Nella notte dei tempi...
Nell'isola di Taiwan, sono stati scoperti resti di corde ricavate dalla canapa
che sembrano risalire a oltre 10.000 anni fa. Nello Shu King, libro cinese la
cui prima stesura risalirebbe, secondo la tradizione, al 2350 a.C. circa, si
parla della ricchezza della provincia di Shantung in "seta, canapa, piombo,
alberi di pino e strane pietre". Certamente in Cina la canapa stata utilizzata
fin dai tempi più antichi per la tessitura: in una tomba della dinastia Chou
(1122-249 a.C.) si sono rinvenuti frammenti di un tessuto di canapa, e nel Libro
dei Riti (II secolo a.C.) si prescrive che i defunti siano avvolti in teli di
canapa. Infine, non dobbiamo dimenticare che intorno all'anno 105 d.C. i Cinesi
inventarono la carta, ottenuta proprio dalle fibre di canapa. Il più antico
trattato cinese sui farmaci, il Pen T'sao, la cui prima stesura viene attribuita
al mitico imperatore Shen Nung, vissuto intorno al 2800 a.C., e che ci arrivato
in una versione del I sec. d.C., cita la canapa (in cinese "ma"), come un
farmaco particolarmente importante, dotato contemporaneamente di qualità yin
(femminili) e yang (maschili), e utile in malattie assai diverse come la gotta,
il reumatismo, la malaria, il beri-beri, la stitichezza, la "debolezza
femminile" (dolori mestruali?), la mancanza di concentrazione.
L'uso della canapa come pianta psicoattiva, invece, sembra aver avuto origine in
India. Una leggenda vedica racconta che il dio Shiva cercò rifugio dal sole
cocente in un boschetto di alte piante di canapa, provò a mangiarne le foglie e
ne trasse tanto conforto da adottarle come suo cibo preferito. I Veda (in
particolare il quarto libro, risalente al 2000-1400 a.C.) citano per la prima
volta la canapa come una delle piante che "liberano dall'ansia".
Resti fossili di semi e capsule di papavero da oppio risalenti al periodo
Neolitico e all'Antica Et del Bronzo, e quindi ad almeno 4-5000 anni fa, sono
stati trovati nelle caverne e nei villaggi lacustri in Svizzera, in Spagna, in
Francia e in vari siti nei bacini del Po, del Reno e del Danubio. In Spagna,
nella necropoli neolitica scoperta nella Cueva de los Murcilagos di Albu ol,
presso Granada, capsule di papavero sono state trovate nelle sepolture. A Creta
stata trovata una statuetta databile al 1300 a.C., con la testa coronata di
capsule di papavero, e a Cipro un cilindro di avorio del 1200 a.C. che viene
considerato una pipa per fumare oppio.
Nel bacino del Mediterraneo non si contano le monete, i gioielli, i vasi e i
bassorilievi raffiguranti il papavero. A Cipro e in Egitto sono stati rinvenuti
numerosissimi vasi a forma di capsula di papavero, che sarebbero stati
utilizzati fin dal 1500 a.C. circa per trasportare oppio (prodotto a Cipro e
venduto in Egitto). Nelle tavolette dei Sumeri della Mesopotamia, antiche di
circa 5000 anni, si parla di una sostanza chiamata hul-gil, che secondo alcuni
studiosi sarebbe l'oppio. La stessa sostanza citata ripetutamente - con molti
ulteriori dettagli relativi al suo uso - nelle tavolette mediche ritrovate a
Ninive nella biblioteca del grande re assiro Assurbanipal. Il papiro Ebers (1550
a.C.), scoperto nel 1862 a Tebe, il più importante testo medico dell'antico
Egitto, parla di una sostanza chiamata seter-seref o shepen, che sarebbe ancora
l'oppio.
Nell'Odissea (VII secolo a.C.) si parla del "farmaco Nepente che dona l'oblio
dei mali", probabilmente identificabile con l'oppio. Erodoto (V sec. a.C.)
racconta dell'uso della canapa in un rito funebre degli Sciiti: dopo la
sepoltura del defunto, gli uomini si radunavano in piccole tende e buttavano
semi di canapa in bracieri con pietre roventi, inalandone i vapori "con grida di
gioia". Ippocrate (V sec. a.C.) conosce l'uso dell'oppio non solo come
analgesico e ipnotico, ma anche come antidiarroico. Fra il IV secolo a.C. e il
II d.C., Teofrasto, Nicandro, Temisio, Dioscoride, Celso, Plinio, Galeno ne
parlano diffusamente nei loro libri. Anche Virgilio parla dei papaveri "perfusi
di sonno". E l'oppio probabilmente - insieme al vino - la droga che caratterizza
la Roma degli imperatori: Nerone, Tito, Nerva, Traiano e Adriano ne fecero uso.
