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67 Buoni Motivi
X non votare Berlusconi
da
www.berluscastop.it
1. Prima delle elezioni del 13 maggio 2001 il
candidato premier della Casa delle libertà invia una
sua "fotobiografia" a 18 milioni di famiglie
italiane, spendendo 23 miliardi di lire, mai
dichiarate come spese elettorali. Ma "il libro non
faceva parte della campagna elettorale; era solo un
supplemento della testata Linea Azzurra." (Sandro
Bondi, deputato di Forza Italia).
2. La nuova maggioranza vara in tutta fretta tre
leggi (falso in bilancio, rogatorie, rientro dei
capitali dall'estero), non previste dal programma di
governo, con l'evidente obiettivo di liberare il
presidente del Consiglio, l'azienda del presidente
del Consiglio e gli amici del presidente del
Consiglio da problemi giudiziari.
3. Il presidente del Consiglio afferma che i no
global sono paragonabili ai terroristi islamici.
4. Un cronista del Corriere va all'uscita della
caserma del Primo reparto mobile (quello
dell'irruzione alla scuola di Genova). Dice un
agente: "I no global, quei teppisti, devono starsene
buoni come pecorelle, muti, non vogliamo sentire
mezzo slogan contro di noi. Se no a Roma gli diamo
il resto, quello che non siamo riusciti a dargli a
Genova".
5. Il capo del Governo organizza cortei di
partito e tiene comizi in piazza.
6. Raiuno trasmette integralmente in diretta il
comizio di quaranta minuti del capo del Governo
durante l'Usa-day (orrore: per l'uso dell'inglese).
7. Due deputati di An fanno un'interrogazione
parlamentare per sapere se una famosa attrice,
fotografata su una rivista insieme al presidente
della Rai, ne ricaverà per caso giovamento
professionale. (Il pettegolezzo come arma
parlamentare.)
8. Bruno Vespa, cerimoniere del terzo ramo del
Parlamento (Porta a porta), si chiede: "Che razza di
nazione è quella dove uno scrittore (Tabucchi) può
insolentire il capo dello Stato sull'Unità dopo
averlo fatto su Le Monde?" (Gli rispondiamo noi:
"Una democrazia, belìn.")
9. Il sottosegretario agli interni, avvocato
Taormina, reclama che i magistrati inquirenti e
giudicanti che hanno perseguito il presidente del
Consiglio nei processi per corruzione della Guardia
di finanza siano giudicati e condannati dal
tribunale per aver violato dolosamente i princìpi
della giurisdizione. (Alla faccia dell'indipendenza
del potere giudiziario.)
10. L'avvocato Pecorella, difensore del premier
in uno dei processi in cui è imputato, è nominato
presidente della commissione Giustizia della Camera.
11. Secondo il capo del Governo attuale
l'opposizione negli anni '90 ordì una guerra civile
per spazzare via la classe dirigente di allora.
(Tangentopoli non è mai esistita! Vabbé che la
storia la riscrivono i vincitori.)
12. Il presidente del Consiglio dice che i
comunisti si sono infiltrati dovunque, dai giornali
ai tribunali, soltanto per colpire e affondare il
suo progetto politico.
13. Il presidente del Consiglio dice che certa
stampa inventa e orchestra le notizie solo per
metterlo alla berlina, in Italia e all'estero. (Mai
sentito parlare di libertà di stampa, Cavaliere?)
14. L'on. Garagnani, di Forza Italia, ha
inventato il "Telefono amico della scuola", al quale
ci si può rivolgere per denunciare i professori che
fanno propaganda antigovernativa o antiamericana,
quelli che denigrano il premier o fanno lezione con
l'ausilio di giornali schierati. (La delazione come
arma politica.)
15. Da noi quando si scopre uno scandalo non
finisce alla gogna chi l'ha provocato, ma chi l'ha
scoperto e raccontato. (E chi sta alle verità
ufficiali fa un'ottima carriera.)
16. L'ex sottosegretario Taormina difende, come
avvocato, presunti mafiosi o imputati di reati
contro la pubblica amministrazione nei confronti dei
quali l'Avvocatura generale dello Stato (e quindi il
governo) si è costituita parte civile.
