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A Spasso x La Citta'
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Il Duomo di Pisa
Il Duomo fu costruito tra l'XI e il XII secolo.
L'esterno è in stile romanico con tre portali di
bronzo, archi, colonne e logge ed è decorato da
statue. All'interno custodisce importanti opere del Giambologna, di Andrea del Sarto e di numerosi altri
artisti; notevole è il trecentesco pulpito, detto
pergamo, di Giovanni Pisano.
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Il Battistero di Pisa
Il Battistero, progettato dal Diotisalvi nel 1152,
venne portato a termine nel secolo successivo da
Nicola Pisano. A pianta circolare, è ornato da
arcate cieche, cuspidi traforate, sculture e
bifore. Di grandissimo interesse è il portale
rivolto al Duomo, finemente decorato a rilievi.
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Torre Pendente
Alto quasi 60 metri, il campanile della piazza del
Duomo, ovvero la Torre Pendente di piazza dei
Miracoli, è a pianta circolare e presenta una base
di arcate cieche, sormontata da sei ordini di logge.
Alla cima si trova la cella campanaria, coronata da
piccole arcate.
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Camposanto
Monumentale
In stile romanico pisano con sovrapposizioni
gotiche, il Camposanto Monumentale è una grandiosa
struttura a pianta rettangolare, che conserva
innumerevoli opere d'arte: sarcofagi romani,
sculture, epigrafi e affreschi di famosi pittori,
come il Buonaiuti e il Veneziano.
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Facciata di Santa Maria della Spina

La Chiesa di Santa Maria della Spina, fondata nel
XIII secolo in riva all'Arno rappresenta uno dei
massimi capolavori dell'arte romanico-gotica. Nel
1871 venne smontata e ricostruita al riparo dalle
acque. L'esterno è splendidamente decorato da
arcate, trifore e quadrifore, pinnacoli e guglie.
L'interno ospita notevoli sculture dei Pisano.
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Ponte di Mezzo
Il ponte di Mezzo è frutto della ricostruzione di
quello che era il ponte più antico di Pisa,
risalente all'epoca romana. Ogni anno, l'ultima
domenica di giugno, vi si svolge il Gioco del
Ponte: i contradaioli dei due quartieri rivali di
Tramontana e di Mezzogiorno spingono, da opposti
lati, un carro posto in mezzo al ponte, fino a che
una delle due squadre contendenti non viene
costretta a retrocedere e ad abbandonare il campo.
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Situata
all'estremità nord del Ponte di
Mezzo; dedicata all'eroe Giuseppe
Garibaldi anche la statua bronzea
eseguita nel 1892 da Ettore Ferrari,
che si trova su un lato della
piazza. Si può ammirare la facciata
del Palazzo del Casino dei Nobili
che risale agli inizi del XVII sec.
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Museo delle Sinopie
Il Museo delle Sinopie vanta una ricca collezione di disegni
preparatori di affreschi (detti sinopie in quanto realizzati
con terra rossa proveniente da Sinope, in Turchia). Le
sinopie esposte sono opera di famosi artisti quali
Buffalmacco, Gozzoli, Traini, Piero di Puccio, Taddeo Gaddi,
Spinello Aretino... |
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Museo dell'Opera del Duomo

Il Museo dell'Opera del Duomo ha sede nell'ex
Convento delle Cappuccine e raccoglie, oltre al
tesoro del Duomo, reperti archeologici, arredi
sacri, paramenti ecclesiastici, tarsie in legno,
incisioni e sculture di Nicola e Giovanni Pisano.
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Palazzo dell'Orologio
Il palazzo presenta una facciata
architettonicamente originale, con un grande
arco, progettato dal Vasari nel 1607 per
riunire due edifici preesistenti. Il palazzo
sorse sui resti della tristemente famosa
”torre della Muda“ o ”torre della fame“, la
prigione dove venne rinchiuso e morì il conte
Ugolino della Gherardesca, celebrato
nell'Inferno dantesco.
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Piazza dei Cavalieri
La piazza esisteva già in epoca romana e
costituiva il forum della città.
