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 TABACCHI ORIENTALI                                                                 dalla pagina I tabacchi orientali


I tabacchi orientali (o levantini) appartengono alla classe dei tabacchi sun cured, le cui foglie sono curate al sole. Sono caratteristici per la piccola paginatura delle foglie, specialmente delle apicali di gusto più pieno e di aroma più spiccato e delicato. Sono coltivati in ambiente sub-umido o caldo arido, in regioni a clima caratterizzato da stagione estiva calda e con poche piogge.
Aree tipiche di produzione dei tabacchi orientali sono i paesi dell'area mediterranea (Grecia, Turchia, zone dei Balcani, Bulgaria, Italia meridionale), ma la loro coltivazione si estende in Russia, nell'area del Medio Oriente (Iraq, Iran, Siria, Libano, Israele, Cipro), in Asia (Pakistan, Thailandia, Cina, Filippine), in America (Messico, Cile, Guatemala), in Africa (Malawi, Sudafrica, Libia, Zimbabwe). La quota di produzione degli orientali costituisce circa il 10% di tutto il tabacco prodotto nel mondo.

Origine

Sebbene l'origine dei tabacchi orientali si sia perduta, le evidenze indicano che le specie originali abbiano avuto i loro antenati in America meridionale, precisamente nel Texas e nel Messico. In particolare si ritiene che i tabacchi Xanthi (basmas) siano derivati da una antica varietà del Venezuela chiamata Varinas. Gli incroci e le selezioni portarono poi ad estreme differenze la forma degli orientali da quella di tutte le altre classi di tabacchi.
Agli inizi del 1600 il tabacco fu introdotto nelle regioni orientali asiatiche (Siam, Cina, Giappone, Corea) e in Turchia. Agli inizi del secolo successivo il tabacco si diffuse nel resto dell'Oriente e dell'Asia minore, nelle regioni della Bulgaria, della Serbia, dell'Erzegovina. I turchi diffusero poi la coltura in Romania e in Grecia, e verso la fine del 1800 la coltivazione si estese nei territori allora sotto la Turchia (Smirne, Samsun, Baffra, Trebisonda), fino al Caucaso.
Con le favorevoli condizioni di clima e di terreno i tabacchi orientali ebbero un rapido sviluppo, e negli ultimi anni del XIX secolo i tabacchi orientali arrivarono in Italia e nei paesi dell' Africa.

Caratteri botanici

Gli orientali presentano un ridotto sviluppo della pianta (tra 50 e 180 cm) e delle foglie, per adattamento a condizioni caratterizzate da carenza di disponibilità di acqua.
Le piante producono 24-30 foglie, dal colore giallo limone smorto al bruno-rossiccio e bruno, con lunghezza di 8-25 cm, due o tre volte la larghezza. La foglia più larga è considerata di poca qualità, con poco aroma e spesso poco adatta all'uso, le foglie apicali sono di qualità più alta.
Le foglie dei tabacchi orientali vengono spesso distinte in base alle diverse condizioni locali ambientali, creando talvolta confusione. Attualmente le foglie possono essere distinte in due gruppi morfologicamente diversi, ognuno con una sottoclasse:

- 1) Tipo Basma (dal turco "basmak" = pressare): le foglie sono di piccolo sviluppo, da 5 a 20 cm, di forma da cuoriforme ad ovata, nervature appena accennate, colore sempre brillante dal giallo al giallo oro-bruno. I tabacchi sono di gusto dolce e aroma delicato, di buona combustibilità (tipi Xanthi e Perustitza);
-- 1a) Sirdili (deriva da una parola turca che significa "lingua di bue"): le foglie sono più lunghe e strette, caratteristiche dell'Est Macedonia, nel distretto di Zichna;
- 2) Tipo Bachi-bagli (dal turco "testa legata"): foglie arrotondate o a forma di cuore, con un marcato picciolo di lunghezza variabile. Il tessuto è elastico, con colore dal giallo chiaro al giallo bruno con tendenza al rossiccio. Tabacchi non molto aromatici e gusto neutro (tipi Erzegovina e Samsun);
-- 2a) Kabakulak (in turco "grandi orecchie"): caratterizza le foglie intermedie tra basma e bachi-bagli. Le foglie sono più larghe, con ampie orecchie, di forma lanceolata o ovato lanceolata, tessuto sostanzioso, colore non molto brillante dal giallo al giallo limone, nervature evidenti. Sono meno aromatiche e sono usate come riempimento.

