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VERITA' SUL FUMO


 

 
 

Informazioni Tratte dal sito WEB     FORCES ITALIA

La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale

 

 

" Lo Sapevate che...? ".

 

Qui, in forma semplice, sono riportati fatti salienti che rivoluzioneranno quello che credete

di sapere sul fumo in particolare e sulla salute in generale. tutto è corredato con rigide referenze bibliografiche.

Oltre 50 "granelli informativi", nuove verità contro le distorsioni del cartello salutista,

e l'isterismo che esso vuole creare nel popolo.

 

 

... la Associated Press dell'Australia nel 1997 venne in possesso di un documento che provava che coloro che lavoravano per la famosa National Health and Medical Research Council, avevano insabbiato dati che non sostenevano le raccomandazioni del rapporto di bandire il  fumo in locali pubblici (Sydney, Australia AP, 04/20/97).

L'agenzia stampa ottenne persino una copia di una lettera che riportava che uno dei membri dell'équipe che raccoglieva dati, un professore dell'università di Sidney di nome Simon Chapman, si lamentava che i dati non sostenevano le raccomandazione del gruppo. Ne seguì una causa legale, e una sentenza della corte federale australiana che condannava la frode, e invalidava lo studio.

Ciononostante, lo studio in questione è ancora oggi usato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per provare i "pericoli" del fumo passivo.

 

... gli impiegati di un'organizzazione di relazioni pubbliche assunta per fare lobbismo contro il fumo in pubblico nel 1994 ha ricevuto i seguenti salari (un dollaro = 2.000 lire)?

  • Direttore del progetto: 530.000 lire l'ora;
  • Direttore politico: 290.000 l'ora;
  • Gestore legale: 690.000 l'ora;
  • Direttore delle comunicazioni: 300.000 l'ora;
  • Gestore delle ricerche: 320.000 lire l'ora;
  • Media Manager: 220.000 lire l'ora.

    Si noti che questo tipo di salari non è da considerarsi l'eccezione ma la norma. Si noti anche che il denaro proviene dalla supertassazione dei fumatori attraverso, in questo caso, la Proposition 99 della California. Il concetto di tassare un gruppo di cittadini per finanziare la loro persecuzione, ora proposto anche in Italia, è originario dalla dittatura nazista. Ecco perchè tutti i "grossi calibri" sono antifumo... c'è ricchezza nella persecuzione del fumatore.

    Dati da:
    California's Proposition 99: Pork Barrel for Anti-Smoking Groups By Dr. Thomas J. DiLorenzo
    (Alternatives in Philanthropy A Publication of Capital Research Center, July 1994)
 

... anche considerando vere le cifre sbandierate dalla propaganda, cioè che in non fumatore ha 1 possibilità su 10.000 di contrarre cancro polmonare da fumo passivo, il rischio per lo stesso non fumatore di contrarre lo stesso cancro dalla pasta di riso (comune alimento nei Peasi anglosassoni) o dal latte è 4 su 10.000, cioè il 400% più alto?

Dati da:
"Rice Pudding a Greater Risk," by Nigel Hawkes, science editor of The Times, August 6, 1997.

 

...   sebbene i parametri di volume polmonare diminuiscano con l'età, non esiste un cambio significativo che sia correlato con l'uso del tabacco?

Dati da:
0241. Institut D'Etudes Et Recherches Pneumophtisiologiques, France. Keisbauer, J.P. "Longitudinal Study of the Methods of Early Detection of Respiratory Diseases in a Population of Cab Drivers."

 

... i non fumatori sembrano avere una frequenza più alta di infarti che i fumatori?

Dati da:
0298. St. Vincent's Hospital, Dept. of Preventive
Cardiology and Cardiac Dept. (Dublin, Ireland).
Gruppo di 898 maschi e 415 femmine pazienti di malattie cardiache. 12/80-1/86.

 

... il fumare sigarette non causa alcun cambio in risposta bronchiale sia nei fumatori che nei non fumatori?

Dati da:
0391. Yokohama City University, School of Medicine (Japan). Okubo, T; Suzuki, S; Sano, F. "Acute Effect of Smoking on Bronchial Responsiveness."

 

... il rischio di contrarre il cancro della mammella non sembra essere influenzato dal fumo di sigaretta?

