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Il marchese de Sade

 

Stando alle informazioni fornite da Gilbert Lely, -il cui libro è la maggiore e spessol'unica fonte di questa nota-la famiglia di de Sade sarebbe originaria di Avignone, e le varianti di Sado, Sidone, Sazo, Sauza, sisi riferirebbero al villaggio di Saze, in Languedoc, nome frequente nella topomastica locale, cfr. Sauze d'Oulx, o d'Ulzio, in Piemonte.

La nobiltà risale forse al Duecento, e fra gli antenati è particolarmente famosa, nemesi rovesciata, la Laura del Petrarca (figlia di Audebert de Noves), e un poco (si spera) anche del marito Hugues de Sade-dal quale ebbe ben undici figli-morta di peste il 6 Aprile del 1348, sepolta nella chiesa des Cordeliers ad Avignone (nel 1533 Francesco primo ne fece aprire la tomba, e trovò fra l'altro un sonetto italiano).Donatien-Alphonse-François nacque il 2 Giugno del 1740, e fu battezzato il 3 Giugno, da Jean-Baptiste-Joseph-François, conte de Sade, signore di Saumene e di la Coste, co-signore diMazan, colonello della cavalleria leggera del papa au Comtat Venaissin, nato ad Avignone nel 1702 e morto vicino Versailles (Montreuil) il 24 Gennaio del1767, che aveva aveva sposato il 13 Novembre del 1733 Marie Eléonore de Maillé de Carman, nata il 1712, e morta il 14 Gennaio del1777.Il nonno di de Sade aveva avuto dieci figli fra i quali il così detto abbé de Sade (1705/1778).

Donatien-Alfonse-François nacque all'hòtej de Condé, lussuosa dimora in cui abitava nel 1740 la contessa de Sade quale dama d'onore della principessa de Condé.Il piccolo Sade fu quindi compagno di giochi del principe Louis-Joseph de Bourbon, e di questa fanciullesca amicizia, come di altri particolari biografici, è rimasta traccia in "Aline et Valcour".Nel 1744 fu inviato ad Avignine, presso una nonna, poichè la madre raggiunse il marito che proseguiva una non brillante carriera diplomatica.Tra il 1745 e il 1746 fu affidato all'abbé de Sade, vivendo a Saint-Léger d'Ebreuil e a Saumane.Nel 1750 prosegì gli studi al collegio Louis-le-Grand, a Parigi, rue Saint Jacques, diretto dai gesuiti, ed ebbe un precettore personale, l'abbé Jacques-François Mblet, della diocesi di Ginavra e originario di Annecy, nato nel1716, di cui Sade conservò grato ricordo.Non sappiamo nulla dei quattro anni passati nel collegio (i gesuiti furono espulsi nel 1762) e Lely riferisce soltanto alcune regole che farebbero impallidire i pedagoghi di oggi; il futuro "philosophe" si alzava alle cinque e mezzo, era immerso nella preghiera alle sei, alle dieci e mezzo e alee otto e tre quarti la sera, studiava le sacre scritture, mangiava alle sette e tre quarti, a mezzogiorno e alle quattro e mezzo del pomeriggio, infine alle sette e un quarto della sera, e andava a letto alle nove.

 

Nel 1754, provvisto di un certificato di nobiltà, Sade fu accolto alla scuola di cavalleria di Versailles, e dopo venti mesi di esercitazioni e studi marziali, il 14 Dicembre del 1755, fu nominato sous-lieutenant sans appointement au régiment du Roi infanterie, il 14 Gennaio 1757 cornette presso il reggimento dei carabinieri del conte di Provenza, il 21 Aprile 1759 capitano al reggimento Bourgogne cavalleria.

