3500 A.C. Affreschi di
sciamani danzanti che maneggiano funghi
in presenza di un bovino bianco sono stati dipinti sulle pareti
rocciose dell'Altopiano di Tassili in Algeria.
2500 A.C. Popoli ariani utilizzano il fungo come parte
centrale della propria religione in tutta l'India. Wasson ha pensato
che il misterioso Soma fosse in realtà l'Amanita Muscaria. La
questione però rimane tuttora irrisolta. Forse un fungo
psilocibinico è stato la sorgente del Soma.
1100-400 A.C. I riti dei Misteri Eleusini utilizzano la
Segale dell'Ergot (Wasson) o funghi
psilocibinici (Graves) e focalizzano le aspirazioni mistiche del
mondo antico.
300-500 A.C. Nella seconda metà di questo secolo, vengono
ritrovate "pietre a forma di funghetto" in Guatemala, databili al
massimo al 300-500 A.C.
300 D.C. Vengono trovati affreschi in Messico centrale con
funghetti disegnati che indicano l'esistenza in quel periodo di un
culto del fungo.
387 D.C. Sant'Agostino, formalmente un discepolo di Mani,
condanna i Manichei per l'ingestione dei
funghi.
1502 D.C. Durante la festa per l'incoronazione di Montezuma
Il vengono serviti i funghetti a scopo ricreazionale.
1547-1569 Frate Bernardino de Sahugun, un clericale Spagnolo,
scrive la Historia de las Cosas de Nueva Espana, (anche conosciuta
come Codice Fiorentino), e parla di "nanacatl" (teonanacatl "carne
degli dei" funghi psilocibinici).
Saughun afferma che i funghi sono
"dannosi e intossicanti come il vino". Inoltre, coloro che li
assumono "hanno visioni, sentono una debolezza nel cuore e sono come
incitati alla lascivia".
1651 Dr. Francisco Hernandez, un fisico Spagnolo studioso di
erbe mediche dell'America Centrale, riporta l'esistenza di tre tipi
di funghi utilizzati dai nativi
Messicani. Dice che la loro ingestione
causa "non la morte bensì una pazzia che si manifesta
occasionalmente, il cui sintomo è un riso incontrollato. ..essi sono
di un giallo intenso, amari, ma di una freschezza piacevole. Ve ne
sono anche altri, che non inducono il riso, portando prima agli
occhi ogni genere di cose, come la guerra e i demoni. Altri ancora
non sono meno desiderati dai principi per le loro feste e i loro
banchetti. Questo tipo è bronzeo e aspro".
1895 John Uri Lloyd pubblica la sua novella fantastica "Etidorpha"
in cui esprime chiramente come egli e suo fratello micologo, Curtis
Gates Lloyd fossero consapevoli delle proprietà allucinatorie dei
funghi. I Lloyds scelsero di non
pubblicare i dettagli botanici delle proprie ricerche.
1914 A.E. Merrill, dell'Università di Vale, pubblica un
articolo su "Science" descrivendo gli effetti allucinogeni dovuti
all'ingestione del Panaeolus papilionaceus di Oxford County, nel
Maine. Sebbene l'identificazione dei funghi
possa essere sbagliata, gli effetti descritti sono molto
probabilmente quelli della psilocibina e della psilocina. Inoltre,
l'articolo descrive diverse reazioni a questo fungo allucinogeno
che, nel testo, viene paragonato all'hashish e al peyote.
1906 Earle descrive la Stropharja Cubensjs in un giornale
cubano di agronomia.
1915 Il botanico americano William E. Safford cerca di
identificare il teonanacatl degli Aztechi. Dice che i
funghi sacri non sono mai esistiti, e
che il teonanacatl cui si riferiscono le cronache spagnole del XVI
secolo è in realtà peyote essiccato. La teoria di Safford venne
acriticamente accettata dalla comunità scientifica per i tre decenni
successivi.