Dati da:
1039. Boston University Medical Centre. Drug Epidemiology Unit. Shapiro. S. Rosenberg. L.; Kaufman. D. "Multiple Case-Control Study of the Long Term Effects of
Drug, Use in the Treatment of Chronic Disease."
Finanziato dalla Food and Drugs Administration (finanziamento numero U01 FD01222-03) e dal NICHD [National Institute of Child Health & Human Development].

 

 

... il rischio relativo di cancro polmonare per il lavoratori dell'industria dell'amianto era "il più alto tra coloro che non avevano mai fumato, il più basso tra coloro che fumavano, e intermedio per gli ex-fumatori", e che la differenza aveva significato statistico? E anche, che "non c'era alcuna associazione con significato statistico tra il fumo e le morti per mesotelioma?"

Dati da:
0565. University of London, School of Hygiene and Tropical Medicine. "Cancer of the Lung Among Asbestos Factory Workers."
[Moltissimi studi condotti sui lavoratori dell'amianto esibiscono simili risultati]

 

... il fumo ha un effetto protettivo contro le anormanità immunologiche nei lavoratorri dell'industria dell'amianto?

Dati da:
0429. Institute of Immunology and Experimental Therapy (Poland). Lange, A. "Effect of Smoking on Immunological Abnormalities in Asbestos Workers".

 

... i non fumatori, e specialmente gli ex-fumatori di sigarette corrono un rischio più alto di contrarre colite ulcerativa?

Dati da:
4134. Lorusso, D.; Leo, S.; Miscianga, G.; Guerra, V. "Cigarette smoking and ulcerative colitis. A case control Study." Hepato-Gastroenterology 36(4): 202-4, Aug. 1989.

 

... i globuli rossi dei fumatori di sigarette contengono più glutatione e catalase, e che proteggono le cellule endoteliani dei polmoni contro i metabiliti ossidanti meglio che i globuli rossi dei fumatori?

Dati da:
0759. University of Colorado. Refine, J.E.; Berger, E.M.; Beehler, C.J. et al. "Role of RBC Antioxidants in Cigarette Smoke Related Diseases." Studio iniziato nel Gennaio 1980 ed ancora in corso.

 

... i fumatori hanno una minore incidenza di trombosi postoperativa che i non fumatori?

Data from:
Guy's Hospital Medical School (England). Jones, R.M. IInfluenza del fumo nella morbilità postopeartiva" ("Influence of Smoking on Peri-Operative Morbidity.")

 

... in genere i fumatori sono più magri dei non fumatori, anche quando ingeriscono più calorie?

Dati da:
Moltissimi studi, anche se solo due sono elecati sotto:
0885. Kentucky State University. Lee. C.J.: Panemangalore. M. "Obesità tra donne selezionate in Central Kentucky" ("Obesity Among Selected Elderly Females In Central Kentucky."). Studio finanziato dal United Stated Diebetes Association, concessione 0942. University of Louisville. Belknap Campus School of Medicine. Satmford, B.A.; Matter, S.;

Fell, R.D., et al.  "Cigarette Smoking, Exercise and High Density Lipoprotein Cholesterol", finanziato dalla American Heart Association.

 

 ... il fumo migliora le prestazioni motorie del corpo?

Dati da:
0530. London University, Institute of Psychiatry. O'Connor, K.P "Differenze individuali nella psicofisiologia del fumo e del comportamento del fumatore" ("Individual Differences in
Psychophysiology of Smoking and Smoking Behaviour ")

 

... la nicotina può capovolgere gli effetti negativi della scopolamina per quanto concerne le prestazioni mentali?

Dati da:
0574. University of Reading, Department of Psychology (England). Warburton., D.M.;
Wesnes, K. "Gli effetti del fumo da sigaretta sul processo umano d'informazione, e il ruolo della nicotina in tali effetti" ("The Effects of Cigarette Smoking on Human Information Processing and the role of Nicotine in These Effects")

 

... le sigarette con alto contenuto di nicotina sono quelle che, in comparazione con sigarette con meno nicotina, producano il più alto beneficio del processo informativo?

Dati da:
0574. University of Reading, Department of Psychology (England). Warburton., D.M.;
Wesnes, K. "Gli effetti del fumo da sigaretta sul processo umano d'informazione, e il ruolo della nicotina in tali effetti" ("The Effects of Cigarette Smoking on Human Information Processing and the role of Nicotine in These Effects")

 

... il fumo migliora il processo informativo nel cervello umano?
 