E il grande Marco Aurelio, imperatore e filosofo, probabilmente uno dei primi
"tossicodipendenti" da oppio di cui si ha notizia. Per molti anni egli assunse
quotidianamente oppio sotto forma di theriaka - una preparazione prescrittagli
da Galeno, suo medico personale, che ci ha tramandato i particolari di questa
vicenda, compreso un tentativo non riuscito di sospensione.
Le mummie peruviane, spesso ritrovate nelle sepolture con foglie di coca,
dimostrano che l'uso di questa pianta risale ad almeno il 2400 a.C.
Anche la produzione di bevande alcoliche per fermentazione dei cereali e
dell'uva sembra perdersi nei millenni. Ci sono prove dell'uso di una birra
primitiva già intorno al 6400 a.C. Forse il primo riferimento scritto a una
bevanda alcolica si trova in un papiro egizio del 3700 a.C., e nel 2500 a.C. già
si parla dei problemi legati al bere. Nel Codice di Hammurabi (circa 1800 a.C.)
si ritrovano le prime "leggi" per regolare il commercio del vino. L'alcool di
riso citato nei più antichi testi cinesi. Nella Bibbia, dalla Genesi (scritta
probabilmente intorno al 1700 a.C.) al Cantico dei Cantici, compare più volte il
vino.
Nel VII-VIII secolo...
Gli Arabi - grandi commercianti - portano l'oppio verso Oriente, in Pakistan,
India, Ceylon, fino alla Cina.
Intorno all'anno 1000...
In India l'oppio è il rimedio casalingo più usato in tutte le classi sociali per
molti disturbi frequenti. In Cina e diffuso l'uso della capsula di papavero come
medicina.
Intorno al 1250...
Gli alchimisti arabi scoprono la distillazione del vino e i primi
"superalcolici". Tra questi l'aqua vitae - acqua della vita - medicina
straordinaria (quasi esclusivamente riservata ai ricchi a causa dell'alto costo)
che presto si diffonde in Europa.
Intorno al 1300...
Nell'impero degli Inca (1200-1553) la coca, sacro dono del Dio Sole, e al centro
del sistema sociale e religioso: l'uso da parte della gente comune è
strettamente controllato e riservato a occasioni particolari.
Il consumo del caffè si espande dall'Etiopia verso l'Arabia e l'attuale Yemen:
dapprima il caffè viene utilizzato solo come medicinale, poi diventa un tonico
di uso sempre piu comune, o uno stimolante che tiene desti durante le lunghe
veglie rituali.
Intorno al 1450-1500...
L'uso del caffè in Arabia è sempre piu diffuso, anche in relazione alla
proibizione degli alcolici da parte delle autorita religiose (si noti questo
primo esempio di proibizionismo totale, tenendo presente che in realta il Corano
non sembra porre un vero divieto, ma solo, molto saggiamente, chiedere
moderazione nel consumo di vino...). La nascita delle "case del caffè" come
luoghi pubblici di riunione fa nascere qualche opposizione da parte delle
autorità islamiche: alcuni cominciano a sostenere che anche il caffè - come il
vino - è contrario al Corano...
A partire dal 1500...
In Europa arrivano la coca e il tabacco dall'America, il caffe dall'Arabia, la
cola dall'Africa e il tè dalla Cina. L'oppio e l'alcool, come abbiamo già visto,
sono in uso da secoli.
In questo periodo, solo l'uso dell'alcool è oggetto di serie preoccupazioni:
Lutero e Calvino predicano la temperanza. Compaiono i primi libri dedicati al
problema delle bevande alcoliche. In Cina e in India l'oppio continua a essere
il farmaco piu usato contro molti disturbi e malattie, mentre non sembra ancora
diffuso - o comunque non e considerato degno di nota - l'uso puramente
voluttuario. Nel 1526, in India, la prima dinastia Moghul crea un monopolio di
stato per la coltivazione del papavero e la vendita di oppio.
Nel 1510 il caffè arriva al Cairo e nel 1525 a Costantinopoli. Alla Mecca, si
tenta di chiudere le "case del caffè" come centri di peccato e di sovversione,
ma ogni tentativo naufraga fra sommosse e violenze. Anche il Sultano di
Costantinopoli tenta senza successo di proibire il caffe.
A partire dal 1525, in Inghilterra si comincia a denunciare l'uso eccessivo
delle bevande distillate, e l'ubriachezza viene per la prima volta considerata
un crimine.
Nel 1553...
Pizarro distrugge l'impero Inca. Nei decenni seguenti, con la scomparsa dei
sistemi consolidati di controllo sociale, l'uso della coca si diffonde senza
regole anche fra le classi inferiori della popolazione. La coca dà energia e
calma la fame, ed è aiuto e conforto nella durissima vita delle alte valli
andine. Questa situazione resterà praticamente immutata fino ai giorni nostri.
Nel 1559...
Jean Nicot descrive le virtu medicinali del tabacco. Pochi anni dopo, Nicolas
Monardes, nel suo libro sulle piante del Nuovo Mondo, vi dedica un lungo
capitolo e lo raccomanda per 36 diverse malattie.
