KRAFT
da "Extra terrestre, nuova scienza nuova coscienza"
(n°10, Marzo 2000) su
Manitese
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sottilette
Kraft
-
formaggio
Philadelphia
-
cioccolata
Suchard
Kraft Jacobs Suchard, multinazionale alimentare
che possiede diverse altre marche apparentemente
più "nostrane", come le Fattorie Osella,
produttrici di formaggio. Ma la Kraft, a sua volta,
appartiene ad un colosso come la Philip Morris,
cha ha un fatturato di 56 miliardi di dollari...
Barilla, notissima impresa alimentare (pasta,
merendine, biscotti, sughi, ecc). Il 49% del
pacchetto azionario di questa società appartiene
alla Relou Italia srl, nel cui consiglio di
amministrazione troviamo molti stranieri, fra di
[cui il] presidente della Oerlikon Buhrle, una
importante azienda svizzera produttrice di cannoni,
missili e mezzi blindati, nonché di avanzati
sistemi elettronici per la difesa.
TOTAL
da "Extra terrestre, nuova scienza nuova coscienza"
(n°10, Marzo 2000) su
Manitese
-
Spontex
-
Pirelli
-
Mapa
Nessuno immaginerebbe che, fermandosi a fare
benzina in una stazione di servizio Total sta
finanziando il governo della Birmania, ovvero una
delle dittature più oppressive della Terra. Il
regime di questo paese protegge l'esportazione di
circa il 60% del commercio globale di eroina,
foraggia il mercato della prostituzione in
Thailandia, utilizza tutti gli introiti derivanti
dal commercio con l'estero per le spese militari e
distrugge le ultime foreste di pregiato legno di
tek esistenti nel suo territorio.
NESTLÈ
da
Manitese
FATTURATO: 36.530 MILIARDI DI LIRE
-
BEVANDE: Nescafè, Nesquik, Nestea,
Mirage, One-o-one, Orzoro, Malto Kneipp,
Chinò, One-on-one, Sanbittèr, Beltè, acqua
brillante, Gingerino Recoaro, Batik, Chinò,
Gingerino Recoaro
-
ACQUA MINERALE: Perrier, Vittel, Pra
Castello, Sandalia, Tione, Ulmeta, Acqua
Vera, San Bernardo, S. Pellegrino, Panna,
Claudia, Giara, Giulia, Levissima, Pejo,
Recoaro / Lora-Recoaro, Fontelimpia / Limpia,
Sanbernardo, inoltre detiene la licenza di
commercio dell'acqua Fiuggi
-
DOLCI: Smarties, Kit Kat, Galak,
Lion, After Eight, Quality Street, Toffee,
Polo, Rowntree, Motta, Alemagna, Perugina
(Le ore liete), Kix, Nesquik, Trio
-
CIOCCOLATO: Perugina, Nestlè,
Chocapic, Cioccoblocco, Galak, Smarties,
Baci, Cacao Perugina
-
LATTE IN POLVERE: Guigoz, Mio, Nidina,
Nestum.
-
SALUMI: Vismara, King's
-
OLIO: Sasso, Sassonaise, Maggi
-
CONSERVE: Berni (Condipasta,
Condiriso)
-
FORMAGGI: Locatelli (Mio Locatelli,
Mio Yougurt, Fiorello, Pizzaiola), Fruttolo,
Lc1, Fruitjoy
-
PASTA: Buitoni, Pezzullo
-
DADI PER BRODO: Maggi
-
SURGELATI: Findus, Surgela, Mare
Fresco, La Valle degli Orti, pizza surgelata
Bella Napoli
-
GELATI: Motta, Alemagna, Antica
Gelateria del Corso
-
CIBI PER ANIMALI: Friskies, Buffet
-
COSMETICI: L'Oreal
(ne è azionista al 49%), Lancome
-
VARIE: Cheerios, Dorè, Ecco...
Franck, Gold Krisp, Guigoz, Lingotto,
Miglioli, Mirage, Fibre 1, Fitness, Pezzullo,
Trio, Ulmeta, Voglia di Pizza
Secondo l'UNICEF un milione e mezzo di bambini
muoiono ogni anno poiché non vengono nutriti con
il latte materno. E molti milioni in più di
bambini si ammalano seriamente. L'allattamento al
seno materno fornisce il migliore inizio alla vita
per tutti i bambini, ma in una società di poveri
costituisce un'indispensabile fonte di
sopravvivenza. .. L'Organizzazione Mondiale della
Sanità (OMS) e l'UNICEF hanno un Codice
Internazionale che proibisce ogni forma di
promozione di latte per bambini. La Nestle' viola
questo codice più frequentemente degli altri
concorrenti. Una delle strategie di maggior
successo della Nestle' consiste in forniture
gratuite di latte agli ospedali: allattare con il
biberon i neonati favorisce l'insuccesso
dell'allattamento naturale. Il bambino viene
infatti a dipendere dal latte artificiale. Una
volta a casa la madre deve comprare il latte da sé.
In molte società ciò può costare più della metà
dell'intero reddito familiare. Le madri povere a
volte diluiscono eccessivamente il latte in
polvere e ciò porta alla malnutrizione. In
condizioni di povertà l'acqua mischiata al latte
e' spesso malsana; porta a diarrea, disidratazione
e spesso alla morte.
.. Nel 1984 .. la Nestlé' promise di rispettare
il Codice Internazionale. La Nestlé rinnegò subito
la sua promessa. .. La Nestlé ora ammette che le
forniture gratuite sono dannose, ma si rifiuta di
bloccarle negli ospedali, a meno che i governi
facciano leggi in materia. La Nestlé' e' impegnata
a far diminuire l'allattamento al seno materno
allo scopo di vendere più latte in polvere. Una
risoluzione del 1986 dell'Assemblea Mondiale della
Sanità aveva stabilito che: "nessuna fornitura,
gratuita o con sussidio, di latte in polvere per
bambini deve essere data agli ospedali o ai
reparti maternità; il piccolo ammontare necessario
dovrà essere acquistato dalle istituzioni". [Invece
recentemente s'è messa a fare] la pubblicità del
suo nuovo latte ipo-allergenico, Good Start, negli
USA. Si è saputo che alcuni neonati hanno sofferto
di shock 'anafilattici', con pericolo per le loro
vite, dopo essere stati nutriti con questo
prodotto. ..
.. RELAZIONI SINDACALI: nel 1989 i lavoratori
di una fabbrica di cioccolato a Cacapava, Brasile,
fecero sciopero. I lavoratori si lamentavano delle
misere condizioni di lavoro, compresa la
discriminazione verso le donne, la mancanza di
indumenti protettivi e le inadeguate condizioni di
sicurezza. Entro due mesi dall'inizio dello
sciopero la compagnia aveva licenziato 40 dei suoi
operai, compresa la maggior parte degli
organizzatori dello sciopero.
[La] Nestlè è stata recentemente criticata
dalla BUAV (antivivisezionisti inglesi) per aver
fatto test di cancerogenicità del suo caffè su
topi. [Sarebbe a dire che sospettavano che il
Nescafè fosse cancerogeno!? 8-o ndJB]
Ultimamente è stata presa di mira per
l'utilizzo di organismi geneticamente modificati
nella pasta (Buitoni), nei latticini, dolci e
merendine. Intere aree di foresta vengono
distrutte per far posto alle sue piantagioni di
cacao e di caffè, dove si utilizzano pesticidi
molto pericolosi (alcuni proibiti nei paesi
industrializzati).
MITSUBISHI CORPORATION
da
Manitese
FATTURATO: 161.500 MILIARDI DI LIRE
-
TELEVISORI: Mitsubishi
-
VIDEOREGISTRATORI: Mitsubishi
-
STEREO: Mitsubishi
-
AUTOMOBILI: Mitsubishi
-
MACCHINE FOTOGRAFICHE: Nikon
-
BIRRA: Kirin
.. Il Giappone è uno dei maggiori importatori
di legname tropicale nel mondo. La Mitsubishi
Trading Company è una delle più potenti compagnie
giapponesi di legname tropicale, ottenuto dalla
distruzione delle foreste. Essa ha estese
operazioni di sfruttamento delle foreste in
Brasile, Indonesia, Filippine, Papua Nuova Guinea,
Cile, Canada. In Malesia le operazioni di
disboscamento della Mitsubishi procedono
ininterrottamente 24 ore al giorno, distruggendo
le foreste negli stati di Sabah e Sarawak al ritmo
di 300.000 ettari all'anno. Questa compagnia non
solo uccide gli alberi, ma distrugge anche
culture. I Penan, i Kayan, i Kenyan, i Kelabit e
gli Iban, tribù indigene malesi, stanno
disperatamente cercando di salvare la loro casa,
la foresta, dalla distruzione. Essi hanno provato
con mezzi legali, hanno organizzato blocchi
nonviolenti per fermare i camion e i bulldozer, e
sono stati arrestati. L'operazione della
Mitsubishi è davvero un caso di genocidio
culturale: il disboscamento diffonde la malaria e
la tubercolosi fra gli indigeni. Molti sono
ridotti in povertà perché le loro tradizionali
fonti di cibo sono distrutte. Altri ancora sono
costretti ad emigrare nelle città. Oltre alle
persone, milioni di animali, uccelli, piante e
insetti sono stati spazzati via dalla distruzione
della foresta. Pur ammettendo il legittimo
bisogno di legname, il Giappone usa la maggior
parte del legno tropicale in modo dissennato:
casseforme per il cemento armato usa-e-getta,
mobili fai-da-te, bastoncini per ristoranti .. In
tutti questi casi ci sono alternative meno
distruttive dal punto di vista ambientale.