1919 Dr. Blas P. Reko, che aveva lavorato per più di 25 anni
in Mexico, compiendo estesi studi antropologici e botanici, pubblica
un articolo in un giornale antropologico messicano in cui afferma
che nanacatl (teonanacatl) era un fungo allucinogeno. Comunque,
alcuni dei primi lavori di Reko erano sbagliati e il suo contributo
venne cassato.
1923 In una lettera al Museo Nazionale degli U.S.A., Dr. Reko
affermava che teonanacatl "(...) è in realtà -come dice Sahugun -un
fungo che cresce sui mucchi di letame e viene ancora utilizzato con
lo stesso vecchio nome dagli Indiani della Sierra Juarez a Oaxaca
nelle feste religiose"
1936 Victor A. Reko (il fratello di B. P. ) pubblica "Magische
Gifte". Nella sua opera, cade nella suggestione errata che
teonanacatl possa essere una specie di Amanita.
1936 Ing. Roberto J. Weitlaner si procura un po' di
teonanacatl a Oaxaca. E' stato il primo uomo dell'era moderna a
farlo. Spedì dei campioni a B.P. Reko, che li mandò ad Harvard, dove
arrivarono in stato di decomposizione e quindi impossibili da
identificare.
1938 La figlia di Weitlaner, Irmgard, insieme all'antropologo
Jean Basset Johnson e a due altri assitenti presero parte ad un rito
a Hautla, Oaxaca. Furono i primi bianchi ad assistere ad una
cerimonia dei funghi .
1938 R.E. Schultes, botanico di Harvard, si recò ad Oaxaca e
ottenne dai nativi informazioni e campioni di due generi differenti:
Panaeolus campanulatus e Stropharia Cubensis. Nei suoi appunti di
campo, descrive una terza specie: Psilocybe caerulescens.
1952-53 R. Gordon Wasson e sua moglie Valentina diventano
consapevoli dell'esistenza di un culto dei
funghi nel Messico centrale. Questa coppia ambiziosa vuole
dimostrare la teoria secondo cui la religione viene direttamente
dall'uso di queste piante allucinogene. I Wassons viaggiarono in
Messico guidati dall'lng. Roberto J. Weitlaner, e raggiunsero il
villaggio montuoso di Huautla de Jimenez a Oaxaca.
1955 R.G. Wasson e Allan Richardson diventano i primi due
americani ad assitere ad un rituale e ad ingerire i
funghi. I funghi
vennero presi sotto la supervisione di Maria Sabina, curandera
Mazteca. Dal 1957 , le recensioni di questo rituale hanno raggiunto
il resto del mondo tramite numerosi articoli apparsi su magazine
popolari e sul libro di Wasson, "Mushrooms, Russia and History".
1956 Wasson invita a Oaxaca Roger Heim, un micologo francese,
per compiere ricerche sull'utilizzo dei funghi
sacri. Heim identifica 14 speci e numerose sottospeci derivanti da
tre generi, Psilocybe, Stropharia e Conocybe. Molte di queste
varietà erano sconosciute dalla micologia, ma erano state utilizzate
come allucinogeni dai nativi da secoli.
1957 Il micologo Dr. Rolf Singer e due giovani botanici
messicani, M.A. Palacios e Guston
Guzman, si recano ad Oaxaca per compiere il lavoro tassonomico sui
funghi.
1958 Il Dr. Albert Hofmann, un chimico di Basilea che
lavorava per la Sandoz, isola i due agenti attivi e li chiama
psilocina e psilocibina.
1960 Durante le vacanze a Cuernavaca, Messico, lo psicologo
di Harvard Timothy Leary mangia una dose di funghetti. In seguito
scrive ". ..era il classico viaggio visionario e al ritorno ero un
uomo cambiato. ..Non sei mai lo stesso dopo un flash nel tunnel
cellulare del tempo. Non sei più lo stesso dopo che il velo viene
scoperto".
2000 Il collettivo Green Power assieme alla casa editrice
Venerea decidono di pubblicare per la prima volta in italia un
manuale per l'autocoltivazione di teotanacatl e sperano nell'inizio
di una nuova era psicoattiva.