Fra il 1547 e il 1569...
Fra Bernardino di Sahagun descrive nella sua "Storia generale delle cose della
Nuova Spagna" (Codex Florentinus) l'uso di funghi allucinogeni (teonanacatl)
nelle cerimonie religiose in Messico. Questi, stranamente, resteranno del tutto
ignoti alla scienza occidentale fino alla riscoperta da parte di R. Gordon
Wasson e Valentina Pavlovna Wasson nel 1953.
Intorno al 1575...
Il Sultano in Turchia e le autorita religiose in Arabia continuano a emanare
sempre più inefficaci leggi di proibizione del caffè e di chiusura dei locali
pubblici in cui esso viene consumato. Verso il 1600, si lascia finalmente
perdere: d'ora in poi, la gente potrà finalmente bere caffè in santa pace,
mentre i governi penseranno a incassare delle belle tasse sui consumi. È in
questo periodo che il caffè arriva per la prima volta all'attenzione dei
viaggiatori europei.
Nel frattempo, l'uso del tabacco come farmaco è ampiamente approvato, ma il suo
uso voluttuario e ancora guardato con sospetto, finche sir Walter Raleigh non
introduce la moda del sigaro alla corte d'Inghilterra. In questo periodo, il
tabacco arriva in Cina e in Giappone portato dai portoghesi, e in Turchia grazie
agli inglesi. Si hanno le prime notizie della sua coltivazione, come pianta
medicinale, in Toscana e a Roma.
A partire dal 1600...
In Inghilterra il Parlamento approva la "Legge per Reprimere l'Odioso e
Ripugnante Peccato di Ubriachezza" (1606). Anche nelle colonie inglesi in
America il consumo di alcolici è molto elevato e inizia a sollevare molta
preoccupazione.
Il caffè si diffonde in Inghilterra ed è consigliato come rimedio contro
l'ubriachezza, ma nel mondo musulmano si registrano nuovi tentativi di
proibirlo...
La coltivazione del tabacco si estende in Italia, in Estremo Oriente e in Nord
America. L'uso inizia a sollevare proteste: in Inghilterra, dapprima si impone
una tassa fortissima, poi si è costretti ad abbassarla a causa dello sviluppo
del contrabbando e il governo invece di guadagnare ci perde soldi... Anche in
Turchia fumare tabacco è sempre piu di moda: secondo alcuni religiosi il divieto
di fumare è sancito dal Corano, nonostante questo risalga a molto tempo prima
dell'arrivo del tabacco nel Vecchio Mondo! Il Sultano di Costantinopoli non
perde tempo in controversie intellettuali e lo proibisce.
Fra il 1625 e il 1630...
Nella Nuova Inghilterra sono approvate le prime leggi contro l'ubriachezza e per
il controllo dei locali pubblici in cui si vendono alcolici. Nel Massachusetts,
le leggi cercano di definire l'ubriachezza sulla base del tempo passato a bere e
delle quantita bevute, nonchè del comportamento del bevitore. Una legge che
vieta il pagamento del salario sotto forma di alcolici provoca un grande
sciopero (1672).
In Europa il tabacco diventa una buona fonte di reddito per i governi, in
particolare in Inghilterra e Francia.
Nel 1642 e nel 1650 ....
Due bolle papali vietano l'uso di tabacco al clero, pena la scomunica. Verranno
revocate solo nel 1725. In Germania, a Lunenberg, per i fumatori c'è la pena di
morte. Nella Russia dello zar Michele Romanov il tabacco è attaccato come
"pianta del diavolo", e per chi fuma c'è l'esilio e la tortura. Nel 1674 si
passa alla pena di morte. Inutile descrivere i risultati pratici: nel 1676 le
pene sono finalmente revocate. Anche il Sultano turco fa il salto di qualità:
pena di morte per i fumatori. Ma poi cambia idea e la proibizione viene
revocata. In Cina, per i fumatori di tabacco, c'è la decapitazione. Lo si
stabilisce nel 1638 e lo si ribadisce nel 1641 per chi non aveva capito. E anche
il Giappone non resta indietro nelle pene contro il tabacco: ufficialmente la
principale preoccupazione è il pericolo di incendi provocati da questi malefici
fumatori. Risultati: sempre gli stessi, cioè praticamente zero.
Frattanto, il caffè e le "case del caffè" si diffondono in Inghilterra, dove
sono guardate con sospetto, anche su istigazione dei concorrenti produttori e
venditori di alcolici. Sorge il dubbio che in questi locali i sovversivi si
riuniscano a complottare. Ma alla fine, le tasse sul caffè faranno comodo come
tutte le altre. In Francia, Luigi XIV si paga un po'di spese per le guerre
proprio con le tasse sul caffè. Arriva in Europa anche la moda del tè.