.. Il Gruppo Mitsubishi, o 'Keiretsu', consiste
di 29 compagnie .. con 131 industrie connesse, [fra
cui] Mitsubishi Bank (la terza nel mondo),
Mitsubishi Electric, Mitsubishi Motors, Nikon
Corporation, Bank of California, Kirin Beer, e
Value Rent-a-car. Sebbene queste compagnie siano
collegate tra di loro in vari modi, comprese quote
azionarie incrociate, non c'è nessuna singola
compagnia che le possiede tutte ..: la Mitsubishi
Corporation è una compagnia commerciale che non
può essere direttamente boicottata.
COSA COMBINA NEL MONDO LA MITSUBISHI
.. Una consociata Mitsubishi, la Alberta
Pacific, in Canada [è impegnata nel] taglio degli
alberi in una vasta zona a nord-est dello stato di
Alberta, [il che] ha conseguenze negative sulla
vita dei popoli Cree e Dene, molti dei quali
vivono in territori mai ceduti al governo e
tuttora rivendicati dai nativi americani.
.. Negli ultimi 15 anni sono state distrutte
vaste aree di foresta tropicale in Sarawak, dove
le operazioni di taglio continuano per 24 ore al
giorno, alla luce di riflettori. La Mitsubishi ha
operazioni di taglio in nove nazioni. Un'altra
consociata sta per aprire una miniera in un'area
costiera della foresta tropicale dell'Ecuador,
nelle terre della nazione indiana Awa e nella
Riserva Ecologica Cotacachi-Cayapas, una delle
zone prioritarie per la conservazione della
biodiversità in Ecuador.
ENERGIA NUCLEARE: la Mitsubishi Heavy
Industries fornisce i seguenti servizi per
l'industria nucleare: .. fornitura di plutonio,
inceneritori di rifiuti radioattivi,
riprocessamento e trattamento delle acque.
ARMI: la Mitsubishi Heavy Industries è anche
produttrice di armamenti, in particolare: aerei,
missili, cannoni, carri armati.
NIKE CORPORATION
da
Manitese
FATTURATO: 5.440 MILIARDI DI LIRE
QUANTO COSTA UNA SCARPA NIKE
|
VOCE |
IMPORTO |
PERCENTUALE |
|
MATERIALE |
$ 4,7 |
4% |
|
MANODOPERA |
$ 1,3 |
1% |
|
PROFITTI
ALL'INGROSSO |
$ 62 |
49% |
|
PROFITTI
AL DETTAGLIO |
$ 57 |
46% |
|
PREZZO AL
PUBBLICO |
$ 125 |
100% |
La Nike, con sede centrale nell'Oregon, USA,
produce una vasta gamma di scarpe sportive molto
pubblicizzate. Nata negli anni '60, ha assunto il
suo attuale nome nel 1985. Ogni anno 6 milioni di
paia di scarpe sportive Nike vengono confezionate
in Indonesia sotto licenze normalmente concesse
dalla sud-coreana HQ, consociata della Nike. [Le]
6 fabbriche di Tangerang e Serang .. sono in
competizione l'una con l'altra per mantenere le
licenze, che sono rinnovate mensilmente. Il
salario medio giornaliero dei 24.000 lavoratori di
queste fabbriche è appena di 1.100 lire. Secondo
l'AAFLI (Istituto Asiatico-Americano per il Lavoro
Libero) queste fabbriche stanno violando 12 leggi
nazionali, tra cui quelle sul salario minimo, il
lavoro minorile, gli straordinari, gli orari di
lavoro, l'assicurazione, l'organizzazione
sindacale e i licenziamenti. Sono stati
evidenziati problemi riguardo la salute, le ferie
ed i congedi per maternità.
.. COSA COMBINA NEL MONDO LA NIKE
REGIMI OPPRESSIVI: tutte le scarpe Nike sono
prodotte in Asia, in particolare in Indonesia,
Cina, Thailandia, Taiwan, Corea del Sud, Vietnam.
RELAZIONI SINDACALI: in Indonesia i sindacati
liberi sono illegali e vengono repressi
dall'esercito, i dirigenti sindacali sono
licenziati, imprigionati, torturati, ed anche
uccisi.
.. E i sindacati? .. Il governo repressivo
indonesiano ne ha a lungo limitato lo sviluppo.
Fino dagli anni '60, il movimento dei lavoratori è
stato controllato dal governo tramite un unico
sindacato legale, l'SPSI (Unione dei Lavoratori di
Tutta l'Indonesia). Coloro che desiderano fare
parte dei sindacati devono avere il permesso del
loro datore di lavoro, che spesso sceglie quello
governativo. Nonostante la legge, i lavoratori
hanno .. formato nuovi sindacati. Il primo è stato
Setiakawan (SBMS), nato nel novembre 1990. Nel
giugno 1991, quando 300 dimostranti chiedevano
salari più alti, Saut Aritonang, segretario
generale del SBMS, e altri quattro, furono rapiti
e interrogati dall'esercito governativo.
SALARI E CONDIZIONI DI LAVORO: i lavoratori
della Nike ricevono un salario da fame, inferiore
al salario minimo stabilito dalla legge
indonesiana. Lavorano esposti ai vapori delle
colle, ai solventi, alle vernici, per 12 ore al
giorno.
.. L'Indonesia ha un salario minimo giornaliero
di 2.100 Rupie (circa 1.400 lire), ma anche questo
è inferiore ai "bisogni fisici minimi" stimati dal
governo. E con 12 milioni di disoccupati su 70
milioni di forza lavoro, è impossibile rafforzare
questo minimo. Recenti inchieste hanno rivelato
che quasi l'80% dei lavoratori nella regione di
Tangerang riceve solo 1.600 Rupie al giorno, e
quindi lunghe ore di straordinari sono di solito
fondamentali per la sopravvivenza. L'ILO (Organizzazione
Internazionale del Lavoro) stima che l'80% delle
donne lavoratrici in Indonesia sono malnutrite.
COMMERCIALIZZAZIONE IRRESPONSABILE: la Nike spende circa 180 milioni di dollari all'anno in
pubblicità, quando sarebbe sufficiente l'1% di
questo bilancio per migliorare le condizioni di
15.000 lavoratori indonesiani.
.. Nonostante venda il 45% dei suoi prodotti ai
neri, non vi sono afroamericani ai vertici
dell'azienda.
«Nell'Aprile del 1998 .. Nike ha accettato di
alzare da 14 a 18 anni l'età minima dei lavoratori
nelle fabbriche di calzature e di portare a 16
l'eta minima di tutti gli altri lavoratori
impiegati nella produzione di abbigliamento,
accessori e attrezzature. In 12 fabbriche
indonesiane è scattato un aumento del 37% della
retribuzione di tutti i lavoratori che percepivano
il salario minimo (28 mila persone). L'azienda si
è inoltre impegnata a bonificare tutte le sue
fabbriche e a rispettare i livelli di sicurezza
imposti dalla legge. .. Dopo la conferenza stampa
che si è tenuta a Washington, in cui la Nike
annuciava la resa, le sue azioni in borsa sono
salite di due dollari.» (da
Cacao on-line)
ROYAL DUTCH - SHELL OIL CO.
da
Manitese
FATTURATO: 127.780 MILIARDI DI LIRE
La comunità Ogoni, nella Nigeria meridionale,
sta sostenendo una campagna contro i danni
all'ambiente e alle risorse agricole causati dalla
compagnia Shell, rivendicando adeguati
risarcimenti per la distruzione della terra e dei
raccolti. A seguito del massacro avvenuto
nell'ottobre 1990, durante il quale furono uccise
ottanta persone, il popolo Ogoni, il 4 gennaio
1993, fece una marcia di protesta con 100.000
partecipanti contro le attività delle compagnie
petrolifere, compresa la Shell, che avevano
lasciato acque inquinate, terreni devastati,
eruzioni di gas naturale in combustione 24 ore al
giorno, e oleodotti che attraversano i villaggi.