Secondo il matricolare fu "réformé le 16 Mars 1763", raggiunse il grado di "Mestre de Camp" il 13 Marzo 1771, dopo aver partecipato ad alcune campagne della guerra dei Sette anni.Subito dopo il 29 Ottobre 1763, cominciò la biografia carceraria, a Vincennes, quindici giorni inflitti per dissolutezze (quali?) in una delle "petites maisons" che Sade frequentava con abituale assiduità.Rimesso in libertà dimenticò i buoni proponimenti e già nel Novembre del 1764 era dinuovo controllato dalla polizia per analoghe faccende.
Aveva avuto nel frattempo tre figli, Louis-Marie, nato il 27 Agosto 1767, Donatien-Claude-Armand nato il 27 Giugno 1769, e Madeleine-Laure, nata il 17 Aprile 1771, che tuttavia non lo aveva reso più saggio nè più prudente.

Il 27 Giugno 1772 camincia la vicenda che va sotto il nome di "affaire de Marsille", quando il cameriere Latour fermò per istrada la diciottenne prostituta Marianne Laverne, e combinò gl'intriganti incontri con Mariette Borelly, Marianette Laugier, Rose Coste, Marguerite Coste, con scene idi sodomia e fustigazione e l'uso di pillole alla cantaridina che avevano uno scopo, diciamo così, innocente, e parvero alle "pazienti" un tentato avvelenamento.I disturbi intestinali di Marguerite Coste sollecitarono quindi il Procuratore del Re, M. de Mende.Aperta l'inchiesta, dopo la deposizione di Mariette Borelly e delle altre ragazze, il 4 Luglio, il Procuratore decretò di de Sade e del cameriere; ma, avvertito, il Marchese fuggì da La Coste in compagnia di Latour e di Mille de Launay.Il 26 Agosto il Procuratore del RE instaurò un processo contro i contumaci rei di tentato avvelenamento e sodomia, e il 3 Settembre furono condannati a morte, il Marchese per taglio della testa e il domestico per impiccagione.Il 12 settembre la sentenza fu eseguita "en effigie" in Place des Precheurs.Nel frattempo Sade era in Italia.

Il 1 Maggio 1773 il Marquis de Sade giungeva a Grenoble pre proseguire per La Coste, di dove forse si mosse per recarsi a Bordeaux e,in Luglio, a Cadice, con l'intenzione di rifuggiarsi in Spagna.Nell'autunno era dinuovo a La Coste, pronto ad allontanarsi se amici e conniventi gli segnalassero movimenti sospetti.

l'11 Maggio 1775 Anne Sablonniére, detta Nanon, di ventiquattro anni, che faceva parte della servitù del castello di La Corte, partorì Anne-Elisabeth, che doveva morire il 30 Luglio e di cui la paternità fu attribuita, dalla voce comune, a Sade.La sunnominata Nanon aveva lasciato il castello il 20 Giugno, e anche lei contribuì per aggravare la fama del Marchese.

 

Aggravandosi la situazione, il 17 Luglio 1775 Sade partì con il servitore Carteron, e seguendo la strada di Gap esce in italia per Briancon e La Vachette, cioè per il Monginevro, salbertrand, Ulzio, Susa, dormendo il 24 a Sant'Ambrogio, e giungendo a Torino il 25.Un viaggio in italia, di cui abbiamo uno scadente diario, giunse a Firenze il 3 Agosto, a Roma il 21 Ottobre, a Napoli nel Gennaio 1776, dove ebbe un ennesimo guaio essendo stato scambiato per un M.Teissier, fuggito da Lione con una ingente somma di denaro.