Dati da:
0574. University of Reading, Department of Psychology (England). Warburton., D.M.;
Wesnes, K. "Gli effetti del fumo da sigaretta sul processo umano d'informazione, e il ruolo della nicotina in tali effetti" ("The Effects of Cigarette Smoking on Human Information Processing and the role of Nicotine in These Effects")

 

… la Robert Wood Johnson Foundation, organizzazione non-profit americana controllata dalla Johnson & Johnson, la grande multinazionale farmaceutica produttrice, tra l’altro, di prodotti di cessazione, ha investito 34.997.194 dollari [circa 70 miliardi] nel cartello antifumo solo nel 1996? Questo denaro, usato per la produzione e diffusione d’informazioni false o tendenziose contro il fumo, continua a riempire le tasche di organizzazioni antifumo come la Società Americana contro il Cancro. Quest’organizzazione "caritatevole" e "non-profit" spende meno del 4% delle sue entrate nella ricerca di una cura per il cancro, mentre spende un immenso ammontare in "concessioni" per propaganda antifumo a gruppi spesso privati… giustificando la spesa come "prevenzione". Lo stipendio del presidente dell’American Cancer Society è il doppio di quello del presidente USA, ovvero 400.000 dollari l’anno [oltre 800 milioni]. Per una dettagliatissima analisi degli investimenti della Johnson & Johnson nel cartello antifumo (in lingua italiana), fai click qui.

 

… le cifre della propaganda antifumo o sono inventate di sana pianta, o sono delle buffonate statistiche? Ecco uno dei tanti esempi. La propaganda antifumo britannica dice: "Trecento fumatori muoiono ogni giorno in Inghilterra a causa del fumo" per impressionare il pubblico. Vediamo la realtà. Quanti non fumatori muoiono ogni giorno in Inghilterra? Secondo il Whittaker's Almanack, nel 1990 le morti registrate in quel Paese furono 641.800, che diviso 365 fa 1.758 morti al giorno per ogni possibile causa. I fumatori in Inghilterra costituiscono il 30% della popolazione e, ipotizzando che la cifra delle 300 morti sia vera, sarebbe logico aspettarsi che 300 rappresenti il 30% delle morti. SBAGLIATO!

Se fosse vero che il fumo causasse quelle morti, allora 527 fumatori al giorno dovrebbero morire. D’altro canto, siccome la cifra di 300 rappresenta solo il 17% delle morti totali, ciò significa che l’83% dei decessi sono nei non fumatori. La logica conclusione dovrebbe quindi essere che il non fumare causa una maggiore quantità in percentuali di morti che il fumare!

Le stesse, assurde contraddizioni esistono se si esamina la quantità di "morti da tabagismo" in Inghilterra, pari a 110.000 e simile al numero di "morti virtuali" in Italia. Per più informazioni, fai click qui.

 

... l'arsenico  è presente naturalmente nel tabacco e in molte altre piante e deriva dal terreno nel quale esse crescono? L’arsenico è presente nell’acqua, nel pesce e in altri cibi. Un fumatore di 20 sigarette al giorno ingerirebbe circa 0,00000064 grammi di arsenico, meno di un centesimo del livello di tollerabilità quotidiano stabilito dalla Conferenza americana degli Igienisti Industriali Governativi. Una porzione di pesce di 200 grammi, ad esempio una sogliola, ne può contenere 0,0018 grammi, l’equivalente di circa 3.000 pacchetti di sigarette [al giorno]

 

... il bezo(a)pirene, prodotto dalla combustione di qualsiasi materiale organico, incluso tabacco, è presente anche nell’aria urbana, nell’acqua potabile, nei cibi affumicati e fritti? Un fumatore da 20 sigarette al giorno ne ingerirebbe, al massimo, 0,00000057 grammi, meno che un terzo del livello di tollerabilità quotidiano in base ai calcoli dei livelli stabiliti dall’Amministrazione della Salute e della Sicurezza Professionale americana.  Per fare un paragone, una fetta di carne da 250 grammi cotta ai ferri ne contiene 0,000002 grammi cioè l'equivalente di tre pacchetti di sigarette. Per ulteriori informazioni fai click qui.

