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Il fenomeno dei nuovi movimenti
religiosi in Italia è assai complesso. Ad una prima considerazione generica
potrebbe sembrare che il nostro Paese, di tradizione spiccatamente cattolica da
un verso (per quanto riguarda la cultura "popolare") e laico-marxista (per
quanto riguarda la cultura cosiddetta di élite, l'intellettualità che "fa
opinione") sia la terra più inospitale per la diffusione di religioni
alternative.
Ma in realtà non è così. A partire dagli anni '70, dalla crisi cioè delle
speranze di palingenesi "politica" si sono impercettibilmente diffuse in Italia
un numero rilevante di nuove sette religiose, spesso di derivazione "orientale".
Il legame con l'esoterismo è in taluni casi assai labile come, per esempio, nei
riguardi dei Testimoni di Geova i quali sono solo partecipi di una rivelazione
alternativa (vedi scheda esplicativa). In altri casi le nuove religioni fanno
riferimento ad un credo variamente tinto di esoterismo e mettono in atto
pratiche di tipo magico-teurgico.
Il numero delle persone coinvolte nelle nuove sette è in un certo senso esiguo:
si può arrivare ad un massimo di 2.000-2.500 membri attivi, mentre i
simpatizzanti che hanno un rapporto occasionale con le sette stesse non superano
le 10.000-15.000 persone. Appare piuttosto sorprendente il numero delle
religioni presenti oggi in Italia indipendentemente dalla quantità numerica
degli adepti. Le ragioni di tale proliferazione sono complesse e diversificate.
Il periodo di diffusione dei nuovi gruppi religiosi ha coinciso con la fine del
ciclo di contestazione degli anni 1968-1972. I diffusori dei nuovi credi
stigmatizzano costantemente il crollo dei valori e la crisi socio-culturale
dell'Occidente. Ogni gruppo si richiama ai nodi problematici specifici della
modernità: la segmentazione societaria, la differenziazione simbolica, la crisi
dell'identità nazionale o religiosa, la frantumazione degli universi simbolici.
La presenza di una relazione ambigua ma reale tra i nuovi culti e la modernità
si evidenzia dal fatto che tali culti sono più diffusi nel settentrione d'Italia
e in aree urbane.
Per quanto riguarda gli "Arancioni", i Moones e i Buddisti di Nichiren possiamo
affermare che il 30% degli adepti sono lombardi e piemontesi e che il 45%
risiede al Nord. Ma approfondendo l'analisi dei soggetti si è verificato che è
la Sicilia la regione italiana che ha dato i natali al maggior numero di adepti
ed è Caltanissetta la città che ne ospita proporzionalmente il numero più
consistente.
Se si considera la famiglia d'origine, il 45% dei seguaci dei nuovi culti
proviene da aree del meridione.
La presenza quindi delle religioni alternative va riferita alle vaste
trasformazioni in atto determinate dalla mobilità sociale, inter-generazionale e
inter-categoriale, urbanizzazione, dalle migrazioni Nord-Sud.
Sette
religiose emergenti
I FERVENTI DI
DIO circa 3.000 adepti
HARE KRISHNA
circa 1.000 adepti
SAI BABA
circa 5.000 adepti
SETTA DI
RAJNEESH (Arancioni) circa 2.000 adepti
BUDDISMO DI
NICHIREN circa 7.000 adepti e numerosi simpatizzanti
CHIESA
DELL'UNIFICAZIONE circa 2.000 adepti
MANAV KENDA
(centro dell'uomo) circa 200 adepti
MAHIKARI
circa 200 adepti
MISSIONE
DELLA LUCE DIVINA circa 500 adepti
LAMA TZONG
KHAPA circa 300 adepti
CENTRO BHOLE
BABA circa 500 adepti
MEDITAZIONE
TRASCENDENTALE circa 3.000 adepti
ANANDA MARGA
circa 1.000 adepti
Sette di
ispirazione "Cristiana"
TESTIMONI DI
GEOVA
circa 130.000 adepti (vedi scheda informativa).