Il suo
aspetto fu radicalmente modificato nel
Cinquecento da Cosimo I de' Medici, che decise
di fornire una sede all'Ordine dei Cavalieri
di Santo Stefano, da lui fondato nel 1561. Gli
edifici medievali, ormai fatiscenti, furono
sostituiti con nuovi palazzi, opera di Giorgio
Vasari.
Davanti al palazzo della Carovana sorge la
statua di Cosimo I eseguita nel 1596 dallo
scultore fiorentino Francavilla, su disegno
del Giambologna.
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Palazzo dei Cavalieri
Il Palazzo dei Cavalieri, o Palazzo della
Carovana, venne realizzato dal Vasari
rielaborando il preesistente Palazzo degli
Anziani. La facciata è curvilinea,
preceduta da scala a doppia rampa e
decorata da statue. L'edificio è
attualmente sede della Scuola Normale
Superiore, di fondazione napoleonica.
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Lungarno Mediceo
Affacciato al lungarno Mediceo,
il Museo Nazionale
di San Matteo espone raccolte di eccezionale
valore: ceramiche islamiche, reperti archeologici,
codici miniati, sculture Nicola e Giovanni Pisano,
pitture di celeberrimi artisti quali Simone
Martini, Donatello, Masaccio, Beato Angelico,
Gentile da Fabriano, il Ghirlandaio...
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Palazzo
dei Medici -
Il palazzo fu costruito nel Duecento su
una costruzione precedente risalente all'XI
secolo. Prima della dominazione fiorentina
era chiamato Palazzo Vecchio. Nel XIV
secolo appartenne ai D'Appiano, signori di
Pisa, e passò ai Medici dal 1446, quando
divenne la residenza di Piero Cosimo il
Vecchio. Lorenzo il Magnifico vi soggiornò
spesso insieme al Poliziano, mentre Carlo
VIII ci abitò nel 1494 durante la
ribellione della città contro Firenze. La
facciata sul lungarno è costruita in
pietra nella parte inferiore, con un
semplice portone sul lato sinistro, mentre
il primo piano è decorato da trifore e il
secondo da bifore.
Il palazzo è
attualmente sede della Prefettura.

Lungarno Mediceo
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Palazzo Toscanelli
La costruzione del palazzo risale al
Cinquecento, ma l'edificio subì notevoli
modifiche architettoniche da parte di
Alessandro della Gherardesca. Il palazzo
divenne famoso grazie al soggiorno pisano
di Lord Byron (1821-1822): fu proprio da
qui che il nobile partì per la Grecia, ove
trovò la morte.
Attualmente il palazzo è sede
dell'Archivio di Stato, che conserva molti
documenti della storia medievale pisana.
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In uno slargo sul lungarno Mediceo, accanto a un campanile incompiuto,
sorge la Chiesa del Santo Sepolcro, che ha una pianta dalla singolare
forma a ottagono. La facciata è aperta da tre portali in semplice stile
pisano, decorata da monofore e da una cupola a cuspide piramidale, in
cotto, che risale al 1153. L'interno presenta un tiburio centrale su
pilastri che sostengono la cupola; in una nicchia si può ammirare una
Madonna del Quattrocento attribuita alla scuola di Benozzo Gozzoli. |
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Palazzo Reale Il palazzo venne costruito nel 1559 per
Cosimo I de' Medici e ampliato
successivamente. Era la sede invernale
della corte medicea, essendo Pisa la
seconda capitale del granducato toscano.
Ospita parte delle raccolte del Museo
Nazionale di San Matteo, in particolare
quelle provenienti dalle collezioni dei
Medici, dei Lorena e dei Savoia, con
oggetti di corte compresi tra il XVI e il
XX secolo. Interessante la collezione di
armature (900 pezzi circa) del Gioco del
Ponte, iniziato dai Medici tra il
Cinquecento e il secolo successivo.
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Le Logge di Banchi sono un grandioso loggiato retto da dodici pilastri,
edificato all'inizio del XVII secolo per ospitare il mercato della lana e
della seta.
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Palazzo Gambacorti
Il Palazzo Gambacorti, di fondazione trecentesca e attuale sede del
Comune, ha facciata in pietra, ornata da bifore e arricchita da stemmi e
marmi. Le ricche decorazioni dell'interno narrano la storia di Pisa ai
tempi delle repubbliche marinare.