Il 4 Maggio lasciò Napoli per rientrare in Francia, arrivando a grenoble alla fine di Giugno, e dopo aver inviato due casse piene di antichità.
Nell'autunno giunse a La Coste una graziosissima ragazza, Catherine Grillet, come cuoca, per uno stipendio di cinquana scudi al mese, mentre aumentavano le difficoltà economiche.Verso la metà di Dicembre cominciò una nuova "mauvaise affaire" , a detta di Trillet, il padre di Catherine secondo il quale Sade avrebbe assunto altri quattro servitori, -tra questi c'erano due giovani donne-, ai quali avrebbe chiesto, la notte successiva, "de ser preter àses desirs".Ripartiti l'indomani mattina, eccetto una delle giovani che accettò di rimanere, informarono Trillet e questi, il 17 Gennaio 1777, giunse al castello per riprendersi la figlia, -al castello era chiamata Justine-e dopo una discussione con il Marchese gli sparò una pistolettata che andò a vuoto.Cominciarono così una lunga serie di denunce e contro denunce, mentre Catherine-Justine rimaneva al servizio del Marchese.L'8 Febraio tutti e tre (il Marchese, la Marchesa e Justine) giunsero a Parigi e appresero della morte della signora Sade, avvenuta il 14 Gennaio.

Il13 Febraio 1777, il Marchese viene arrestato dall'ispettore Maraise condotto a Vincennes, alle nove e mezzo della sera.Cominciavano altri sedici mesi di prigionia, mentre la moglie si affannava per farlo rimettere in libertà.Pare che Mme Sade fosse sinceramente attaccata al marito.

Il 20Giugno 1778 Sade viene scortato ad Aix, dove giunge il giorno successivo.L'istruttoria della corte di Aix è rapida: in tre settimane i principali capi d'accusa si rivelano infondati.La sentenza definitiva della corte di Aix è emessa il 14 Luglio: Sade è ammonito ufficialmente, gli è vietato per tre anni di risiedere a Marsiglia ed è condannato al pagamento di una multa.La sentenza del 1772 è cassata.Sade è libero per la legge, ma viene ricondotto a Vincennes per effetto della"lettre de cachet".Il prigioniero e la scorta partirono il 16 Luglio e giunsero a Valence, nell'albergo "le Logis du Louvre" dove la sera Sade rifiutò di cenare e chiese invece di recarsi, candela alla mano, alla latrina, dalla quale, riuscì a fuggire a gambe levate eludendo il fratello deel'ispettore che stava di guardia.Insaguito inutilmente, cercato per tutta Valence, si eclissò aiutato da alcuni contadini.Arrivò a Avignone, e il 18 Luglio fù dinuovo a La Corte, dove s'illuse di essere dimenticato, anzi perfino aiutato da Mme de Montreuil a conservare la libertà.Con la irresponsabilità specifica del malato, non volle ascoltare i consigli del canonico Vidal, che lo aveva fatto nascondere a Oppéde, e il23 Agosto tornò a La Coste.Purtroppo i sospetti degli amici erano fondati, e mercoledi 23 Agosto, alle quattro del mattino, il castello fu invaso dall'ispettore Marais, con dieci uomini, il quale, tra insulti e minacce lo trascinò fuori, e facendogli traversare Cavaillon, dove gli abitanti assistettero al passaggio con stupore e perplessità, lo trascinò dinuovo a Vincennes.Sade vi giunse il 7 Settembre.Fu chiuso nella cella numero 6.Cominciava la nuova prigionia a Vincennes, che sarebbe durata cinque anni e mezzo.

Difficile è riassumere questo periodo delle vita di Sade trascorse tra indescrivibili furori, disperati quanto inutili tentativi di liberazione, contrasti con i carcerieri, smanie frenetiche.Il16 Settembre fu rasato per la prima volta dopo l'arresto, il 22 potè ottenere dei libri, il 28 la prima lettera della moglie.Solo il 7 Dicembre riuscì ad ottenere carta e penna per scrivere.IL 12 luglio del 1782 terminò il "dialogue entre un prete et un moribond", il 26 Marzo del 1783 la tragedia "Jeanne Lainè" e l'atto unico "la folle Epreuve ou le Mari crèdule"; nell'ottobre del 1782 iniziava probabilmente le "120 Journées".Non mancarono i lutti.Poco dopo, per decisione reale, Vincennes cessò di essere prigione, e il 29 Febraio 1784 Sade, alle nove della sera, venne trasferito alla Bastiglia.