VITA
UNIVERSALE
(fondata da Gabriella da Wurzburg), si definisce gruppo cristico. Ha una
rivista, "Messaggero del regno della Pace". Produce cassette di meditazione con
l'insegna "meditare in casa"
CHIESA DEL
SETTIMO GIORNO
(con sede nazionale a Roma).
Diffusa in varie città e province con 63 chiese. Ha 9 stazioni radio, chiamate
radio Voce della Speranza. Pubblica 3 riviste: "Segni dei Tempi", "Il messaggio
avvenirista", "Vita e salute". In Italia sono presenti 4.000 adepti.
CHIESA
CRISTIANA MILLENARISTA
(con sede a Pescara)
CHIESA DEL
NAZARENO
(con sede a Roma)
CHIESA DEL
REGNO DI DIO
(con sede nazionale a Torino e filiali in altre città e province). Pubblica le
riviste: "Il Monitore del Regno della Giustizia" e "Il Giornale per tutti". In
Italia sono 6.000 adepti.
CHIESA DI
CRISTO
(con 30 sedi in diverse città e province).
CHIESA DI DIO
(con sede a Palermo)
CHIESA DI DIO
UNIVERSALE
(con sede a Roma e Milano).
Diffonde l'opuscolo "La pura verità".
CHIESA
NEO-APOSTOLICA
(con sede a Milano)
CROCIATA DEL
VANGELO
(con sede a Palermo)
OPERA DI RIMPATRIO DI GESU' CRISTO
(Firenze, Roma, Milano, Torino)
SCIENZA
CRISTIANA
(Christian Science Society, con sede a Firenze e a Roma).
I
"Ferventi di Dio"
Una setta che
ha il suo luogo di culto in una casa nobiliare romana, ma che conta un migliaio
di adepti in tutta Italia, è quella dei "Ferventi di Dio". Il fondatore è Nur
Alì Elahi un maestro curdo dell'Iran che ha mantenuto viva una via spirituale
che ingloba tutti gli elementi della mistica musulmana. Tale tradizione nasce
dal contesto dell'Islam sci'ita che si originò quando, dopo la morte di
Maometto, i seguaci della gnosi musulmana si riunirono intorno all'Imam Alì,
genero e primo compagno di Maometto. Secondo le teorie di Nur Alì Elahi (che si
possono leggere nel testo "La Via della Perfezione") dopo la caduta di Adamo (il
primo profeta) nel corso dei secoli gli uomini hanno beneficiato della guida
degli inviati di Dio. Nella tradizione semitica tali inviati furono i profeti
dell'Antico Testamento, poi Gesù il Cristo ed infine Maometto. In altre
tradizioni essi hanno portato altri nomi e molti tra loro sono stati
dimenticati. Alcuni non sono nemmeno conosciuti, ma sono stati pur sempre degli
iniziati: i Vali, i santi amati da Dio e incaricati di una missione spirituale.
I mistici musulmani, i Sufi autentici, sanno che essi sono gli intermediari
indispensabili tra Dio e l'uomo, i custodi della verità esoterica. Tali uomini,
i Vali, formano una chiesa spirituale, un Ordine che talvolta si adegua ad un
ordine temporale, ma che ignora ogni limitazione storica, spaziale e
confessionale.
Dal primo Imam fino all'ultimo, il Mehdi, La Perfezione Assoluta si è
manifestata in ciascuno dei dodici Imam che, nel corso dei secoli, insegnarono
segretamente l'essenza della fede e della Conoscenza, mentre all'esterno gli
adepti dei dogmi ufficiali elaboravano la brillante civiltà islamica.
Dopo la scomparsa dell'ultimo Imam, lo shi'ismo divenne un movimento popolare,
fissandosi progressivamente in una setta islamica ortodossa ed esoterica che
oggi riunisce un decimo dei musulmani.
