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ARTIFICIALI
Che cos'e' il
METADONE?
Il metadone e' una sostanza "oppiode".
Questo vuol dire che, pur non essendo ricavata dall'oppio, come la morfina, ma
essendo prodotto chimicamente, agisce sul nostro organismo sugli stessi bersagli
su cui agiscono gli oppiacei.
Il metadone ha gli stessi effetti della morfina e
dell'eroina?
Il metadone ha gli stessi meccanismi d'azione della morfina e
dell'eroina sul sistema nervoso centrale e sugli organi periferici (come
l'intestino, la vescica, le vie biliari). Tuttavia e' molto diverso il modo e il
tempo in cui questa attività si manifesta. Il risultato è che non solo il
metadone non ha gli stessi effetti della morfina e dell'eroina sul comportamento
ma addirittura li annulla qualora queste sostanze vengano assunte
contemporaneamente. E' come se i musicisti di una stessa orchestra con gli
stessi strumenti venissero diretti da un diverso direttore con un altro spartito
: i suoni sarebbero gli stessi ma la musica diventerebbe del tutto diversa.
Quali sono queste diversità?
Innanzitutto il metadone puo' essere assunto per via orale,
cioe' per bocca. Questo fa si che l'assorbimento sia molto piu' lento rispetto a
quanto avviene con l'eroina inalata o assunta per via endovenosa .
La conseguenza e' che il metadone non dà quella sensazione di euforia immediata
che e' provocata dall'eroina.
Inoltre le trasformazioni che il metadone subisce nel nostro organismo e la sua
eliminazione attraverso il rene e le vie biliari sono molto lente (in media i
livelli nel sangue si dimezzano dopo 8-25 ore con notevoli variazioni tra un
paziente e l'altro).
Infine questa sostanza, somministrata tutti i giorni a una certa dose, tende ad
accumularsi fino a raggiungere nel sangue , in circa una settimana, un livello
quasi costante.
A questo livello, detto in inglese "steady state", la quantita' introdotta e'
circa uguale a quella eliminata giornalmente.
Perche' i medici prescrivono
dosaggi di metadone diversissimi tra un paziente e un altro?
Come ho spiegato il metadone e' simile all'eroina e alla
morfina.
Anche per il metadone percio' si verifica il fenomeno chiamato "tolleranza".
Cio' vuol dire che col tempo (circa un mese) l'organismo si abitua a funzionare
in presenza di questa sostanza che quindi e' come se perdesse effetto.
Percio' una persona normale puo' andare in coma con 40 milligrammi di metadone,
mentre puo' succedere che un paziente venga portato a tollerare dosi dieci volte
superiori senza alcun danno.
Proprio perche' il metadone e' simile alla morfina e all'eroina , tra questi
composti c'e' tolleranza crociata. Cio' vuol dire che chi e' tollerante al
metadone, se la terapia è ben condotta, non ottiene effetti dalla solita dose di
eroina o anche da dosi molto più alte. Questi sono i motivi per cui i medici
prescrivono dosaggi diversi a diversi pazienti.
Perche' agli eroinomani si dà il
metadone?
Se una persona assume tutti i giorni eroina illegale corre vari
rischi e precisamente:
- i rischi legati agli effetti dell'eroina (dipendenza,
tolleranza, overdose, alterazioni del comportamento, continue variazioni
dell'umore);
- i rischi legati all'uso di siringhe non sterili (epatiti,
infezioni da HIV, endocarditi, infezioni generalizzate);
- i rischi legati al taglio (reazioni allergiche anche mortali,
i piu' strani effetti farmacologici in base alle sostanze presenti);
- i rischi legati al costo dell'eroina e al fatto che e'
illegale (danni economici, impoverimento, perdita del ruolo sociale,
ricattabilità, malversazioni, prostituzione, furti, spaccio, e di conseguenza
prigione);
Se una persona assumesse tutti i giorni metadone (e niente
altro) correrebbe solo i rischi di cui al primo punto, cioe' quelli legati agli
effetti dell'oppiaceo, ma molto attenuati per i motivi che abbiamo prima
spiegato.
Se una persona assume tutti i giorni metadone e raramente eroina, corre tutti i
rischi legati all'oppiaceo piu' gli altri rischi in misura pero' molto ridotta.
Quindi si dà metadone agli eroinomani che assumono eroina tutti i giorni, o
quasi, per ridurre alcuni rischi.
Allora il metadone e' la cura
farmacologica della tossicodipendenza da eroina?
La tossicodipendenza da eroina e' un'intossicazione cronica
dovuta a uno psicofarmaco che altera il comportamento.
Come in tutte le intossicazioni croniche la cura consisterebbe nel non
somministrare piu' la sostanza tossica.
Solo se si sono fatti tutti i tentativi per ottenere questo risultato si puo'
cominciare a pensare di somministrare una sostanza analoga (in questo caso il
metadone) in maniera non pericolosa.
Questa terapia pero' e' conveniente solo per chi non riesce in nessun modo a
smettere di usare eroina e oltre a cio', la assume tutti i giorni o quasi.
