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WWW.TABACCHERIA21.NET  - Natura PsicoAttiva " Le Piante ... Conosciute "

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 YAGE'

Lo yagè è uno dei nomi con cui viene chiamato Il prodotto della Banisteriopsis caapi, una vite della famiglia delle Malpighiacee che cresce in Brasile, in Colombia, nell'Ecuador e in Perù. Lo yage viene preparato in diversi modi. Uno consiste nel raschiare la corteccia della banisteriopsis caapi, e farla bollire per un giorno intero; un secondo sistema è quello di far bollire la corteccia, in diversi litri d'acqua per tutta una notte, e poi raccogliere l'estratto mescolandolo con acquavite di canna prima di consumarlo. Un terzo sistema, ii pin usato, è quello di pestare lo stelo della pianta e farlo bollire in acqua per otto ore, portandolo ad un decimo del volume originario e infine filtrandolo.

Un soggetto non abituato può bere una tazza da trenta grammi di decotto che viene prima esorcizzato dallo stregone per impedire che gli spiriti malvagi lo occupino. Lo yage contiene diversi principi attivi, fra cui l'armina, e l'armalina. A piccole dosi la sua azione e quella di uno stimolante sia psichico che sessuale, e proprio in questo senso viene utilizzato dalle tribù amazzoniche che ne fanno uso. Produce una congestione e degli spasmi a livello vaginale, e un'erezione del pene; si dice che, a dosi più alte, nelle allucinazioni che sono comuni a chi è sotto l'effetto di questa sostanza, compaiano serpenti, evidente simbolo sessuale e figure di uomini e donne nudi. In queste forme allucinatorie compaiono anche figure che si sovrappongono sullo sfondo, mentre a occhi chiusi si percepiscono immagini simili ai sogni, dai colon motto vividi. In dosi ancora più forti le allucinazioni modificano la struttura degli oggetti e della percezione auditiva, ma possono generare anche episodi psicotici con visioni terrorizzanti. Dopo l'ingestione dello yagè il soggetto prova uno stadio di irrequietudine, di capogiro, con forti nausee e sudorazione; subentra poi una forte stanchezza, seguito da allucinazioni visive molto vivide, e alle volte da un sonno profondo con un leggero stato febbrile al risveglio. Una delle caratteristiche più importanti di questa droga e il rafforzamento dell' empatia fra le persone, la capacità di immedesimazione nell'altro; alcuni atori dichiarano di aver notato l'esistenza di processi di tipo telepatico.


La tribù amazzonica dei Cashinawa usa questa sostanza che prende il nome di ayahuasca, per entrare in uno stato di ASC, nel quale le anime dei morti portano l'individuo a evitare la loro terra. Allo stesso modo, le tribù del Marañon usano la droga per permettere alto sciamano di "svuotarsi" di sé stesso, in modo che il proprio corpo venga "riempito" dello spirito di qualche defunto, che tramite di lui parlerà rivelando il futuro. Più complessi i riti delle tribù Jivaros, in cui lo sciamano è il solo autorizzato a preparare e ad usare la droga. Lo sciamano lavora durante al notte, cantando invocazioni e dicendo scongiuri contro i demoni che hanno provocato una malattia; sotto l'influenza della droga, "vede" lo spirito maligno che occupa il corpo del malato, e lo estrae a forza; poi tenta di scoprire chi ha evocato il demone per renderlo noto ai famigliari della vittima. I Tukanoa della Colombia usano la droga nei riti di iniziazione degli adolescenti. Nel 1953 William Burroughs, il famoso autore de il pasto nudo, La morbida macchina, Nova express, fece un viaggio nell'America del sud a!la ricerca dello yage. Questo e il resoconto della sua seconda esperienza con questa droga.


"Lo stregone era sui settanta con un viso da lattante. Aveva la gentilezza insidiosa di un drogato dei vecchi tempi. Arrivai ad una capanna di paglia dal pavimento sudicio mentre stava calando la sera. Mi domandò immediatamente se avevo una bottiglia. Tolsi un quarto di aguardiente dal sacco da viaggio e glielo porsi. Si fece una bella bevuta e passò la bottiglia all'assistente. Io non bevvi perché volevo provare il brivido dello Yage allo stato puro. Il Brujo mise la bottiglia da una parte e si accosciò vicino ad un bacile fissato su di un tripode.