17. Il ministro della funzione pubblica Frattini
è stato prescelto dagli imprenditori nei collegi
arbitrali che devono dirimere controversie per
centinaia di miliardi tra enti pubblici e gli stessi
imprenditori privati. (Ha promesso che rinuncerà
all'incarico.)
18. ll ministro dell'economia Tremonti ha emanato
una circolare attuativa che modifica una legge
approvata dal Parlamento, ponendo 23 mila miliardi a
carico del pubblico erario senza copertura.
(Violazione dell'art. 81 della Costituzione
sull'obbligo della copertura finanziaria.)
19. Il ministro dell'Istruzione Moratti mette in
ruolo 13 mila precari insegnanti di religione,
designati dal vescovo e scelti quindi con criteri di
fede religiosa. (La Costituzione fa divieto di
privilegiare i cittadini sulla base
dell'appartenenza a un credo religioso.)
20. Un deputato (avvocato) va in tribunale a
difendere il presidente del Consiglio (imputato).
Non essendo soddisfatto di come va il processo
annuncia che rivolgerà un'interrogazione
parlamentare al governo, presieduto dall'imputato.
Il ministro della Giustizia promette una risposta
prima ancora che l'interrogazione sia ufficialmente
presentata dall'avvocato-deputato.
21. Il ministro della Giustizia Castelli rifiuta
la proroga a un giudice a latere del processo
Iri-Sme, in cui sono imputati il premier e Cesare
Previti, imponendo così di fatto che il processo
ricominci da capo (e assicuri agli imputati una
prescrizione certa del reato).
22. "Tutti i procedimenti penali per la
violazione delle leggi elettorali s'intendono
archiviati per insussistenza del fatto". (Bozza di
proposta di legge dei ministri Buttiglione e
Giovanardi).
23. Il questore di Treviso autorizza una
manifestazione antirazzista non ritenendola
pericolosa per l'ordine pubblico (e infatti non lo è
stata). Il senatore leghista Stiffoni lo avverte:
"C'è stato un giro di prefetti e questori, e mi
risulta che il lavoro sia solo cominciato.".
24. Durante i primi sei mesi del nuovo governo,
nelle reti Rai il presidente del Consiglio è andato
in onda il doppio del capo dello Stato e il triplo
del leader dell'opposizione. Nelle reti Mediaset per
ogni minuto concesso al leader dell'opposizione
venti minuti sono andati al presidente del
Consiglio. (Dati dell'Osservatorio di Pavia sulle
trasmissioni tv).
25. Il ministro delle Comunicazioni Gasparri
telefona in diretta alla trasmissione satirica della
Rai "Quelli che il calcio."
per minacciare
querele a tutti perché si sente diffamato da una gag
di Gene Gnocchi.
26. Nella giornata campale delle dimissioni del
ministro degli Esteri Ruggiero, i telegiornali
vengono invasi dalla proposta del premier di
combattere la prostituzione di strada e riaprire le
case chiuse. (E' l'astuzia mediatica di deviare
l'attenzione della gente su altri problemi quando il
potere si trova in difficoltà).
27. La discussione tecnico-giudiziaria di un
processo (Iri-Sme) viene spostata dalla sua sede
propria (l'aula giudiziaria) alla televisione (Porta
a porta). Cesare Previti, imputato e parlamentare
della maggioranza, in assenza di contraddittorio può
parlare del suo processo e fare gravi affermazioni
contro magistrati assenti.
28. Il coordinatore pesarese di Forza Italia,
Pierugo Boni, su carta intestata del partito intima
a tutti i presidi di bloccare la presentazione nelle
scuole di un libro di Norberto Bobbio. Il testo del
filosofo contiene alcune frasi critiche sul premier
e quindi la sua diffusione "rappresenterebbe
un'iniziativa gravissima sia dal punto di vista
didattico. sia dal punto di vista del rispetto delle
istituzioni che vengono colpite nel massimo vertice
di rappresentanza: il presidente del Consiglio".
