Ritorna alla Pagina " INFODRUGS "


Dati Statistici Fondamentali:
Produzione, Traffico e Consumo Illegale di Stupefacenti

Eroina


Complessivamente i dati relativi all'assunzione di eroina sono aumentati negli anni '80 e '90, ed in particolare nelle nazioni asiatiche, in Europa, oltre che in alcune zone dell'Africa e dell'America Latina. In Europa orientale e nelle nazioni che fanno parte della Comunità degli Stati Indipendenti si registra un trend analogo. E' stato stimato che negli anni '90 il numero complessivo di chi assume eroina ammonti a più o meno 8 milioni di persone in tutto il mondo (diffusione annuale). Questo dato equivale a circa lo 0,14 per cento della popolazione mondiale. La massima diffusione dell'eroina si registra in Europa, in Asia ed in Oceania, con tassi di prevalenza vicini allo 0,2 per cento della popolazione totale. L'assunzione di eroina in Sud America ed in Africa è invece al di sotto della media globale.

PRODUZIONE
Oppiacei


Stime sulla coltivazione del papavero da oppio e sulla produzione mondiale di oppio

 

Ettari coltivati

Ton prodotte

1990

267.754

3.830

1991

286.368

4.314

1992

265.216

4.140

1993

289.355

4.693

1994

283.049

5.519

1995

266.478

4.486

1996

271.999

4.389

1997

265.741

4.861

Fonte: Annual Reports Questionnaires UNDCP;stime UNDCP.

Il Programma delle Nazioni Unite per il Controllo Internazionale sulla Droga (United Nations International Drug Control Programme - UNDCP) stima che nel 1997 siano state illegalmente prodotte poco meno di 5.000 tonnellate di oppio. La produzione 1997, è stata inferiore rispetto a quella del 1994, è ancora notevolmente più elevata che nel 1990. I considerevoli tassi di crescita registrati nel corso degli anni '80 ed all'inizio del decennio successivo, tuttavia, hanno lasciato il passo ad un certo grado di stabilizzazione a partire dalla metà degli anni '90.

In termini di aree coltivate, l'UNDCP stima che i terreni destinati alla coltivazione del papavero da oppio nel 1997 siano stati leggermente inferiori a 270.000 ettari, vale a dire più o meno le medesima estensione rilevata nel 1990. L'Afganistan ed il Myanmar erano le principali responsabili per l'incremento delle coltivazioni e nella produzione registrate durante lo scorso decennio, con l'Afganistan come principale responsabile dell'incremento. Insieme, queste due nazioni coprono circa l'80 per cento delle aree complessivamente destinate alla coltivazione del papavero da oppio e sono responsabili per il 90 per cento della produzione illegale complessiva di oppio nel biennio 1996-1997.

Il terzo grande produttore di oppio è il Laos, dove negli anni '90 la produzione ha oscillato tra le 100 e le 150 tonnellate. La coltivazione e la produzione degli oppiacei in Tailandia, Pakistan è diminuita notevolmente nel corso degli anni e, più di recente, anche il Vietnam ha mostrato una tendenza alla diminuzione. Colombia e Messico, con circa 12.000 ettari complessivamente destinati alla coltivazione del papavero da oppio, rappresentano dei produttori globali di oppio/eroina relativamente meno importanti. L'eroina prodotta in queste nazioni viene esportata verso il mercato Nord americano. La produzione di oppio/eroina è rimasta stabile in entrambi i Paesi per molti anni, principalmente grazie ad energiche politiche per estirpare la coltivazione del papavero da oppio.

Se si calcola l'oppio sequestrato (in media 210 tonnellate nel biennio 1995-1996), i quantitativi destinati al mercato nazionale, i consumi nelle regioni confinanti e le perdite verificatesi durante i trasporti (in totale circa il 30 per cento della produzione detratti i sequestri di oppio), l'UNDCP stima che nel 1997 fossero disponibili per la produzione di eroina circa 3.300 tonnellate di oppio. Applicando un tasso di conversione dall'oppio all'eroina pari a 10:1, si ricava che nel 1997 la produzione di eroina assommava a 330 tonnellate. Detratti i sequestri effettuati (approssimativamente 30 tonnellate in media per il biennio 1995-1996), si può stimare che fossero disponibili circa 300 tonnellate di eroina per la vendita al dettaglio.