Essi considerano il petrolio estratto dalle loro
terre negli ultimi 30 anni di loro proprietà e
chiedono una percentuale ed un risarcimento per il
degrado ambientale. Nell'aprile 1993 un Ogoni fu
ucciso ed altri 11 feriti dalle forze di sicurezza
nigeriane mentre protestavano per l'istallazione
di un oleodotto attraverso le loro terre. Nei
trascorsi 10 anni, la Shell ha riversato più di
5,6 milioni di litri di petrolio in Nigeria. Nel
1990 la Shell fu multata per l'eruzione di gas, ma
continuò tale pratica, causando problemi di salute
nei villaggi Ogoni. Nel giugno 1993 impiegò più di
50 giorni per tamponare una falla di petrolio
dalla rottura di un oleodotto. L'esercito
nigeriano nel 1993 ha sterminato un'intera tribù,
provocando più di 1.800 morti, per consentire alla
Shell di continuare le trivellazioni
nell'Ogoniland: lo sterminio degli Ogoni avvenne
nello stato nigeriano di Rivers tra il gennaio
'93, quando la Shell sospese le operazioni, e il
22 maggio dello stesso anno, 10 giorni dopo che il
governo militare aveva ordinato di fare terra
bruciata. Un alto ufficiale nigeriano ha ammesso
nell'aprile 1994 che le rivendicazioni degli Ogoni
erano "più che fondate".
Lo scrittore nigeriano Ken Saro-Wiwa, Premio
Nobel Alternativo per la Pace e leader del
Movimento per la Sopravvivenza del Popolo Ogoni (MOSOP),
che chiede da anni che i proventi dell'estrazione
petrolifera nello Ogoniland rimangano almeno in
parte nel Rivers, uno degli stati più poveri, è
stato percosso, arrestato e imprigionato il 22
maggio 1994. .. Saro-Wiwa è noto per il suo
impegno pacifista. .. Amnesty International
ritiene inoltre che Ken Saro-Wiwa sia un
prigioniero per motivi di opinione, e che il suo
arresto faccia parte del disegno repressivo nei
confronti della popolazione Ogoni, che sta
lottando [contro] le compagnie petrolifere. Il 10
novembre 1995 Ken Saro-Wiwa è stato impiccato ..
insieme ad altri otto militanti del movimento
degli Ogoni, nonostante le pressioni dell'opinione
pubblica internazionale.
COSA COMBINA NEL MONDO LA SHELL
.. E' una delle tre multinazionali coinvolte
nella causa intentata da 500 contadini del
Costarica resi sterili dai pesticidi. La Shell e
la Dow Chemical avevano sviluppato e prodotto il
pesticida DBCP, che è proibito negli U.S.A. e che
ha causato la sterilità nei lavoratori delle
piantagioni di
banane.
La Shell e la Dow Chemical hanno bloccato il
processo nel Texas per 7 anni. Negli U.S.A. la
Shell Mining Co. era nel 1989 una delle 5 imprese
minerarie con le peggiori misure di sicurezza.
.. Nel Parà, in Brasile, la miniera di bauxite
è il primo di molti progetti minerari in Amazzonia,
ed è controllata da ALCOA (U.S.A.) e da una
filiale della Shell, Billiton. La fonderia della
miniera userà energia proveniente dalla diga
Cachoeira Porteira, che inonderà 911 Kmq di
foresta tropicale, compresi alcuni villaggi
dell'Amazzonia ..; anche terre abitate da 23
gruppi di popoli indigeni, alcuni dei quali non
sono ancora venuti in contatto con l'uomo bianco
.., e quindi vulnerabili alle malattie. Nel 1990
.. la Shell ammise di aver scelto una zona in
Thailandia per una piantagione di eucalipti perchè
sarebbe stato relativamente economico sfrattare e
risarcire più di 4.000 indigeni. Fu consentito
agli agenti della Shell di usare la corruzione e
le minacce di violenza per indurre gli indigeni a
lasciare le loro terre.
.. Nell'agosto 1989 .. alla raffineria di
Stanlow si ebbe una fuoriuscita di 37.500 litri di
petrolio greggio, che inquinò 20 km dell'estuario
del fiume Mersey. .. La Shell ebbe una multa di 1
milione di sterline. Fu giudicata incapace di "compiere
il proprio dovere di rispetto dovuto alla comunità".
Secondo l'Autorità Nazionale dei Fiumi, la Shell
era più preoccupata di salvare l'oleodotto che non
di impedire la perdita, con un incremento nella
fuoriuscita di 7 tonnellate di petrolio. Nel 1992,
la raffineria Stanlow a Ellesmere Port era
all'undicesimo posto nella lista di Greenpeace dei
50 impianti industriali più 'sporchi', autorizzata
dalla NRA a scaricare rifiuti tossici
nell'ambiente marino. Fu scoperta ad inquinare
illegalmente su 42 dei 275 campioni di acqua
prelevati dalla NRA. Fu scoperta anche a scaricare
tre sostanze chimiche proibite senza
autorizzazione.
.. ARMAMENTI: la Shell è coinvolta nella
produzione di tessuti da mimetizzazione tramite
Don & Low, e solventi, resine e altri prodotti con
la Shell Chemicals. La Shell inoltre fornisce
carburante alla marina ed alle forze aeree.
.. TEST SU ANIMALI: nel 1993 la Shell, su
richiesta legale, ha testato veleno per roditori
su animali, ed anche altri prodotti chimici come
detergenti e anticongelanti prevedono test su
animali.
LA REPRESSIONE È LA RISPOSTA CONTRO CHI OSA
SFIDARE IL POTERE DELLE MULTINAZIONALI PETROLIFERE
di Andy Rowell (da The Guardian)
La Shell, in Nigeria, è
da lungo tempo al centro delle proteste. .. Nel
1990 .. la Shell ha chiesto l'intervento della
brutale Mobile Police Force (MPF) che ha
massacrato 80 persone e distrutto 495 abitazioni.
La Shell si è autoassolta da ogni responsabilità,
anche se aveva chiesto esplicitamente alla MPF di
reprimere la manifestazione. .. La risposta della
MPF è stata dura: case bruciate, saccheggiate,
distrutte; gente picchiata e ferita ..; candelotti
lacrimogeni sparati dalla MPF e dalla marina. I
manifestanti sono poi stati dispersi a colpi di
manganello.
.. Il crescente dissenso degli ogoni è
culminato nella grande manifestazione del gennaio
del 1993. La repressione è stata feroce : 27
villaggi distrutti, 80 mila profughi, duemila
morti. La Shell, come tutte le altre compagnie del
delta, ha preso le distanze. Ma .. avrebbe potuto
interrompere immediatamente il conflitto, o almeno
impedire l'uso della violenza contro i
manifestanti.
LA
SHELL HA RUBATO LA NOTTE NIGERIANA
da Der Spiegel, 12 ottobre 1995 (pag. 126)
.. Quando piove su Ebubu, i bambini si ammalano.
E in autunno, nella regione del delta del Niger,
piove continuamente. .. "Soffrono di ogni sorta di
allergie cutanee", spiega il medico che da tredici
anni lavora in questo misero villaggio ..: "io
posso consolarli, ma non posso guarirli". ..
L'armadio dei medicinali è praticamente vuoto,
perfino un tubetto di pomata per la pelle è una
rarità. Così i bambini si grattano a sangue le
chiazze di eczema che prudono. "Poi le piaghe
s'infettano e il bambino è morto"
.. Qui, la densità della popolazione è
altissima. La terra è fertile e la vegetazionne
abbondante. Una volta i fiumi erano pescosi e la
più grande palude di mangrovie di tutta l'Africa è
stata per molto tempo un'inesauribile riserva di
cacciagione. Quel paradiso è praticamente
scomparso. Le multinazionali del petrolio, come la
Royal Dutch Shell, sfruttano da parecchi anni le
riserve petrolifere del delta del Niger. Fiamme
gigantesche appestano l'aria e mandano una luce
intensa sulla foresta, anche di notte. Di tanto in
tanto delle esplosioni, dovute alla vetustà degli
impianti, distruggono campi e foreste. Le perdite
che si producono negli oleodotti arrugginiti
contaminano i terreni. Le raffinerie emettono
direttamente nell'atmosfera sostanze tossiche non
filtrate e i residui chimici vengono scaricati nel
fiume e nelle sue ramificazioni.
