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METODO PER LA PURIFICAZIONE DELL'HASHISH

E’ un ottimo modo per eliminare gran parte delle impurità con cui il fumo viene tagliato.

Ecco il procedimento:
 
Nella foto n°1 possiamo vedere un panetto di fumo del peso di 236 grammi.
 
           
La foto n°2 mostra il panetto dopo che è stato scaldato e fatto a pezzi più piccoli
 
           
La foto n°3 mostra il panetto messo a mollo in acqua bollente riscaldata precedentemente con delle teiere
(si può usare qualunque cosa per riscaldare l’acqua)

Sono state versate 3 teiere di acqua bollente sul fumo dentro un secchio. Dopo circa 5 minuti, i blocchi cominciarono a diventare più morbidi e a rompersi. E’ bene aiutarsi con una forchetta o un attrezzo simile per poter rompere i blocchi di fumo fino a farli diventare “sabbia”.

Dopo aver ridotto i blocchi di fumo in polvere
(ci voglio circa 10 minuti per far bene l’operazione), la mistura cominciò ad avere un odore estremamente nauseante, un odore veramente “chimico”, dello schifo venne a galla e il liquido era incredibilmente sporco. Questa è la maggior parte delle cose con cui il fumo viene tagliato, che si dissolve in acqua calda: cera d’api, lucido per scarpe (riuscii decisamente a riconoscerne l’odore) e tutte quelle cose che non fanno bene ai polmoni.

La bellezza di questo metodo sta nel fatto che il THC e gli altri cannabinoidi sono idrofobi, cioè non si dissolvono in acqua, neanche ai 100°C dell’acqua bollente. Tutto il resto che viene aggiunto al fumo invece si dissolve e può essere eliminato.
 

La foto n°4 mostra la mistura dopo 10-15 minuti circa
 
           
La foto n°5 mostra la mistura all’apice dello “schifo”.
 

La mistura è poi lasciata a decantare per circa 20 minuti (più si lascia decantare meglio è), l’hashish sedimenta e cade sul fondo del secchio, tutto il resto rimane in sospensione o si scioglie nell’acqua. Dopo di ciò si deve eliminare tutta l’acqua “sporca”, cercando di non perdere il fumo che si è raccolto in fondo al secchio (fate attenzione a non buttare pure il fumo, potete usare filtri, ma è possibile che filtriate anche un po’ di cose che vorreste eliminare).

La foto n°6 mostra un barattolo dell’acqua estratta, notate quanto è nero, faceva veramente schifo!
 

Questo era il primo lavaggio.
 

 

Il fumo era raccolto sul fondo del secchio ora, sembrava una mistura di fanghiglia sabbiosa, ho fatto successivamente bollire altra acqua e ho poi riempito il secchio con altre 3 teiere d’acqua bollente, ho poi mescolato l’acqua per 5 minuti per poter filtrare ancora meglio, ho poi lasciato decantare ed ho poi eliminato la maggior parte dell’acqua. Di nuovo, l’acquaa veva un colore scuro ma sembrava meno sporca e l’odore era meno violento.

           
La foto n°7 mostra il fumo in fondo al secchio dopo il secondo lavaggio
 
           
La foto n°8 mostra un metodo per aiutare la decantazione del fumo. Per fermare le forti correnti convettive dell’acqua calda che smuovono le piccole particelle di fumo, il secchio è stato messo dentro un lavandino riempito con dell’acqua fredda per poter raffreddarne il contenuto.

 

           

Ho poi fatto un terzo lavaggio, dopo aver constatato che il fumo era stato tagliato veramente male, più lavaggi fate, migliore verrà il risultato finale, ma rischiate di perdere del materiale per ogni lavaggio fatto.
 

           
La foto n°9 mostra un campione d’acqua preso al terzo lavaggio, notate la differenza di colore dal primo, il cambiamento è impressionante, e la foto non fa giustizia ai risultati, specialmente per l’odore, che era senz’altro migliorato.

 

Dopo 3 lavaggi, pensai che la maggior parte di impurità siano state eliminate. Ora è necessario che la il fumo, che ora è tutto bagnato, sia lasciato ad asciugare, questo è il procedimento che ho seguito.

Ho usato dei filtri da caffè larghi per separare il fumo dall’acqua, vista la grande quantità di materiale utilizzato, ho adoperato 3 filtri.(NdT visto che siamo i italia, si possono usare delle bustine di the "aperte" come ha suggerito Tarzanello)

           
La foto n°10 mostra i filtri riempiti di “sabbia” e l’acqua che lentamente si raccoglieva nei contenitori sottostanti.
 

Dopo che lo sgocciolio si fermò, ho spremuto i filtri con le mani per poter eliminare il maggior quantitativo di acqua possibile. Più forte i filtri vengono strizzati, maggiore è la quantità di acqua che ne esce. Fate attenzione a non rompere o strappare i filtri. Successivamente raccogliete il fumo dai filtri e sparpagliatelo su una superficie piana per poterlo fare asciugare. Il fumo è ancora molto saturo di acqua, ma ora è diventato una polvere simile alla farina.

           
La foto n°11 mostra il fumo bagnato sistemato uniformemente su una superficie e lasciato ad asciugare.
 
           
La foto n°12 mostra il fumo ormai asciutto. Notate il cambiamento di colore. Inoltre si possono trovare in mezzo al fumo dei pezzi di plastica, pezzi con cui il fumo è stato tagliato. Questi pezzi sono stati separati dal fumo ed ora possono essere rimossi.

Il fumo è ora pronto per poter riprendere la sua forma di panetto. Ricordate che ho cominciato con 236 grammi.
 

           
La foto n°13 mostra parte del fumo pronto per essere riscaldato.
 
           
La foto n°14 mostra il fumo avvolto in carta stagnola, messo in mezzo a 2 sacche di acqua calda. Il fumo è lasciato a scaldare per circa 10 minuti.
 
           
LA foto n°15 mostra il fumo al momento della pressatura dentro una formina di plastica. Il fumo viene pressato, poi ne viene aggiunto dell’altro, poi pressato, poi ancora altro fumo viene aggiunto, fino a quando la formina di plastica è completamente piena.
La formina chiusa viene poi lasciata raffreddare in freezer.
           
ok
Le foto n°16 e 17 mostrano l’articolo finito.

 
           

Bene, ecco il resoconto a prodotto finito:
Abbiamo cominciato con 236 grammi e finito con 180 grammi.
Posso stimare un 5 grammi di materiale che è stato perduto durante il processo per poca praticità nell’esecuzione.
Quindi, credo che un 51 grammi di schifo è stato rimosso dal panetto iniziale. In percentuale c’è stato un 22% di riduzione nel peso, la maggior parte dovuta a materiali dovuti al taglio apportato al fumo.

Il fumo in se è buono, considerando il fatto che la qualità del prodotto iniziale non era molto alta. E’ molto leggero, per nulla pesante sui polmoni, non dà fastidio. Ha ancora un sapore di “sapone”, ma un fumo precedentemente infumabile è stato trasformato in un buon fumello decente.

Ho provato questo procedimento con del buon fumo, e sono rimasto impressionato dei risultati.
Credo che la tecnica sia buona.
 


Questo articolo è stato tratto da Mariuana.it

 

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