In certi ordini molto riservati, i Sufi perpetuarono le tradizioni esoteriche
valorizzando alcuni maestri, i Vali, che via via si manifestarono. Uno di essi
fu Soltan Eshaq che fondò la setta dei "Ferventi di Dio" nel XIV secolo. La
setta si diffuse in molte province del Kurdistan ma, con il passare del tempo,
parte delle dottrine andarono perdute o furono fraintese. Nur Ali Elahi ha
purificato la via dei Ferventi di Dio dalle aggiunte, dai falsi riti e dalle
deviazioni accumulate dagli adepti nel corso dei tempi.
Il maestro Nur Ali Elahi è stato il penultimo di tali maestri segreti: oggi suo
figlio Sha Bahram Elahi è il capo della setta. Nato a Jeyhoonabad, un villaggio
nell'Iran occidentale, il 24 agosto del 1931, ha studiato medicina in Francia,
si è laureato, specializzato come medico-chirurgo e solo nel 1963 è tornato in
patria ed è diventato discepolo di suo padre; attualmente è professore alla
Facoltà di medicina all'Univeristà di Teheran e dedica il suo tempo a guidare i
discepoli. Si deve a lui un testo che sintetizza le idee di suo padre e i
fondamenti della Via del Perfezionamento, alcuni dei quali di alta levatura
spirituale.
Hare
Krishna
L'Associazione Internazionale per la Conoscenza di Krishna fu fondata nel 1966
negli USA da Swami Prabhupada. In America Prabhupada convertì i giovani
americani della cultura underground all'osservanza di un'antica tradizione
religiosa che si fonda su Krishna, dio personale, forma spirituale prima e
sorgente di tutti gli esseri. L'Associazione Internazionale giunse in Italia
esattamente nel 1973 ad opera di una giovane devota, Ali Krishna, che già aveva
tradotto in italiano le opere del maestro. Il piccolo gruppo arrivò a Roma e
trovò la sua sede in via Mistretta. Dal 1973 al 1980 ci fu un aumento degli
adepti e si fondò un asharam in una villa vicino a Firenze.
I punti fondamentali della dottrina degli Hare Krishna ci sono stati rivelati
dagli adepti stessi. La materia è un'emanazione dell'energia spirituale della
persona suprema. Esistono dei cicli della materia cosmica: ora viviamo nel
kali-juga, epoca nera. Infatti, l'attuale momento della civiltà occidentale è
conforme alla dura età di Kali, dominata dall'ignoranza, dai vizi e dalla
dimenticanza delle realtà spirituali. La vita del perfetto devoto deve essere
chiusa nell'orizzonte della coscienza di Krishna. Il servizio al Dio rappresenta
la via della salvezza.
Nella prassi giornaliera i devoti devono cantare i santi nomi, devono evitare
qualunque tipo di droga, compreso il tabacco e l'alcool, devono essere
continenti e casti. Le restrizioni alimentari sono molto precise: bisogna
osservare una dieta vegetariana. Il cibo è chiamato prashada "misericordia di
Dio" ed è considerato nutrimento spirituale, in quanto Krishna stesso discende
nel cibo puro. Queste pratiche sono necessarie perché l'uomo riscopra la sua
vera vocazione: raggiungere la realizzazione spirituale attraverso l'amore puro
per Krishna e l'abbandono in Dio. Si deve svegliare la coscienza assopita e
purificarsi dal male. L'unico metodo per servire Krishna è recitare il
maha-mantra, vibrazione spirituale canora dai grandi effetti interiori. Il
mantra è meditazione, è unione; le sue vibrazioni trasportano l'anima lì da dove
è venuta, nel cuore delle potenze spirituali. E' importante recitare il nome di
Krishna davanti alle Murti, icone sacre che facilitano il contatto con la
divinità.
Oggi gli Hare Krishna sono parzialmente in crisi, ma contano ancora in Italia un
migliaio di simpatizzanti. Si tratta di una religione "a tempo": la
partecipazione è discontinua, fluttuante e difficilmente supera la durata di
cinque anni.
