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Malattie La
parola d'ordine è prevenire In
una buona cantina deve scorrere più acqua che vino. È un detto antico
che però resta sempre attuale: le malattie di un vino, sono infatti quasi
sempre generate da batteri (scarsa igiene). Si dividono in due grandi gruppi:
aerobiche e anaerobiche. Le malattie aerobiche sono dovute a batteri che si sviluppano
in presenza di molto ossigeno. Le più note sono la fioretta (velo biancastro
tipo ragnatela sulla superficie del vino), lo spunto (batteri acetici che attaccano
l'alcol) e l'acescenza (il vino va in aceto). Le malattie anaerobiche, al
contrario, sono dovute a batteri che si sviluppano con assenza di aria. Le più
note sono il filante (il vino diventa vischioso e oleoso), il girato (colpisce
i vini deboli di alcol), l'amaro (vini rossi vecchi con bassa
acidità
fissa) e l'agrodolce (che colpisce vini rossi giovani ottenuti da uve sovramaturate).
Difficilmente capiterà di trovare in commercio una bottiglia "malata":
di solito il produttore si accorge dei problemi e vi pone rimedio. Più
facile trovare un vino affetto da rotture del colore e della limpidezza, fenomeni
che possono svilupparsi successivamente alla messa in commercio delle bottiglie.
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