DISTRIBUZIONE E TRAFFICO ILLECITO
Eroina


Sequestri complessivi di eroina

 

Tonnellate

Indice
(1985=100)

1990

23,4

165

1991

21,4

151

1992

25,0

176

1993

26,7

188

1994

29,1

206

1995

31,1

219

1996

28,2

199

Fonte: Annual Reports Questionnaires UNDCP.

I sequestri di eroina sono complessivamente saliti dalle 1,7 tonnellate del 1975 alle 14,2 tonnellate del 1985, sino ad arrivare alle 28,2 tonnellate del 1996. Il picco è stato raggiunto nel 1995 (con 31,1 tonnellate), a seguito dell'abbondante raccolto d'oppio del 1994. I tassi di crescita complessivi dei sequestri effettuati negli anni '90 sono comunque stati inferiori a quelli degli ultimi due decenni.

Nel 1996, il 40 per cento dei sequestri totali di eroina erano stati effettuati in Europa (compresa l'Europa dell'Est e la Turchia), il 24 per cento nell'Asia Sud-occidentale (Pakistan, Iran, Afganistan), il 22 per cento in Asia orientale e nel Sud-Est asiatico (con il 6 per cento riferito alla sola Cina), il 5 per cento nelle Americhe (Nord America e Messico) ed il 5 per cento nell'Asia meridionale (principalmente in India). I quantitativi sequestrati nella regione Medio orientale assommavano invece a meno del 3 per cento, mentre in Africa ed Oceania il dato relativo all'eroina confiscata scendeva al di sotto dell'1 per cento. Se invece, per minimizzare le distorsioni dovute ai maggiori quantitativi che possono casualmente venire sequestrati in un anno particolare, i calcoli vengono basati sulle medie relative al periodo 1994-1996, la quota dell'Europa sul totale dell'eroina sequestrata cade al 36 per cento; la percentuale dellÕAsia Sud-occidentale sale invece al 30 per cento, mentre la quota del Sud-Est asiatico scende al 19 per cento (con il dato riferito alla Cina che passa al 12 per cento). In questo nuovo quadro la quota delle Americhe varia solo leggermente, passando al 7 per cento (con un 6 per cento per il Nord America), mentre le percentuali delle altre regioni rimangono sostanzialmente invariate.

Nell'ultimo decennio l'Asia Sud-occidentale (e in particolare l'Afganistan) è stata la maggiore fornitrice dell'oppio impiegato nella produzione dell'eroina destinata al mercato europeo (i cui laboratori si trovavano in Pakistan), superando nettamente come importanza il Sud-Est asiatico. Gran parte dell'eroina e della morfina Sud-occidentale, per un totale che varia dal 70 al 90 per cento di tutte le quantità di eroina sequestrate in Europa negli ultimi anni, arriva nel Vecchio Continente attraversando il Pakistan, l'Iran e la Turchia e lungo la cosiddetta Rotta balcanica (o tramite Asia centrale, Russia e/o Caucaso). Per contrasto, l'eroina consumata nel Nord America proviene in massima parte dal Sud-Est asiatico (dal Myanmar), utilizzando come punti di transito Cina e Tailandia, come pure Laos, Vietnam, Cambogia e, occasionalmente, i Paesi africani. Praticamente tutta l'eroina prodotta in Messico e Colombia, poi, viene smerciata sul mercato Nord americano.