Chi ne fa uso saltuariamente, anche se per periodi abbastanza lunghi, passando
al metadone aumenterebbe il proprio grado di dipendenza farmacologica e potrebbe
diminuire le proprie probabilita' di guarigione.
Quali rischi corrono le persone
che assumono metadone?
Se la terapia e' ben condotta e la diagnosi di tossicodipendenza
stabilizzata da eroina e' esatta, chi assume metadone rischia solo modesti
effetti collaterali tra cui il piu' frequente e' la difficolta' a scaricarsi.
Naturalmente, come per tutti gli altri farmaci, e' possibile che si verifichino
reazioni di ipersensibilita' in persone predisposte.
Il metadone dà sindrome
d'astinenza ?
Come è stato detto piu' volte il metadone e' un farmaco simile
all'eroina, percio', come l'eroina, da' sindrome d'astinenza.
Tuttavia viene eliminato molto lentamente dal nostro organismo per cui la
sindrome d'astinenza insorge piu' tardi (dopo almeno due giorni dall'ultima
assunzione), e' meno intensa, dura piu' a lungo (almeno una decina di giorni).
Si puo' evitare la sindrome
d'astinenza da metadone?
La sindrome d'astinenza da metadone si puo' evitare riducendo le
dosi gradualmente.
Oppure si puo' controllare usando dei farmaci sintomatici.
L'assunzione contemporanea di
metadone e di eroina aumenta il rischio di overdose ?
Naturalmente tutto dipende dal dosaggio di metadone e eroina.
In linea di massima pero' , coma abbiamo detto, chi assume regolarmente metadone
e' piu' tollerante agli effetti degli oppiacei rispetto a chi assume
irregolarmente eroina.
Inoltre la tolleranza e' tanto maggiore quanto maggiore e' il dosaggio
giornaliero di metadone.
Percio', di regola, chi e' in trattamento da tempo con metadone non corre alcun
rischio di overdose da eroina .
L'assunzione di altri farmaci
mentre una persona e' in trattamento con metadone presenta rischi particolari?
Tutte le volte che qualcuno assume un farmaco in modo cronico,
deve porre particolare attenzione alla possibilita' che si verifichino
interazioni con altri farmaci.
Il principale pericolo degli oppioidi, percio' anche del metadone e' la
depressione dei centri del respiro.
Chi e' in sovradosaggio da metadone, cioe', respira sempre piu' lentamente e
questa e' la causa della morte quando si verifica.
Una persona normale respira almeno 16 volte al minuto.
Chi respira meno di 8 volte al minuto e' in pericolo.
Anche altri farmaci danno depressione respiratoria, tra questi l'alcol (vino,
birra, liquori), tutti i sedativi del S.N.C. (sistema nervoso centrale). Per
questi farmaci non si verifica il fenomeno della tolleranza e il loro effetto si
somma a quello del metadone .
Quindi assumere queste sostanze quando si e' in trattamento con metadone puo'
essere molto pericoloso.
Il metadone inoltre è un farmaco che può essere eliminato più o meno velocemente
dal nostro organismo in base ad un serie di fattori che vanno dall'origine
etnica, al grado di acidità delle urine, alla distribuzione dell'adipe nel
nostro organismo. Per questo motivo una terapia cronica richiede sempre la
supervisione di un medico esperto. Una terapia di mantenimento insomma è un po'
come un viaggio in automobile : di solito la parte più pericolosa non è il mezzo
ma il guidatore.
Esiste una cura efficace per chi
e' in sovradosaggio di metadone?
Chi e' in sovradosaggio da oppiacei puo' sempre essere salvato
somministrando naloxone (Narcan) al dosaggio una o due fiale in vena molto
lentamente o, se ciò non è possibile, in muscolo .
L'unico rischio e' quello di scatenare una sindrome d'astinenza. Cio' si puo'
evitare iniettando lentamente il farmaco e controllando l'effetto che e'
immediato.
Il naloxone (Narcan) ha una breve durata d'azione, percio' dopo due ore il
paziente potrebbe ritornare in coma a causa della ripresa d'effetto del metadone
o dell'eroina.
Quindi dopo un'iniezione di NARCAN occorre sempre mandare il paziente in luogo
dove possa essere osservato per almeno 12 ore da personale esperto. Questo
farmaco, tuttavia, essendo un farmaco salvavita estremamente sicuro, viene
venduto in farmacia senza ricetta medica e , in caso di emergenza, può essere
somministrato da chiunque sappia farlo.
Il metadone e' pericoloso in
gravidanza?
In gravidanza e' meglio assumere meno farmaci possibile.
Percio' se la gravida è in grado di mantenersi astinente si deve incoraggiare
questa soluzione. Tuttavia, per una serie di motivi, spesso la soluzione
migliore per la gravida eroinomane e per il suo bambino e' il metadone sotto lo
stretto controllo di un medico esperto.
Per ora non sono stati segnalati danni al feto a parte la possibilita' di una
sindrome d'astinenza alla nascita . E' invece pericoloso per il buon andamento
della gravidanza la continua "doccia scozzese" che si verifica passando da
situazioni di sovradosaggio a situazioni di deprivazione , come è tipico di chi
usa eroina in maniera intermittente.
