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L’uso delle piante nella Magia e
nelle Pratiche religiose si perde nella notte dei tempi ed in tutte le civiltà
ne troviamo nitide tracce.
I Sumeri, gli Assiro-Babilonesi, gli Indiani, gli Egizi, i Greci, i Romani, i
Popoli del Nord e persino i Maya, gli Aztechi e i Pellerosse erano profondi
conoscitori del mondo vegetale, dal quale attingevano sia per le cure
farmacologiche che per le operazioni magiche e le funzioni religiose.
Tutto questo perché le fumigazioni di resine, profumi, essenze hanno un forte
rapporto con gli astri e con le Potenze Celesti in genere. Ogni singolo elemento
del mondo vegetale possiede infatti determinate virtù intrinseche ed è
ricettacolo di forti influenze astrali che non sono altro che chiavi per aprire
determinate porte occulte. I vegetali stimolando inoltre il corpo astrale o
lunare, hanno la possibilità di eccitare con rapidità e nel modo desiderato le
facoltà psichiche di colui che opera, funzionando da intermediari tra il mondo
psico-fisico ed il mondo astrale.
Fin dai tempi più remoti la magia si
serve delle piante che per essa sono uno strumento importante.
Nelle piante è presente il tutto e nel tutto è presente il bene e il male,
l'azione e la stasi.
Sin dai primordi l'uomo si è rivolto alle piante, alla loro forma, colore e
odore.
Ha capito che in esse sono presenti delle energie che si possono opportunamente
e sapientemente sfruttare.
Queste energie possono essere riconosciute in quanto si esprimono creando nelle
piante delle
forme precise, che sono la loro stessa
corrispondenza analogica.
Per questo motivo la magia e l'antica fitoterapia
si basavano sulla somiglianza delle piante con parti del corpo umano, con gli
animali e con tutte le forme presenti in natura. La magia non si ferma però
all'analisi delle forme esteriori, ma va oltre comprendendo che la materia è il
risultato e il prodotto di forze più sottili e più potenti.
Sin dal Medio evo gli studiosi di queste scienze occulte consideravano le piante
riunite in agglomerazioni psichiche chiamate "menti di specie".
Anche gli odori (nelle piante se ne trovano diversi passando da fetide
esalazioni a inebrianti profumi) sono una vera e propria energia, da sempre
sfruttata nelle Arti magiche; un esempio per tutti è l'incenso, usato in tutti i
riti magici.
L'odore dell'incenso, o meglio il suo fumo, allontana tutto cio che è negativo,
difatti rappresenta la spiritualità, la strada verso la conoscenza, il mondo
spirituale.
La Saggezza pagana ha stabilito
"... come primo principio che l'universo è Mente, un oceano di Intelligenza
vivente. Come secondo ha affermato il principio della Legge delle Corrispondenze
come è sopra così è sotto; come è nel più grande così è nel più piccolo; come è
nel macrocosmo, così è nel microcosmo. Il messaggio curativo erboristico svela
la grande verità.
Molte piante sono curative
poichè tutte, in certo modo, esprimono indissolubili legami con il mondo del
simbolo, dove segno e materia, immaginazione e simbolo si fondono
nell'individualità rigeneratrice della funzione terapeutica. Soltanto la nostra
cieca ignoranza, degna compagna della nostra presunzione, ci limita
nell'indagare, fuori dai confini di una razionalità ormai alle corde, le
infinite emanazioni di un'unica immensa consapevolezza, che nel Regno Vegetale,
come nelle altre sue manifestazioni, trova lo spunto per dichiarare, con umiltà,
l'umana dipendenza a misteriose leggi universali.
Le piante medicinali si possono usare liberamente e con sicurezza come
componenti delle proprie abitudini quotidiane, senza pensare ad esse come a
medicine. Per necessità specifiche il loro uso migliore dovrebbe essere a
carattere preventivo. Vi sono infatti erbe specifiche che rinforzano e
tonificano particolari organi ed apparati. Si possono usare quando si individua
una tendenza ad una certa malattia senza tuttavia essere in presenza del
disturbo vero e proprio."
