La yerba del diablo o datura e una pianta appartenente alla famiglia delleSolanacee,
diffusa in Arizona, in California e nel Messico, oltreché nelle
diverse aree delle Ande. Nelle sue diverse forme (ricordiamo le specie datura meteloides, d. inoxia, d. arborea, stramonium), e stata
utilizzata nei riti religiosi e magici in tutte queste aree e nelle altre di
diffusione. Gli Aztechi la chiamavano tolohuaxihuitl, in Perù
chamico, huanto, huancancha, e veniva impiegata soprattutto nella
divinazione. La preparazione, il consumo e l'uso della datura differiscono da
cultura a cultura: i semi della pianta, o la radice, vengono ridotti in
poltiglia assieme a qualche bevanda e in seguito ingeriti. Dopo un periodo in
cui l'individuo che ha assunto la droga e scosso da una sorta di attacco
improvviso di forza e di energia, che spesso sfocia in aggressività, avviene
la caduta in un sonno profondo durante il quale sussistono allucinazioni molto
vivide, segno del fatto che gli spiriti stanno entrando in contatto con
l'uomo. I peculiari effetti della datura hanno dato origine ad una serie di
rituali tutti diversi, ma collegati fra di loro proprio a causa della
specificità di questo sonno profondo ed allucinatorio che segue l'ingestione.
Mentre nell'area del Rio delle Amazzoni, in Brasile, viene usata
come sostanza atta a far cadere lo stregone in trance, nel Panama e
nella Colombia il suo uso è rivolto alla ricerca dell'oro.
La droga viene somministrata ai bambini, e quando essi
dopo l'iniziale periodo di eccitazione s'addormentano, segnano con la loro
caduta la zona del 'filone. Sotto il nome di tonga, la datura viene
usata nelle aree andine per entrare in contatto con il mondo degli spiriti:
l'individuo a cui è stata somministrata, al risveglio, viene interrogato da
amici e parenti a cui racconta le proprie visioni che altro non sono che il
resoconto dei messaggi del mondo degli spiriti. Gli Jivaros dell'Ecuador la usano, durante le cerimonie di iniziazione dei giovani, per avere
informazioni sul futuro dei ragazzi che sotto l'effetto della droga "vedono"
le loro gesta a venire, che lo stregone interpreta, e meccanismi del genere
sono anche alla base dei riti degli indiani della California. Questa
droga, però, a causa delle sue virtù particolari viene utilizzata anche come
anestetico. Ancor oggi, presso gli Zuñi del Nuovo Messico è
adoperata per piccole operazioni chirurgiche o per ferite dai curanderos
locali, dai Cahuilla come unguento calmante e antidolorifico, ma sempre
con le dovute precauzioni perché gli alcaloidi contenuti nella datura sono
tali e tanti che possono dar effetto a fenomeni pericolosi, che vanno da stati
transitori di psicosi a, seppur eccezionalmente, stati di coma irreversibile.
Anche
Carlos
Castaneda, l'antropologo peruviano che studio per diversi anni sotto
la guida dello stregone yaqui
Don Juan,
racconta le proprie esperienze con la datura. Secondo Don Juan, il
limite maggiore della pianta consiste nel fatto che, rendendo forti i corpi,
rende gli uomini prepotenti e aggressivi, al punto da farli cadere in proprio
potere. La datura possiede quattro "teste", cioè la radice (attraverso cui si
conquista il potere della pianta), lo stelo e le foglie (utili per far guarire
le malattie), i fiori (che vengono utilizzati per uccidere, far impazzire o
render schiavi i nemici), e i semi, che sono la "testa" più potente.
Il
rituale di raccolta dalla datura avviene attraverso una ricerca che termina
con l'escavazione di un buco che anziché a forma di imbuto risulta con un cono
al centro più profondo verso il bordo esterno; la pianta viene estratta
mediante un bastone di "paloverde", un arbusto "amico" della datura che è
anche l'unico in grado di toccare la radice senza "ferirla", in una specie di
rituale che non può non ricordare quello relativo al ritrovamento e al
recupero della
mandragora. Un tipo simile di datura, la varietà datura
stramonium, conosciuta in Europa come stramonio risulta assieme
alle diverse droghe della tradizione occidentale magica nella preparazione di
filtri ed unguenti. Lo stramonio era considerato pericoloso, e in grado di
produrre febbre, dissenteria, colpi di calore e sete, nonché sincopi e
svenimenti, e il suo antidoto era considerato il succo di ribes. Ma la stessa
datura compare, nella tradizione indiana, e più precisamente nell'Ananga
Ranga di Kalyana Malla, come componente di un afrodisiaco utilizzato per
affrettare l'orgasmo nella donna. La formula prescrive un unguento composto di
grani di pepe nero, di datura, di betel, della scorza di una pianta
chiamata "lodhra" (symplocos racemosa) macinati e tritati, e mescolati
a miele bianco, che viene applicato sul pene prima dell'atto sessuale. In
Africa, presso la tribù degli Haussa, la datura betel veniva utilizzata
sacralmente in alcune veglie notturne: le ragazze ingerivano la sostanza
durante la filatura del cotone ed entravano in uno stato di ebbrezza. Ma con
il tempo la tradizione si è andata perdendo, e i semi della pianta vengono
ingeriti per provocare una sorta di possessione simile a quella divina. Per
far cessare il rito, e impedire che le ragazze "possedute" si muovano tremando
sotto l'effetto della datura, giunge il "griot", il suonatore sacro,
che con il suo tamburo invita le ragazze alla danza. Con la musica le ragazze
si calmano, iniziando a danzare e la danza stessa , secondo l'interpretazione
degli Haussa, serve a far fuggire da loro il "babba jiji", cioè la
datura.