 

... l’acetone, prodotto dalla combustione di qualsiasi materiale organico, incluso tabacco, è presente per un milionesimo di un grammo nel fumo di una sigaretta? Questo è meno dello 0,5% del livello di tollerabilià quotidiano stabilito dalla Conferenza americana degli Igienisti Industriali Governativi per la sicurezza sul lavoro. Per ulteriori informazioni fai click qui.

 

... mentre l'efficienza polmonare (cioè la capacità di ritenzione) del fumatore al fumo primario è il 90%, la capacità di ritenzione del non-fumatore "esposto" al fumo passivo, in se stesso diluito più di 100 volte rispetto al fumo primario (e contenente meno di 20 componenti contro i teorici 4.000 del fumo primario) è solo del 10% Fai click qui per ulteriori informazioni.

 

... mentre un fumatore di 30 sigarette al giorno inala circa 400 mg di particelle respirabili sospese, un non-fumatore "esposto" al suo fumo per un'ora e mezzo al giorno respira solo 0,00525 mg delle stesse particelle?

(Dati da: USOSHA, 1994; Emmonst  et al, 1992)

 

... un non-fumatore chiuso nella stessa camera di cui al granello informativo 28, deve essere esposto al fumo passivo di 1.000.000 sigarette al giorno per respirare l’ammontare giornaliero stabilito dal limite legale di sicurezza all’esposizione di Toluene, uno dei componenti del fumo passivo?

 

... un non-fumatore chiuso nella stessa camera di cui al granello informativo 28, deve essere esposto al fumo passivo di 750.000 sigarette al giorno per respirare l’ammontare giornaliero stabilito dal limite legale di sicurezza all’esposizione di Polonio, uno dei componenti del fumo passivo?

 

... un non-fumatore chiuso nella stessa camera di cui al granello informativo 28, deve essere esposto al fumo passivo di 222.000 sigarette al giorno per respirare l’ammontare giornaliero stabilito dal limite legale di sicurezza all’esposizione di Benzo(a)pirene, uno dei componenti del fumo passivo?

 

... un non-fumatore chiuso nella stessa camera di cui al granello informativo 28, deve essere esposto al fumo passivo di 50.000 sigarette al giorno per respirare l’ammontare giornaliero stabilito dal limite legale di sicurezza all’esposizione di Dimetilamina, uno dei componenti del fumo passivo?

 

... un non-fumatore chiuso nella stessa camera di cui al granello informativo 28, deve essere esposto al fumo passivo di 13.300 sigarette al giorno per respirare l’ammontare giornaliero stabilito dal limite legale di sicurezza all’esposizione di Benzene, uno dei componenti del fumo passivo?

 

... un non-fumatore chiuso nella stessa camera di cui al granello informativo 28, deve essere esposto al fumo passivo di 7.600 sigarette al giorno per respirare l’ammontare giornaliero stabilito dal limite legale di sicurezza all’esposizione di Fenolo, uno dei componenti del fumo passivo?

 

... un non-fumatore chiuso nella stessa camera di cui al granello informativo 28, deve essere esposto al fumo passivo di 1.780 sigarette al giorno per respirare l’ammontare giornaliero stabilito dal limite legale di sicurezza all’esposizione di Ossido di Azoto, uno dei componenti del fumo passivo?

 

… un non-fumatore chiuso in una camera di 100 metri cubi ermeticamente sigillata, senza finestre nè porte, e senza alcun’altra forma di circolazione d’aria deve essere esposto al fumo passivo di 1.430 sigarette al giorno per respirare l’ammontare giornaliero stabilito dal limite legale di sicurezza all’esposizione di Acetaldeaide, uno dei componenti del fumo passivo?

Per ulteriori dettagli sull’assurdità dei "pericoli" da fumo passivo, fai click qui (italiano). Vedi anche 29 Giugno.

Dati da: Gori and Mantel, 1991

 

... l'ipertensione (alta pressione del sangue) è assai meno comune nei fumatori?

(Dati da: 0146. Shanghai Institute of Cardiovascular Diseases. Chen, H.Z.; Pan, X.W.; Guo, G. et al."Relation Between Cigarette Smoking and Epidemiology of Hypertension.")

 

... i casi di ipertensione ed emorragia dopo il parto sono assai meno comuni nei fumatori?