.. I regimi militari che si succedono trovano
in tutto questo fonti considerevoli di profitto e
fino a oggi non si sono molto preoccupati dei
guasti causati all'ambiente e dei rischi a cui è
esposta la salute della popolazione. .. "La gente
della Shell è arrivata con i bulldozer e ha preso
possesso del nostro paese ", dichiara Nelsono
Igbunefu, capo del villaggio di Umuechem.
All'epoca, nel 1959, .. nessuno si rendeva conto
di che cosa fossero venuti a fare i bianchi. ..
Hanno piazzato della cariche di esplosivo, gli
hanno dato fuoco, hanno misurato la onde di
sovrappressione e con questo sistema hanno
localizzato i giacimenti di petrolio più grandi.
La popolazione locale stava a guardare, spaventata
e interdetta.
.. Oggi, a Umuechem, migliaia di barili di
petrolio greggio, di ottima qualità e a basso
tenore di zolfo, escono da più di cinquanta pozzi.
.. Ogni giorno, la Shell Petroleum Development
Company of Nigeria (SPDC) estrae circa 290mila
barili di greggio che percorrono più di 6200
chilometri di tubazioni per arrivare fino alla
costa ..: per la Shell, nel 1994, il 17 per cento
del petrolio che estrae in tutto il mondo.
.. La SPDC del delta del Niger ha speso,
secondo quanto essa stessa ha affermato, qualcosa
come 23 miliardi di lire nel periodo 1987-1992.
Nell'altra colonna del bilancio della Shell sono
stati iscritti .. da 45MILA milardi a più di
56MILA milardi di lire di entrate derivanti
dall'attività petrolifera.
.. Nella foresta, non lontano dalle capanne del
villaggio di Umuechem, gli impianti di combustione
emettono una specie di forte sibilo. Queste
centinaia di flares .. sputano senza interruzione
sostanze tossiche e fuliggine.
Ogni giorno, la sola Shell libera più di 28
MILIONI DI METRI CUBI di gas nel delta del Niger.
Quando piove, dal cielo cade un'acqua sporca che
contiene, a seconda della direzione del vento e
del volume della produzione, ogni specie di
sostanze chimiche. Gli abitanti del luogo vanno ad
attingere l'acqua potabile da pozzi poco profondi,
dove talvolta devono prima allontanare con le mani
lo strato di idrocarburi che copre la superficie.
.. La Shell aveva promesso alla gente
attrezzature sanitarie, strade, elettricità e
scuole. "Abbiamo aspettato, abbiamo supplicato,
abbiamo organizzato petiizoni", racconta Igbunefu,
di solito così tollerante, "finchè non ci siamo
stufati".
In un primo tempo, la Shell ha calmato gli
animi facendo qua e là dei piccoli doni. .. A
Ejamah, quasi vent'anni fa .., si verificò
l'esplosione di un grande oleodotto ..: 12 persone
morirono bruciate o soffocate. La Shell .. si
impegnò a riparare i danni a sue spese per aiutare
la gente. .. A pochi passi dalle capanne del
villaggio, non lontano dal luogo dell'incidente di
allora .., nonostante il vento leggero, c'è puzza
come in una fabbrica di prodotti, chimici, in
mezzo alla foresta, nascoste dietro cespugli e
alberi alti alcuni metri, ci sono dozzine di
pozzanghere. "Quelli della Shell sono gente furba",
dice Osaro e rimesta con il suo bastone nella
massa appiccicosa. "Hanno scavato buche e poi
hanno semplicemente rovesciato dentro tutta la
sporcizia". Cinque anni fa, la gente di Umuechem
era arrivata al limite : diverse centinaia di
uomini e di donne bloccarono l'accesso a un campo
petrolifero chiedendo ai dirigenti della Shell di
prendere provvedimenti concreti. Ma questi ultimi
non erano disposti al dialogo. Intervenne un
commando della polizia nigeriana : tre giovani
furono uccisi, poi la folla inferocita linciò uno
dei poliziotti. L'indomani all'alba, la Special
Task Force dello stato di River piombò a Umuechem
con automezzi blindati. Il villaggio fu
saccheggiato, decine di capanne furono incendiate
o fatte saltare in aria con l'esplosivo. I soldati
presero l'uomo più vecchio del villaggio e i suoi
figli, li trascinarono fuori dalla capanna, li
cosparsero di benzina e gli dettero fuoco. Secondo
alcuni testimoni, i militari, armati di
mitragliatrici pesanti, sparavano su tutto quello
che si muoveva. "Non più di qualche settimana fa,
abbiamo trovato, per caso, degli scheletri",
riferisce Igbunefu - ma non riesce a dire di più.
I cadaveri, fra cui quello di suo figlio,
trasportati dalla corrente del fiume, erano
rimasti impigliati al pilone di un ponte, a due
chilometri di distanza dal villaggio. Per le unità
speciali, il massacro di Umuechem fu l'inizio di
una serie di azioni destinate a terrorizzare la
popolazione. Chiunque dia fastidio alle
multinazionali del petrolio - è bene che gli
abitanti del delta del Niger lo sappiano - sarà
brutalmente ricondotto alla ragione o pagherà con
la vita.
.. È nato il movimento for the Survival of the
Ogoni People ..: 500mila ogoni chiedono miliardi
di risarcimento al gruppo Shell. .. Dopo questa
sollevazione collettiva, più di un migliaio di
ogoni sono stati assassinati, e donne e ragazze
sono state violentate. La regione è rigorosamente
circondata e unità militari pattuglilano i
villaggi. Il portavoce del Mosop, lo scrittore Ken
Saro-Wiwa è stato incarcerato [e poi condannato a
morte da un tribunale militare e ucciso il 10
novembre 1995].
WALT DISNEY Co.
da World Wide Info (gli articoli sono tratti da
Boycott)
-
produzione di filmati
-
ideazione di personaggi
-
attività editoriali
-
mostre ricreative
-
attività edilizie
-
concessioni di marchi e personaggi
brevettati
La Walt Disney Corporation e' una delle multi
piu' potenti di questo pianeta che ha costruito il
suo impero sui fumetti di Paperino e Topolino, ma
che oggi da bravi Paperon de Paperoni i manager di
Disney hanno le mani su molti dei settori
strategici dell'economia ha partire naturalmente
dal settore dei media e della comunicazione per
estendersi un po'ovunque dall'industria tessile a
quella edilizia etc.
.. Nel campo della comunicazione e della rete
internet, Disney sostiene l'utilizzo di questo
media non come attualmente gestito, ma mutuandolo
dal modello televisivo dove emettitore del
messaggio (la classe dominante dei ricchi) e
ricettore (ossia il branco confuso che deve essere
indottrinato dalla propaganda) siano ben distinti.
Non per niente e' alleata con Microsoft e per un
certo periodo di tempo si poteva accedere al suo
sito solo il browser Microsoft Internet Explorer.
.. Disney, naturalmente dalla sua posizione di
dominio del mercato dei prodotti per la famiglia,
sostiene chi vorrebbe regolamentare i contenuti
della rete a misura di bambini. .. Già abbiamo una
televisione per lobotomizzati, non ci potete
imporre ovunque il vostro PRODUCI CONSUMA CREPA e
soprattutto non farti mai domande e se [te le fai]
l'importante è che tu pensi anche di essere il
solo a pensarla così non devi entrare in
comunicazione con gli altri... cambia canale,
mangia il tuo hamburger e ama la polizia.
A proposito di hamburger, tutti i film di
Disney, specie i cartoni animati o comunque quelli
per i più piccoli sono accoppiati alla
commercializzazione e promozione tramite gadgets
diffusi nei negozi
McDonald's assieme ai loro pasti. Così le
famiglie che dai loro piccoli sono state appena
trascinate dentro i cinema o al negozio di
videocassette per vedere i prodotti di Disney
verranno poi trascinati dentro i "ristoranti"
McDonald's dove con l'
"Happy Meal" si ottiene in omaggio il pupazzetto
di Toy Story o dei 101 o altro... e viceversa.
[Per non parlare del fatto che] come ormai
sappiamo quasi tutti/e, quegli oggettini di
plastica vengono prodotti da donne in
semischiavitù in Vietnam, Birmania ed Indonesia.
Anche nell'edilizia Disney e' in prima fila
nella costruzione di cittadelle fortificate per
colletti bianchi, per ricchi e per turisti che
possono spendere. ..
