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Il chiloom è forse la
più antica forma di strumento finalizzato al
fumare. è una sorta di " Pipa Dritta":
come un lungo tronco di cono diviso
all'interno da una semplice pietra, più o
meno lavorato. È originario dell'India e dei
paesi confinanti,
È noto che la religione
spesso è implementata dalla droga, ritenuta
a volte causa di esperienze divinatorie:
tanto che i giacimenti di argilla (
funzionale alla
manifattura dello strumento
) vennero considerati terre
sacre, e con essi vere e proprie città sante
(come Bombay,
Madras o Ampi )
divennero meta dei pellegrinaggi degli Shadu
e dei Baba, tuttora attivi nella
predicazione quanto nell'attività del
fumare.
I chiloom sono amati in
particolare dai consumatori di charas in
quanto strumenti tradizionali investiti
spesso di una valenza rituale, nella
religione Shivaita è un oggetto, per
celebrare la gloria di Shiva. Come nella
religione cristiana il calice e l’ostia sono
la comunione con il Divino, così per gli
Shivaiti lo è il chilom. Il chilom è Shakti.
Quello che brucia è Shiva. Ci si siede
intorno ad un Duni e prima di accendere il
cilom si acclamano i nomi di Shiva e della
sua consorte Parvati.
I mantra più conosciuti sono:
Bom Shankar, Bolenat, Shambo, Alak
Naranjan. O i luoghi delle sue dimore:
Kailash, Kasi, ecc.. In ogni caso, non è
raro che siano utilizzati anche con Tabacchi
di provenienza differente. il chiloom, a
differenza di una pipa, ha una funzione
aggregante, è una "pipa di gruppo", più
adatto all'uso collettivo. |