Altri termini vengono usati per descrivere varietà o tipi di tabacco. Alcuni di questi sono:
- Yaka = per i tabacchi coltivati in collina;
- Ova = per i tabacchi di pianura;
- Djembel = per i tabacchi di montagna;
- Myrodatha = tabacchi aromatici;
- Sari = tabacchi gialli;
- Mavri = tabacchi neri.

I termini caratterizzano anche la qualità della foglia: i tabacchi yaka sono i tabacchi nobili, ricchi di gomme e resine, con foglie delicate e soffici, di sviluppo piccolo; i tabacchi ova sono i tabacchi di base, meno pregiati, con foglie più pesanti e aspre tendenti a sviluppo ampio; i tabacchi djembel sono i più pregiati, con foglie di sviluppo piccolo tendenti all'allungamento.

Caratteristiche di produzione

Zone di coltivazione
In Italia le prime coltivazioni di tabacchi orientali comparvero negli ultimi anni del 1800 in varie regioni, con risultati negativi. Nel 1884 furono impiantati campi sperimentali a Cava dei Tirreni (Salerno), Cori (Roma), e soprattutto nel Salento, a Tricase e Supersano, dove i tabacchi levantini trovarono le migliori condizioni. In seguito coltivazioni furono fatte nel Leccese, in Sicilia (Palermo, Barcellona Pozzo di Gotto, Comiso) e in Sardegna (Sassari). I buoni risultati portarono poi ad estendere la coltura dei levantini anche in Abruzzo, Marche, Umbria, Lazio e Campania.
Le varietà coltivate sono state numerose: Xanthi, Erzegovina, Porsutcian, Tsebelia, Perustitza, Samsun, Trapisum, Plovdiv Ova, Zihna, ed altre.
Attualmente le varietà di tabacchi orientali coltivati sono lo Xanthi Yaka, originario della Grecia, la Perustitza, originaria della Bulgaria, l'Erzegovina, originaria della Jugoslavia, e il Samsun, originario del Venezuela. La superficie coltivata e la produzione costituiscono circa il 12% e il 9%, rispettivamente, del totale nazionale. La produzione di orientali, per le riduzioni operate a livello comunitario europeo e per difficoltà di collocamento, ha subito una progressiva riduzione a partire dal 1986.
La coltivazione è concentrata soprattutto in Puglia (l'84% della superficie e l'87% della produzione totale di orientali), in particolare nella provincia di Lecce. Quote minori sono in Abruzzo, Campania e Sicilia.
Semenzai
Vengono allestiti tra gennaio e febbraio. In 1 grammo di sementa sono contenuti da 11.000 a 14.000 semi, dotati di grande facoltà germinativa (seme dell'annata ben conservato può arrivare al 95% di semi germinati). Generalmente 1 grammo di semi è sufficiente per coprire 3 metri quadri di semenzaio.
I semenzai vanno mantenuti coperti e umidi, privi di erbe infestanti e di parassiti animali e vegetali. Una buona conduzione dei semenzai favorisce lo sviluppo di piantine uniformi e ben sviluppate; per i tabacchi orientali occorrono circa 300 metri quadri di semenzaio per ottenere le piantine per un ettaro di superficie in campo.
Terreno e fertilizzazione
Gli orientali si coltivano su terreni non irrigui, leggeri o di medio impasto, in genere ricchi di sali di ferro, poco profondi. Preferiscono un clima caldo, non ventoso, con forte insolazione. La formazione delle sostanze aromatiche che caratterizzano questi tabacchi si ottiene con uno sviluppo vegetativo molto lento, mentre un sviluppo rapido delle foglie dovuto a piogge o irrigazione porta a tessuto friabile e povero di aromi.
La fertilità del terreno porta a sviluppare molto le foglie, ed influisce in senso negativo su aroma, gusto e combustibilità di questi tabacchi. La concimazione deve quindi essere contenuta.
Coltivazione
Il trapianto si effettua con piantine alte circa 10 cm, con distanze di trapianto in campo diverse per le varietà: 50 x 20 cm (distanza tra le file e tra piante della stessa fila) per l'Erzegovina e il Samsun (densità di 100.000 piante per ettaro), 40 x 20 cm per la Perustitza (120.000 piante/ha), 40 x 15 cm per lo Xanthi (166.000 piante/ha).