HAITI: GLI SPORCHI AFFARI DI PAPERON DE'
PAPERONI
da I CARE - Marzo 1997
E brava Walt Disney! Topolino difensore della
giustizia e della legalità; Qui Quo Qua .. attenti
alle tematiche ambientali; Pocahontas, la Bestia e
il gobbo di Notre Dame a sottolineare la nuova
attenzione per i popoli diversi e i diversi in
genere... Brava Disney, entrata nel mirino dei "benpensanti"
quando ha deciso di pagare gli assegni famigliari
a tutti i dipendenti che vivono in coppia,
compresi i conviventi e gli omosessuali. Tutto
all'insegna della non discriminazione. Peccato che
a 5.500 chilometri di distanza dai suoi begli
uffici californiani, migliaia di giovani
lavoratrici, poco più che quindicenni, lavorino
alla confezione di abbigliamento a marchio Walt
Disney per uno stipendio di circa 27 centesimi
(430 lire) l'ora.
Haiti. Lo scenario degli impianti, vere e
proprie baracche, due soli bagni per qualche
centinaia di operaie, offre un contrasto stridente
con il candore delle felpe di Pocahontas. Il
lavoro va avanti nel rumore più assordante, 8-10
ore al giorno. Si lavora in piedi. Se proprio lo
vogliono, le operaie possono portarsi un cuscino
da casa. E' proibito parlare così come andare in
bagno più di due volte al giorno. D'altronde il
ritmo produttivo è così incalzante da lasciare
poco più di 10 minuti per la pausa pranzo. Tra le
fila delle operaie, i guardiani, con continui urli,
percosse e molestie, fanno la loro parte perché la
produzione vada avanti. "Ci trattano come animali!"
E' questa la protesta delle lavoratrici.Chiunque
provi ad organizzare qualsiasi forma di protesta,
viene immediatamente licenziata. Non c'è tutela
sanitaria e se un'operaia si ammala, non ha
diritto a nessuna retribuzione. Di più. Ad Haiti
non è legale licenziare le donne incinte, ma i
padroni hanno trovato comunque un sistema per
evitare il costo della maternità: trasferiscono le
donne incinte a lavori ancora più pesanti e
malsani finché, poco tempo dopo, è l'operaia
stessa a decidere di abbandonare il lavoro.
Maltrattamenti, percosse e violenze in cambio di
3.440 lire al giorno. Si calcola che per
guadagnare la cifra che l'amministratore delegato
della Disney guadagna in un ora, un'operaia
haitiana dovrebbe lavorare 101 anni, per 10 ore
tutti i giorni!
Agli stabilimenti di Haiti, una tuta di
Pocahontas arriva in 11 pezzi. In 13 fasi - cucire
i polsini, le etichette, gli orli, ecc... - si
arriva al prodotto finito. In 8 ore un'operaia
confeziona 50 felpe. Una produzione per un valore
pari a 584 dollari (circa 940.000 lire), pagata 2
dollari e 22 centesimi (circa 3.500 lire).Come
dire che ad un'operaia occorre 1 settimana e ½ di
lavoro per potersi comperare la stessa maglia che
produce in meno di 10 minuti.
.. Il guaio ad Haiti è che i salari sono da
Terzo Mondo mentre il costo della vita è da Primo.
Lo stipendio di una giornata basta a malapena per
consentire alle operaie di mantenersi in vita e di
prendere l'autobus per recarsi al lavoro. La
conclusione è che per far fronte alle spese del
resto della famiglia, esse si indebitano, ma così
facendo si impoveriscono sempre di più, perché le
condizioni degli usurai sono pesantissime. [Quando
il governo] alzò il salario minimo legale,
cercando comunque un compromesso con quanti
ritenevano che un salario troppo alto avrebbe
scoraggiato gli investimenti esteri, per tutta
risposta le ditte che gestiscono in subappalto la
produzione W.Disney alzarono la quota produzione
giornaliera delle loro operaie.
Non è solo per l'economicità del lavoro che
molte ditte statunitensi hanno trasferito alcune
fasi produttive in paesi stranieri come Haiti.
Parte del merito va alla politica neoliberista del
governo Reagan. Da parte loro, i governi dei paesi
dell'America Centrale per attirare gli
investimenti esteri hanno creato delle Zone
Economiche Speciali, che garantiscono esenzioni
doganali, libertà di esportare i profitti senza
essere tassati e, naturalmente, leggi
antisindacali. .. Di tutto l'abbigliamento
prodotto negli Stati Uniti, più della metà è
prodotta in condizioni analoghe a quelle haitiane.
.. Per ora la Disney nega ogni addebito,
sbandierando il "codice di condotta" che la
società si è data e che le impedisce di utilizzare
lavoro minorile o sottopagato. Le cose sono
complicate ulteriormente dal fatto che non è
direttamente la Disney a gestire gli stabilimenti
haitiani. La produzione tessile è subappaltata a
due società statunitensi, la H.H.Cutlere la
L.V.Myles, che a loro volta si appoggiano a 4
ditte che lavorano in Haiti. Un sistema di scatole
cinesi che facilita il gioco di rimpallo delle
responsabilità. Se la Disney afferma di non aver
riscontrato irregolarità durante le ispezioni, le
società che gestiscono l'appalto si trincerano
dietro le regole del mercato: Haiti può offrire
solo manodopera a basso costo; alzare gli stipendi
significa perdere competitività e conseguentemente
lavoro. In realtà, se anche la Disney e le ditte
subappaltatrici non intendessero rinunciare a
nessun punto percentuale dei loro profitti e
spostassero tutto il peso degli aumenti salariali
sulle spalle dei consumatori, questi si
troverebbero a dover pagare un prezzo più alto di
appena 1.000 lire. Una cifra così bassa da non
minacciare il volume di vendite.
HAITI: 150 LICENZIATI DALLA DISNEY
da CAMPAIGN FOR LABOR RIGHTS (Gennaio 1998) su
Tactical Media Crew
.. Più di 150 lavoratori tessili ad Haiti erano
stati licenziati dalla ditta L.V.Myles, che
produce per conto della Disney, allo scopo di
reprimere la protesta dei lavoratori. .. Essi
scoprono quando uno dei loro compagni è stato
licenziato solo quando qualcun altro prende il suo
posto. Il processo di licenziamento è molto veloce:
i lavoratori non ritornano in fabbrica a dire ai
compagni che sono stati licenziati.
ANCHE IN BIRMANIA!!!
.. La confezione delle felpe di Topolino in
Birmania. .. Sei centesimi di paga oraria per un
monte ore settimanale superiore alle sessanta.
Meno di 300.000 lire all'anno in un Paese dove la
dittatura militare impone i lavori forzati,
reprime brutalmente qualsiasi rivendicazione
sindacale, dove non si contano i casi di
sparizioni e massacri. Quella stessa dittatura
militare .. è diretta proprietaria del 45% degli
stabilimenti Yangon nei quali vengono prodotte le
felpe. Nonostante l'amministrazione Clinton abbia
condannato la dittatura e posto la Birmania nella
lista dei Paesi fuorilegge (per altro è da qui che
arriva la metà dell'eroina consumata negli
U.S.A.), nel '95 l'industri tessile statunitense
ha importato prodotti "Made in Myanmar" per un
totale di 65 milioni di dollari.
CHIQUITA & STANDARD FRUIT
"Banane e omicidi": intervista a Victorino
Espinales Reyes, da
Unimondo.org
.. Stanno morendo lentamente o spesso sono
rimasti sterili. Sono i lavoratori .. delle
bananeras del Nicaragua .., inondati con pesticidi
gravemente tossici
.. Durante gli anni '60 .. cominciò una certa
pianificazione [della coltivazione di banane], ma
non durò molto perché non rispondeva ai bisogni
delle multinazionali. La produzione veniva gestita
dai privati che mettevano i terreni e parte del
capitale; dallo Stato che metteva il capitale e
l'esonero dalle imposte e dalle Multinazionali che
mettevano la tecnica, il mercato ed il commercio.
Durò 4 o 5 anni. .. Apparve il Nemagòn che è
meglio conosciuto come DBCP
(dibromo-3-cloropropano) ..: veniva immesso nel
suolo con grosse siringhe da 2 galones e mezzo
(circa sei litri) facendo tre buchi intorno alla
pianta dove c'erano le radici. Questo serviva ad
eliminare i parassiti terrestri. .. A partire dal
1968 sparì INFONAP ed intervenne la Standard Fruit
Company (SFC) che, allora, era sconosciuta in
Nicaragua mentre era già presente in Costarica ed
Honduras. Cominciò a fare esami alla terra, alle
strutture, alle vie di comunicazione e decise che
il Nicaragua era un ottimo posto in cui investire.