Cocaina


Si stima che la diffusione annuale dell'assunzione di cocaina interessi circa 13 milioni di persone, ovvero lo 0,23 per cento della popolazione mondiale. Fino ad oggi il Nord America è il mercato più ampio per la cocaina, con una spesa annuale che per i soli Stati Uniti ha raggiunto approssimativamente quota 30 miliardi di dollari (secondo i dati di fonti governative USA). Nel periodo 1992-1994, la diffusione annuale della cocaina ammontava all'1,7 per cento della popolazione del Nord America, contro lo 0,2 per cento in Europa. La gran parte dei consumi europei di cocaina e ancora concentrata nella parte occidentale del continente ed interessa (0,35 per cento della popolazione totale). I livelli di assunzione in Sud America (1,,2 per cento) sono nettamente al di sopra delle medie generali. Tanto nel Nord America, quanto nell'Europa occidentale l'assunzione di cocaina e attualmente più diffusa rispetto a quella di eroina.
Dati Statistici Fondamentali:
Produzione, Traffico e Consumo Illegale di Stupefacenti

PRODUZIONE
Coca


Stime sulla coltivazione delle piante di coca e sulla produzione mondiale di foglie di coca

 

Ettari coltivati

Ton prodotte

1990

288.400

363.981

1991

234.700

386.228

1992

190.600

377.114

1993

203.900

368.833

1994

189.600

315.420

1995

194.000

322.042

1996

178.300

311.420

1997

179.200

302.523

Fonte: Annual Reports Questionnaires UNDCP;stime UNDCP.

Gran parte della cocaina prodotta illegalmente nel mondo proviene dai Paesi andini (Perù, Colombia e Bolivia). Vi sono poi piccoli appezzamenti in altre nazioni dell'America Latina, segnatamente Brasile, Guyana e Venezuela.

Dopo due decenni di crescita tumultuosa, negli anni '90 la coltivazione e la produzione complessiva di coca sta mostrando una tendenza alla diminuzione.

Si stima che attualmente circa 180.000 ettari di terreno vengano destinati alla coltivazione della coca, con una produzione di oltre 300.000 tonnellate di foglie di coca. (Considerato che le stime impiegate per questi calcoli sono basate su un rendimento ridotto, la produzione attuale di foglie di coca potrebbe essere più elevata di quanto indicato nelle cifre contenute nella tabella precedente)

I dati provenienti dal Perù indicano un forte decremento nella produzione (meno 40% in due anni); tale tendenza alla diminuzione, seppure in una misura meno marcata, riguarda anche la Bolivia. La produzione colombiana, al contrario, sta crescendo, principalmente in zone al di fuori del controllo governativo, nonostante i seri sforzi compiuti per l'eliminazione di questa coltura e per imporre la legge.

Le stime relative alla produzione attuale di foglie di coca vedono ancora il Perù come maggiore produttore mondiale (con 118.000 tonnellate nel 1997). Pressocchè equivalenti i dati relativi alla produzione di Bolivia e Colombia (con, rispettivamente, 93.000 e 91.000 tonnellate). Ciononostante, le stime che riguardano la Colombia sono ottimiste. Dal momento che le coltivazioni delle piante di coca su larga scala sono in una fase di espansione, è assai probabile che i raccolti stiano a loro volta aumentando. L'attuale produzione di foglie di coca in Colombia, pertanto, dovrebbe superare quella della Bolivia e probabilmente attestarsi a livelli simili a quelli del Perù.

Applicando un rapporto di conversione dalla foglia di coca alla cocaina che sia il più cauto possibile, dal raccolto del 1997 sono state prodotte almeno 800 tonnellate di cocaina; applicando invece un rapporto di conversione totale leggermente meno prudente pari a 1.000:3 (una percentuale non certo difficile da ottenere per quei chimici che sintetizzano la cocaina), l'ammontare stimato per la produzione illegale di foglie di coca sarebbe di circa 1.000 tonnellate di cocaina. Considerando che i sequestri di cocaina ammontano a circa 300 tonnellate all'anno (secondo dati riferiti al biennio 1995-1996), per i consumatori potrebbero essere state disponibili da 500 a 700 tonnellate di cocaina. Sequestri di foglie di coca pari a 700 tonnellate all'anno (nel 1995-1996), equivalenti a un prodotto finale pari a 2,1 tonnellate di cocaina, rappresentano ancora delle quantità trascurabili e non cambiano il quadro generale. Lo stesso può dirsi per il consumo domestico di foglie di coca, che viene largamente coperto dalla produzione tradizionale.


