La clavices purpurea è un
fungo parassita che, in determinante condizioni climatiche ed ambientali,
attacca i cereali, e in particolare la segale che per via della
protuberanza che porta sulla spiga quando è attaccata da questo fungo, è
detta: segale cornuta. Questo fungo contiene diverse sostanze come
l'ergotina, utilizzata per aumentare le contrazioni uterine, o l'ergotamina,
utile nelle cure dell'emicrania; e un alcaloide dalle proprietà allucinogene,
la dietilamide di acido lisergico o LSD come viene
universalmente chiamato. Le connessioni fra queste due droghe, l'una naturale
e l'altra artificiale, sono ben più profonde di quanto non sembri a prima
vista. Nel Medioevo la segale cornuta fu protagonista di alcune epidemie di
ergotismo (da "ergot", fungo), che provocavano, a seconda del tipo, o una
forma particolare di cancrena, o di una sindrome caratterizzata da crampi, da
convulsioni, forme di tipo epilettico e perdita della coscienza, e, secondo le
cronache dell'epoca, anche da visioni, stati estatici e forme di alterazione
della coscienza a cui naturalmente venivano date spiegazioni sovrannaturali ma
che noi identifichiamo come forme allucinatorie dovute alla presenza dell'egonovina.
Pannocchia
di granturco infestate da Claviceps purpurea , fungo da cui si estrae
l'acido lisergico, sostanza base la sintesi dell'LSD
La clavices
purpurea, o quanto meno la segale cornuta non venivano usate volontariamente,
a modo di droghe rituali, da quanto possiamo sapere a proposito. Carlo
Ginzburg ha messo in rilievo le possibili identificazioni linguistiche fra i
"nomi" della segale cornuta, e ii suo peculiare potere, almeno in termini di
ricordo di una funzione differente da quella usata in campo medico, che era
essenzialmente abortiva, e che fa presupporre che forse questo parassita
veniva utilizzato in forma cerimoniale. Nel 1943, Albert Hofmann,
vicedirettore del laboratorio di
chimica della "Sandoz" di Basilea, gia scopritore della dietilamide dell'acido
lisergico, lavorando sopra questa scoperta assorbi incidentalmente attraverso
la pelle delle mani una quantità infinitesimale di questa dietilamide.
Fu
costretto ad interrompere il suo lavoro, e a tornarsene a casa, dove, secondo
le sue parole: "Mi stesi sul letto e affondai in un piacevole stato di delirio
caratterizzato da fantasie eccezionalmente vivaci. In uno stato di semincoscienza,
con gli occhi chiusi (la luce del giorno mi dava fastidio e la sentivo
spiacevolmente abbagliante), mi assalirono immagini fantastiche di uno
straordinario realismo, con un intenso gioco caleidoscopico di colon. Dopo due
ore circa, lo stato svanì".