Il metadone puo' interferire con
l'attivita' sessuale?
Come gli altri oppiacei il metadone puo' interferire con l'attivita'
sessuale in vari modi.
Chi assume metadone puo' presentare: diminuzione di desiderio sessuale,
impotenza, mancanza di mestruazioni.
La mancanza di mestruazioni non significa tuttavia che la paziente non possa
restare incinta. Eventuali misure contraccettive devono percio' essere
mantenute.
Questi effetti del metadone in genere scompaiono dopo che si è instaurata
tolleranza o dopo che il trattamento e' stato sospeso.
Devono in ogni caso essere discussi con il proprio medico mentre si devono
assolutamente evitare soluzioni "fai da te" come il ricorso alla cocaina o
all'alcol . A parte l'inefficacia a lungo termine di tali soluzioni, infatti, è
frequente, per motivi non chiari, che si sviluppino tossicomania da cocaina o
alcolismo in chi assume queste sostanze durante una terapia con metadone.
Perche'
spesso succede che persone in trattamento con metadone usino anche eroina?
Nessun trattamento per nessuna malattia è efficace nel 100% dei casi. Nel
particolare caso delle tossicomanie poi gli effetti puramente farmacologici
interagiscono con le emozioni, le abitudini le condizioni sociali. Tutti sanno
che l'assunzione di alcol, per esempio , può far ridere troppo certe persone,
far piangere altri, indurre comportamenti violenti in qualcuno e rendere
estremamente arrendevole qualcun altro. Ciò non significa però che non esista
una terapia specifica per l'alcolismo anche se dovrà sempre essere adattata alle
persone e alle circostanze. Come abbiamo spiegato i trattamenti con metadone per
avere piu' probabilita' di successo richiederebbero:
- possibilita' di fare una diagnosi precisa, sia della
dipendenza che delle patologie correlate;
- possibilita' di fare una terapia a dosaggi e con i tempi di
somministrazione adatti ad ogni paziente: cio' richiede l'esecuzione di un
esame di laboratorio che si chiama metadonemia e che sia possibile, se
occorre, somministrare il farmaco due volte al giorno;
- collaborazione medico-paziente ;
purtroppo non tutti i servizi hanno queste possibilita', sia per
mancanza di mezzi, che per mancanza di personale sufficientemente competente.
Allora conviene o no chiedere
trattamenti con metadone?
Chi lavora nei servizi che somministrano il metadone ritiene in
ogni caso che, anche con i limiti imposti dalla carenza di mezzi e di persone,
questo trattamento abbia effetti positivi.
Tuttavia non c'e' dubbio che ci siano notevoli differenze tra un programma
metadonico e l'altro, specialmente per quanto riguarda gli aspetti
organizzativi.
La convenienza o meno a chiedere questo trattamento quindi dipende da una serie
di valutazioni non solo farmacologiche che ognuno dovrebbe fare sulla base della
sua particolare situazione e anche di quella del servizio a cui si rivolge. Una
buona idea è quella di consultare il proprio medico di base che è nelle
condizioni migliori per conoscere sia voi che i servizi a cui vi rivolgete.
Quanto tempo deve durare un
trattamento col metadone?
Da quanto abbiamo detto e' evidente che non e' possibile
stabilire a priori la durata di un trattamento con metadone.
Questa sostanza infatti sostituisce semplicemente l'eroina in maniera non
pericolosa.
Pertanto lascia invariati eventuali problemi personali che abbiano determinato o
facilitato il ricorso alla droga.
E' dalla soluzione di questi problemi che si puo' capire quale sia il momento
buono per sospendere il trattamento In genere tuttavia le ricerche pubblicate
sulle maggiori riviste scientifiche del mondo concordano nel consigliare di
considerare la possibilita' di scalare dopo almeno un anno che il paziente è
astinente.
Da cosa si puo' capire che
qualcuno e' in trattamento con metadone?
Se il trattamento e' ben condotto, chi e' in trattamentoon
metadone deve avere un aspetto e un comportamento del tutto normali.
Se il paziente ha l'aria sonnolenta o impasticcata e' molto probabile che abbia
assunto altri psicofarmaci oppure alcol.
Deve comunque essere indirizzato al medico responsabile della terapia per i
controlli del caso.
In conclusione quali sono stati
i risultati dei trattamenti con metadone?
A decenni di distanza dalla sua introduzione negli Stati Uniti
d'America questo trattamento e' ancora largamente utilizzato, nonostante tutte
le polemiche che hanno accompagnato la sua diffusione.
Secondo centinaia di ricerche i trattamenti con metadone sono efficaci nel
diminuire le incarcerazioni, nel diminuire gli episodi di overdose, nel
migliorare i rapporti familiari, nell'aumentare la capacita' di mantenere un
lavoro, nel diminuire la mortalita' e nel diminuire o abolire l'uso di oppiacei
illegali.
Tuttavia le percentuali di successo riferite sono molto diverse da un servizio
all'altro.
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