[Le città] che a quel tempo dipendevano dalla
produzione del cotone, ormai in crisi, si
convertirono nelle zone del banano.
A partire dagli anni '70 iniziò già un'altra
fase in cui le multinazionali strutturarono il
territorio in base ai propri bisogni. Le terre
restarono in mano ai privati e le multinazionali
le affittavano solamente ma, in effetti, erano
quelle che avevano in mano il controllo di tutto:
la tecnica, il mercato ed il commercio/trasporto.
Il padrone della terra era solo un alleato, ma
erano la Dole, come trasportatrice e la SFC, come
produttrice, che controllavano il settore. .. A
partire da questo periodo si cominciò ad
utilizzare in modo massivo e continuato il Nemagòn,
sia con le siringhe che con i cannoni
d'irrigazione .. In questo modo notammo che
venivano controllati i parassiti terrestri ma
anche quelli aerei e che le piante divennero molto
più alte, frondose ed il casco di banane passò a
pesare da 110-120 libbre (55 Kg) a 160-170 libbre
(80Kg) ottenendo, per ognuno, fino a 2 casse e
mezzo di banane. .. Però, notammo che, oltre a
controllare ed uccidere i parassiti, uccideva
qualsiasi forma di vita animale che si aggirava
tra i banani : galline, uccelli, rospi,
serpentelli, formiche.
.. Nel 1980 .. il Governo sandinista decise ..
di prendere in mano la politica economica,
commerciale, amministrativa e produttiva del
banano e le multinazionali, nel 1982,
abbandonarono il paese senza pagare un contratto
di 4 anni e mezzo per la produzione già effettuata.
.. A causa dell'embargo USA e della guerra con la
Contras si riuscirono sì ad aprire nuovi mercati,
ma crollò la produzione che passò da 6 milioni e
mezzo di casse per anno a 2 milioni degli anni
'80.
Nel 1990 .. il nuovo Governo, come prima cosa,
sospese un processo contro la Standard Fruit
iniziato dal Governo sandinista nel 1987 presso la
Corte Suprema dell'Aia per lo sfruttamento ai
lavoratori nicaraguensi durante gli anni '70 e per
il mancato pagamento dell'usufrutto delle
piantagioni.
.. Nel 1992 ritornò la Chiquita Brand. .. La
produzione cominciò a migliorare. Nel 1992 si
risollevò a 3 milioni e mezzo di casse per anno e
l'anno scorso arrivò a 5 milioni.
Oggi, purtroppo, si è tornati esattamente alla
situazione degli anni '70; le multinazionali sono
quelle che definiscono le regole della produzione,
del commercio, dell'aspetto tecnico-amministrativo
ed i privati, proprietari delle terre, sono solo
figure decorative. Non possono produrre senza
l'appoggio delle multinazionali ed inoltre si
devono sobbarcare l'aspetto della contrattazione e
della gestione della manodopera.
In tutto ci saranno tra i 3800 ed i 4200
lavoratori .. La maggior parte dei nuovi sono
giovanissimi ed hanno tra i 16 ed i 22 anni ..
Hanno contratti a termine che vengono rinnovati se
si comportano bene e non creano problemi;
guadagnano circa 1 dollaro per le 8 ore di lavoro
e possono raggiungere i 3 dollari facendo fino a
10 e più ore. È gente che, quando avrà 30 anni ne
dimostrerà 50.
[Il Nemagòn era stato vietato] negli USA già
negli anni 70 [ma] le imprese produttrici (come la
Shell Oil Company) e quelle
applicatrici e commercializzatrici, lo avevano
impiegato ugualmente in Centroamerica.
.. Nel 1990 si aprì il processo negli USA ..:
c'erano buonissime possibilità di vittoria, ma
purtroppo, i nostri stessi compagni leader dei
sindacati, con il beneplacito del Governo e degli
avvocati, giunsero ad un accordo extragiudiziale
con le Compagnie produttrici e ricevettero 28
milioni di dollari in cambio di una firma su un
documento che declinava qualsiasi responsabilità
delle imprese per i danni subiti dai lavoratori a
seguito del contatto con i pesticidi a base di
DBCP. [i soliti crumiri.. :-p ndJB] A questo
accordo parteciparono solo 812 lavoratori degli
oltre duemila che avevano fatto causa ..: l'85%
ricevettero 100 $ di indennizzo; 36 più di 500$;
16 tra 1000 e 1500 $ e solo 5 o 6 ricevettero da
2000 a 3000 $. Questo dipese dalle conoscenze e
dal legame che avevano con il sindacato. Il resto
dei milioni, ancora oggi, non si sa che fine hanno
fatto.
.. Vi sono stati già 110 morti per varie cause
e molti altri compagni stanno solo aspettando la
fine dato che i dottori gli hanno già
diagnosticato che non c'è cura. Stiamo parlando di
tumori ai reni, al pancreas, alla milza; cecità
precoce con persone di 40 anni che non vedono
quasi più nulla; fragilità ossea; aumento
esagerato della temperatura corporea; atrofia dei
testicoli; ematomi, eruzioni cutanee e
deformazioni in tutto il corpo; perdita di peso;
caduta della pelle, dei capelli e delle unghie;
alterazioni nervose; sterilità totale, parziale e
danneggiamento degli spermatozoi che stanno
provocando la nascita di bimbi deformi. [Senza
contare che] il potere residuo del Nemagòn nel
sottosuolo è di almeno 120 anni, [pertanto] il
problema tocca l'intera comunità e tutte quelle
famiglie che, ad esempio, attingono l'acqua dai
pozzi, un'acqua che è contaminata dal Nemagòn.
Stiamo parlando di almeno 20 mila persone che
sarebbero da controllare con degli esami medici
completi. Si calcola che, in ogni famiglia
composta in media da sei persone, almeno quattro
sono colpite da malattie che derivano dal contatto
con il Nemagòn.
Nessuna struttura pubblica .. ci ha voluto
aiutare ..: il personale ha paura delle ritorsioni
del Ministero e di essere licenziato. Ci dicono le
cose di nascosto, ma non sono disponibili a
scriverle ufficialmente. Siamo stati costretti ad
andare presso laboratori privati che sono
carissimi. Un esame completo per una donna costa
più di 100$ .
.. Nell'ottobre scorso siamo rimasti 3
settimane accampati davanti all'Asamblea Nacional
fino all'approvazione della Legge. In molti ci
hanno aiutato con viveri, coperte, tende e sono
stati tantissimi quelli che arrivavano anche solo
per darci la loro solidarietà. Abbiamo anche
dovuto minacciare di sfilare nudi per le vie della
città mettendo in mostra i danni che il Nemagòn ha
provocato ai nostri corpi, ma per fortuna non ce
n'è stato bisogno.
.. Le multinazionali .. stanno cercando di
agire in due modi : il primo è comprandoci. A me
hanno offerto 20mila dollari affinché mi astenessi
dalla lotta; ad altri mille o 5mila dollari, ma
non abbiamo accettato .. Il secondo tentativo è
stato quello di far credere al paese che, con
questa causa milionaria aperta, il mercato del
banano sarebbe crollato lasciando a spasso
migliaia di lavoratori. Sappiamo che è falso ed
anzi, le notizie che abbiamo è che il mercato è in
espansione.
Esiste un'altra formula piuttosto ambigua che é
stata inserita nella legge e che potrebbe
rivelarsi un'arma a doppio taglio. L'articolo 13
dice che, per i lavoratori denuncianti che non
hanno i soldi per avviare il giudizio, lo Stato è
obbligato a fornire i mezzi e l'assistenza tecnica
e finanziaria necessaria. Nel momento in cui lo
Stato paga il processo potrebbe, poi, farsi
passare come beneficiario degli indennizzi
.. Il problema è uguale in tutta l'America
Latina ed ha portato gli stessi danni alla gente.
.. Tutti i paesi, a parte il Nicaragua, mancano di
una legge specifica.
BARILLA
-
Barilla
-
Crackers Motta
-
Essere
-
Gran Pavesi
-
le Tre Marie
-
le Spighe
-
Mulino Bianco
-
Pavesini
-
Voiello
-
Panem
Nel Consiglio di Amministrazione della Barilla
siede Walter Wurth, presidente della
multinazionale svizzera Oerlikon Buhrle, una delle
maggiori aziende europee di armi pesanti.