Gli "Arancioni"
Bhagwan Shree
Rajneesh cominciò ad organizzare campi di meditazione nel 1964 in India, nel
Rajastan. Nel 1974 fondò un asharam a Puna in cui entrarono molti occidentali.
Nel 1981 si stabilì negli Stati Uniti, nell'Oregon, dando vita ad una comunità
in cui confluirono più di 7.000 persone. Le attività degli "Arancioni" erano
varie e articolate: aziende agricole, case editrici, piccole fabbriche,
alberghi, università.
Nel 1985 gli "Arancioni" entrarono in una complicata crisi: la segretaria fuggì
con i denari della comunità e Rajneesh fu arrestato. Ora, se anche in ribasso,
la sua figura carismatica influenza ancora numerosi fedeli.
Il Bhagwan ha messo a punto una sintesi originale fra varie dottrine orientali.
Si possono identificare nella sua predicazione alcuni elementi portanti, come il
tantrismo, secondo il quale tutto è sacro, compreso l'atto sessuale, anzi il
sesso è un mezzo per progredire nell'ascesi spirituale, per arrivare a
trascendere la sessualità senza reprimerla.
Il buddismo è presente nel gusto del paradosso, tanto caro al Bhagwan, mentre le
pratiche yoga hanno una parte preponderante nella prassi della meditazione e
della danza.
Rajneesh si burla delle religioni e della morale tradizionale e in questo senso
si ispira massicciamente a Friederich Nietzsche, delle cui opere il "maestro"
propone continui elementi, sempre omettendo di citare la fonte: "Diventa ciò che
sei", "Voi guardate in alto perché cercate elevazione, io guardo in basso perché
sono elevato"...
Altri autori sono riscontrabili nel messaggio "arancione": S. Freud, Jung, Adler,
i saggi del Tao e persino Paolo di Tarso.
La meditazione è il punto di forza di questa prassi religiosa. Esistono vari
modi di meditare, ogni adepto o sanyansi può scegliere il modo che gli è più
congeniale. I seguaci devono osservare tre precetti: vestire sempre con colori
"caldi" che vanno dall'arancione al bordeaux, portare al collo il mala, che è
una collana di perle di legno con il ritratto del Bhagwan, e infine sottoporsi
all'iniziazione durante la quale si riceve un nome nuovo.
Il Bhagwan afferma di aver fatto una parte del cammino interiore con il Buddha,
ma poi l'Illuminato gli era sembrato eccessivamente ascetico... Ha camminato con
Gesù; ma non avrebbe mai condiviso il Calvario (sic!). Eppure le parole del
maestro sono linfa vitale per i suoi discepoli, anche se appaiono estremamente
contraddittorie, paradossali e spesso istrioniche.
Meditazione Trascendentale
Il movimento
fu fondato nel 1958 dal Maharishi Mahesh Yogi.
Nel 1972 ebbe inizio il piano mondiale per la diffusione della Scienza
dell'Intelligenza Creatrice. In Italia il primo corso di meditazione
trascendentale si tenne a Fiuggi nel 1972: vi parteciparono 200 persone. Oggi i
centri di meditazione sono 25, sparsi nelle maggiori città italiane. Secondo il
bollettino ufficiale della setta, gli adepti sarebbero 35.000. Costoro non hanno
in realtà un'ideologia religiosa precisa; il Mabarishi non insegna nessun tipo
di teologia, nessuna fede particolare. Il suo programma propone una semplice
tecnica che permette di esprimere in modo pieno e spontaneo il potenziale della
mente avvalendosi di nozioni psicologiche, il guru insegna un metodo che
permette all'individuo di "raggiungere le radici del proprio essere e di
ricavarne energia vitale libera e positiva". Durante l'iniziazione l'adepto
riceve una mantra personale, una parola segreta. L'uso del mantra è l'unica
concessione che il Maharishi fa alla religione tradizionale. Recitare la mistica
parola, in cui è racchiusa l'essenza segreta degli dei, è una pratica
antichissima della fede indù. Innumerevoli benefici sembrano derivare dalla
pratica della meditazione: il praticante raggiunge un livello di riposo mentale
più profondo del sonno, che gli permette di recuperare energie insospettate ed
equilibri duraturi.