A noi, che leggiamo queste cose con gli occhi di oggi, sembrerà strano ma
dell'oppio, di uso comunissimo in mezzo mondo per ogni tipo di malanno, nessuno
pare ancora preoccuparsi. Anzi, secondo il famoso medico inglese Thomas Sydenham
(1624-1689): "Fra i rimedi che all'Onnipotente e piaciuto di dare per alleviare
le sofferenze umane, nessuno e più universale ed efficace dell'oppio"...
Siamo al 1700...
L'uso di alcolici continua a preoccupare in America e in Inghilterra dove si
bevono soprattutto liquori; molto meno nei paesi mediterranei, dove la bevanda
preferita e il vino.
Nel 1732 J.S.Bach scrive la "Cantata del caffè", ispirata alle proteste popolari
contro le tasse sulla bevanda.
Dopo il 1757, in India, il monopolio statale dell'oppio instaurato dai Moghul
passa sotto il controllo della famosa Compagnia delle Indie, agente della
penetrazione britannica nel subcontinente, e l'oppio diventa un bene chiave nei
commerci britannici in Oriente. In questo periodo, in Cina si inizia a fumare
l'oppio misto al tabacco e poi - con una speciale preparazione - anche l'oppio
da solo (fino ad allora lo si era usato solo per via orale). La Compagnia delle
Indie, appoggiandosi a un fiorente contrabbando, diventa la principale
fornitrice di oppio per l'immensa popolazione cinese. Nel 1729, le prime fumerie
d'oppio cinesi - eccoci! - vengono chiuse dall'Imperatore Yung Chen, e questo
sara solo il primo di una lunga serie di editti imperiali di scarsa efficacia
pratica.
Intanto, in America e in Inghilterra si tenta ripetutamente di proibire l'uso di
liquori. Dopo la guerra d'Indipendenza, in America la febbre anti-alcool sale
alle stelle: Benjamin Rush, famoso medico-psichiatra nonchè uno dei firmatari
della Dichiarazione d'Indipendenza, scrive vigorosamente contro le supposte
virtù medicinali dell'alcool. Ma il tentativo del Congresso di imporre una tassa
sui liquori scatena la "ribellione del whiskey" (1794).
Arriva il 1800...
Nel 1803 Serturner isola dall'oppio l'alcaloide principale, e dal nome del dio
greco del sonno, lo chiama morfina. In questo periodo, l'uso di oppio in
Inghilterra si espande notevolmente, perfino per tener tranquilli i bambini, ma,
a differenza dell'uso di alcolici, non provoca ancora nessun particolare allarme
sociale.
A partire dal 1815...
La Cina vede drasticamente ridursi le riserve di argento, utilizzate per pagare
le enormi importazioni di oppio: la proibizione ha soltanto fatto fiorire il
contrabbando. Commissariando la Compagnia delle Indie, il governo inglese prende
direttamente il controllo del commercio dell'oppio con la Cina. La Cina si
ribella, a Canton l'incorruttibile Commissario Lin impone agli importatori
inglesi la consegna dell'intero stock di oppio presente in territorio cinese
(oltre 1200 tonnellate) e lo distrugge. Scoppia la prima Guerra dell'Oppio
(1839-42). Ma la Cina è sconfitta, e il commercio di oppio con l'India si
raddoppia in pochi anni.
Intorno al 1820...
Nel 1822, le Confessioni di un mangiatore d'oppio inglese di De Quincey mettono
a fuoco il fenomeno (allora non era ancora un "problema") della dipendenza
fisica che compare con l'uso continuativo di questa sostanza, peraltro gia noto
dai tempi di Galeno.
Nel Nord Europa e negli Stati Uniti sorgono i primi veri "movimenti per la
temperanza" anti-alcool. Si inizia a abbandonare il tentativo di riformare la
morale attraverso la persuasione e l'informazione, e si passa a considerare
l'intervento coercitivo. Leggi contro la distillazione domestica e per la
regolamentazione delle vendite di alcolici vengono approvate in Finlandia,
Svezia, Stati Uniti.
Intorno al 1840...
Vengono scoperte le proprietà anestetiche dell'etere. Soprattutto in Irlanda, si
diffonde l'uso di etere come sostituto dell'alcool, probabilmente perche costa
meno - una moda che durera solo un'ottantina di anni. In Prussia, si allenta la
proibizione del tabacco durante una serie di epidemie di colera, perche lo si
considera efficace per prevenire la malattia. Nel 1848, in Italia scoppiano
proteste contro il monopolio austriaco del tabacco.
Intorno al 1850...
I lavoratori indiani immigrati in Giamaica vi importano l'uso della Cannabis.
Negli USA, vari preparati di Cannabis sono ampiamente usati come farmaci.
Si diffonde sempre piu l'uso della siringa ipodermica per iniettare morfina. Nei
testi di medicina, le indicazioni per l'oppio e la morfina sono numerosissime.