Però per potere praticare la vera magia delle
erbe è necessario conoscere i differenti poteri occulti di ogni singola pianta.
Quello che segue è un tentativo di raccogliere tutte le diverse tradizioni
antiche cercando così di fornirvi utili informazioni sulle più importanti
caratteristiche magiche delle principali erbe, radici, piante, resine, semi,
fiori e, dove possibile, per ciascuna voce sono fornite inoltre semplici nozioni
per l’utilizzo terapeutico e le corrispondenze planetarie e divine.
Quindi nonostante l’umile aspetto, l’Erbario Magico si rivela un manuale
importante ed un ottimo punto di inizio per coloro che intendono addentrarsi o
saperne di più circa questa meravigliosa disciplina che è la Magia religiosa,
intesa soprattutto come via per migliorare noi stessi e per sentirci sempre più
in contatto con le Forze Occulte d’Amore del Cosmo.Infine vorremmo porgere una
sentita preghiera a tutti coloro che intendono raccogliere personalmente fiori,
radici, bacche etc. Durante tali operazioni, cercate, nei limiti del possibile
di non danneggiare irrimediabilmente le piante Madri. Abbiate grande rispetto
per la Natura perché ogni pianta racchiude in sé un genio.
Nel caso in cui fosse indispensabile rovinare in modo irreparabile una pianta
ponetevi subito rimedio seminando un nuovo esemplare al posto del vecchio. E'
inoltre buona norma portare delle offerte (miele, farina, olio, etc.) ogni volta
che ci si reca in un bosco per raccogliere o prelevare qualche tesoro di Madre
Natura.
Per concludere sconsigliamo vivamente l’uso di essenze, profumi, umori di
origine animale o umana, al fine di evitarvi contatti con entità astrali
tenebrose e comunque poco benefiche sia al fisico che allo spirito.
La Magia delle piante detta anche
Magia Verde, raggiunge il suo massimo valore in un giorno ben preciso dell'anno.
E' la notte di S.Giovanni Battista, il 24 giugno, che si ricollega ai
festeggiamenti del solstizio d'estate. Ogni anno in questo giorno il sole si
trova nel punto più alto del cielo, entrando nella costellazione del cancro e le
piante possiedono in quel giorno dei poteriparticolari che non avranno
più negli altri giorni dell'anno.
Tra le 23 e la mezzanotte della vigilia si raccolgono le piante che verranno poi
utilizzate nei rituali magicinel corso dell'anno.
Spore di felci, verbena, iperico e altre...
Quella del solstizio d'estate è la notte più magica dell'anno e si svolgono
moltissimi rituali.
L'utilizzo delle erbe magiche è
vario. Se ne possono fare semplici decotti o infusi per la salute o per scopi
magici. Si possono bruciare nei braceri, farne fumigazioni o bagni
purificatori.
Si mescolano in sacchettini, se ne fanno lii; sono efficaci e si prestano a
molteplici usi.
E' opportuno notare che in generale le loro virtù sono benefiche e diventano
malefiche soltanto quando l'uomo le manipola ed interviene con precisi intenti
nocivi.
Non tutti oggi sono però in grado di
riconoscere le erbe che crescono spontanee e quindi ci pare opportuno
consigliare di comprare le erbe che ci occorrono da un bravo erborista.
Le erbe in erboristeria sono sicure e testate e non si corrono rischi di
intossicazione facendo da soli una raccolta a volte rischiosa.
Ogni erba "buona" ha sempre una
gemella "cattiva" e velenosa e solo un occhio esperto riesce a coglierne le
differenze. Attenzione anche alle dosi di ogni preparato perchè, come dicevano
gli antichi: " il poco basta, il troppo guasta !"
Informazioni Tratte
dai Siti www.miracha.com/erbe e
Magie pratiche
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