(Dati da: 0045. University of Tasmania (Australia). Correy, J.; Newman, N. Curran, J. "An Assessment of Smoking in Pregnancy." )

 

... il fumo passivo è accusato dalla Environmental Protection Agency americana di "causare" la morte di 3.000 non fumatori negli USA, di cui 360 in California? Però l’Associazione Americana contro il Cancro (American Cancer Society) parla di 53.000, senonchè quando è  stata richiesta di corroborare tale affermazione, pubblicata in annunci a pagamento, la ACS ha ammesso di essersi "sbagliata" - ma non ha mai pubblicato un annuncio correttivo.

Un altro "studio" nel frattempo afferma che i morti vanno da 4.700 a 7.400 solo in California, mentre il totale USA va da 35.000 a 60.000! Ma l’attivista salutista Mark Green di New York non è affatto d’accordo: lui afferma che i morti da fumo passivo in America sono oltre 100.000! A parte il fatto che sarebbe interessante sapere come si fa ad "approssimare un morto", si noti che non esiste UN SOLO certificato di morte negli USA che attribuisca un decesso al fumo passivo. Ciò è per una semplicissima ragione, basata sulla schiacciante evidenza scientifica: l’unico plausibile numero di morti da fumo passivo è zero. Per più informazioni su quest'orgia disinformativa, fai click qui.

 

... in un colossale studio condotto in Australia è stato scoperto che il 27% degli ex-fumatori soffre di ipertensione, mentre solo il 18,3% dei fumatori ne soffre. Però il 29% di coloro che non hanno mai fumato soffre di questa malattia!

(Dati da: Istituto australiano di statistica, Gennaio 1994. Rapporto dal titolo: "1980-90 National Health Survey: Lifestyle and Health Australia". Per vedere l’intero studio, fai click qui - inglese).

 

... i non fumatori, e specialmente gli ex-fumatori sono a più grande rischio di colite ulcerativa dei fumatori?

Dati da: 4134. Lorusso, D.; Leo, S.; Miscianga, G.; Guerra, V. "Cigarette smoking and ulcerative colitis. A case control Study." Hepato-Gastroenterology 36(4): 202-4, Aug. 1989.

 

... un avventore che va al ristorante 365 giorni l’anno e siede in quel ristorante per un’ora e mezzo al giorno nella sezione dei fumatori è esposto ad una quantità di fumo pari a 0,146 sigarette fumate direttamente nell'intero anno? Questo è ciò che i fumatori "forzano" i non fumatori a fumare!

Dati da: Gori and Mantel, 1991

 

... un passeggero in un aereo seduto nella sezione non-fumatori dovrebbe viaggiare senza sosta per 48.440 ore (5 anni e mezzo) per inalare l’equivalente di una sigaretta fumata direttamente?

Dati da: Airliner Cabin Environment: Contaminant Measurements, Health Risks, and Mitigation Options DOT- p-15-89-5) Rapporto presentato al Dipertimento dei Trasporti degli Stati Uniti in data Dicembre 1989, e prontamente insabbiato dal cartello antifumo. Fai click qui per leggere l’intero rapporto

Inoltre, è utile notare che, mentre negli aerei è proibito fumare sulla base di una frode scientifica, gli stessi aerei sono appesantiti con Uranio 238 "impoverito". Sebbene la ragione tecnica sia il bilanciamento dell’aereo, reso possibile dall’estremo rapporto peso-volume dell’elemento, un’altra valida ragione è il riciclaggio delle scorie radioattive dell’uranio prodotte dall’industria nucleare. La Boeing ammette la presenza di 350 chilogrammi di uranio su ogni 747, per esempio, ma l’Alitalia, che è così preoccupata per la nostra salute da privare i fumatori del loro diritto, ammette ufficialmente la presenza di solo 1 chilo dello stesso materiale. La logica conclusione pratica quindi è che il fumo passivo è più nocivo delle letali radiazioni dell’uranio, il cui isotopo U-238, respirabile è, differentemente dal fumo, un'indiscutibile causa di cancro polmonare, tra molti altri.