Coloro che meditano affermano di aver ridotto il consumo di alcool e tabacco, di
avere acquistato stabilità emotiva e maggiore fiducia in se stessi, di essere
diventati allegri e socievoli.
Per chi vuole procedere nel cammino, esiste un programma superiore che si chiama
siddhi. Il significato della parola è "perfezione" ma anche "magia". Con
tecniche segrete si potenziano le capacità più profonde e segrete della psiche e
del soma. Chi arriva a praticare le "siddhi" sperimenta una illimitata
consapevolezza di beatitudine, una salute perfetta: in una parola lo stato di
illuminazione e di auto-realizzazione.
Si propongono varie vie: alcune permettono di ampliare le capacità di tutti i
sensi (fanno udire a distanza e vedere attraverso i muri) altre sviluppano i
sentimenti, altre riguardano la perfetta coordinazione mente-corpo e permettono
di... librarsi nell'aria.
Il
Buddismo di Nichiren
Nel 1240 un
monaco giapponese, conosciuto più tardi con il nome di Nichiren, polemizzando
con le varie correnti buddiste, giunse alla conclusione che tutta la "legge"
fosse racchiusa nel Sutra del Loto. Recitare quindi la frase "Nam, Myoho Renge
Kyo" che significa ("devozione al Sutra del Loto") è l'unica via di salvezza.
Tale preghiera, detta "daimoku", ha, secondo gli adepti, effetti miracolosi ed
immediati: può far passare il mal di testa, far trovare lavoro, evitare le
contravvenzioni nel traffico, togliere la timidezza e i complessi di
inferiorità. Gli adepti in Italia sono più di 5.000 e in costante aumento, data
la capillare attività di proselitismo della setta. La facilità delle adesioni
trova una sua giustificazione nel vuoto religioso che gli adepti riscontrano
nella società italiana. Le pratiche devozionali si limitano alla recitazione del
diamoku, alla lettura del gonghio (una preghiera più lunga) e al possesso del
gohonzon, un altarino in cui sono racchiuse pergamene sacre.
In Giappone esiste l'associazione Sokka Gakkai, che è il corrispondente laico
della religione di Nichiren.
Il buddismo è forse la religione neo-orientale che si propone come emergente in
Italia.
Altre forme di buddismo si stanno diffondendo: il culto tibetano, gli Amici
della Consapevolezza ed altri piccoli gruppi come il Risho Kosei Kai e lo Zen.
Nel 1986 si è formata l'UBI, Unione Buddista Italiana, a cui aderiscono venti
centri principali. Esistono diverse riviste come Paramita, Siddhi, Il Canto del
Cuculo, Zen, in cui il messaggio del Buddha è diffuso tra gli adepti e i
simpatizzanti.
La Chiesa
dell'Unificazione
Si tratta
della setta fondata dal reverendo Moon, vagamente ispirata alle dottrine
orientali.
Mescolando l'anti-comunismo con messaggi in linea con lo stile di vita
americano, il Reverendo ha riscosso un successo enorme. I suoi seguaci diffusero
capillarmente dagli Stati Uniti all'Europa il credo di Moon.
In Italia la setta ebbe un momento di grande espansione nella metà degli anni
'70, con un coinvolgimento degli adepti su un piano totalizzante che prevedeva,
oltre il proselitismo, la questua per l'organizzazione. L'ideologia religiosa di
Moon si fonda sull'annuncio del giorno della "seconda venuta del Signore": il
Reverendo sarebbe stato inviato da Dio per la rivelazione finale. La redenzione
non sarebbe compiuta: un nuovo profeta (lo stesso Moon) avrebbe il compito di
salvare il mondo.