29. In occasione della Giornata della Memoria
2002, il sindaco veronese di Forza Italia, Michela
Sironi, si oppone all'installazione per una
settimana in piazza Brà di un vagone ferroviario con
una piccola mostra sulla deportazione degli ottomila
ebrei italiani finiti nei lager. Il motivo è di "non
voler creare precedenti, concedendo la piazza per
fini dimostrativi".
30. Il sindaco leghista di Treviso, Gentilini, a
proposito delle nuove nomine in Rai afferma:
"Epurazione! Chiarezza delle regole! Cacciata in
esilio dei personaggi inquinanti! Questa è la nuova
era tracciata dalla vittoria elettorale".
31. Il ministro degli Interni Scajola dichiara:
"Al G8 di Genova, dopo la morte di Carlo Giuliani,
avevo dato ordine di sparare contro chiunque si
fosse provato a violare la zona rossa, per tutelare
Bush e i leader presenti al vertice da rischi di
attentati". Ma, in democrazia, in base a quale
codice o regolamento può un ministro dare l'ordine
di sparare?
32. Il capogruppo al Senato di Forza Italia,
Schifani (quello che si fa intervistare accanto alla
fotografia autografata del presidente del
Consiglio), telefona in diretta a Santoro per
comunicargli questa insolita tesi: "Non potete
parlare male del governo perché il governo è stato
votato da milioni di italiani".
33. Una manifestazione politica (quella del
Palavobis di Milano) viene presa a pretesto per
chiedere di spostare dalla città il processo
Sme-Ariosto, in cui è imputato il presidente del
Consiglio. E' l'ultimo cavillo trovato dalla pletora
dei suoi difensori (novantotto avvocati e trentadue
consulenti), che lo hanno difeso dalle "calunnie
della magistratura rossa" in più di ottocento
udienze.
34. "Nessuno dei paesi dell'Est Europa sarebbe
ammesso nell'Unione europea se il primo ministro
avesse un tale dominio sul 90% della tv nazionale".
(Financial Times del 4 marzo 2002).
35. Risentito per le battute della Gialappa's e
delle Iene, il ministro Bossi accusa la "cupola
televisiva di sinistra di rovinare i giovani col
nichilismo".
36. La Commissione della cultura, della scienza e
dell'educazione del Consiglio d'Europa (cui
aderiscono 43 Paesi), in una dichiarazione approvata
pressocché all'unanimità, "constata con viva
preoccupazione che il governo italiano controlla la
quasi totalità delle reti nazionali di televisione.
Il Primo ministro rimane proprietario di tre reti
televisive private, nonché di un importante gruppo
editoriale, e non ha preso le distanze dalla
gestione dei suoi interessi mediatici".
37. Nel giorno dei funerali del prof. Biagi,
ucciso dai terroristi, il presidente del Consiglio
afferma, in un suo lungo spot all'interno dei
telegiornali, che "chi vuole le riforme in Italia
viene duramente avversato e a volte, come in questo
caso, eliminato fisicamente". Il ministro della
Giustizia Castelli aggiunge che "gran parte
dell'opposizione italiana non è democratica". Il
ministro della Difesa Martino dice che "la
manifestazione della Cgil è un pericolo enorme per
le libere istituzioni della nostra democrazia". Il
sottosegretario al Welfare Sacconi invita la Cgil a
"chiarire da che parte sta". Il ministro delle
Riforme Bossi afferma che "le bugie di Cofferati
sono state l'alibi per il ritorno del terrorismo".
(Insomma, chi si oppone a questo governo è complice
dei terroristi. Ricordiamo sommessamente che, quando
hanno ucciso il prof. D'Antona, nessuno si era
sognato di criminalizzare l'opposizione guidata dal
Cavaliere Eppure il centrodestra aveva parlato di
"regime" durante il governo Prodi-Ciampi (!), aveva
incitato alla rivolta contro il "governo
illegittimo" di D'Alema, che era "frutto di un golpe
e di brogli").
