giugno, il 31 ottobre (capodanno di Satana/notte di sabba) e il 21 dicembre...

L'adorazione del Diavolo

Il beneL'adorazione del diavolo si colloca al di fuori del corpo principale delle tradizioni magiche...solo chi si arrende totalmente alle forze del male, potrà diventare una cosa sola con esse.
Un testo del XVI secolo, il Fausti Hollenzwang (i tormenti infernali di Faust), dice in una prefazione attribuita allo stesso dott. Faust: "Se desideri diventare un vero mago e compiere le mie stesse imprese, devi avere conoscenza di Dio come delle altre creature, ma non devi onorarlo in altro modo se non quello di cui si compiace il Principe del mondo...chi vuole praticare le mie arti, ami gli spiriti dell'Inferno e quelli che regnano nell'aria; perchè essi soli possono darvi la felicità in questa vita; e chi desidera la sapienza, deve cercarla dal Diavolo. Perchè cosa c'è nel mondo di cui il migliore esponente non sia il Diavolo, che è Principe del Mondo? In una parola, chiedi ciò che vuoi, ricchezze, onori e gloria, potrai averli da Lui: e se ti aspetti qualcosa di buono dopo la morte, in questo T'INGANNI".
Per i maghi il bene e il male girano in una ruota che è composta di una sola cosa e non di molte; sono le due facce della stessa moneta, solo in apparenza separate ed opposte, ma in realtà due aspetti di un solo più vasto Ente.
Nel suo tentativo di divenire "UOMO COMPLETO", cioè Dio, il mago cerca di sperimentare e dominare tutte le cose, quali
che siano le loro definizioni o etichette formali. Sino a quando non sarà giunto a tanto, completando la Grande Opera, sarebbe atto di presunzione da parte del mago il cercar di scoprire la verità celata dietro le etichette: perchè, disse il SERPENTE dell'Eden, la conoscenza del BENE e del MALE appartiene agli dèi. Il Satanismo è respinto dalla maggior parte dei maghi (anche se pretendono di conoscere questo tipo di ENERGIA) con lo stesso rigore col quale lo respingono i Cristiani. Ma mentre le Chiese (a parte il periodo della Preistoria...) che per prime diedero vita al diavolo, ne condannano giustamente l'adorazione come atto di omaggio al male, i maghi la disprezzano come risultato dell'incapacità di comprendere la vera natura dell'Universo. Continuando nel vasto mondo satanico, perfino grandi personaggi si lasciarono coinvolgere dalla "notte"...ad esempio prendiamo un noto poeta italiano che dedicò una poesia a Satana...



Poesia: a Satana.


A te, de l'essere Principio immenso, Materia e spirito, Ragione e senso;
Mentre nè calici il vin scintilla Si come l'anima Ne la pupilla;
Mentre sorridono la terra e il sole E si ricambiano D'amor parole,
E corre un fremito D'imene arcano Dà monti e palpita Fecondo il piano;
A te disfrenarsi Il verso ardito, Te invoco, o Satana, Re del convito.
Via l'aspersorio, Prete, e il tuo metro!
No, prete, Satana Non torna in dietro!
Vedi: la ruggine Rode a Michele il brando mistico,
ed il fedele Spennato arcangelo Cade nel vano.
Ghiacciato è il fulmine A Geova in mano. Meteore pallide, Pianeti spenti,
Piovono sugli angeli Da i firmamenti. Ne la materia Che mai non dorme,
Re dei fenomeni, Re de le forme, Sol vive Satana.
Ei tien l'impero Nel lampo tremulo D'un occhio nero,
O ver che languido Sfugga e resista, Od acre ed umido Provochi, insista.
Brilla dè grappoli Nel lieto sangue, Per cui la rapida Gioia non langue,
Che la sfuggevole vita ristora, Che il dolor proroga,Che amor ne incora.
Tu spiri, o Satana, Nel verso mio,
Se dal sen rompermi Sfidando il dio Dè rei pontefici, Dè re cruenti;
E come fulmine Scuoti le menti. A te, Agramainio, Adone, Astarte,
E marmi vissero E tele e carte,
Quando le ioniche Aure serene Beò la Venere Anadiomene.
A te del Libano Fremean le piante, De l'alma Cipride Risorto amante:
A te ferveano Le danze e i cori, A te i virginei Candidi amori,
Tra le odorifere Palme d'Idume, Dove biancheggiano le ciprie spume.
Che val se barbaro il nazareno Furor de l'agapi Dal rito osceno,
Con sacra fiaccola I templi t'arse E i segni argolici A terra sparse?
Te accolse profugo Tra gli dei lari la plebe memore Ne i casolari.
Quindi un femineo Sen palpitante Empiendo, fervido Nume ed amante,
La strega pallida D'eterna cura Volgi a soccorrere L'egra natura.
Tu a occhio immobile De l'alchimista, Tu de l'indocile Mago a la vista,
Del chiostro torpido Oltre i cancelli, Riveli i fulgidi Cieli novelli.
A la Tebaide Te ne le cose Fuggendo, il monaco triste s'ascose.
O dal tremite Alma divisa, Benigno è Satana; Ecco Eloisa...
PER EVITARE DI SCRIVERLA TUTTA...(DEVO AMMETTERE CHE E' INCREDIBILMENTE LUNGA),
METTERO' LA PARTE FINALE DELLA POESIA CONCLUSA NEL SETTEMBRE DEL 1863...

