L'anomia sociale, la disgregazione dei valori, la disoccupazione giovanile ed intellettuale, la crisi della religiosità, il fallimento della contestazione sessantottesca, la crisi della famiglia patriarcale e della scuola sono, secondo gli Studiosi del Problema, le cause sociologiche della droga, determinate anche dal fatto che le strutture sussistenti della società italiana sono diventate patologiche, per l'impossibilità ed incapacità del sistema istituzionale di offrire alternative politiche.
 
 Poi in in linea di massima, le continue ansie, le angosce, le insicurezze e le frustrazioni dell'uomo contemporaneo, gli squilibri psicologici, la sete di curiosità, il bisogno di provare emozioni nuove, la necessità di sfuggire alla monotonia della vita ed il senso di solidarietà di gruppo rappresentano, invece, le motivazioni psicologiche dei drogati...".
(da Tuttoscuola n. 98)


 

Si ritiene comunemente che l'uso e l'abuso delle droghe siano problemi tipici della società contemporanea e che le droghe vengano usate nel tentativo di risolvere o di eludere le difficoltà. Questa convinzione trova conforto nella attuale grande diffusione delle sostanze che modificano il funzionamento del sistema nervoso e modulano o controllano gli stati del cervello e della mente: psicofarmaci e droghe. Le indagini storiche, etnologiche e geografiche, hanno tuttavia dimostrato che la ricerca della manipolazione della coscienza, dell'alterazione degli stati della mente e del controllo del comportamento sono costanti della storia dell'umanità. Lo psicotropismo infatti si presenta, con metodologie e percorsi diversi, in tutte le epoche e a tutte le latitudini geografiche e sociali.

Braini tratti da Stefano Canali, Alter ego. Droga e cervello. Edizione dell'Università degli Studi di Cassino, 1994. Edizione multimediale e aggiornata pubblicata nel 2005 sul sito www.stefanocanali.com

 


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Attraverso le droghe l'uomo ha sempre cercato di curare il male, di fuggire gli affanni, le preoccupazioni, la tristezza, di rompere i vincoli della quotidianità, di acquisire una percezione mistica e giungere all'esperienza del sacro.

 

Ma quali sono le ragioni di un fenomeno così vasto e radicato nella storia dell'umanità? Perché l'uomo ricerca con tanto accanimento di agire sugli stati di coscienza e di modificare artificialmente i processi mentali, nonostante tutti i rischi e i danni che ciò comporta? La paradossalità dello psicotropismo forse si risolve se si tiene presente il fatto che l'uomo è un animale intelligente e dotato di coscienza. Vivendo l'esperienza della propria coscienza, l'uomo sembra portato a controllare gli stati mentali che percepisce, a riprodurre in maniera artefatta tonalità emotive piacevoli, a fugare - con ogni strumento valido al fine - le afflizioni e il dolore. In quanto essere intelligente, l'uomo intende controllare la sua coscienza con strumenti artificiali, le droghe, così come controlla con utensili da lui messi a punto i fenomeni naturali e le cose che maggiormente lo coinvolgono.

 



 

La droga, in sostanza, è comunque un veleno. L'effetto che produce dipende dalla quantità assunta. Infatti, mentre una piccola quantità funziona come stimolante, una quantità maggiore agisce come sedativo e una quantità ancora più grande agisce esattamente come un veleno e può causare la morte della persona. Una droga è una sostanza assunta per evitare una condizione fisica o mentale indesiderata. Qualsiasi droga interferisce negativamente sulla fisiologia naturale dell'organismo. Qualsiasi droga si comporta in questo modo. Ad esempio prendiamo il caffè, nel quale è contenuta la caffeina che è una droga. Cento tazzine di caffè ucciderebbero una persona. Dieci tazzine, quasi certamente la farebbero addormentare. Due o tre tazzine, agirebbero da stimolante. Il caffè è una droga molto comune e non molto dannosa, in quanto per esserlo, se ne dovrebbe assumere una grande quantità. Per questo è nota soprattutto come stimolante. L'arsenico è conosciuto come veleno. Tuttavia, in piccolissime quantità, agisce da stimolante e, in dose ben calibrate, da sonnifero. Diversamente, alcuni decigrammi causano la morte.

 


lotta alla droga ... o forse solo contro ???