Agli adepti si chiede fede nella profezia e una continua opera di proselitismo,
anche molto intrusivo. La rivelazione di Moon contiene elementi biblici, più un
forte contenuto messianico. Tutte le attività della setta sono centrate sulla
seconda venuta del Signore. La Chiesa dell'Unificazione ha promosso e realizzato
nel 1985 un'assemblea mondiale delle religioni, a cui hanno partecipato delegati
di 90 nazioni, il che dimostra la presa sociale che il movimento stesso ha
attualmente.
La ricchezza incalcolabile del reverendo Moon è dovuta alle questue dei suoi
adepti, che vivono la sua figura di capo carismatico con un'intensità
sconcertante.
Centro
Bhole Baba
L'ispiratore
di questa comunità e Babaji, considerato dai suoi seguaci Shiva-Mahavatar, la
divinità stessa. Il centro dispone in Italia di tre ashram, nei quali la vita è
ispirata ai principi della Verità, della Semplicità, dell'Amore. Le pratiche
principali si basano sulla ripetizione del mantra, sul lavoro fisico svolto
senza interessi personali e sulle pratiche devozionali (canti di testi
sanscriti, meditazione, offerta alla Divinità).
Indirizzi: Centro Bhole Baba, C.P. 56, Cisternino (BR) e castello di Galeazza
Pepoli, Crevalcore (BO).
Istituto
Lama Tzong Khapa
E' sorto a
Milano nel 1975 e si ispira al Buddismo Mahayana.
Svolge un intenso programma di logica e filosofia buddhista per il conseguimento
del titolo di ghesce ed un programma settennale di studi per la conoscenza dei
principali testi sacri Sutra e Tantra.
La sede principale dell'istituto si trova a Pomaia (Pisa), ove risiedono una
cinquantina di membri stabili. Collegato all'Istituto è il Centro GHE-PEL-LING (tibetani
del Dalai Lama), con sede a Milano, Via Romolo, 1.
Seguaci di
Sri Chinmoy
Si tratta di
una nuova religione che si ispira all'insegnamento di Sri Chinmoy, guru indiano
attualmente a New York. Le basi del suo insegnamento sono la meditazione, varie
forme di yoga e la "skisha" una particolare forma di iniziazione secondo la
quale il discepolo si consegna al maestro e il maestro gli concede una parte
della sua anima.
Il contatto con il guru è molto importante, anche se può avvenire a molti
chilometri di distanza nella meditazione. Come molte sette "neo-orientali" Sri
Chinmoy non predica l'allontanamento dal mondo bensì la sua trasformazione. Ha
infatti posto la sede centrale del suo gruppo alle Nazioni Unite, dove guida un
gruppo di meditazione. L'arte, la musica, la ginnastica sono considerate forme
di conoscenza, anzi lo sport (in particolare l'atletica) viene considerato una
via privilegiata di illuminazione. I centri Sri Chinmoy organizzano maratone,
tornei di tennis e altre manifestazioni sportivo-spirituali e lo stesso guru ama
farsi fotografare in tuta!
Mahikari
A Milano
l'associazione Mahikari si trova in Via Lodovico da Viadana, 9. Altri centri a
Varese in Via Bertini, 6 e a Lecco (c/o Sandro Gorla).
Sai Baba
Parecchi i
centri del movimento. Segnaliamo innanzi tutto il centro a Pontevecchio di
Magenta in Via S. Francesco, 45; il responsabile è Antonio Craxi, che dirige
"L'Eterno Auriga", trimestrale. Sempre a Milano si trovano alri due centri: Via
Dall'Ongaro, 2 e Via G. Asolli, 27.
Manav
Kendra
Il "Centro
dell'uomo", fondato nel 1976, è dedicato al maestro Kirpal Sing. A Milano il
centro si trova in Corso Buenos Aires, 43.