DISTRIBUZIONE E TRAFFICO ILLECITO
Cocaina


Sequestri complessivi di cocaina

 

Tonnellate

Indice
(1985=100)

1990

288,9

534

1991

322,7

596

1992

274,6

507

1993

268,6

496

1994

319,4

590

1995

288,8

534

1996

315,5

583

Fonte: Annual Reports Questionnaires UNDCP.

Gran parte del processo di trasformazione dalla materia prima alla cocaina viene ancora effettuato in Colombia. Bolivia e Perù, tuttavia, stanno dal canto loro diventando produttori sempre più importanti di cocaina. Comunque, fino ad oggi, il maggior numero di laboratori clandestini che viene smantellato ogni anno dalle autorità rimane in Colombia. Basti pensare che una delle principali strutture produttive distrutta dalle autoritàcolombiane al principio del 1997, aveva la possibilità di produrre da 500 a 600 tonnellate di idrocloruro di cocaina all'anno (secondo i dati riferiti dall'Interpol). Tali quantità sarebbero sufficienti a coprire circa il 60 per cento della produzione complessiva di cocaina (stimata).

I sequestri complessivi di cocaina (pasta base e sali) sono aumentati dalle 2,4 tonnellate del 1975 alle 56,3 tonnellate del 1985, sino al picco di 323 tonnellate del 1991. Nel 1996, la cocaina sequestrata ha raggiunto quota 316 tonnellate. Mentre negli anni '80 l'aumento dei sequestri di cocaina era decisamente superiore rispetto a quelli di eroina, il quadro ha subito una completa modifica nel corso degli anni '90. Nonostante tutto, in termini di quantità confiscate, i sequestri di cocaina sono attualmente di oltre 10 volte maggiori rispetto a quelli di eroina. In termini di numero di sequestri effettuati, invece, si registrano 42.100 casi per quanto riguarda la cocaina (pari al 4 per cento di tutti i sequestri di stupefacenti riferiti all'UNDCP per l'anno 1996), mentre per quanto concerne l'eroina sono stati registrati ben 214.200 casi (pari al 22 per cento di tutti i sequestri di stupefacenti).

Nel 1996, l'89 per cento di tutti i sequestri di cocaina effettuati sul pianeta aveva avuto luogo nelle Americhe, con un 48 per cento del totale riferito al Nord America (Messico compreso). La quota dell'Europa (compresa l'Europa dell'Est e la Turchia) era invece del 10 per cento; il resto del mondo totalizzava lo 0,2 per cento. Tuttavia, mentre nel corso degli anni '90 il mercato Nord americano sta perdendo importanza, altri mercati relativamente più piccoli e specialmente quelli latino-americano, europeo ed africano, mostrano una tendenza che va nella direzione opposta.

Le principali vie di traffico per la cocaina destinata al mercato Nord americano passano attraverso i paesi andini, per l'America Centrale, il Messico e la regione caraibica. Più o meno il 70 per cento delle importazioni complessive di cocaina transitano attraverso il Messico. Itinerari alternativi per il traffico di stupefacenti, particolarmente quelli via mare e lungo le rotte aeree, collegano il Sud America, l'Africa e l'Europa. Spagna e Olanda rappresentano le principali porte di ingresso per la cocaina spedita direttamente in Europa. Gran parte della cocaina che viene inviata a varie destinazioni nel continente africano (principalmente il Cono Meridionale dell'Africa e in Africa Occidentale) per essere successivamente riesportata in Europa, transita invece per il Brasile.


Cannabis


Si stima che la diffusione annuale dell'assunzione di cannabis interessi il 2,4 per cento della popolazione mondiale. L'assunzione di cannabis è un fenomeno a carattere globale, notevolmente più diffusa rispetto all'assunzione di cocaina (0,23 per cento) o di eroina (0,14 per cento).
Dati Statistici Fondamentali:
Produzione, Traffico e Consumo Illegale di Stupefacenti