La dipendenza è ben nota ma ancora non solleva particolare preoccupazione: la
massima parte delle persone che diventano dipendenti sono rispettabilissime
signore di mezza eta, che iniziano con gli oppiacei per disturbi banali. A poco
a poco, anche in Europa e in USA si comincia, in ambienti ristretti - fra i
marinai o gli immigrati dall'Oriente - a fumare oppio.
Nel 1851, il Maine e il primo stato USA a passare una legge proibizionista
sull'alcool, seguito da altri 13 stati.
Nel 1856...
Seconda Guerra dell'Oppio fra Inghilterra e Cina: la Cina e nuovamente
sconfitta, e con il Trattato di Tientsin (1860) e costretta a legalizzare
l'oppio, a tutto beneficio delle finanze inglesi. L'oppio diventa la fonte
maggiore di reddito per il governo indiano dopo la rendita dei terreni e il
sale. In Inghilterra, nasce un movimento di opposizione al commercio dell'oppio.
Gli oppiacei sono ovunque, probabilmente, i farmaci piu usati - l'equivalente
dell'aspirina di oggi - e costano molto meno delle bevande alcoliche: non
esistono ancora in nessun paese controlli o restrizioni sulla produzione e la
vendita al pubblico.
Nel 1859...
Il medico italiano Paolo Mantegazza e uno dei primi a parlare entusiasticamente
della coca ("Sulle virtu igieniche e medicinali della coca") come rimedio ai
disturbi nervosi e sessuali. A partire dal 1863, Angelo Mariani produce il Vin
Mariani alla Coca del Peru e l'Elisir Mariani (piu forte). Il successo e enorme:
tra i molti entusiasti ci saranno inventori come Edison, scrittori come Verne e
Zola, attrici come Eleonora Duse e Sarah Bernhardt, musicisti come Gounod e
Massenet, scultori come Rodin, cardinali, politici, medici, e persino due papi
(Leone XIII e Pio X). Tutta gente che evidentemente non pensava di commettere un
atto che entro pochi anni sarebbe stato definito "illecito e criminale"...
Nel 1868...
In Inghilterra viene passata la "Legge sulla Farmacia", che riserva a chimici e
farmacisti iscritti agli albi professionali la vendita di oppiacei. Fanno
eccezione le "patent medicines" - le medicine brevettate che precorrono le
odierne "specialità" farmaceutiche, che restano escluse da ogni controllo anche
se contenenti oppio o morfina. Anche negli USA, l'uso delle "medicine
brevettate" si espande moltissimo: sono vendute ovunque e anche per posta.
Essendo già noto il fenomeno della dipendenza, molte di queste medicine a base
di oppio o morfina (mai dichiarati sull'etichetta) sono vendute come "cura" per
la dipendenza dagli stessi oppiacei! In altre parole, se uno era dipendente da
morfina e voleva smettere, si comprava una di queste cure miracolose e subito
guariva: perche continuava a prendere morfina credendo di avere smesso.
Ovviamente, non appena sospendeva la "cura" per un solo giorno, stava di nuovo
male. Inutile dire il successo di queste "medicine".
Nel 1874...
In Inghilterra viene sintetizzata la diacetilmorfina. Dapprima poco utilizzata,
verra molto pubblicizzata dalla Bayer una ventina di anni dopo come farmaco
contro la tosse. La Bayer inventa per la sostanza un nome più semplice e più
attraente: eroina. Ci vorra molto tempo per accorgersi che l'eroina è simile in
tutto alla morfina: all'inizio, qualche medico la usera anche per la "cura"
della dipendenza da morfina. Il successo non è strepitoso, e anzi, l'eroina si
guadagna subito (anche se, ad avviso di chi scrive, ingiustamente) una pessima
fama. Ma il fatto che a parita di dose, l'eroina sia piu potente della morfina
e, insieme, la semplicita della sintesi, la faranno diventare molti anni dopo,
la regina delle droghe illegali; soprattutto dal punto di vista economico.
Verso il 1875...
In California e negli altri Stati della costa occidentale USA l'immigrazione
cinese è in rapidissima crescita: i cinesi sono temibili concorrenti sul mercato
del lavoro, e nasce un movimento anti-cinese, che trova subito un buon terreno
di attacco stigmatizzando l'abitudine dei cinesi di fumare oppio. Negli ultimi
anni del secolo mentre i farmaci a base di oppio, morfina e eroina restano in
liberissima vendita, le "fumerie" vengono chiuse per legge: il fumo dell'oppio
diventa clandestino, ma restera comune negli USA, almeno in certi ambienti, fino
al 1940 e oltre (ricordate Noodles, in "C'era una volta in America?").
Contemporaneamente, l'attacco contro l'alcool si scatena: non piu solo a livello
locale e statale, ma anche a livello federale, con un primo emendamento alla
Costituzione in senso proibizionistico (1876). La Lega Anti-Saloon diventa un
importante movimento politico. In Finlandia, nel 1884 sorge un movimento per la
proibizione degli alcolici, e vengono emesse leggi strettissime sulla vendita
dei liquori.
