propagazione vegetativa
distacco dalla pianta madre di porzioni che, liberatesi o ancora connesse
al corpo che le ha generate, sono capaci di svilupparsi in nuovi
individui, geneticamente identici al genitore (cloni).
Nelle angiosperme, la propagazione vegetativa si attua mediante due
meccanismi principali:
-
frammentazione
- si attua quando rami, tipici o metamorfosati, emettono radici in
corrispondenza dei nodi che vengono a trovarsi a contatto col terreno,
mentre sul lato opposto le gemme si sviluppano in un nuovo fusto con
normali ramificazioni; per marcescenza delle regioni internodali si
isolano quindi singole porzioni della pianta madre, capaci di vita
autonoma.
Ne sono esempio gli
stoloni della fragola (Fragaria vesca), della viola (Viola
odorata) e della pervinca (Vinca minor); i rizomi della
gramigna (Cynodon dactylon) e dell'iris (Iris florentina);
le propaggini naturali del rovo (Rubus fruticosus).
Questa capacità sta
alla base delle pratiche orticolturali di propagazione per talea,
margotta, propaggine e innesto.
-
formazione di
propaguli
- si tratta di strutture espressamente destinate alla propagazione, che
possono essere costituite da:
impollinazione artificiale
trasferimento di polline da una pianta all'altra operato volontariamente
dall'uomo, generalmente a scopo scientifico o economico.Le piante oggetto
di impollinazione possono appartenere alla stessa specie o a specie
diverse.
specie
il complesso degli individui che si assomigliano fra di loro, più che con
ogni altro individuo; queste differenze hanno una base genetica e sono il
risultato di meccanismi di isolamento che impediscono la trasmissione di
geni all’esterno del gruppo di popolazioni che compongono la specie
gene
unità di materiale ereditario, costituita da un piccolo segmento di DNA,
contenente l’informazione per la sintesi di una proteina; i geni sono
localizzati sui cromosomi
cromosomi
organelli presenti nel nucleo delle cellule, visibili solo durante la fase
di divisione cellulare; sono costituiti da una sola lunghissima molecola
di DNA - la principale responsabile dell'informazione genetica - unita ad
una matrice proteica e hanno una tipica forma a bastoncino, con dimensioni
dell'ordine delle decine di micron
popolazione
è l’insieme di individui della stessa specie che vivono entro una data
area territoriale
allucinogeni
Sostanze in grado di agire sul sistema nervoso centrale, provocando
allucinazioni. A differenza di altre sostanze stupefacenti, non producono
dipendenza fisica, ma generano forte tolleranza.
Gli allucinogeni più conosciuti sono i "funghi magici" (funghi
dell'America centro-meridionale appartenenti al genere Psilocybe),
il peyotl (Lophophora williamsii, cactus dell'America centrale) e
la dietilamide dell'acido lisergico, una sostanza di sintesi nota come
LSD.
terpeni
Idrocarburi di formula generale (C5H8)n, che originano dalla condensazione
di metaboliti del glucosio a 5 atomi di carbonio, attraverso formazione
intermedia di composti benzenici e loro idrogenazione. Sono tra i
principali componenti degli oli essenziali e delle resine, abbondanti
nelle piante appartenenti alle famiglie Pinaceae, Labiatae, Myrtaceae e
Umbelliferae.
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