38. Dice il presidente del Consiglio: "Siamo qui
per cambiare il Paese, non per galleggiare. E non ci
fermeranno né le piazze né le pistole", mettendo
così in un unico calderone sindacati, opposizione e
terroristi.
39. La Casa delle libertà propone modifiche del
Codice di procedura penale, fatte per favorire i
soliti imputati eccellenti e per delegittimare la
magistratura (Trasferimento del processo "quando per
gravi e oggettivi motivi di ordine pubblico o per
legittimo sospetto si manifesti il pericolo di
turbamento della libertà del giudice, delle parti o
dei testimoni". Pena diminuita sempre "quando
l'imputato è incensurato o ha superato i 65 anni".
Attenuanti sempre applicate se , per effetto della
diminuzione di pena, il reato risulti estinto per
prescrizione. Pena dai tre ai diciotto anni al
magistrato che ha emesso una "ingiusta condanna").
40. Durante una conferenza internazionale a Sofia
il capo del Governo annuncia il licenziamento dalla
tv pubblica di due giornalisti (Biagi e Santoro) e
un comico (Luttazzi), colpevoli di non pensarla come
lui. (Ma che diritto ha un premier di dare ordini ai
vertici della Rai?)
41. Il presidente francese Chirac (di destra),
durante la campagna elettorale 2002, dichiara: "Io
non propongo di fare le riforme in modo autoritario,
come forse è accaduto in Italia."
42. Il premier italiano reagisce alle critiche di
Chirac e Jospin: "Amo la Francia e continuo ad
amarla, anche se qualcuno, ignorando le cose
italiane, si mette a fare il clown." (Tutt'altra
cosa il russo Putin, ex comunista ed ex funzionario
del Kgb).
43. Cavaliere: "Signora ambasciatrice, che cosa
posso fare per lei?" Ambasciatrice italiana in
Romania: "Presidente, mi piacerebbe restare qui per
qualche mese ancora. Il lavoro mi appassiona." "Ma
si figuri, ci resti quanto vuole: va bene un anno,
due, mi dica lei." "Ma no presidente, bastano sei
mesi." "Castellaneta prenda nota, brava signora
ambasciatrice, continui così. I Balcani sono
interessanti." (Il dialogo è riportato da "Velina
Azzurra". Per il capo del Governo l'iter
amministrativo per prorogare l'incarico a un
ambasciatore rappresenta a quanto pare soltanto un
optional).
44. Il presidente del Consiglio non ha
partecipato nel 2002 e nel 2003 alle cerimonie
commemorative ufficiali del 25 aprile, data
fondamentale nella storia del suo Paese.
45. Il capo del Governo presenta agli aspiranti
sindaci del centrodestra il Vademecum elettorale al
quale devono attenersi. Riguarda il comportamento da
tenere in campagna elettorale, il look e perfino il
discorso che devono fare in pubblico. (Il discorso
naturalmente è scritto da lui e vale per tutti i
candidati e tutte le amministrazioni).
46. La Casa delle libertà, in vista delle
elezioni amministrative del 26 maggio 2002, presenta
alla commissione di Vigilanza della Rai una mozione
per sospendere le trasmissioni di Biagi, Santoro e
Vespa. (Nessuna mozione invece per le trasmissioni
di Mediaset. Comunque non sarebbe più utile
aumentare le informazioni politiche, anziché
diminuirle, prima di un voto importante?).
47. Sarà Datamedia, l'istituto di ricerca
preferito dal presidente del Consiglio, a fornire
alla Rai i sondaggi elettorali per i prossimi tre
anni. (Nell'epoca del conflitto di interessi, in Rai
mancavano solo i sondaggisti prêt-à-porter del
Cavaliere).
48. Dal luglio al dicembre del 2001 Studio aperto
e Tg4, telegiornali di Mediaset, hanno riservato il
100% del tempo dei servizi di politica a esponenti
del Polo o del governo.
49. Il 12 maggio 2002, in piena campagna
elettorale per le amministrative, il Tg1 ha fatto un
primo bilancio di un anno di governo del
centrodestra. Sono stati intervistati quattro
esponenti della maggioranza (Fini, Calderoli, Pisanu
e Giovanardi) . Non è stata sentita nessuna voce
dell'opposizione.