PRODUZIONE
Cannabis

La coltivazione illegale di cannabis è maggiormente diffusa rispetto a quella del papavero da oppio e della foglia di coca. Le stime attuali sulle aree dove cresce la cannabis sono, tuttavia, soggette a margini di errore ancora più elevati che nel caso del papavero da oppio e della foglia di coca. In base alle informazioni fornite dai Governi all'UNDCP, l'area totale destinata alla coltivazione della coca e/o quelle dove essa cresce spontaneamente, potrebbe variare da un minimo di 670.000 fino ad un massimo di 1.800.000 ettari (vale a dire un'estensione da tre a sei volte maggiore rispetto alle aree riservate alla coltivazione del papavero da oppio o delle piante di coca). Le stime fornite dalle autorità governative suggeriscono che la produzione complessiva di cannabis e hashish possa essere intorno alle 500.000 tonnellate annue (secondo dati basati su una stima di 940.000 ettari di terreno destinati alla coltivazione e/o alla crescita spontanea).

Le aree più vaste in cui le piante di cannabis crescono spontaneamente si trovano nelle nazioni dell'ex Unione Sovietica, e segnatamente in Russia, Kazakhistan ed altri Paesi dell'Asia centrale. Il Marocco, l'Afganistan ed il Pakistan sono stati identificati tra i più importanti produttori di hashish. La produzione di hashish in Libano, al contrario, ha registrato un netto declino negli ultimi anni. I maggiori produttori di marijuana dell'America Latina sono il Messico e la Colombia, seguiti dal Brasile, dalla Giamaica e da altre nazioni del Centro America. Sud Africa e Malawi sembrano invece essere tra i principali produttori di marijuana in Africa, sebbene questa produzione sia diffusa anche in ampie porzioni dell'Africa orientale ed occidentale, e specialmente in Nigeria e Ghana. Per quanto riguarda l'Asia, i principali produttori sono rappresentati da un gruppo di Paesi che si trovano nella parte meridionale e Sud-orientale del continente, tra cui la Tailandia, la Cambogia, le Filippine, l'India, il Nepal e lo Sri Lanka. La cannabis viene inolre coltivata in alcune nazioni del Pacifico come Papua Nuova Guinea, le Isole Fiji e Le Samoa occidentali. Le nazioni industrializzate, e segnatamente gli Stati Uniti d'America, l'Australia, il Canada e numerosi paesi europei, a propria volta, producono illegalmente consistenti quantitativi di cannabis, utilizzando in alcuni casi la coltivazione nelle serre e le più recenti tecnologie idroponiche.

Mentre nel corso degli anni '90 la produzione di cannabis ha mostrato una tendenza alla diminuzione nell'America Latina, sembra al contrario esserci stato un aumento nella coltivazione di questa pianta in numerose zone dell'Asia, dell'Africa e d'Europa.

DISTRIBUZIONE E TRAFFICO ILLECITO
Cannabis


Sequestri complessivi di cannabis

 

Marijuana in
tonnellate

Indice
(1985=100)

Hashish in
tonnellate

Indice
(1985=100)

1990

2.422

52

641

177

1991

1.800

39

890

246

1992

2330

50

662

183

1993

3.408

74

848

234

1994

2.206

48

977

270

1995

3.044

66

1.060

293

1996
dati prelim.

2.524

55

813

225

Fonte: Annual Reports Questionnaires UNDCP.

Il traffico di cannabis è assai più diffuso di quello di eroina e cocaina. Basti pensare che, nel 1996, sono state sequestrate 1.367 tonnellate di piante di cannabis, 2.524 tonnellate di erba di cannabis (la marijuana) e 813 tonnellate di resina di cannabis (l'hashish), per un totale di oltre 4.700 tonnellate di derivati della cannabis, quantità che sono decisamente superiori rispetto alle 315 tonnellate di cocaina o alle 28 tonnellate di eroina che sono state requisite nel 1996.

Mentre i sequestri di hashish sono stati in crescita per tutti gli anni '90, tanto che nel 1996 risultavano essere due volte superiori a quelli effettuati nel decennio precedente, le confische di marijuana hanno registrato un calo nella seconda metà degli anni '80 e sono rimaste inchiodate a livelli ancora più bassi nel corso di tutti gli anni '90.

