PIEMONTE
Come detto, è la regione che conta il maggior numero di Docg.
Quattro vini su sette sono prodotti con uva Nebbiolo.
ASTI - Questa Docg è, per così dire, divisa in due. C'è il
Moscato d'Asti, bianco tranquillo ottenuto da uva moscato bianco con
zona di produzione limitata alle province di Alessandria Asti e Cuneo.
Il Moscato d'Asti può essere destinato entro il 30 giugno successivo
alla vendemmia alla produzione dell'Asti Spumante, che è la seconda
parte di questa Docg. L'Asti spumante può essere ottenuto sia mediante
fermentazione in bottiglia (metodo Classico) sia mediante
fermentazione in autoclave (metodo Charmat). Il grado non supera i 12
gradi alcolici.
BARBARESCO - La zona di produzione è praticamente limitata
al territorio di Barbaresco. Proviene da uve Nebbiolo con ammesse le
"classiche" tre sottovarietà: Lampia, Michet e Rosé. Ha un
invecchiamento obbligatorio di due anni elevato a quattro per le
Riserve. Il grado alcolico non può essere inferiore ai 12,5 gradi. E'
un grande vino da carni di un bel rosso granato, in bocca è pieno e
austero.
BAROLO - E' il "re" dei vini piemontesi prodotto con uve
Nebbiolo (ammesse le tre sottovarietà Rosè Michet e Lampia) in una
ristretta zona della provincia di Cuneo, nella zona delle Langhe che
gravita attorno al comune di Barolo. Vino profondo, austero, di
lunghissima vita, di un colore granato che tende all'aranciato con
l'invecchiamento. Ha invecchiamento obbligatorio di 3 anni, 5 per la
riserva. La gradazione minima ammessa è di 13 gradi. E' ammessa anche
la dizione Barolo Chinato per un vino Barolo aromatizzato che diventa
di fatto un digestivo.
GATTINARA - Vino piemontese, un tempo famosissimo, prodotto
da uva Nebbiolo con piccole aggiunte di Vespolina nella zona di
Gattinara, comune in provincia di Vercelli. Ha colore granato, profumo
tendente alla viola, di bel corpo con un retrogusto piuttosto amaro.
E' di produzione limitata e la gradazione minima ammessa è di 12,5
gradi. L'invecchiamento obbligatorio per l'annata è di tre anni, con
affinamento di quattro e grado minimo di 13 gradi si può qualificare
come Riserva.
GHEMME - Altro figlio del Nebbiolo anche se con aggiunta di
Vespolina e uva Rara, ha colore rosso rubino tendente al granato. In
bocca è asciutto, al naso ricorda viola, talvolta sottobosco. E'
prodotto nel comune di Ghemme e Romagnano Sesia in provincia di
Novara. Con un invecchiamento di tre anni (almeno venti mesi in legno)
si commercializza l'annata con un grado minimo di 12 gradi.
Invecchiato quattro anni (di cui almeno 25 mesi in legno) e 12,5 gradi
alcolici può denominarsi come Riserva.
BRACHETTO - E' vino antichissimo prodotto esclusivamente con
uve Brachetto in diciotto comuni dell'astigiano e in otto comuni
dell'alessandrino, tra i quali Acqui Terme che dà il nome alla
denominazione. Il centro di maggiore produzione è Strevi. Ha un colore
rubino scarico, molto fruttato. Nella versione tranquilla raggiunge
gli 11,5 gradi. Se ne fa una versione spumante, quella commercialmente
di gran lunga più fortunata, che raggiunge il grado minimo di 12
gradi.