"Su l'infrenabile Carro del foco. Salute, o Satana. O ribellione,
O forza vindice De la ragione! Sacri a te salgano Gl'incensi e i voti!!
Hai vinto il Geova De i sacerdoti."


Evidentemente il poeta in quel periodo non era certo in buoni rapporti con il clero...ma questa poesia va di certo OLTRE i problemi con la CHIESA, questo fa capire che NESSUNO E' IMMUNE DAL MALE: quindi VEGLIATE...

Satana...l'avversario


Altri NOMI DEL ...

ASMODEO è forse connesso con il verbo samad =distruggere.
Nel libro di Tobia  vengono ricordati 7 angeli (vedi + avanti 12,15)e nella letteratura zoroastriana sono citati  i 7 Amesha  Spenta ;opposti ad essi sono i 7 Aeshma che sono daeva =capi-demoni. Il nome Asmodeo potrebbe derivare allora non dall'ebraico samad ma dall'iraniano Aeshma-daeva =demone capo.Questo nome si ritrova in molte formule magiche e viene chiamato "il principe dei demoni".

Tob 3,7 Nello stesso giorno capitò a Sara figlia di Raguele, abitante di Ecbàtana, nella Media, di sentire insulti da parte di una serva di suo padre.8 Bisogna sapere che essa era stata data in moglie a sette uomini e che Asmodeo, il cattivo demonio, glieli aveva uccisi, prima che potessero unirsi con lei come si fa con le mogli. A lei appunto disse la serva: «Sei proprio tu che uccidi i tuoi mariti. Ecco, sei già stata data a sette mariti e neppure di uno hai potuto godere.

Tob 3,17 e fu mandato Raffaele (ANGELO) a guarire i due: a togliere le macchie bianche dagli occhi di Tobi, perché con gli occhi vedesse la luce di Dio; a dare Sara, figlia di Raguele, in sposa a Tobia, figlio di Tobi, e a liberarla dal cattivo demonio Asmodeo. Di diritto, infatti, spettava a Tobia di sposarla, prima che a tutti gli altri pretendenti. Proprio allora Tobi rientrava dal cortile in casa e Sara, figlia di Raguele, stava scendendo dalla camera...

Tob 12,15 Io sono Raffaele, uno dei sette angeli che sono sempre pronti ad entrare alla presenza della maestà del Signore».16 Allora furono riempiti di terrore tutti e due; si prostrarono con la faccia a terra ed ebbero una grande paura.17 Ma l'angelo disse loro: «Non temete; la pace sia con voi. Benedite Dio per tutti i secoli.18 Quando ero con voi, io non stavo con voi per mia iniziativa, ma per la volontà di Dio: lui dovete benedire sempre, a lui cantate inni.19 A voi sembrava di vedermi mangiare, ma io non mangiavo nulla: ciò che vedevate era solo apparenza.20 Ora benedite il Signore sulla terra e rendete grazie a Dio. Io ritorno a colui che mi ha mandato. Scrivete tutte queste cose che vi sono accadute». E salì in alto.21 Essi si rialzarono, ma non poterono più vederlo.22 Allora andavano benedicendo e celebrando Dio e lo ringraziavano per queste grandi opere, perché era loro apparso l'angelo di Dio.