A fine '800...
La cocaina viene ampiamente elogiata da S. Freud, i cui scritti sull'argomento
("Sulla cocaina") sono stati ripubblicati di recente in molti paesi, compresa
l'Italia. Carl Koller è lo scopritore (o forse riscopritore, perchè e possibile
che i medici Inca gia le conoscessero) delle proprietà della cocaina come
anestetico locale. Le bevande e gli elisir a base di coca si moltiplicano,
vivamente raccomandati da molti medici e ben pubblicizzati come tonici e
stimolanti. Il dott. Pemberton, farmacista, inventa la Coca-Cola: ha un discreto
successo, ma dopo un po'vende la formula... L'acquirente fa uno dei grandi
affari della storia, anche se nel 1903, sull'onda delle crescenti tendenze
proibizionistiche, verra spinto a eliminare la cocaina dalla formula e a
sostituirla con caffeina.
Due commissioni ufficiali di studio in India pubblicano due monumentali rapporti
per il governo inglese, uno sulla Cannabis (1893-4) e uno sull'oppio (1895). In
entrambi si sostiene che l'uso, anche non medico, di queste sostanze e
generalmente fatto con moderazione, riguarda una percentuale relativamente
piccola della popolazione, non interferisce significativamente con le normali
attivita quotidiane e con il lavoro, e non e causa nè di crimini nè di danni
significativi alla salute. Inutile dire che questi rapporti, come i molti che
seguiranno nei decenni a venire e che piu o meno raggiungeranno conclusioni
politicamente altrettanto indigeste, essenzialmente resteranno a prender polvere
nelle biblioteche...
Passiamo al 1900...
A parte l'oppio preparato per il fumo (proibito in alcuni Paesi), la vendita di
preparati farmaceutici a base di canapa indiana, oppio, coca e loro derivati e
ancora totalmente libera in tutto il mondo, senza necessita di prescrizione
medica.
In Francia, fra il 1900 e il 1930 circa, il fumo dell'oppio conosce il suo
periodo di massima popolarità: il musicologo Louis Laloy ne canta le lodi in un
libro lussuoso, Albert de Pouvourville scrive sotto uno pseudonimo vietnamita un
manuale del perfetto fumatore, Brassai va a fotografare nelle fumerie, Jacques
Boissiere, Claude Farrere, Pablo Picasso, Guillaume Apollinaire e piu tardi Jean
Cocteau sono fra gli entusiasti.
Nel 1901...
Mortimer pubblica l'affascinante "Perù: storia della coca".
Nel 1902...
Crothers classifica l'uso del caffè insieme all'uso di morfina, cocaina ecc.: la
descrizione degli effetti del caffè nel libro "Morphinism and narcomanias from
other drugs", che oggi ci fa ridere, non è in realta molto diversa dalla
descrizione che noi, ora, facciamo degli effetti delle droghe che dichiariamo
"illegali". Lo stesso atteggiamento si rileva nell'opera "A System of Medicine"
(1909) dei due eminenti medici inglesi Albutt e Rolleston, in cui gli effetti
delle bevande a base di caffeina sono descritti come estremamente nocivi e
pericolosi, mentre l'uso quotidiano di oppio viene accettato come "ragionevole
aiuto nelle fatiche della vita". In ogni caso, il movimento anti-oppio prende
piede, come quello anti-alcool.
Nel 1906...
L'Inghilterra decide di cessare il commercio dell'oppio con la Cina e negli
Stati Uniti, la "Legge su Cibi e Farmaci Puri" rende obbligatorio indicare
sull'etichetta delle "medicine brevettate" tutte le sostanze contenute. Oppio,
morfina e cocaina praticamente scompaiono da questi prodotti, ma sono ancora
liberamente venduti nelle farmacie come tali. Negli Stati Uniti, la richiesta di
proibizione dell'oppio diventa il cavallo di battaglia di un gruppo di
benpensanti guidato da Mrs Vanderbilt, in competizione con un altro gruppo di
pressione che gia aveva raggiunto forte peso politico opponendosi all'alcool.
La cocaina - a cui si attribuiscono violenze e delitti sessuali soprattutto fra
i negri degli Stati del Sud - è la prima droga ad essere proibita in molti stati
USA. Addirittura, i poliziotti chiedono e ottengono armi di piu grosso calibro
con una strana motivazione: per poter fermare i negri (solo i negri!), cosi
eccitati dalla cocaina da essere insensibili alle normali pallottole.
Nel 1909...
