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Le principali piante
psicoattive - il papavero, la canapa, il tabacco, la coca, il caffé, i cactus e
i funghi allucinogeni - nonché le bevande alcoliche, ottenute con il processo
naturale della fermentazione, sono state utilizzate dall'uomo da tempo
immemorabile.
Per esempio, resti fossili di semi e capsule di papavero da oppio
risalenti al periodo Neolitico e all'Antica Età del Bronzo, e quindi a circa
4-5000 anni fa, sono stati trovati nelle caverne e nei villaggi lacustri in
Svizzera, in Spagna e nelle valli del Po e del Reno.
Anche nelle tavolette dei Sumeri della Mesopotamia, antiche di circa 5000 anni, si parla di una sostanza
chiamata HUL-GIL, che secondo alcuni studiosi sarebbe l'oppio. La stessa HUL-GIL
è citata ripetutamente - con molti ulteriori dettagli riguardo al suo uso -
nelle tavolette mediche ritrovate a Ninive nella biblioteca del grande re assiro
Assurbanipal. A Creta è stata trovata una statuetta databile al 1300 a.C., con
la testa coronata di capsule di papavero.
Forse ancora più antica è la
conoscenza della canapa. In un villaggio di circa 10000 anni fa nell'isola di
Taiwan se ne sono rinvenute tracce. Nello Shu King, libro cinese del 2350 a.C.
circa, si parla della ricchezza della provincia di Shantung in 'seta, canapa,
piombo, alberi di pino e strane pietre'. Certamente in Cina la canapa è stata
utilizzata fin dai tempi più antichi per la tessitura: in una tomba della
dinastia Chou (1122-249 a.C.) si sono rinvenuti frammenti di un tessuto di
canapa, e nel Libro dei Riti (II secolo a.C.) si prescrive che i defunti siano
avvolti in teli di canapa. Infine, non dobbiamo dimenticare che intorno all'anno
105 d.C. i Cinesi inventarono la carta, ottenuta proprio dalle fibre di canapa.
L'uso della canapa come pianta psicoattiva, invece, sembra aver avuto origine in
India. Una leggenda vedica racconta che il dio Shiva cercò rifugio dal sole
cocente in un boschetto di alte piante di canapa, provò a mangiarne le foglie e
ne trasse tanto conforto da adottarle come suo cibo preferito. I Veda (in
particolare il quarto libro, risalente al 2000-1400 a.C.) citano per la prima
volta la canapa come una delle piante che 'liberano dall'ansia'.
Anche la
produzione di bevande alcoliche per fermentazione dei cereali e dell'uva sembra
perdersi nei millenni. Ci sono prove dell'uso di una birra primitiva intorno al
6400 a.C. Forse il primo riferimento scritto a una bevanda alcolica si trova in
un papiro egizio del 3700 a.C., e nel 2500 a.C. già si parla dei problemi legati
al bere. Nel Codice di Hammurabi (circa 1800 a.C.) si ritrovano le prime 'leggi'
per regolare il commercio del vino. L'alcool di riso è citato nei più antichi
testi cinesi.
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