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La costruzione della chiesa cominciò nel 1211 in occasione della
predicazione pisana di San Francesco, ad opera di due frati francescani
seguaci del santo; venne ripresa tra il 1265 e il 1270 e terminata nella
prima metà del XIV secolo. La facciata risale al 1603. Le linee
architettoniche dell'edificio sono semplici, i materiali poveri e le
dimensioni notevoli, secondo le regole costruttive francescane. Il
campanile ha la particolarità di non poggiare sulla terra, ma sui due lati
della navata, sorretto da grandi pietre inserite a mensola. L'interno è a
navata unica con sei cappelle a volta ogivale; contiene notevoli opere
pittoriche e sculture del XIII, XIV e XVII secolo, parti di vetrate
originali e la tomba del conte Ugolino della Gherardesca, aperta di
recente, in cui sono stati effettivamente rinvenuti i resti del nobile.
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Edificata nel Quattrocento sotto la dominazione fiorentina, fu
completamente distrutta nel 1944
a causa di un bombardamento e ricostruita integralmente con le forme
originali nel 1956. Dopo il recente restauro, la torre è aperta al
pubblico e offre una suggestiva vista panoramica della città. All'interno
conserva gli stemmi appartenuti ad alcune famiglie fiorentine vissute a
Pisa all'epoca del governo di Firenze.
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Fortezza Nuova - Giardino Scotto
Quando, nel 1406, i Fiorentini conquistarono Pisa, il circuito delle mura medievali fu potenziato con la costruzione di un grande baluardo quadrangolare, la Cittadella Vecchia, in prossimità del Ponte a Mare. A tale opera partecipò, probabilmente, anche Filippo Brunelleschi che sappiamo essere stato a Pisa nel 1424 per sovrintendere alla fortificazione del tratto di mura in prossimità della Porta a Lucca. Pochi anni dopo, nel 1440, il sistema difensivo pisano fu ulteriormente potenziato con la realizzazione di una seconda piazzaforte, la Cittadella Nuova, collocata sul lato opposto della città. Dopo la seconda conquista di Pisa nel 1509, il progetto del sistema di fortificazioni fu affidato prima ad Antonio e poi a Giuliano da Sangallo. Nel 1512 la Fortezza Nuova, grande bastione verso l'Arno che ampliava la "Cittadella Nuova", fu terminata. La struttura non venne sostanzialmente modificata da Cosimo I, che provvide a rafforzare il tracciato difensivo con la costruzione di nuovi bastioni nelle zone di Porta Calcesana e Porta a Mare.
Ubicato all'interno della "Cittadella Nuova", il Giardino ospitava nel Settecento le riunioni della Colonia Alfea (l'Arcadia pisana): tra le presenze illustri, Carlo Goldoni, che vi recitò un sonetto. Il Giardino fu trasformato agli inizi dell'Ottocento dall'architetto Giovanni Caluri per Domenico Scotto, armatore livornese che aveva acquistato la proprietà nel 1798. Tra gli elementi scultorei che lo adornavano, la statua ottocentesca del matematico pisano Leonardo Fibonacci è stata ricollocata oggi nel Camposanto monumentale. Dagli anni Trenta del Novecento è diventato parco pubblico.
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Risalente a poco dopo l'anno Mille, la Chiesa di San Martino ha facciata
marmorea policroma, con timpano triangolare. L'interno, a navata unica,
custodisce pregevoli opere,tra cui un ciclo di affreschi di Giovanni di
Nicola e una Madonna col Bambino del Guardi.
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Chiesa di San Michele in Borgo
La chiesa fu fondata nell'XI secolo, ha bella facciata aperta da tre
portali. Il maestoso interno è a tre navate e conserva un affresco
duecentesco raffigurante San Michele Arcangelo e un coevo Crocifisso
marmoreo dei Pisano.