BANCHE & ARMI
da "Mini-Guida al consumo critico e
al boicottaggio", Movimento "Gocce di Giustizia",
Vicenza, Luglio 1998
Operazioni relative a esportazioni di armi
dall'Italia nell'anno 1997:
|
Banca Commerciale
Italiana |
559.606.652.137 |
|
Banca di Roma |
126.324.177.990 |
|
Banca Nazionale
dell'agricoltura |
48.294.412 |
|
Banca Nazionale del
lavoro |
62.279.996.862 |
|
Banca popolare Bg-Cr
Varesino |
928.212.520 |
|
Banca popolare di Intra |
66.717.561 |
|
Banca popolare di Lodi |
2.544.014.344 |
|
Banca popolare di Novara |
552.055.054 |
|
Banca di Toscana |
491.082.053 |
|
Banco Ambrosiano Veneto |
65.237.144 |
|
Banco di Chiavari e
della Riviera Ligure |
2.591.485.567 |
|
Banco di Napoli |
266.001.105 |
|
Banco S. Paolo di Torino |
316.135.128.734 |
|
Cassa di Risparmio di La
Spezia |
35.940.162.652 |
|
Cassa di Risparmio Prov.
Lombarda |
10.735.915.391 |
|
Credito Italiano |
189.452.954.884 |
|
Monte Paschi di Siena |
189.984.864.730 |
ALTRE MULTINAZIONALI
da "Mini-Guida al consumo critico e al
boicottaggio" (Movimento "Gocce di Giustizia",
Vicenza, Luglio 1998) e
Cacao on-line
AGNELLI
-
L'impero-Agnelli comprende anche fabbriche
di armi: SNIA, BPD, la IVECO e la VALSELLA,
produttrice di mine antiuomo
DOW
Durante la guerra in Vietnam ha prodotto armi
chimiche. È la seconda industria chimica del mondo
e la sesta produttrice di pesticidi o meglio di
clorina, un ingrediente base della plastica, dei
pesticidi e dei solventi che incenerita produce
diossina.
NOVARTIS
-
Céreal, Dietor, Frizzina, Fruttil, Gerber (omogeneizzati),
Idrolitina, Isostad, La Buona Natura, Novosal,
Ovomaltina, Piz Buin, Sandoz AG, Vantaggio,
Vigoplus (bevande dietetiche)
È il risultato della fusione tra Sandoz e Ciba
Geigy. Una delle più grandi multinazionali che
vende semi manipolati e i rispettivi pesticidi.
Leader, insieme alla Monsanto
nel settore delle biotecnologie. Specializzata
nella produzione di mais geneticamente modificato.
PROCTER & GAMBLE
-
Pringles (patatine che contengono organismi
geneticamente modificati), Dove, Infasil, Zest,
Clerasil, Oil of Olaz, AZ, Kukident, Douss Douss,
Lines Lei, Noxzema, Camay, Infasil, Topexan,
Head&Shoulders, Keramine H, Panten, Ace,
Intervallo, Lines, Tampax, Bounty (carta
assorbente), Asciugatutto, Mia, Poffy, Febreze,
Panni Swiffer, Senz'acqua (Lines), Tempo,
Dignity, Linidor, Pampers, Polin, Lenor, Ariel,
Dara, Tide, Dash, Bolt, Nelsen, Baleno, Mastro
Lindo, Mister Verde, WC, Spic & Span, Tuono,
Viakal.
Responsabile di una delle maggiori fonti di
rifiuti del mondo: i pannolini (che in America
sono il 2% della spazzatura totale del paese). Una
delle più grandi sperimentatrici sugli animali.
Nel 1997 aveva messo a punto un prodotto di
sintesi, battezzato Olestra, da utilizzarsi come
sostituto dell'olio. Dopo lunghe pressioni sulla
Food and Drug Administrator il prodotto era stato
autorizzato all'impiego. È stato accertato che
provoca diarrea e impedisce l'assorbimento di
vitamine liposubili.
HENKEL
-
Antica erboristeria, Atlas, Batist, Dato,
Dixan, Schwarzkopf, Fa, Kaloderma, Le Chat,
Micolor, Natura, Neutromed, Perlana, Ultrarapida
Squibb, Vernel, Vidal, Vionell Intim.
È il quarto gruppo chimico tedesco.
MONTEDISON
-
Carapelli, Cereol, Delizie, Eridania, friggi,
Giglio Oro, Hoc, Lara, Le Macine, Ligustro, Oro
Verde, Rustichella, Sigillo, Teodora, Verdi
Colli.
UNILEVER
-
È presente con i marchi:
Algida, All,
Atkinson, Axe, Benefit, Bertolli, Bio Presto,
Calvè, Cif, Ammoniacal, Clear, Coccolino, Cutex,
Dante (olio), Denim, Dove, Eldorado, Findus,
Fiore Verde Findus, Friol, Genepesca, Gico,
Foglia d'oro, Gradina, Ice Tea Lipton, Igloo,
Jolly, Leocrema, Lipton, Lux, Lysoform, Marè,
Maya, Mayò, Durbans, Mentadent, Milkana, New
Dimension, Oio, Paperino's, Omo, Svelto, Carte
d'Or, Magnum, Solero, Sorbetteria di Ranieri,
Pat boon, Pepsodent, Punto Weight Watcher, Pure
& Vegetal, Rama, Rexona, Rocca dell'Uliveto, S.
Giorgio, Surf, Svelto, Timotey, Top Down,
Tesoroni, Vim, Vive la vie.
È il più grande commerciante del mondo di tè. È
boicottata [per come sfrutta gli] animali durante
gli esperimenti [e] anche per i salari e le
condizioni di lavoro nelle sue piantagioni in
India (dove possiede il 98% del mercato del tè).
PARMALAT
-
Bonlat, Chef, Corradini, Dietalat, Giglio,
Kyr Parmalat, La Frutta, Mister Day, Oro
Centrale, Parmalat, Pizza Pronto forno, Plasmon,
Pomì Punto Weight Watchers, Santal, Tea Food,
Tettamanti, Vecchio Forno.
L'OREAL
-
Elséve, l'Oreal, Neutralia, Neutralia
Garniér, Studio Line L'Oreal, Synergie, Ultra
Dolce Garniér, Vividop.
Appartiene per il 51% alla famiglia Bettencourt
e per il 49% alla Nestlé
PHILIP MORRIS
-
Kraft, Lila pause, Milka, Milka, Caramba,
Faemino, Jacobs caffè e Hag, Splendid, Bittra
Suchard, Cote d'Or, Terry's, Toblerone,
Simmenthal, Spuntì, Fini (tortellini, aceto,
pasta), Invernizzi, Negroni, Baika, Dover, Gim,
Jocca, Linderberg, Lunchables, Maman Louise,
Milione, Mozary, Osella, Philadelphia, Primolo,
Sottilette, Yoplait, Legeresse, Mayonnaise,
Susanna, Leggeresse, Mato Mato, Vallè
È la maggior industria del tabacco del mondo.
Si stima che solo le Marlboro uccidano più di
75mila americani all'anno. In america è famosa per
essere una delle maggiori finanziatrici di
politici che intraprendono battaglie per
l'abolizione dei limiti e divieti di fumo. Fino al
1998 finanziava gli scienziati perché
effettuassero studi da cui risultava che il fumo
passivo non era nocivo. Solo nel 1999 ha ammesso
che il fumo fa male. Nel 1997 ha accettato,
insieme ad altre multinazionale del tabacco di
pagare 206 milioni di dollari (in 25 anni) per
risarcire lo stato delle spese sostenute per
curare i malati "di fumo". La Kraft è stata
segnalata perché usa organismi geneticamente
modificati nei suoi prodotti.
BURGERKING
In Gran Bretagna è stata al centro dell'attenzione
perché stipulava contratti denominati "a
zero-ore". I dipendenti non venivano pagati quando
ad esempio il negozio era vuoto e quindi non
stavano facendo niente.
MC DONALD's
I dipendenti sono sottopagati. Gli animali che
forniscono la carne degli hamburger sono costretti
a continue gravidanze e vengono imbottiti di
antibiotici e farmaci. L'intera "politica
pubblicitaria" della multinazionale mira a
coinvolgere e convincere i bambini (con regali,
promozioni e gadgets). E, ovviamente, quando il
bambino rompe i coglioni perché vuole andare da
McDonald's, ci va tutta la famiglia. Tre piccioni
con un cheesburger. La campagna contro questa
multinazionale dura ormai da più di una decina
d'anni. [Ma intanto McDonald s'espande a macchia
d'olio: dieci anni fa almeno avevamo il Burghy,
ora l'hanno acquisito e fatto sparire. ndJB] La
McDonald's è finita più volte sotto processo. Ha
pagato diversi milioni di dollari di risarcimento
danni ai consumatori. ..