Bambini di
Dio
In Italia il
movimento dei Bambini di Dio, detto anche Famiglia D'Amore, ha avuto una
discreta diffusione negli anni 1973-1976, con centri a Milano, Bologna, Genova,
Firenze, Torino, Roma, Napoli e Palermo. Veniva diffuso il periodico "Notiziario
della Nuova Creazione".
Da alcuni anni non si hanno più notizie sulla sua attività ufficiale in Italia.
Causa l'accusa di prostituzione, sono state parecchie le disavventure
giudiziarie del movimento, con chiusura di alcune sedi, tra cui l'"Ok Club" di
Roma. A Milano il centro si trova in Via Melzo, 37.
Missione
della Luce divina
Fondato nel
1960 in India dal guru Shri Hans Ji, il movimento è attualmente diretto dal
giovanissimo figlio Maharaj Ji, il "maestro perfetto", che nel 1972, all'età di
14 anni, si stabilisce negli USA dopo un suo "primo giro mondiale per la pace".
Fin dagli inizi, in Italia ha avuto un notevole successo: nel 1975 aveva un
migliaio di seguaci, con centri e ashram a Milano (Viale S. Michele del Corso, 3
e Via Lampugnano, 144) e nelle principali città d'Italia, soprattutto nel Nord.
Testimoni
di Geova
Chiesa
biblico-cristiana, apocalittica e anti-trinitaria, fondata del 1878 dal
commerciante nord-americano Charles T. Russel. Costui leggendo la Bibbia si
convinse che la fine del mondo fosse cominciata nel 1874 e che l'umanità non
avrebbe visto l'alba del 2000.
Caratterizzata da un'interpretazione letterale delle Sacre Scritture (in
particolare l'Apocalisse di Giovanni), tale dottrina rifiuta l'immortalità
dell'anima e la divinità del Cristo e prevede il paradiso celeste solo per
144.000 eletti a cui seguirà la riacquisizione del paradiso terrestre per i
buoni e l'annientamento totale per le forze del male e per i nemici della legge
biblica.
La setta ha ormai affiliati in tutto il mondo: in Italia ve ne sono più di
120.000. Non hanno clero né gerarchie, né chiese.
Le Sale del Regno sono semplici aule di riunione dove gli anziani commentano le
Sacre Scritture con l'aiuto di opuscoli distribuiti alla gente
Nel linguaggio degli anziani c'è un pizzico di militarismo.
Gesù, il Cavaliere del regno, combatte per Geova contro Satana.
I fedeli sono riuniti nella Torre di Guardia, come soldati in schiera pronti
alla difesa e all'attacco.
Eppure i testimoni di Geova sono anti-militaristi e hanno sofferto molte
persecuzioni per il loro credo pacifista. I nazisti li uccisero a centinaia e
così gli stalinisti e i governi totalitari del Sud-America.
La grande battaglia che deve trovare tutti pronti è uno scontro cosmico e
spirituale tra Dio e il Diavolo.
Il luogo dello scontro sarà Armaghedon. Questo nome suggestivo che ricorre in
tante preghiere dei testimoni di Geova è tratto dalla Bibbia. Nell'Apocalisse
così dice Giovanni: "I demoni si recano dai re di tutto il mondo e li riuniscono
per la battaglia del gran giorno... Essi li radunano nel luogo chiamato
Armaghedon" (Valle di Giosafat).
E il profeta Faele afferma: "Preparate la guerra!... Fate sorgere i prodi.
Poiché il giorno dell'Eterno è vicino!"
Ad Armaghedon vi sarà la guerra di Dio contro i re dell'intera terra abitata che
sono emissari di Satana.
Ma quando verrà il grande giorno? Tutti affermano che è vicino.
Nel 1914 erano già scaduti i "sette tempi di Satana" nei quali il diavolo ha
avuto l'opportunità di farsi una progenie.
L'intero universo non arriverà all'anno 2000.
Fonte:
EURISPES,
da un'indagine condotta da C. Gatto Trocchi
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