 

... spesso i ministri della sanità sono tra i più grandi ignoranti in fatto di tabacco? Ecco un esempio clamoroso. Nel 1998, il Ministro della Sanità della British Columbia, Canada, On. Penny Priddy, dichiarò pubblicamente che i produttori di sigarette usavano l’antigelo dei motori delle automobili per trattare il tabacco. Subito, tutti i media si precipitarono a riportare l’informazione come pappagalli, completa, naturalmente, delle solite cifre apocalittiche su malattie e morti da "tabagismo". Perché no? Basta dare addosso al fumo! L’ignorante Onorevole aveva però confuso l’ethyl-glycol (anticongelante) con il propyl-glycol, effettivamente usato per mantenere umidità nel tabacco. Il propyl-glycol è un semplice additivo alimentare legale in tutti i Paesi del mondo. Una lettera del Canadian Tobacco Manufacturing Council corresse questa disinformazione - tra molte altre - ma la notizia non raggiunse mai le masse. L'errore asinino della Priddy infatti non fu MAI riportato dai mass-media che avevano "suonato l’allarme" in primo luogo. ...E perché mai informare il pubblico sia della loro ignoranza, sia delle menzogne antifumo?!

 

... un nutrito numero di studi indipendenti ha stabilito che non solo il fumo non provoca il cancro della mammella, ma addirittura ha un effetto protettivo contro questa malattia? Per più dettagliate informazioni scientifiche su questo argomento, fai click qui.

 

... le persone con la vita più lunga del mondo sono tutti fumatori? Per accedere alla sezione in inglese, fai click qui.

 

... in un colossale studio condotto in Australia è stato scoperto che il 91,8% di coloro che non hanno mai fumato hanno riportato malattie a lungo termine, mentre l’89% dei fumatori ha riportato simili malattie?

Anche tenendo in considerazione l’età, più persone che non hanno mai fumato di quelle che hanno fumato riportarono malattie a lungo termine.

Infine, tenendo in considerazione gli anni duranti i quali gli individui esaminati hanno fumato, furono gli ex-fumatori a riportare il maggior numero di malattie a lungo termine, non i fumatori. 

(Dati da: Istituto australiano di statistica, Gennaio 1994. Rapporto dal titolo: "1980-90 National Health Survey: Lifestyle and Health Australia". Per vedere l’intero studio, fai click qui - inglese).

 

... c’è moltissima evidenza che il fumare ha un effetto protettivo contro il morbo di Parkinson? Attraverso gli anni, moltissimi studi continuano a dimostrare questa causa-effetto, che nessuno dei mass-media si preoccupa di riportare. Di seguito citiamo solo alcuni dei numerosi studi corroboranti la notizia qui riportata. Fai clik qui per leggere la vasta evidenza scientifica sui vari effetti terapeutici del fumo (inglese).

1102. Carr, L.A.; Rowell, P.P. "Attenuation of 1methyl-4-phenyl-1,2,3,6-tetrahydrophyridine- induced neurotoxicity by tobacco smoke." Pubblicato in Neuro-pharmacology 29(3):311-4, Marzo 1990.

1190. Janson, A.M.; Fuxe, K.; Agnati, L.F. Jansson, A. et al. "Protective effects of chronic nicotine treatment on lesioned nigrostriatal dopamine neurons in the male rat." Pubblicazione continua in corso in Progress in Brain Research 79:257-65, 1989.

4014. Decina, P.; Caracci, G.; Sandik, R.; Berman, W. et al. "Cigarette smoking and neuroleptic-induced parkinsonism." In Biological Psychiatry 28(6):502-8, Settembre. 15, 1990

 

... anche secondo le esageratissime conclusioni di uno dei più famosi (e controversi) studi sul fumo passivo, lo studio Fontham, le possibilità di un non fumatore di contrarre cancro polmonare dal consorte dopo un'intera vita di esposizione sono 1 in 16.393? In comparazione, secondo John Ross, editore senior della pubblicazione dello Smithsonian Institute ed autore di: "The Polar Bear Strategy: Reflections on Risk in Modern Life", il rishio di di farsi male mentre ci si fa una doccia sono 1 in 1.500, e quelli di essere seriamente danneggiati da materassi, letti e cuscini sono 1 in 650. Presto, rendiamo obbligatori annunci sanitari su cuscini e doccie!

 

... i fumatori sotto i 45 anni sono esposti a un rischio 15 volte più grande di contrarre malattie cardiovascolari rispetto ai non fumatori? Ciò significa che il rischio statistico per i fumatori è 104 ogni 100.000 persone, mentre per i non fumatori è 7 per ogni 100.000 persone. Senza dubbio questa è un’altra cifra impressionante, che è intesa a spaventare tutti. Ciò che però la propaganda NON vi dice è che, anche nell'ipotesi che i dati siano accurati, ciò semplicemente significa che il fumatore ha il 99,9% delle possibilità del non fumatore di evitare malattie cardiovascolari!