A Shanghai (e tre anni piu tardi all'Aja) sono convocate due Conferenze
internazionali sul problema dell'oppio. Gli Stati Uniti ne proibiscono
l'importazione se non per scopi medici e nel 1914, con l'Harrison Narcotics Act,
cessa la libera vendita di oppio, coca e loro derivati (morfina, eroina,
cocaina). Per ottenere queste sostanze occorre una ricetta medica, e i medici
devono ottenere un'autorizzazione, pagare una tassa e tenere un registro delle
sostanze in loro possesso. In realtà, la legge non limita esplicitamente la
libertà dei medici di prescrivere queste sostanze, purchè essa avvenga "nel
corso dell'esercizio della professione". Ma in vari casi, la prescrizione a
soggetti "dipendenti" - nell'atmosfera di isterismo antidroga che ormai
predomina - porta i medici in tribunale: alcuni processi stabiliscono che una
terapia di mantenimento di persone dipendenti non è ammissibile e alcuni medici
sono condannati. Migliaia di persone dipendenti da oppiacei, che fino ad allora
avevano potuto condurre una vita normalissima spesso nascondendo a tutti la loro
abitudine al farmaco, d'improvviso si trovano senza possibilita di avere la loro
sostanza. Alcuni riescono a smettere di colpo, altri sono presi in carico da
medici ingenui o coraggiosi che continuano a loro rischio a prescrivere
oppiacei, altri ancora pagano profumatamente medici con pochi scrupoli, i più
ricorrono al mercato nero. Inizia cosi, molto rapidamente, la fortuna dei
contrabbandieri e dei trafficanti.
Arriviamo al 1915...
Viene proibita l'importazione di canapa indiana negli USA, salvo che per scopi
medici. Fra il 1914 e il 1931, sempre in USA, diversi stati vietano l'uso non
medico della canapa.
Nel 1917 la Finlandia decide la proibizione degli alcolici: segue lo sviluppo
del contrabbando. In Svezia le vendite di alcolici vengono razionate.
E finalmente, nel gennaio 1919...
Viene approvato il XVIII emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti, che
prevede la proibizione delle bevande alcoliche a partire dal 1920. Inizia il
Proibizionismo, che non avra pero lunghissima vita. Verra infatti revocato nel
1933 - dopo essersi ampiamente dimostrato inutile e pericoloso (basti pensare al
fenomeno del gangsterismo).
Fra il 1900 e il 1925...
Scommetto che questa non la sapevate: in questo periodo, molti stati USA
proibiscono le sigarette (di tabacco), introdotte dall'Europa al tempo della
Guerra Civile. Ma questa proibizione non dura a lungo. Vengono introdotte sul
mercato sigarette piu leggere, subito accettate anche dalle donne, e tutti gli
stati aboliranno la proibizione entro il 1927.
Nel 1924 gli USA proibiscono la produzione e l'importazione di eroina, la droga
che stava diventando prevalente sul mercato clandestino (perche molto piu
redditizia della morfina: a parita di peso e circa 2-3 volte più efficace, per
cui da una data quantita di oppio se ne puo ricavare un numero di dosi vendibili
2-3 volte superiore). Gli Stati Uniti, fra il 1924 e il 1950, riusciranno a
farne vietare la produzione e l'uso medico in quasi tutto il mondo.
L'Inghilterra resistera imperterrita a questa imposizione, non particolarmente
fondata dal punto di vista scientifico, e continuera a usare l'eroina nella
normale terapia del dolore e della tosse.
Nel 1925...
Il "Rapporto del Canale di Panama" afferma che l'uso di canapa non è pericoloso
o dannoso alla salute, e sconsiglia ogni divieto per i militari della zona del
canale. Tuttavia inizia una vera e propria campagna di stampa (fomentata da
Harry J. Anslinger, capo del neonato Federal Narcotics Bureau) contro la
marijuana, l'erba assassina, la droga peggiore di tutte, finche nel 1937 passa
una legge che, sotto gli aspetti di una legge di tassazione, ne stabilisce di
fatto la proibizione. Non cambia le cose il famoso "Rapporto La Guardia" (1944),
commissionato dal sindaco di New York, che ristabilisce la verita scientifica
sulla canapa: ormai il mostro e stato creato e tale restera.
Nel 1926...
In Inghilterra, il rapporto Rolleston dichiara che l'uso non-medico di oppiacei
non e un problema e che non sono quindi richieste leggi più restrittive. I
medici inglesi sono liberi di continuare a prescrivere oppiacei (e altre
sostanze, come la cocaina) secondo il loro giudizio professionale, anche per il
"mantenimento" delle persone dipendenti. È la base del "sistema inglese" che
resterà inalterato fino al 1968, e che continuera anche dopo, e continua ancora
oggi, anche se la prescrizione di alcune sostanze, come la cocaina e l'eroina,
viene riservata a centri specializzati.
Epilogo.
Cosa resta da dire? Arriva la II Guerra Mondiale ma le cose non cambiano piu di
tanto...
L'uso di oppio resiste in Asia, ma in India passano leggi restrittive a partire
dal 1947, in Cina, con la vittoria della rivoluzione maoista, nel 1949. In
ossequio ai trattati post-bellici, i vari sistemi legali di controllo sulla
distribuzione e sul consumo dell'oppio vengono aboliti: a Hong Kong nel 1945,
nell'Indocina francese nel 1954, in Iran nel 1955, in Thailandia nel 1959.