GAVI (CORTESE DI GAVI) - Molti lo chiamavano Gavi di Gavi,
anche se questa dizione non ha mai avuto "corso legale" (indica il
comune di produzione e che, per altro, il disciplinare dice di
indicare per esteso "Gavi del Comune di Gavi", proprio per evitare che
il consumatore la consideri una specifica qualitativa). E' vino bianco
prodotto esclusivamente da uva Cortese in undici comuni (per un totale
di 1.000 ettari vitati solo a Cortese) dell'alessandrino, tra i quali
appunto Gavi. Ha un grado minimo di 10, 5 gradi ed un bianco armonico
asciutto, di colore paglierino più o meno scarico. Se ne fa anche tipo
frizzante e spumante e adesso c'è chi ha provato la vendemmia tardiva,
con buoni risultati.
LOMBARDIA
Un grandissimo spumante e vini di montagna per le due Docg lombarde.
FRANCIACORTA - Non si può dire ma lo diciamo, la
Franciacorta è la Champagne d'Italia. Una
zona limitata tra le province di Brescia e di Bergamo sulle colline
moreniche fanno corona al Lago d'Iseo e con epicentro ad Erbusco viene
prodotto questo vino spumante a fermentazione naturale in bottiglia
con un metodo denominato "franciacortino". La base di questo spumante
è Chardonnay in prevalenza, con aggiunte di pinot nero (vinificato in
bianco) e di pinot bianco. Sta mediamente sui lieviti 36 mesi anche se
il disciplinare prevede un affinamento minimo di 18 mesi in bottiglia
per una gradazione minima ammessa di 11,5 gradi. Da solo chardonnay o
pinot bianco si ottiene il Saten, con aggiunta di Pinot Nero
vinificato in rosso si fa anche la versione Rosè. Il Millesimato deve
contenere almeno l'85 per cento di vino dell'annata di riferimento.
VALTELLINA SUPERIORE - La zona di produzione di questi rossi
di gran corpo e di profumo intenso dal colore granato scuro è quella
lungo la valle dell'Adda in provincia di Sondrio. L'uva usata è al 90
per cento Chiavennasca (denominazione locale del Nebbiolo) con
aggiunta d'altre bacche rosse non aromatiche. Per la Riserva
l'invecchiamento è di due anni (almeno uno in legno). Le denominazioni
Sassella, Valgella, Inferno e Grumello sono riservate ai vini prodotti
nelle sottozone geografiche della denominazione. Esiste anche una
propaggine svizzera di questa Docg denominata Stagafassli.
FRIULI VENEZIA GIULIA
Il Friuli Venezia Giulia ha solo una Docg, ma si tratta di un famoso
vino ed in grande ascesa.
RAMANDOLO - Con il Ramandolo il Friuli Venezia Giulia
conquista la sua prima Docg, collocata in una minuscola area dei Colli
Orientali da qualcuno già definita “vigna-giardino”. Il Ramandolo,
celebre vino tranquillo da dessert ottenuto da un 100% di uve di
Verduzzo friulano, era stato anche il primo “cru” della regione.
Giallo oro antico, sapore gradevolmente dolce, con lieve sentore di
mandorla e uve appassite, è ideale per la meditazione. I vigneti sono
disposti sulle colline della frazione di Ramandolo, in provincia di
Udine, e la produzione è attualmente limitata a 150.000 bottiglie
annue. La Docg al Ramandolo precede quella del noto “cugino” Picolit,
per il quale è stata avviata da tempo la pratica per lo stesso
riconoscimento.
VENETO
Pur essendo regione di grandi vini, il Veneto ha solo tre Docg (di cui
due recentissime, quella del Bardolino Superiore e del Soave
Superiore).
SOAVE SUPERIORE - La zona di produzione di questa
recentissima DOCG comprende il territorio collinare di parte dei
comuni di Soave, Monteforte d’Alpone, San Martino Buon Albergo,
Mezzane di Sotto, Roncà, Montecchia di Crosara, San Giovanni Ilarione,
Cazzano di Tramigna, Colognola ai Colli, Caldiero, Illasi e Lavagno in
provincia di Verona. Il Soave Superiore si ottiene da uve provenienti
dal vitigno Garganega per almeno il 70%, e per il rimanente da uve dei
vitigni Trebbiano di Soave (nostrano),
Pinot Bianco e Chardonnay. L’uso della specificazione “Classico” è
riservato al prodotto ottenuto da uve raccolte nella zona di origine
più antica. I vini “Soave Superiore” e “Soave Superiore Classico”
devono subire un periodo di affinamento in bottiglia di almeno 3 mesi,
e comunque non possono essere messi in commercio prima del 31 marzo
successivo alla vendemmia. Il “Soave Superiore” designato con la
qualificazione “Riserva” deve essere sottoposto ad un periodo di
affinamento obbligatorio di almeno 2 anni, di cui almeno 3 mesi in
bottiglia.