Tob 6,2 Il giovane (TOBIA) scese nel fiume per lavarsi i piedi, quand'ecco un grosso pesce balzò dall'acqua e tentò di divorare il piede del ragazzo, che si mise a gridare.3 Ma l'angelo gli disse: «Afferra il pesce e non lasciarlo fuggire». Il ragazzo riuscì ad afferrare il pesce e a tirarlo a riva.4 Gli disse allora l'angelo: «Aprilo e togline il fiele, il cuore e il fegato; mettili in disparte e getta via invece gli intestini. Il fiele, il cuore e il fegato possono essere utili medicamenti».5 Il ragazzo squartò il pesce, ne tolse il fiele, il cuore e il fegato; arrostì una porzione del pesce e la mangiò; l'altra parte la mise in serbo dopo averla salata.6 Poi tutti e due insieme ripresero il viaggio, finché non furono vicini alla Media.7 Allora il ragazzo rivolse all'angelo questa domanda: «Azaria, fratello, che rimedio può esserci nel cuore, nel fegato e nel fiele del pesce?».8 Gli rispose: «Quanto al cuore e al fegato, ne puoi fare suffumigi in presenza di una persona, uomo o donna, invasata dal demonio o da uno spirito cattivo e cesserà in essa ogni vessazione e non ne resterà più traccia alcuna.»

Tob 6,14 Allora Tobia rispose a Raffaele: «Fratello Azaria, ho sentito dire che essa è già stata data in moglie a sette uomini ed essi sono morti nella stanza nuziale la notte stessa in cui dovevano unirsi a lei. Ho sentito inoltre dire che un demonio le uccide i mariti.15 Per questo ho paura: il demonio è geloso di lei, a lei non fa del male, ma se qualcuno le si vuole accostare, egli lo uccide. Io sono l'unico figlio di mio padre. Ho paura di morire e di condurre così alla tomba la vita di mio padre e di mia madre per l'angoscia della mia perdita. Non hanno un altro figlio che li possa seppellire».16 Ma quello gli disse: «Hai forse dimenticato i moniti di tuo padre, che ti ha raccomandato di prendere in moglie una donna del tuo casato? Ascoltami, dunque, o fratello: non preoccuparti di questo demonio e sposala. Sono certo che questa sera ti verrà data in moglie.17 Quando però entri nella camera nuziale, prendi il cuore e il fegato del pesce e mettine un poco sulla brace degli incensi. L'odore si spanderà, il demonio lo dovrà annusare e fuggirà e non comparirà più intorno a lei.18 Poi, prima di unirti con essa, alzatevi tutti e due a pregare. Supplicate il Signore del cielo perché venga su di voi la sua grazia e la sua salvezza. Non temere: essa ti è stata destinata fin dall'eternità. Sarai tu a salvarla. Ti seguirà e penso che da lei avrai figli che saranno per te come fratelli. Non stare in pensiero».


AZAZEL -non si conosce il significato del nome.

Le 16,6 Aronne offrirà il proprio giovenco in sacrificio espiatorio e compirà l'espiazione per sé e per la sua casa.7 Poi prenderà i due capri e li farà stare davanti al Signore all'ingresso della tenda del convegno8 e getterà le sorti per vedere quale dei due debba essere del Signore e quale di Azazel.9 Farà quindi avvicinare il capro che è toccato in sorte al Signore e l'offrirà in sacrificio espiatorio;10 invece il capro che è toccato in sorte ad Azazel sarà posto vivo davanti al Signore, perché si compia il rito espiatorio su di lui e sia mandato poi ad Azazel nel deserto.

Le 16,20 Quando avrà finito l'aspersione per il santuario, per la tenda del convegno e per l'altare, farà accostare il capro vivo.21 Aronne poserà le mani sul capo del capro vivo, confesserà sopra di esso tutte le iniquità degli Israeliti, tutte le loro trasgressioni, tutti i loro peccati e li riverserà sulla testa del capro; poi, per mano di un uomo incaricato di ciò, lo manderà via nel deserto.22 Quel capro, portandosi addosso tutte le loro iniquità in una regione solitaria, sarà lasciato andare nel deserto.23 Poi Aronne entrerà nella tenda del convegno, si toglierà le vesti di lino che aveva indossate per entrare nel santuario e le deporrà in quel luogo.24 Laverà la sua persona nell'acqua in luogo santo, indosserà le sue vesti e uscirà ad offrire il suo olocausto e l'olocausto del popolo e a compiere il rito espiatorio per sé e per il popolo.25 E farà ardere sull'altare le parti grasse del sacrificio espiatorio.26 Colui che avrà lasciato andare il capro destinato ad Azazel si laverà le vesti, laverà il suo corpo nell'acqua; dopo, rientrerà nel campo.