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Chiesa di San Paolo a Ripa d'ArnoLa Chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno, nota anche come Duomo Vecchio, venne
fondata nell' IX secolo e rielaborata dopo il Mille. Presenta splendida
facciata con archi ciechi e logge; il maestoso interno è diviso in tre
navate e custodisce un sarcofago romano e affreschi attribuiti a Simone
Martini e a Cimabue
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San Pietro a GradoEretta nell'XI secolo su un preesistente edificio paleocristiano, la
chiesa è in stile romanico e priva di facciata. Esternamente è decorata da
archetti ciechi, lesene e ceramiche. L' interno ha impianto basilicale a
tre navate colonnate, con affreschi trecenteschi e un ciborio anch'esso
del Trecento, a segnare il punto in cui la tradizione vuole che san
Pietro, il primo papa della cristianità, abbia celebrato messa.
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La chiesa, chiamata anche San Pierino, fu eretta tra il 1072 e il 1119 in
stile romanico. La facciata e i muri laterali sono decorati con arcate e
pietre di diverso colore. L'interno conserva tracce di affreschi bizantini
sulle pareti, un mosaico pavimentale del XIII secolo e un sarcofago
paleocristiano che costituisce l'altare, dietro al quale si trova un
Crocifisso ligneo del Duecento.
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La chiesa venne costruita dai frati Benedettini sui resti di un tempio
romano prima dell'anno Mille. Fu ampliata in epoca romanica (XII
secolo) e modificata radicalmente all'inizio del XV secolo. Nel 1809
venne sconsacrata e adibita a magazzino comunale, con interventi
architettonici che modificarono profondamente le linee originali.
L'edificio è stato riaperto a ottobre 2000 dopo un lungo restauro, che
gli ha restituito il suo antico aspetto, e ospita mostre di arte
contemporanea e concerti musicali.
Dal punto di vista architettonico, la chiesa si presenta come un
insieme di stili diversi e sovrappostisi nei secoli. La facciata ha un
porticato ornato da motivi geometrici romanici. L'interno è a tre
navate divise da colonne con capitelli antichi.
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La chiesa venne costruita nel XII secolo in stile romanico pisano. Ha
un'architettura semplice, decorata lateralmente e nel retro con archetti
pensili e con copie delle originali scodelle in terra cotta maiolicata.
L'interno ha struttura romanica e capitelli con sculture antropomorfe, ma
la restante decorazione risale all'Ottocento.
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Chiesa di Santa CaterinaLa chiesa fu eretta dai frati Domenicani tra il 1251 e il 1300. L'esterno
presenta una facciata di marmo in stile pisano, con due logge gotiche e un
rosone del 1325. Il campanile è in cotto e decorato con ornamenti di
ceramica. L'interno è a navata unica e ospita autentici capolavori: la
tomba di Gherardo Compagni della fine del XIV secolo; un dossale di marmo
del Quattrocento attribuito alla scuola di Donatello; un gruppo scultoreo
di Nino Pisano (Angelo Gabriele e Annunziata) del 1360. Di notevolissima
fattura vi sono anche il sepolcro del vescovo Simone Saltarelli,
realizzato sempre dal Pisano (1342), un dipinto cinquecentesco di fra'
Bartolomeo e la pala Apoteosi di San Tommaso di Francesco Traini (1350).
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Arsenale Mediceo
Agli inizi del XIII secolo la flotta pisana era così potente che le
intense attività cantieristiche vennero riunite in unico spazio.
L'arsenale fu edificato nella parte occidentale della città e
terminato nel 1264. Durante il governo fiorentino la struttura fu
radicalmente modificata in una fortezza difensiva, nota come
Cittadella Vecchia. Durante il governo del granduca Cosimo I, nella
seconda metà del XVI secolo, l'ex arsenale venne usato per
l'allevamento dei cavalli dell'esercito, mentre tutte le attività
cantieristiche si spostarono nell'ex giardino dei Semplici, dove
ancora oggi sorgono gli ampi capannoni. A partire dal Settecento e per
tutto l'Ottocento, la Cittadella venne usata come caserma e deposito
militare. Nel 1944 tutta l'area fu gravemente danneggiata dai
bombardamenti nemici.
Delle strutture duecentesche oggi restano gli archi di mattoni
inseriti nel muro di difesa lungo l'Arno, oltre alle trecentesche
arcate dei capannoni.
L'arsenale mediceo è sede di un'esposizione archeologica permanente
che mostra l'antico porto etrusco e quello romano e le navi ritrovate
sul luogo.