L'oppio diventa in tutto il mondo - salvo le aree tribali del Triangolo d'oro
fra Thailandia, Laos e Birmania, a cui si applichera un'ulteriore moratoria -
una droga illecita. Le fumerie diventano clandestine, i consumatori non sono più
cittadini come gli altri ma di punto in bianco delinquenti.
La coltivazione della coca e l'uso delle foglie restano invece leciti in Perù e
Bolivia, per l'opposizione dei governi a un proibizionismo stretto, e la
situazione cambia molto poco fino a oggi.
Siamo agli anni '60....
Gli Stati Uniti, dopo aver conosciuto il boom del consumo (su prescrizione
medica) di barbiturici, amfetamine e tranquillanti - fra gli adulti - passano
attraverso il boom dei consumi di marijuana e allucinogeni (come l'LSD) fra i
giovani. L'allarme sociale raggiunge punte di isterismo mai visto, che dagli USA
rimbalza in Europa e nel resto del mondo. Le mode americane in effetti vengono
subito esportate. Alla restrizione del consumo di barbiturici si risponde con un
aumento incredibile dei consumi di tranquillanti: questi diventano in pochi anni
i farmaci piu prescritti e il più grande affare della storia del commercio
legale dei farmaci. Alla restrizione della produzione e della prescrizione di
amfetamine si risponde con un boom della produzione e della vendita clandestina
della cocaina, che diventera in pochi anni il piu grosso affare della storia del
traffico illegale delle "droghe".
Passano i '70, gli '80...
Mentre gli USA chiedono (1989) alla Colombia di dissanguarsi nella lotta al "narcotraffico",
gli stessi Stai Uniti favoriscono il crollo dei prezzi internazionali del caffe
- una delle voci lecite piu importanti dell'economia colombiana, e uno dei
prodotti con cui l'ONU vuol sostituire le colture di coca.
Dall'altra parte del mondo, dopo aver chiesto alla Thailandia di distruggere
manu militari le colture tradizionali di oppio del Triangolo d'oro - la massima
fonte di reddito per la popolazione delle terre alte - intorno a un altro tavolo
gli Stati Uniti protestano con il governo di Rangoon, minacciando sanzioni, per
ogni tentativo di limitare l'importazione di tabacco americano, i cui consumi
interni sono in caduta verticale dopo gli ultimi dirompenti rapporti (tra cui
"Nicotine addiction", ovvero: tossicodipendenza da nicotina) del Surgeon General
Everett Koop - il ministro della sanita del presidente Reagan.
L'ecstasy (MDMA) fa la sua timida comparsa sul mercato delle sostanze
"ricreative"... In pochi anni cadra sotto il martello della proibizione e - vedi
caso - diventera consumo di massa.
Siamo al 1990...
Gli USA di Bush e poi di Clinton continuano la guerra alla droga, con misure che
a volte sfidano l'assurdo, il ridicolo o il delittuoso, come quando qualcuno
propone di abbattere gli aerei sospettati di trasportare droga dai Caraibi o dal
Messico.
In Italia, piu che alla droga, Craxi scatena la guerra ai "drogati".
Solo l'Inghilterra e soprattutto l'Olanda seguono politiche originali. Il
movimento antiproibizionista prende piede in tutti i paesi occidentali, e
conquista molti adepti di grande peso - soprattutto nell'intellighenzia
professionale, medici, economisti, giuristi, scrittori, giornalisti, ma anche
fra i religiosi e i poliziotti.
Invece, in non riconosciuto ma perfetto accordo con i grandi e i piccoli
trafficanti che sulla proibizione costruiscono le loro fortune, i politici di
tutto il mondo - salvo i pochi che tentano di farsi un nome su un tema molto
provocatorio e "visibile" - continuano a seguire l'opinione pubblica che hanno
tanto contribuito a creare, quella che - nonostante l' evidente disastro della
lotta alla droga, ormai estesa su scala planetaria ma sempre assolutamente
inefficace - ha paura di ogni cambiamento. In molti paesi, tra cui la Svizzera,
l' Australia, l'Olanda, il Canada si riconsidera l'uso medico dell'eroina... La
Svizzera avvia un programma di uso terapeutico dell'eroina per il recupero dei
tossicodipendenti: ma a differenza dell'Inghilterra del mitico "British System",
il suo programma è basato su un serio protocollo sperimentale e su rigorosi
controlli.
In tutto il mondo, si riconsiderano gli usi medici della Cannabis, una pianta
proibita ancora prima di essere seriamente studiata. In diversi Stati
nordamericani viene approvato, via referendum, l'uso di marijuana per scopi
medici. In Inghilterra, Canada, Germania, e tra mille difficoltà anche in USA,
si avviano studi scientifici sull'uso della Cannabis nella cura di malattie come
l'AIDS e la sclerosi multipla.
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