Is 13,19 Babilonia, perla dei regni, splendore orgoglioso dei Caldei, sarà come Sòdoma e Gomorra sconvolte da Dio.20 Non sarà abitata mai più(=deserto) né popolata di generazione in generazione. L'Arabo non vi pianterà la sua tenda né i pastori vi faranno sostare i greggi.21 Ma vi si stabiliranno gli animali del deserto, i gufi riempiranno le loro case, vi faranno dimora gli struzzi, vi danzeranno i sàtiri .22 Ululeranno le iene nei loro palazzi, gli sciacalli nei loro edifici lussuosi. Is 34,14 Gatti selvatici si incontreranno con iene, i satiri si chiameranno l'un l'altro; vi faranno sosta anche le civette e vi troveranno tranquilla dimora.

Mat 12,43 Quando lo spirito immondo esce da un uomo, se ne va per luoghi aridi cercando sollievo, ma non ne trova.44 Allora dice: Ritornerò alla mia abitazione, da cui sono uscito. E tornato la trova vuota, spazzata e adorna.45 Allora va, si prende sette altri spiriti peggiori ed entra a prendervi dimora; e la nuova condizione di quell'uomo diventa peggiore della prima.


BEELZEBUB -BEELZEBUB-BAAL ZE BUB (per gli ebrei divinità filistea = il signore delle mosche o della merda)
Secondo gli scribi e farisei del tempo di Gesù era il capo dei dèmoni in nome del quale Gesù operava.

(Mc3,22)Mar 3,22 Ma gli scribi, che erano discesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del principe dei demòni».Lu 11,15 Ma alcuni dissero: «È in nome di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni».
Mat 10,25 è sufficiente per il discepolo essere come il suo maestro e per il servo come il suo padrone. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più i suoi familiari!


BELIAL (EBRAICO) =cattiveria ed empietà
BELIAR (GRECO) = nome proprio, "il Maligno"

2Co 6,15 Quale intesa tra Cristo e Beliar, o quale collaborazione tra un fedele e un infedele?16 Quale accordo tra il tempio di Dio e gli idoli?
Nella tradizione ebraica Belial è Lucifero,il Diavolo, il Capo dei demoni. 
Nella tradizione cristiana, a partire dai Vangeli apocrifi diventa l'Anticristo  della fine dei tempi.


LILITH
Is 34,14 Gatti selvatici si incontreranno con iene, i satiri si chiameranno l'un l'altro; vi faranno sosta anche le civette(in ebraico  lilith) e vi troveranno tranquilla dimora.
Letteralmente LILITH andrebbe tradotto con "animale notturno che caccia in lande desolate".Dunque una civetta. Ma
Lilith era nella tradizione popolare mediorientale  il nome di una divinità conosciuta come demone femmina notturno che andava a caccia nel territorio desolato di Edom .Nel folklore tardogiudaico ed in alcuni apocrifi(=testi religiosi che non sono considerati  canonici cioè normativi per la comunità religiosa) il termina designa  la prima moglie di Adamo  tratta anch'essa dalla polvere, ma che, essendo stata sostituita da Eva si vendica uccidendole i neonati.Solo particolari amuleti potevano difendere il giudeo da questo demone.Esistono altre specificazioni del nome, anche contrastanti con questa e fra loro.


Forma comune del patto con satana.
Attraverso un patto  si cerca di coinvolgere Satana nella conseguimento della realizzazione dei propri desideri legati quasi sempre a :
-successo in questo mondo
-denaro
-potere
-sesso
Il patto viene attuato  durante una  celebrazione satanica.

12 punti del patto (secondo  le dichiarazioni di un esorcista francese- fonte :NUOVI RACCONTI DI UN ESORCISTA-Dehoniane) 1-abiurare il battesimo  (si brucia l’estratto di battesimo regolarmente richiesto al parroco) 2.      
2-abiurare la fede nella eucarestia 3.      
3-rifiutare l’obbedienza a Dio e dire “si” a Satana, a Lucifero, a Beelzebul 4.      
4-ripudiare la Vergine Maria 5.      
5-rinnegare i sacramenti della Chiesa Cattolica 6.      
6-calpestare la Croce  cristiana
7 -calpestare l’immagine della Vergine Maria 8.      
8-giurare fedeltà eterna al Principe delle tenebre,giurare sulle scritture sataniche 9.      
9-farsi battezzare nel nome del diavolo scegliendo un nome appropriato 10.   
10-ricevre sulla coscia il marchio della setta per mezzo della  impronta diabolica
11-scegliere padrino e madrina
12-profanare ostie consacrate (senza profanare i tabernacoli  ma andandosi a comunicare  per ottenere le  ostie -   

 


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Ultimo aggiornamento 11/03/2009 22.28.40
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