I tabacchi orientali necessitano di ripetute sarchiature (rimozione dello strato superficiale del terreno), trattamenti antiparassitari, specialmente contro il fungo Peronospora tabacina, e controllo delle erbe infestanti. Le piante non vengono mai cimate.
Raccolta e cura
Avviene nei mesi estivi tra luglio e agosto, con le foglie in piena maturità (indicata da schiarimento del colore verde e abbassamento della punta e dei bordi), a partire dal basso verso l'alto. La raccolta viene fatta a foglie singole, in 5-8 passaggi per i tipi aromatici (Perustitza, Xanthi), in 4-5 passaggi per i tipi da riempimento (Erzegovina, Samsun). Le corone fogliari vengono distinte in:
- basali, con foglie molto mature;
- mediane, le foglie della parte centrale della pianta, le migliori;
- apicali, le foglie terminali la cui qualità è legata all'andamento stagionale e alle caratteristiche del terreno.
Le foglie raccolte per corona fogliare sono infilzate a mano con spago, e le filze sono poi poste in telaini di legno per la cura.
Le operazioni di raccolta e cura sono lunghe e onerose, e arrivano ad interessare circa 5 milioni di foglie per ettaro. La cura e lavorazione dei tabacchi levantini avvengono in una successione di fasi che portano nelle foglie modifiche di ordine fisico, biochimico e chimico: cura, manipolazione, fermentazione, conservazione.
Nella cura si ha un primo periodo di ingiallimento, effettuato all'ombra (in locali ombreggiati o sotto tettoia), quindi si espongono i telaini al sole e le foglie assumono un colore dorato o giallo-marrone.
Il colore viene quindi fissato con l'essiccamento del lembo e delle costole; con l'essiccazione scompaiono i residui di colore verde, ed iniziano i cambiamenti nell'elasticità e nella combustibilità del tabacco. Al termine le filze sono raccolte in ghirlande e poste in locali asciutti e oscuri (per favorire la brillantezza del colore, sbiadito dall'eccesso di luce solare).
Manipolazione e fermentazione
Dopo il periodo nei locali di custodia, le filze distinte per raccolta vengono collocate in casse dette "a crociera" o confezionate in ballotti avvolti con tela di iuta, per la lavorazione premanifatturiera. Questa consiste in una serie di manipolazioni e in una fase conclusiva di fermentazione.
Le foglie vengono distaccate fra di loro (operazione di "spulardamento", effettuata a mano o a macchina), suddivise in gradi per caratteristiche merceologiche e impiego, pressate e sottoposte a fermentazione. Questa fase avviene in modo naturale, con l'innalzamento della temperatura tra l'inizio della primavera e la fine dell'estate, o forzata in apposite celle climatizzate regolando il processo di fermentazione che si svolge con durata più breve (15-20 giorni).
Il tabacco viene infine conservato in locali adatti, ponendo le ballette in strati sovrapposti su pedane di legno, controllando temperatura, umidità e parassiti (tarlo e tignola del tabacco).

Impiego

La foglia orientale è essenzialmente un tabacco per sigaretta, che può essere fumato direttamente: le cosiddette sigarette turche sono infatti al 100% tabacco orientale, ma attualmente sono poco fumate al di fuori dei paesi di origine.
La maggior parte dei tabacchi orientali è costituita da tipi neutri o da riempimento, mentre i tabacchi orientali più caratteristici sono i tipi aromatici, che presentano un gusto dolce e gradevole, con aroma ben distinto, molto richiesti sul mercato.
Vengono usati nella fabbricazione delle sigarette in miscela con altri tabacchi, come nelle sigarette chiare di tipo american blend, composte da tabacchi Virginia o bright flue-cured con quantità variabili di Burley, Maryland e tabacchi orientali, e nella preparazione di miscele di trinciati per pipa.

(Giampietro Diana)
 

 

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Ultimo aggiornamento 22/12/2006 20.55.46
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