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KANNA (Mesembryanthemum expansum
and M. tortuosum) è il nome comune di due
speci di piante del Sud Africa. Ci sono valide testimonianze che una o
enrtambi vennero utilizzate dagli Otentoti dell'Africa meridionale come
inebriante visionario. Ci sono resoconti che più di due secoli fa, gli
Ottentoti masticavano le radici di kanna, o channa, tenendole in bocca,
con questi risultati: "Si risvelgavano i loro spiriti animali, i loro
occhi scintillavano e le loro facce mostravano riso e gaiezza.
Apparivano migliaia di idee deliziose, ed una piacevole baldoria che
gli permetteva di divertirsi con semplici gesti. Prendendone in eccesso
perdevano la coscienza e cadevano in un terribile delirio." Da allora, l'uso narcotico di queste due speci non è più stato osseravto
direttamente, vari botanici ipotizzano che la kanna allucinogena poteva essere
cannabis o altre piante inebrianti, come diverse speci di Sclerocarya
della famiglia degli anacardi. Queste sue speci di Mesembryanthemum
hanno il nome comune di kanna, comunque, e contengono anche alcaloidi
che hanno proprietà sedative e tipo cocaina in grado di produrre
torpore nell'uomo.
Nelle zone secche del Sud Africa, ci sono in tutto 1,000 speci di
Mesembryanthemum - molte, come la pianta del ghiaccio, di forme
bizzarre. Circa 25 speci, incluse le due descritte qua, vengono
considerate da alcuni botanici di una specie separata, Sceletium. Tutti
appartengono alle famiglie Aizoaceae, soprattutto Sud Africane, e si
pensa essere imparentate con la famiglia dei cactus. |