RECIOTO DI SOAVE - Tra i tanti Recioti veneti è l'unico che
si fregia della Docg. E' ottenuto da uve di Garganega (con aggiunte al
massimo fino al 30 per cento di chardonnay, trebbiano di Soave o Pinot
Bianco) raccolte in undici comuni della provincia di Verona. Il cuore
del territorio è in comune di Soave e i vini li prodotti possono
portare la denominazione classica. Le uve devono essere sottoposte ad
appassitura, la gradazione minima ammessa è di 14 gradi. Il vino è di
colore dorato, ha un intenso fruttato, con un attacco dolce. Se ne fa
anche tipo spumante. Il nome Recioto deriva dalle recie (orecchie, in
dialetto) le ali del grappolo della Garganega (altrimenti destinata a
produrre Soave) che vengono sottoposte a passitura.
BARDOLINO SUPERIORE - Lo scenario del Bardolino è
quello del territorio gardesano-veronese. Il grande territorio
collinare si suddivide, secondo i dettami legislativi, nella "zona
classica" (Bardolino, Lazise, Garda, Affi, Costermano e Cavaion), più
antica, e sin quella più recente (dal 1968). Le varietà dei
tradizionali vitigni del Bardolino sono
quelle delle uve Corvina, Rondinella, Molinara e Negrara. Possono
concorrere anche uve provenienti dai vitigni
Rossignola (rosetta), Barbera, Sangiovese e Garganega (max 15%).
Stagionato per almeno un anno e affinato in botti di rovere, il
Bardolino Superiore (ha una gradazione minima di 11,5° ed un anno di
invecchiamento obbligatorio) aggiunge ai caratteri tipici del vino
rosso di annata particolari tratti di sapidità e corposità che ne
esaltano il sapore asciutto, leggermente amarognolo e di moderato
tenore tannico. L'equilibrato profilo organolettico lo rende ottimo da
accompagnare a secondi piatti e formaggi leggeri.
EMILIA ROMAGNA
Questa regione ha ottenuto la prima Docg italiana con il
suo vino più diffuso.
ALBANA DI ROMAGNA - La zona di produzione comprende
praticamente tutta la Romagna partendo dall'Appennino bolognese.
Dell'Albana prodotto con sola uva Albana se ne fa secco, amabile,
dolce e passito. Proprio quest'ultimo ha rilanciato questo vino che
era entrato in crisi. Il grado minimo oscilla tra gli 11,5 gradi e i
12 gradi. Solo il passito arriva a 15,5 gradi e viene affinato in
piccoli legni. L'Albana secco ha colore giallo brillante, è
leggermente tannico.
TOSCANA
E' la seconda regione per numero di Docg ed annovera cinque rossi ed
un bianco. I rossi sono tutti figli dell'uva Sangiovese.
BRUNELLO DI MONTALCINO - Prodotto esclusivamente da
uve sangiovese (denominate localmente Brunello) nel comune di
Montalcino nella provincia di Siena. E' uno dei vini italiani di
maggiore prestigio internazionale, con una storia ultracentenaria. Ha
colore rosso rubino intenso, tendente al granato con gli anni. Sentore
caratteristico di viola, lieve speziatura, corpo importante, tannini
evidenti ma ben rotondi. Il Brunello di annata viene immesso in
commercio il primo gennaio successivo al quinto anno dalla vendemmia
(obbligatorio l'affinamento in rovere per almeno due anni e quattro
mesi in bottiglia) con un grado minimo di 12,5 gradi. Perché possa
dirsi Riserva deve essere commercializzato il primo gennaio successivo
al sesto anno dalla vendemmia.