50. Il presidente dei senatori di Forza Italia,
Schifani, con moglie e uomo di scorta, viene
giustamente respinto all'ingresso di un cinema di
Palermo perché ha la tessera Agis scaduta. I
proprietari del locale, informati del fatto, si
affrettano ad offrire al senatore una tessera
annuale gratuita per quattro persone.
51. "Per questo spettacolo lei è pagato dal
Piccolo Teatro e dall'INDA (Istituto Nazionale del
Dramma Antico), che sono di Berlusconi. Sì, insomma,
sono dello Stato e quindi. se vuole parlarne male se
ne vada". Così Gianfranco Micciché, viceministro
dell'economia, avverte preventivamente il regista
Luca Ronconi, che aveva intenzione di esporre alcune
caricature di uomini di governo nella
rappresentazione delle "Rane" di Aristofane al
Teatro Greco di Siracusa (estate 2002).
52. Secondo una ricerca commissionata dalla
Margherita a un gruppo di esperti, negli ultimi sei
mesi Publitalia, la concessionaria di pubblicità del
gruppo Mediaset, avrebbe goduto di un vantaggio
competitivo valutabile in 36-38 milioni di euro nei
confronti della concorrenza Rai. Causa: la presenza
del padrone di Mediaset alla guida del governo.
53. Il sottosegretario ai Beni culturali Sgarbi è
piombato in piena notte e di domenica a Volterra,
imponendo ai responsabili locali un tour che ha
incluso la pinacoteca civica, i resti del teatro
romano, le mura etrusche e palazzo Incontri-Viti. La
visita è iniziata intorno alle 23 ed è durata più di
tre ore.
54. Dopo due anni il processo di Milano contro
Berlusconi e Previti è ancora nella fase
dell'escussione dei testimoni.
55. In una riunione di leghisti a Palazzolo
sull'Oglio, il ministro della Giustizia Castelli
proclama: "Siamo riusciti a sventare il diabolico
piano della sinistra, che voleva cancellare il
popolo lombardo e sostituirlo con i musulmani."
56. Dai palinsesti della Rai per il 2002/03,
presentati a Cannes, spariscono due programmi di
successo (il Fatto e Sciuscià), che avevano portato
ascolti, pubblicità e prestigio alla tv pubblica. I
giornalisti Biagi e Santoro in precedenza erano
stati "licenziati" dal presidente del Consiglio
durante una conferenza stampa in Bulgaria.
57. "Il professor Biagi è stato assassinato
perché era una figura chiave. ucciso dai terroristi
per il ruolo importante svolto al ministero del
Welfare." Così il ministro dell'Interno Scajola alla
Camera, il giorno del dibattito subito dopo il
delitto.
"Non fatemi parlare. Biagi figura centrale?...Era
un rompicoglioni che voleva il rinnovo del contratto
di consulenza. Se fosse stato protetto sarebbero
morti in tre." Così il ministro dell'Interno Scajola
durante una visita di Stato a Cipro.
58. Il deputato di Forza Italia Francesco Nitto
Palma presenta alla Camera un testo di legge che
prevede l'immunità per parlamentari e membri del
governo, nonché la sospensione dei processi in cui
essi sono coinvolti, fino al termine del loro
mandato.
59. Il deputato di Forza Italia Pierantonio
Zanettin propone alla Camera che durante i processi
sia proibita l'utilizzazione di intercettazioni e di
tabulati relativi a conversazioni o comunicazioni
nelle quali siano coinvolti parlamentari o
componenti del governo.
60. Il senatore Melchiorre Cirami (Udc) presenta
un disegno di legge che prevede l'introduzione del
legittimo sospetto sull'imparzialità del giudice
come elemento sufficiente per spostare un processo
dalla sua sede naturale. Il Senato si affretta ad
approvare prima della chiusura estiva. (E'
l'ennesimo urgente tentativo di congelare i processi
dove sono imputati Previti e il Primo ministro:
rivedere a proposito i punti 2, 9, 10, 20, 21, 27,
33, 39, 54, 58, 59 di questa rubrica. Pur di
difendere il Capo, la Casa delle libertà mostra di
fregarsene degli effetti dirompenti che le sue leggi
potrebbero avere sugli altri processi).