Nel 1996, il 69 per cento dei sequestri di marijuana sono stati effettuati nelle Americhe, di cui il 52 per cento eseguiti nel Nord America (Messico compreso), il 13 per cento in Africa, l'11 per cento in Europa e il 7 per cento in Asia e nella regione del Pacifico.

Nel caso dell'hashish, il 57 per cento dei sequestri complessivamente realizzati nel 1996 è stato invece compiuto in Europa; il 27 per cento in Asia, in maggioranza nell'Asia Minore e nel Medio Oriente (25 per cento); l'11 per cento in Africa; e solamente il 5 per cento nelle Americhe.

Mentre il mercato Nord americano è dominato dal traffico di marijuana, in Europa a fare la parte del leone è il traffico di hashish. Basti pensare che la percentuale di marijuana sequestrata sul totale della marijuana e dell'hashish requisiti nel 1996 era rispettivamente del 97 per cento nel Nord America e del 38 per cento in Europa.

I principali centri di produzione della marijuana destinata all'esportazione verso il mercato americano sono il Messico, la Colombia e la Giamaica. Marocco, Afganistan, Pakistan, Kazakhstan, Kyrgyzstan e Russia sono invece la principale fonte dell'hashish destinato al mercato europeo. Sta poi crescendo la presenza sul mercato europeo dell'erba di cannabis proveniente dalla Colombia e dal Sud-Est asiatico, ed in particolare dalla Cambogia e dalla Tailandia. La cannabis proveniente dal Sud-Est asiatico viene inoltre smerciata in Australia, sebbene in tale nazione esista già una rilevante produzione locale di cannabis. La destinazione finale della cannabis che viene esportata dal Sud Africa, invece, sono gli Stati Uniti d'America e la Gran Bretagna. Ma altre nazioni africane, tra cui il Malawi, il Kenya, la Tanzania, la Nigeria, il Ghana ed il Congo - se prese tutte assieme - rappresentano a loro volta importanti sedi per la produzione e/o punti di transito per la spedizione della cannabis in Europa. Spagna e Olanda sono i principali cancelli di ingresso per la cannabis destinata al mercato europeo.


Stimolanti tipo amfetamine


Nel corso degli anni '90, gli ATS hanno avuto una crescita notevolmente superiore rispetto a quella di qualunque altra sostanza illecita. Si stima che circa 30 milioni di persone (lo 0,5 per cento della popolazione complessiva del pianeta) assumano degli ATS. Si tratta di un dato superiore a quello relativo all'eroina o alla cocaina. In estremo Oriente, ad esempio, la metaamfetamina è assai più diffusa dell'eroina o della cocaina. In Europa gli ATS (ed in particolare amfetamine ed ecstasy) costituiscono la seconda categoria di droghe illegali dopo la cannabis.
Dati Statistici Fondamentali:
Produzione, Traffico e Consumo Illegale di Stupefacenti

PRODUZIONE
Stimolanti Tipo Anfetamine (ATS)

Non esistono stime ufficiali sulle dimensioni della fabbricazione clandestina degli ATS. Comunque, utilizzando come indicatore il numero di laboratori illegali che sono stai scoperti, i dati suggeriscono che negli ultimi due decenni si sia verificata una forte crescita. Tra il 1980 ed il 1994, infatti, il numero dei laboratori clandestini scoperti a fabbricare gli ATS è cresciuto di oltre sei volte. Durante questo periodo, in media il 38 per cento tra tutti i laboratori che sono stati scoperti nel mondo erano interessati alla produzione degli ATS.

Complessivamente, la fabbricazione clandestina più diffusa sembra essere quella di metaamfetamine. In Nord America e nell'Estremo Oriente si tratta delle ATS più importanti, mentre in Europa predominano invece le amfetamine e le sostanze che appartengono alla famiglia dell'ecstasy (MDMA, MDA, MDEA). Nella regione della Comunità di Stati Indipendenti, le più importanti ATS illegali sono la metaamfetamina e il metacatinone (o efedrone). La crescita più marcata degli ultimi anni è stata quella riscontrata nella fabbricazione clandestina degli ATS appartenenti alla famiglia dell'ecstasy. La produzione di queste sostanze (sia quelle destinate al consumo domestico che quelle per l'esportazione) ha in massima parte luogo in Europa. La fabbricazione delle sostanze appartenenti alla famiglia dell'ecstasy in Nord America è invece destinata, in maniera pressocchè esclusiva, al mercato domestico.