CARMIGNANO - La più antica Docg tra i rossi viene
prodotto in una ristretta zona di collina tra Carmignano e Poggio a
Caiano. L'uvaggio è composto per almeno il 50 per cento da Sangiovese,
dal 20 per cento di Canaiolo nero, Cabernet sauvignon e Cabernet franc
20 per cento, con aggiunta di bacche bianche. La gradazione minima
ammessa è di 12,5 gradi e deve affinarsi in botti di rovere o castagno
per almeno otto mesi ed essere commercializzato praticamente a due
anni dalla vendemmia. Per la Riserva l'invecchiamento in legno
richiesto è di almeno un anno. Ha bel colore rubino, intenso profumo
di mammola, morbido al palato con tannini però pronunciati.
CHIANTI - E' probabilmente il vino italiano più
conosciuto nel mondo. La sua zona di produzione comprende quasi
l'intera Toscana con sottozone così identificate: Colli Aretini, Colli
Fiorentini, Colli Senesi, Colline Pisane, Montalbano, Montespertoli,
Rufina. Il disciplinare ammette oltre al Sangiovese (che può essere
usato in purezza) anche Canaiolo nero (10 per cento) e Trebbiano
toscano. I chianti Fiorentini Montespertoli e Rufina possono dirsi
Superiori con una gradazione di 12 gradi. Gli altri Chianti hanno una
gradazione minima di 11,5 gradi. Con un invecchiamento di almeno due
anni, tre mesi in bottiglia, e una gradazione di 12 gradi, i Chianti
possono dirsi Riserva (esclusi i Superiori). Ha colore rubino vivo,
tende al granato con gli anni, sentori di viola di sottobosco, di
confettura di more. Morbido se giovane, si evolve con sentori
secondari e terziari invecchiando.
CHIANTI CLASSICO - E' il Chianti prodotto nella zona
più antica in parte nella provincia di Firenze e in parte in quella di
Siena (i comuni interessati sono Radda, Gaiole, Castellina,
Castelnuovo Berardenga, parte del territorio di Poggibonsi, Greve,
parte del comune di Barberino Val d'Elsa, San Casciano e Tavarnelle
Val di Pesa). L'uvaggio è composto da un minimo del 75 per cento ad un
massimo del 100 per cento di Sangiovese. Sono ammessi in percentuale
fino al 10 per cento altri vitigni a
bacca rosa ammessi nella zona, massimo un 10 per cento di Canaiolo
nero e massimo un 6 per cento di Trebbiano toscano o Malvasia del
Chianti. La gradazione minima ammessa è di 12 gradi. Con un
invecchiamento in legno di almeno due anni più tre mesi di affinamento
in bottiglia e una gradazione minima di 12,5 gradi può dirsi riserva.
Il vino è di un bel colore brillante, tannico, ma tuttavia rotondo; ha
sentori spiccati di viola e di mammola. Ricorda confettura di more.
VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO - Vino antichissimo (si
produce da almeno sette secoli) nel territorio del comune di
Montepulciano in provincia di Siena. E' ottenuto da Prugnolo gentile
(il nome locale del Sangiovese) con una percentuale minima del 70 per
cento, Canaiolo nero 10 per cento e altri
vitigni a bacca rossa. La bacca bianca è ammessa fino al 10 per
cento massimo purchè non aromatica, ad esclusione della malvasia del
Chianti. Ha un grado minimo di 12,5 gradi ed un invecchiamento
obbligatorio di due anni. Con invecchiamento di tre anni (almeno sei
mesi in bottiglia) e un grado di almeno 13 gradi può dirsi Riserva. Ha
colore rubino carico, sentori di viola e di mora, si percepisce il
legno.
VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO - Questo vino bianco è
d'antichissima origine. E non a caso è stato il primo in assoluto a
fregiarsi della Docg. Viene prodotto nel comune di San Gimignano da
uva Vernaccia con massima aggiunta fino al 10 per cento di altre
bacche bianche. La gradazione minima ammessa è di 11 gradi. Con un
invecchiamento di 14 mesi oltre ad un affinamento in bottiglia di 4
mesi può dirsi Riserva. Il colore è giallo paglierino con riflessi
dorati: bouquet di fiori gialli. In bocca ricorda frutti gialli ed ha
un caratteristico retrogusto amarognolo.
UMBRIA
La piccola Umbria ha due Docg: il Sagrantino di
Montefalco ed il Torgiano Rosso Riserva.
SAGRANTINO DI MONTEFALCO - E' il vino che è esploso
negli ultimi anni quando lo si è cominciato a vinificare secco. Prima
veniva prodotto solo come vino passito (se ne fa ancora). E' prodotto
in una ristretta zona dell'Umbria che comprende l'intero territorio
del comune di Montefalco e parte dei terreni dei comuni di Bevagna,
Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi, e Giano dell'Umbria tutti in
provincia di Perugia. Il vitigno da cui si ricava è il Sagrantino,
d'origine antichissima e incerta. Il tipo secco ha una gradazione
minima di 13 gradi ed un invecchiamento obbligatorio di 30 mesi. Ha
colore rosso rubino intenso con riflessi tendenti al viola, ricorda la
mora selvatica, ben tannico, di gran corpo. Il tipo passito ha un
sapore più abboccato e morbido, con una gradazione minima di 14,5
gradi e un invecchiamento obbligatorio di almeno 30 mesi.
TORGIANO ROSSO RISERVA - Nell'uvaggio entrano
Sangiovese, Montepulciano d'Abruzzo (massimo 10 per cento) Canaiolo,
Ciliegiolo e Trebbiano Toscano. La zona di produzione è il territorio
del comune di Torgiano (Perugia). La gradazione minima ammessa è di
12,5 gradi con un invecchiamento obbligatorio di almeno tre anni. Ha
colore rubino, limpido, sapore asciutto, di buon corpo, con ricordi di
marasca.
CAMPANIA
La Campania ha una sola Docg, ma si tratta di un vino in grande
ascesa.
TAURASI - E' prodotto in un territorio abbastanza
vasto della provincia di Avellino. Fulcro del comprensorio è il comune
di Taurasi, da cui il vino prende il nome. Il vitigno principale è l'Aglianico,
al quale è ammessa un'aggiunta di altre bacche rosse per una
percentuale non superiore al 15 per cento. Ha un colore rubino intenso
(riflessi granati, aranciati con l'invecchiamento), sentore di frutta
rossa e di sottobosco, attacco asciutto con retrogusto importante e
tannini evidenti, tuttavia molto armonico. L'invecchiamento
obbligatorio è di tre anni per una gradazione minima di 12 gradi. Con
invecchiamento di quattro anni e un grado minimo di 12,5 gradi, può
dirsi Riserva.
SARDEGNA
Pur in un crescendo rossiniano di qualità, l'enologia sarda conosce
ancora una sola Docg. E' quella di uno dei migliori bianchi italiani.
VERMENTINO DI GALLURA - La Gallura è la zona nord
orientale della Sardegna. La zona di produzione del Vermentino
comprende ventuno comuni della provincia di Sassari e quello dei
comuni di Budoni e San Teodoro in provincia di Nuoro. Il vino è
prodotto con uve Vermentino in purezza (è ammessa una percentuale del
5 per cento di altre bacche bianche locali, purchè non aromatiche). La
gradazione minima è di 12 gradi, 13 per il Superiore. Ha un colore
paglierino con riflessi oroverde, un bouquet intenso e leggermente
agrumato, buona spalla acida; al palato è secco con retrogusto
lievemente amaro.