MONSANTO (AGROCHIMICA GRUPPO
PHARMACIA)
Metà del suo fatturato annuale (34mila miliardi di
lire) proviene dalla produzione di erbicidi, di
ormoni di sintesi e di sementi geneticamente
modificate. Il resto proviene dalle attività
farmaceutiche. È il terzo produttore del mondo di
pesticidi e controlla il 10% del mercato mondiale.
È una delle maggiori aziende del mondo nella
produzione di sementi geneticamente modificati (capaci
di resistere agli stessi erbicidi prodotti dalla
stessa Monsanto). Nel 1997, negli Stati Uniti, ha
pagato una multa di 50mila dollari per pubblicità
ingannevole. Aveva definito l'erbicida Roundup un
prodotto "biodegradabile ed ecologico". Ancora nel
1997, in occasione della conferenza sul clima di
Kyoto, la multinazionale ha fatto pressioni
affinché la conferenza non inserisse gli HFC (idro
fluoro carburi, sostanze pericolose perché
contribuiscono in misura notevole all'effetto
serra) fra i gas da ridurre. Nel 1999 è stata
denunciata per abuso di posizione dominante nel
settore delle biotecnologie [e] perché testava i
suoi prodotti sugli animali.
ESSO (EXXON MOBIL)
Ha sostenuto fortemente l'abbandono del protocollo
di Kyoto per la difesa ambientale da parte degli
Stati Uniti.
KODAK
Nel 1990 è stata condannata a pagare una multa di
2 milioni di dollari per essere una delle 10
maggiori produttrici di sostanze inquinanti e
cancerogene (è il maggior "emettitore" di metilene
cloride degli USA).
COCACOLA
I lavoratori colombiani hanno deciso di [intentarle
causa perchè] usa vere e proprie squadre della
morte per "minacciare" i dirigenti sindacali che
intraprendono battaglie per i diritti dei
lavoratori. Nei primi sei mesi del 2001 sarebbero
stati uccisi 50 dirigenti sindacali, 128 lo scorso
anno, piu' di 1500 negli ultimi dieci anni.
PEPSICOLA
Al centro della campagna contro la Pepsi il fatto
che la multinazionale appoggia e sostiene paesi
con regimi dittatoriali (Birmania, Messico,
Filippine). La Pepsico utilizza inoltre animali
nei suoi studi ed esperimenti.
GENERAL ELECTRIC
La General Electric è la compagnia più potente
degli Stati Uniti, sta espandendo il suo controllo
sui mercati di tutto il mondo. Si fa vanto di ogni
suo articolo che produce. Gli unici articoli che
non vengono mai menzionati sono le armi nucleari,
benché anche in questo settore la General Electric
sia Leader. Ad Helford oggi, la General Electric
costruisce componenti essenziali per sistemi di
armi nucleari più di chiunque altro nel mondo, la
quantità di rifiuti tossici e radioattivi che
produce negli stabilimenti e nelle unità di
ricerca continua a crescere. La General Electric
ha emesso una circolare che impediva qualsiasi
commento sullo stabilimento di Knolls da parte dei
suoi dipendenti: "...chi verrà meno alle direttive
andrà incontro al licenziamento, ad una multa di
100.000$ e alla carcerazione."
LE BRUTTE SORPRESE DEGLI OVETTI KINDER
di Gian Antonio Stella, da
Promiseland.it
PANKOTA (Romania) - [Nessun contratto di lavoro,
ma] la proroga quotidiana del lavoro se arrivano
ciascuna a montare mille pezzi al giorno. Minimo
minimo: 900. .. Se non arrivano alla soglia
vengono licenziate in tronco? "Ma no", risponde
amabile la kapò: "Chi non ce la fa non viene mai
buttata fuori: se ne va da sola". .. Il
laboratorio da cui escono gli ovuli di plastica
della Kinder Ferrero [è] una grande fabbrica
sgangherata e pericolante sulla strada che solca
Pankota, un paese agricolo vicino a Timisoara
ammazzato da piani quinquennali capaci di far
morire le vigne e rendere sterili i conigli. [In
un] loculo .. di due metri per due, riscaldate da
una vetusta stufa a legna, lavorano in quattro, a
cottimo, a ritmi da far spavento, manovrando certe
macchinette punzonatrici che se ci lasci sotto un
dito, addio. Contente? Ridono: "Tutto bene, paga
buona, padroni gentili".
È questo il modello suggerito dagli industriali
trevisani che verranno giù a celebrare l'inizio
dell'anno produttivo a Timisoara? Per carità:
competitività raggiunta. Alla grande. Non c'è Cina,
India o Gabon che ti offrano come la Romania gli
spazi, le lusinghe fiscali, le operaie disposte a
lavorare a cottimo in topaie come quella di
Pankota per 170 mila lire italiane a un'ora di
volo dal Nordest. .. Certo, centinaia di
imprenditori straordinari veneti, lombardi ed
emiliani, costretti a portare qui una parte della
produzione per mancanza da noi di terreni ed
operai, rinunciano tutti i giorni ad approfittare
fino in fondo della libertà totale di fissare
stipendi e stabilire orari e licenziare gente. E
non c'è dubbio che, piuttosto che la fame o
l'emigrazione sui gommoni, le campagne e le
periferie romene vorrebbero dieci, cento, mille
ruderi produttori di ovetti con sorpresa. In
cambio, però, stiamo spesso chiedendo troppo.
Cominciano a esser troppi .. i cacciatori che
vengono a togliersi sfizi in Italia proibitissimi
quali la battuta all'oca (60 mila lire a capo:
niente) o all'orso bruno dei Carpazi (da dieci a
venti milioni: niente). Troppi gli industriali che
.. fanno lavorare quali contoterzisti ..
stabilimenti conciari impegnati in lavorazioni che
in Europa sono vietate. .. Troppi i pezzi d'arte "palesemente
rubati nelle chiese o perfino nei cimiteri", ..
che finiscono nelle vetrine dei nostri antiquari.
Troppi gli alberi dello straordinario patrimonio
boschivo, il polmone verde più ricco e vitale
dell'Europa meridionale, abbattuti per rifornire
le nostre gigantesche segherie e i nostri
mobilifici.
.. Chi glielo fa fare, agli imprenditori più
aggressivi, di tornare in Italia? Troppe tasse,
troppi verdi, troppe regole. Ciò che è più grave,
però, è che i loro colleghi perbene (tanti) che
vorrebbero sul serio poter continuare a produrre
in modo competitivo nelle campagne estensi o nella
valle del Sangro, nella piana di San Severo o sui
colli udinesi, non [hanno] alcuna possibilità di
farcela.
.. Il nostro consolato a Bucarest, per
cominciare, ignora il telefono come raccomandava
una circolare di Gaspari: "Gli impiegati non sono
tenuti a rispondere perché non è accettabile
l'assunto secondo cui la richiesta di un colloquio
con tale mezzo possa essere giustificata da
ragioni di pubblico interesse. È evidente, infatti
che il cittadino, ove abbia effettive ragioni da
presentare, può disporre di strumenti ben più
efficaci quali l'accesso diretto agli uffici
competenti". ..
BP AMOCO FINANZIA UN OLEODOTTO CHE DISTRUGGERÀ
L'ECOSISTEMA TIBETANO
da ManiTese.it
.. BP Amoco, Enron e Agip (italiana) stanno
tutte aiutando la PetroChina nella costruzione
dell'oleodotto Sebei-Lanzhou. Lungo 953 km, ..
iniziato nel marzo [2000] con il completamento dei
lavori previsto per ottobre 2001, questo progetto
potrebbe coinvolgere le società occidentali nelle
violazioni dei diritti umani in Tibet.
Il bacino Tsaidam, situato nell'altipiano
tibetano settentrionale, è ricco di riserve di
petrolio e gas naturale. .. La costruzione
dell'oleodotto aprirà .. la strada ad uno sviluppo
su larga scala dell'industria petrolifera cinese
in Tibet.
L'oleodotto, e le numerosissime trivellazioni,
rappresenteranno una seria minaccia al fragile
ecosistema tibetano che è potenzialmente la
sorgente di tutti i grandi fiumi del sudest
asiatico. I tibetani vedranno certamente
consolidarsi il controllo cinese sulla regione,
con una ancora maggiore presenza militare a difesa
del progetto.
.. Nell'aprile [2000] BP Amoco ha salvato
PetroChina da una disastrosa esposizione
finanziaria alla Borsa Valori di New York,
investendo 580 milioni di dollari nella compagnia
petrolifera cinese. Questo versamento di capitali
ha reso BP Amoco il più importante investitore
estero in PetroChina e il suo valore copre
totalmente le spese di costruzione dell'oleodotto
tibetano, stimate in 530 milioni di dollari. ..