Dietro al baci!e c'era una nicchia di legno con un'immagine della Vergine, un crocefisso, un idolo di legno, piume e pacchettini legati con dei nastri. Il Brujo rimase lì seduto senza muoversi per un gran tempo. Bevve un'altra sorsata dalla bottiglia. Le donne si riti rarono dietro una parete di bambini e non si fecero più vedere. Il Brujo cominciò a cantilenare sopra al bacile. Afferrai Yage Pintar ripetuto in continuazione. Sferzò l' aria sopra al bacile con uno scopettino per spazzar via quegli spiriti maligni che avessero avuto intenzione di infilarsi nello Yage. Fece una bevuta si pulì la bocca e continuò a cantilenare. Non si può far fretta a un Brujo. Alla fine scoprì il bacile e vi pescò dentro un'oncia di un liquido nero e me la porse in una sudicia tazzina di plastica rossa. Il liquido era oleoso e fosforescente. Lo bevvi d'un fiato. Amare avvisaglie della nausea. Gli restituii la tazza e lo stregone e ii suo assistente bevvero anche loro.Dopo un paio di minuti un'ondata di vertigine mi travolse e la capanna Si mise a girare vorticosamente. Era come partire sotto l'etere, o come quando si e molto ubriachi e ci si sdraia e il letto si mette a girare vorticosamente. Lampi azzurri ml passarono davanti agli occhi. La capanna prese un aspetto arcaico tipo Pacifico con teste dell' isola di Pasqua intagliate nei pali di sostegno. L'assistente stava fuori in agguato con la palese intenzione di uccidermi. Venni colto da una nausea violenta, improvvisa, e ml slanciai verso la porta andando a sbattere con la spalla contro lo stipite. Sentii l'urto ma nessun dolore. Camminavo a stento. Nessuna coordinazione. I piedi erano come blocchi di legno. Vomitai violentemente appoggiandomi contro un albero e caddi al suolo in preda ad una disperata infelicità. Mi sentivo intorpidito come se fossi stato ricoperto da strati di cotone. Continuavo a cercare di uscir fuori da questa vertiginosa ottusità e continuavo a ripetere Voglio soltanto andarmene da qui. Una stupidità meccanica e inconsolabile si impossessò di me. Ripetizioni ebefreniche priva di significato. Esseri larvali mi passarono davanti agli occhi in una nebbiolina azzurra, ognuno di loro faceva uno squittio osceno e sfottente (più tardi scoprii che era il gracidare delle rane devo aver vomitato sei volte".


"Durante l'alienazione mentale determinata dal yagè, ii paziente entra in uno stato psicologico molto strano che può essere spiegato con la telepatia. Il delirante vede e ascolta delle cose lontane, e queste visioni sono molto vive, consistono nell'osservazione esatta di cose che il paziente non può esserne, a conoscenza.
Questa circostanza è molto importante, perché esclude completamente l'ipotesi di un risveglio della memoria incosciente... Il colonnello Custodio Morales, comandante del distaccamento militare dell'intendenza di Caqucta, insistette presso di me per provare su di lui gli effetti del yage, nella mia capanna. Dopo molta insistenza acconsentii e gli somministrai 15 gocce di un preparato di yagè. La sera prese la miscela, in un bicchier d'acqua, e al mattino, al suo risveglio, mi disse che durante la notte aveva avuto una visione: suo padre, che viveva a Ibague era morto e la sua sorellina che egli amava era molto ammalata.Non era arrivato nessuno che avesse potuto dargli quelle notizie: l'ufficio postale e telegrafico più vicino si trovava a quindici giorni di viaggio dalla mia casa. Circa un mese dopo questa visione, arrivò un corriere con delle lettere che annunciavano a! colonnello Moralés la morte del padre e la guarigione di sua sorella colpita da una grave malattia.Debbo far notare che il colonnello Morales è un uomo molto nervoso, molto intelligente, e che aveva digiunato prima di intraprendere l'esperimento".

 
 
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Ultimo aggiornamento 22/12/2006 20.55.46
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