Fu alla Bastiglia che Sade, nonstante i rigoro dalle prigionia di cui continuò ovviamente a lamentarsi, articolò la maggior parte delle sue opere, ricopiando le "120 Journées de Sodome" dal 22 Ottobre al 28 Novembre 1785, iniziando forse "Aline et Valcour" il 25 Novembre 1786, finendo in quindici giorni, l'8 Luglio 1787, "les infortunes de la vertu", e il racconto "Eugénie de Franval" in sei giorni (1 Marzo 1788), compilando il primo Ottobre1788 "il catalogue raisonné" della sue opere (almeno a stare alle ricerche di Gilbert Lely).

Nel 1789 cominciarono i disordini, e il 2 Luglio sade si mise a gridare alla folla, dalla finestra, che alla Bastiglia sgozzavano i prigionieri, forse aiutandosi con un tubo di ferro come portavoce.Fu dopo questo fatto che M.de Launuy propose il trasferimento di de Sade a Cheraton, dove fu infatti accompagnato dieci giorni prima della presa della Bastiglia.Naturalmente la Bastiglia fu saccheggiata, e i rivoltlsi non fecero distinzione tra le cose dei tiranni e dei prigionieri.Sade vi perse non solo seicento volumi, ma anche il manoscritto originale delle 120 giornate di Sodoma, perdica della quale non si consolò mai più.Il 13 Marzo 1790 M. de Castellane propose alla Costituente un decreto per tutti coloro che erano detenuti per "lettres de cachet", dovevano essere liberati entro la massima scadenza di sei settimane, infatti il venerdi santo 2 Aprile, Sade viene messo in libertà.

Così il Marchese de Sade era libero; era stato arrestato a trentotto anni e ne usciva a cinquanta, con i tempi che correvano sempre meno Marchese, sempre più povero, pergiunta abbandonato dalla moglie il 3 Aprile, richiese la separazione il 28 Aprile e ottenuta il 9 Giugno.Da quel momento Sade si considerò scrittore.

Il 13 Giugno 1794 Sade si è Trasferito alla casa dei Carmelitani di rue Vaugirard.L'8 Marzo un "rapporto sulla condotta politica del cittadino Sade", che, mette in discussione la fedeltà di Sade sulla rivoluzione.Il 27 Marzo Sade si trasferisce alla casa di salute di Picpus per malattia.Il 26 Luglio del 1794, il pubblico accusatore del tribunale criminale straordinario e rivoluzionario, stende una erquisitoria contro ventotto accusati, fra cui Sade.Il giorno seguente l'ucsiere del tribunale preleva dalle carceri gli accusati.Cinqui di questi, tra cui Sade, non sono reperibili.Al termine di un procedimento sommario sono amesse ventuno condanne a morte.Per ironia della sorte, le esecuzioni avvengono a poche centinaia di metri dalla casa dove Sade è internato.

Il 28 Luglio cade Roberspierre.

Nell'Aprile del 1797 Sade aveva traslocato in Palce de la Liberté n.3, a Saint-Ouen, insieme alla fedele Quesnet, e nei mesi seguenti fece il suo ultimo viaggio in Provenza, per cercare di risolvere almeno qualcuno dei suoi problemi finanziari.Nel frattempo usciva la "nouvelle Joustine", seguita da "Juliette".

Fra il 20 Febraio e il 14 Marzo 1803 nuovo scandalo per un tentativo di atti osceni su "des journes étourdis".Il 14 Marzo Sade fu trasferito alla casa di cura per malattie mentali di Charenton.Il 30 gennaio del 1806 il Marchese fece testamento.

Il 7 Luglio del 1810 morì il Marchese de Sade a settantatre anni.

Il cranio di de Sade finì in mano ad un frenologo di nome Spurzheim, e pare che sia stato portato in America o Inghilterra, dove ancora qualcuno, in un film di discreta fattura e buon successo, credette di recente di poterlo indicare agli spettatori
 

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