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MANIPOLAZIONI NELLA BIBBIA


 

La stessa Catholic Enciclopedy ammette a malincuore che la Bibbia, in particolar modo nei primi secoli, venne manipolata ed interpolata:

“Spiriti intraprendenti risposero a questo naturale desiderio attraverso pretesi vangeli pieni di favole romantiche, e dettagli fantastici e sensazionali; le loro storie inventate furono lette avidamente ed accettate come vere dalla gente comune che era priva di qualsiasi facoltà critica e che era predisposta a credere quello che nutriva così sfarzosamente la loro pia curiosità. Sia i Cristiani che gli Gnostici furono coinvolti nello scrivere queste storie inventate. I primi non ebbero altro motivo che di una PIA FRODE”

Non si dispone più dei testi originali dei Vangeli sinottici scelti duranti il concilio di Nicea del 325 d.C. e non fissati come codice canonico se non nel 1546, durante il Concilio di Trento. Ben 1100 anni dall’ imposizione del Cristianesimo come unica religione di stato da Teodosio, che sancì i cosiddetti “decreti teodosiani”, che diedero il via alle persecuzioni di milioni di pagani in tutto l’ Impero: coloro che rifiutavano la conversione al cristianesimo, infatti, venivano puniti con la morte. Centinaia di documenti testimoniano i massacri, le torture e gli espropri terrieri, per convincere le popolazioni alla conversione forzata, che durò fin quasi all’ anno 1000. Nel 900 d.C., infatti, esistevano ancora sacche di culto pagano, ariano, marcionita o manicheo in differenti aree di quello che fu l’ impero romano. A partire dal 1100 d.C., poi, le crociate e l’ istituzione della Santa Inquisizione repressero e distrussero qualsiasi documento “compromettente” o gli oppositori della dottrina ufficiale.

Esistono solo copie di copie di copie della Bibbia, ma non gli originali. I codici più antichi, per quanto riguarda il Nuovo Testamento, sono i seguenti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Manoscritti_onciali_del_Nuovo_Testamento

http://it.wikipedia.org/wiki/Fonti_del_testo_greco_della_Bibbia

I 5 codex biblici più antichi, fra cui il Codex Vaticanus, risalgono almeno al IV° – V° sec. d.C. ; presentano differenze anche notevoli, fra le versioni, a riprova della manipolazione dei testi originari.

Nel Codex Vaticanus sono presenti numerose annotazioni scritte dai supervisori ai redattori, circa l’ interpretazione da dare alle frasi, o alla traduzione, o addirittura esortazioni a copiare più fedelmente senza aggiungere ulteriori variazioni, rispetto a quelle già indicate dai supervisori, a lato o bordo pagine. Si ipotizza, per questo motivo, che si trattasse di una copia di “servizio” della Bibbia, utilizzata come brogliaccio dagli amanuensi.

Cito da Wikipedia:

Fa sorridere l’avvertimento di uno scriba in margine al testo di Eb 1,3 nel Codice Vaticano: αμαθεστατε και κακε αφες τον παλαιον μη μεταποιειa, “sciocco e cattivo, lascia il (testo) vecchio, non elaborare!”. Come è noto, i divieti sorgono laddove le violazioni sono tutt’altro che sporadiche.

Cito da “La cospirazione di Cristo” di Acharia S. :

Secondo il Padre e storico della Chiesa Cristiano, Eusebio (260?-340?), il Vescovo di Corinto Dionisio si scagliò contro i falsificatori che avevano mutilato non solo le sue lettere ma gli stessi Vangeli:

” Quando i miei compagni-Cristiani mi invitarono a scrivere lettere a loro, io lo feci. Gli apostoli del diavolo le hanno riempito di tare, togliendo via alcune cose ed aggiungendone altre. C’è poco da meravigliarsi allora se alcuni hanno osato alterare persino la parola del Libro Stesso, quando essi hanno cospirato per mutilare i miei umili sforzi”.

E ancora:

” Questi erano i mezzi coi quali il Nuovo Testamento venne infine canonizzato. Riguardo al NT come è oggi, lo storico Wheless dice: I 27 libretti del Nuovo Testamento, chiamati Vangeli, Atti, ed Epistole, attribuiti a otto scrittori “Apostolici” individuali, e composti da circa 200 falsificazioni riconosciute, costituiscono l’attuale compendio “canonico”, o accettato come ispirato, della primitiva storia del Cristianesimo. I vari vangeli, solo quattro dei quali vengono ora accettati come “canonici” o “genuini”, di fatto non sono i primi testi Cristiani. Può essere dimostrato che i primi testi canonici siano le Epistole di Paolo, così è ad esse che dobbiamo rivolgere prima la nostra investigazione.”.

Anche le Epistole, però, subiscono modifiche nel corso dei secoli, come si evince dalle differenti versioni Bibliche.
Alcune volontarie, altre dovute a imprecisioni di traduzione ( furono tradotte dal greco onciale, al latino, al volgare e poi ancora al greco, al francese, al tedesco e così via, fino a collezionare un numero incredibile di testi diversi l’ uno dall’ altro in cui, anche una sola parola cambiava il senso del discorso. Le più celebri sono l’ albero della mela in Genesi e la fune – kamel che diventa cammello che passa per la cruna dell’ ago; ma non sono le uniche).

Inoltre, nel 2006 è stata presentata una citazione civile contro la CEI per avere manomesso la Bibbia, interpolando, omettendo, sostituendo o aggiungendo interi paragrafi. Sono state portate, come prove, le analisi comparate fra le 4 Bibbie ufficiali del Vaticano: Vulgata, Martini, Cei, Paoline:

http://www.subarchivio.it/tribunalebibbia/citazione.htm

Qui trovi le manipolazioni riconosciute fra le differenti versioni elencate:

http://www.utopia.it/manipolazione1.htm#qrr55

 

dalla pagina http://riflessionisullafede.wordpress.com/2009/08/11/manipolazioni-nella-bibbia/


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Ultimo aggiornamento 22/12/2006 20.55.46
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