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Cittadella
Durante la prima dominazione di Pisa da parte di Firenze, iniziata nel
1406, l'arsenale repubblicano venne completamente trasformato dai
fiorentini in una fortezza, che successivamente sarebbe stata chiamata
Cittadella Vecchia, per distinguerla dalla Cittadella Nuova, l'attuale
Giardino Scotto, edificata a partire dal 1440 nell'angolo opposto della
città.
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Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri
La Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri, progettata dal Vasari nella seconda metà del Cinquecento, ha uno splendido soffitto ligneo dipinto, un altare maggiore barocco finemente scolpito e, appesi alle pareti, cimeli storici, conquistati dai Cavalieri nelle battaglie con i Saraceni.
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Certosa di PisaOspitato all'interno della certosa di Calci dal 1980, il museo ha una
superficie di 3500 metri quadri e conserva oltre 200.000 esemplari
naturalistici. Le collezioni sono divise in mineralogiche, paleontologiche
e zoologiche e sono frutto delle ricerche dell'ateneo pisano, cominciate
nel 1591. Recentemente sono state riclassificate e allestite con nuovi
criteri.
Spettacolare è la galleria dei cetacei: 120 metri interamente vetrati
accolgono una trentina di esemplari lunghi fino a 26 metri; alle spalle si
hanno i monti pisani come sfondo, a sud il frutteto della certosa, a nord
l'oliveto che sale sulle pendici del monte, ad ovest un terrazzo
panoramico con vista sulla pianura sino al mare.
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Galileo
La Domus è stata istituita nel 1942 in onore del grande scienziato Galileo
Galilei, nel luogo in cui sorgeva un osservatorio astronomico.
All'interno, la ricca biblioteca custodisce manoscritti di Galileo, dei
suoi discepoli e di altri fisici, tra cui Fermi e Pacinotti. La direzione
della Domus organizza un percorso didattico aperto alle scuole, alla
cittadinanza e ai turisti, con lo scopo di storicizzare la figura di
Galileo, divulgando aspetti della sua vita finora sconosciuti. Vengono
anche proposti incontri, seminari e conferenze durante tutto l'anno
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Serra dell'Orto BotanicoL'Orto Botanico dell'Università di Pisa fu fondato nel 1544 da Luca Ghini,
chiamato come docente di Medicina e Botanica da Cosimo I de' Medici. La
sede originaria si trovava presso l'arsenale mediceo; venne poi spostata
nel quartiere di San Francesco e infine, nel 1591, trasferita nell'attuale
posizione ed ingrandita. L'orto botanico serviva come luogo di studio
delle piante per il loro uso medicinale.
Attualmente ha una superficie di 2 kmq, accoglie alcune rarità botaniche
ed offre la possibilità di visite guidate. Nella parte più antica è
visibile la facciata cinquecentesca, decorata con mosaici ricavati da
pietre e conchiglie.
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Il convento e la chiesa sono dedicati a Sant'Agostino e vennero costruiti
tra il 1258 e il 1264 per volontà del vescovo di Nicosia. Appartennero
agli Agostiniani fino al Cinquecento, quando l'ordine venne fuso con i
Canonici Regolari di San Salvatore in Bologna. La pianta è a navata unica,
con tetto a capanna; il campanile è in laterizio. Gli affreschi interni
sono recenti (secoli XVIII e XIX).
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Parco Naturale Regionale di Migliarino, San Rossore e MassaciuccoliIl parco fu istituito nel 1979 e ha una superficie di circa 24.000 ettari.
Il territorio protetto si estende sulla fascia costiera che va dalla
periferia settentrionale di Viareggio fino al Lago di Massaciuccoli e alle
pendici del monte Quiesa. Le province interessate sono quelle di Pisa e
Lucca. Pur essendo compreso in un'area molto urbanizzata, questo
territorio ha mantenuto notevoli caratteri naturali.
L'area del parco comprende una zona di selve costiere, spiagge e vaste
paludi interne. La flora è particolarmente interessante per la ricchezza
delle specie, favorite dalle speciali condizioni del suolo e del clima. Le
vaste torbiere ricoperte di canneti, per esempio, nascondono piante
antichissime, come la rosolida, una pianta carnivora molto rara nel
Mediterraneo.
La fauna è rappresentata per lo più da uccelli.
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