DISTRIBUZIONE E TRAFFICO ILLECITO
Stimolanti Tipo Anfetamine (ATS)


Sequestri complessivi di ATS
(esclusa l'ecstasy)

 

chili

Indice
(1985=100)

1990

1.380

39

1991

3.457

99

1992

3.383

96

1993

5.124

146

1994

5.517

157

1995

5.474

156

1996

14.566

415

Fonte: Annual Reports Questionnaires UNDCP.

Le zone più importanti per il traffico di queste sostanze sono l'Europa, l'estremo Oriente ed il Nord America. Il traffico degli ATS si svolge prevalentemente all'interno delle regioni in cui essi vengono prodotti. Tuttavia, il traffico dei precursori chimici degli ATS tende a travalicare i confini delle aree regionali.

I sequestri complessivi degli ATS (escludendo l'ecstasy) sono cresciuti dai 281 chili del 1976 alle 1,4 tonnellate del 1990, fino a raggiungere le 5,5 tonnellate nel 1995 ed arrivare infine a quota 14,5 tonnellate nel 1996. Si tratta di una crescita annuale media equivalente al 22 per cento nel periodo 1976-1996, un tasso di crescita più elevato di quello dell'eroina (13 per cento). Negli anni '90, la crescita annuale media dei sequestri degli ATS (escludendo l'ecstasy) ammontava al 48 per cento. Nessuna altra sostanza - a parte l'ecstasy, che fa comunque parte degli ATS ha mostrato negli anni '90 un tasso di crescita così elevato.

Delle 14,6 tonnellate di ATS sequestrate nel 1996 (escludendo l'ecstasy), una quantità pari al 56 per cento è stata confiscata in Europa (per la quasi totalità nell'Europa occidentale), il 31 per cento in Asia Orientale e nel Sud-Est asiatico (con la Cina che da sola raggiungeva quota 11 per cento), il 10 per cento in Nord America e il 2 per cento in Australia. L'Africa, l'Asia Minore con il Medio Oriente e l'America Latina totalizzavano invece il restante 1 per cento.


CONSUMO GENERALE
Sommario

Stime relative al numero totale di persone che hanno fatto uso di stupefacenti* negli anni '90 (diffusione annuale, ad esempio almeno un'assunzione negli ultimi dodici mesi)

 

Totale stimato

% sul totale
della popolazione

Eroina ed altri oppiacei

8,0

0,14

Cocaina

13,3

0,23

Cannabis

141,2

2,45

Allucinogeni

25,5

0,44

Stimolanti tipo
amfetamine

30,2

0,52

Sostanze tipo
sedativi**

227,4

3,92

* I dati non possono essere sommati per ottenere il totale generale di quanti hanno fatto uso di droghe. L'assunzione di più droghe è divenuto un fenomeno comune praticamente in ogni nazione. In numerosi paesi si stima che il consumo complessivo di droghe illegali sia circa un terzo superiore al consumo complessivo di cannabis.

** Questo dato potrebbe essere sovrastimato. Il dato complessivo è stato infatti estrapolato da un ridotto campione di nazioni che hanno presentato dei rapporti all'UNDCP.

Fonti: Annual Report Questionnaires UNDCP; rapporti di missioni UNDCP, Profili Nazionali UNDCP, Programmi Quadro Nazionali UNDCP; Dipartimento di Stato USA, Rapporti sulla Strategia Internazionale per il Controllo dei Narcotici.


No Copyright © 2003 TABACCHERIA21 di O.Samuele ( Rivendita Tabacchi n° 21 ) Via Santa Maria 109 - 56125 PISA           Email   smokshop@tabaccheria21.net
Ultimo aggiornamento 22/12/2006 20.55.46
                                    Webmaster: Maurizio B. ( ShopPatner ) mabaita@hotmail.it