61. Il deputato di Forza Italia
Giancarlo Pittelli presenta un disegno di legge che
parla di:
a) avviso di garanzia appena viene aperto il
fascicolo di indagine;
b) libero pensiero di un magistrato - espresso fuori
dall'esercizio delle sue funzioni - come motivo
sufficiente per ottenere la ricusazione;
c) obbligo delle attenuanti generiche;
d) dimezzamento dei termini di prescrizione per gli
imputati che hanno compiuto 65 anni.
(A questo punto non sarebbe meglio una legge che
dichiari semplicemente l'"improcessabilità" del
Cavaliere? Ci verrebbe almeno risparmiato il
pericoloso stravolgimento del codice di procedura
penale).
62. Due deputati di An, Roberto Salerno e Michele
Bonatesta (della Vigilanza Rai), hanno chiesto al
direttore di Rai3, Paolo Ruffini, la visione
preventiva di un reportage sul ponte di Messina, che
sarebbe andato in onda la settimana dopo, il
24/09/02. (Il tentativo di censura preventiva è
stato però respinto).
63. Nella Giornata della Memoria (27 gennaio
2003), istituita per ricordare i crimini del
nazi-fascismo, il presidente del Consiglio italiano,
in un discorso ufficiale, "dimentica" di citare il
fascismo, che fu responsabile delle famigerate leggi
razziali contro gli ebrei italiani.
64. Fra il 2001 e il 2003, l'assessore alle
Culture, Identità e Autonomie della Lombardia,
Ettore Albertoni, ha ridotto del 37,5 % le spese per
la "cosiddetta grande cultura" e incrementato fino
al 24 % (erano il 7 nel 2000) i finanziamenti ai
progetti "padani", per evidenziare le improbabili
radici celtiche locali. Ogni decisione è stata presa
a livello centralizzato, escludendo Province e
Comuni. Fra le opere di fondamentale importanza: la
mostra sul Futuro dei Longobardi, le ricerche sulla
Donna gardesana, il vocabolario italiano-comasco e
il corso di tradizioni della Val Trompia.
65. Il 15 febbraio 2003 la Rai nega la diretta
alla più grande manifestazione per la pace che si
sia mai vista (tre milioni di partecipanti a Roma)
per trasmettere documentari e telefilm.
66. Il 30 aprile 2003, dopo la condanna in primo
grado di Cesare Previti a 11 anni per corruzione di
magistrati - reato che egli avrebbe commesso prima
della sua "scesa" in politica - il presidente del
Consiglio accusa i giudici milanesi di golpismo e
avverte che risolverà una volta per tutte il
problema della politicizzazione dei magistrati. (Il
Capo del governo italiano si schiera dunque dalla
parte dei corruttori condannati e contro i tribunali
che amministrano la giustizia nel nome del popolo
italiano).
67. Ai primi di maggio 2003 il presidente del
Consiglio scatena un'offensiva senza precedenti,
ripresa ovviamente da tutte le reti televisive e da
tutta la stampa. Sei giorni, sei interventi
clamorosi: una lettera di fuoco al Foglio contro i
magistrati politicizzati; una "dichiarazione
spontanea" al processo Sme; un comizio
all'assemblea-quadri della Pubblica Amministrazione;
un'ispezione nella redazione del Tg3; uno spot
pubblicitario di 51 minuti alla trasmissione
Excalibur; un comizio alla convention di Forza
Italia in Friuli ("Non esiste alternativa
democratica al centrodestra", ha stabilito).
L'effetto di questo bombardamento mediatico è che
nessuno in questi giorni parla più di economia, di
federalismo, di immigrazione, di opere pubbliche, di
scuola, di politica estera, del dopoguerra in Iraq,
delle scadenze elettorali imminenti. Una nebbia
fumogena copre i problemi veri del Paese. |