(Dati dal Prof. Peter Finch, professore di Statistiche Matematiche in Australia). Per più informazioni (inglese) fai click qui.

 

... un non-fumatore chiuso in una camera di 100 metri cubi ermeticamente sigillata, senza finestre nè porte, e senza alcun’altra forma di circolazione d’aria deve essere esposto al fumo passivo di 1.170 sigarette al giorno per respirare l’ammontare giornaliero stabilito dal limite legale di sicurezza all’esposizione del Metilcloride, uno dei componenti del fumo passivo. Come vedrete nel prossimo futuro, questo è il componente presente nella più grande quantità, vale a dire ciò che richiede il più basso numero di sigarette per raggiungere il limite legale di sicurezza.

Per "limite legale" si intende il Threshold Limit Value (TLV) americano, cioè la concentrazione di una sostanza a cui si è esposti per 8 ore al giorno senza interruzione durante la normale giornata lavorativa in una normale vita di lavoro. I limiti americani sono tra i più bassi del mondo.

Per ulteriori dettagli sull’assurdità dei "pericoli" da fumo passivo, fai click qui (italiano).

Dati da: Gori and Mantel, 1991

 

... i fumatori hanno meno placca dentaria, meno infiammazioni delle gengive, e meno mobilità dentaria che i non-fumatori? Questo secondo l’enorme statistica (basata su osservazioni realinon su proiezioni statistiche generate da computers e da attribuzioni teorico-politiche come nel caso dei morti da "tabagismo") fatta attraverso decadi dalla Veterans Administration, Outpatient Clinic (Boston, U.S.A.). Chauncey. H.H.; Kapur, K.K.; Feldmar, R S. "The Longitudinal and Cross-Sectional Study of Oral Health: in Healthy Veterans (Dental Longitudinal Study).

 

...i fumatori hanno una vita media di 1,9 anni più lunga di quella dei non-fumatori? Questo secondo le cifre del Center for Disease Control degli Stati Uniti – lo stesso la cui propaganda afferma che i fumatori hanno la vita più corta dei non-fumatori!

Questo dato proviene dall’analisi del SAMMEC Age Distribution Computations for the years 1990-1994, fornito dall’Office of Smoking and Health (OSH) della CDC. Fai click qui per ulteriori informazioni (inglese).

 

... il più grande studio del mondo sul fumo passivo è stato condotto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità? Nell'estratto, esso dice:

  • L'esposizione al fumo passivo durante l'infanzia NON E' ASSOCIATA con il cancro polmonare.
  • Nessuna dose-risposta cumulativa ha potuto essere dimostrata da esposizione da fumo del consorte.
  • Il fattore di incrementato rischio per esposizione sul lavoro è di 1.17 [statisticamente insignificante, N.d.R.].
  • Nessun incremento di rischio è stato trovato in soggetti la cui esposizione al fumo passivo sul lavoro o dal consorte finì 15 anni prima.
  • L'esposizione al fumo passivo da altre fonti non è associata con cancro polmonare.
  • In conclusione, non troviamo rischio di cancro polmonare negli infanti, ed una debole correlazione nell'esposizione sul lavoro e dal consorte. Non esiste alcun rischio quando l'esposizione finisce.

Per scaricare l'intero studio in forma originale e in .pdf, fai click qui.

Non c'è da sorprendersi del perchè l'OMS abbia cercato di insabbiare lo studio!

(Multicenter Case–Control Study of Exposure to Environmental Tobacco Smoke and Lung Cancer in Europe, Journal of the National Cancer Institute, Vol. 90, No. 19, October 7, 1998, Oxford University Press)

 

... la propaganda dice che i fumatori corrono un rischio 24 volte più alto dei non fumatori di contrarre il cancro polmonare, cioè 166 per 100.000 per i fumatori contro il 7 per 100.000 per i non-fumatori. Impressionante, vero? Ciò che però la propaganda NON vi dice è che, anche nell'ipotesi che i dati siano accurati, ciò semplicemente significa che il fumatore ha il 99,8% delle possibilità del non fumatore di evitare il cancro polmonare!

(Dati dal Prof. Peter Finch, professore di Statistiche Matematiche in Australia. Finch ha usato i dati di Doll & Hill, che sono lo standard del cartello antitabacco.)

 
 
 

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