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Filossera La
grande peste dell'800 La
filossera è, o meglio è stata, una delle calamità naturali
più gravi dell'agricoltura. Si tratta di un parassita micidiale, che si
nutre delle radici delle viti e che, una volta attaccato un vigneto, lo distrugge
completamente. Originaria del continente americano, la Phylloxera Castratrix,
è un afide arrivato in Europa intorno al 1850, grazie ai battelli a vapore
che consentivano di traversare l'Atlantico in meno di dieci giorni, tempo sufficiente
al terribile parassita per sopravvivere. Dalla Francia la filossera si estese
rapidamente in tutta Europa distruggendo letteralmente i vigneti. Sono anni di
sconforto per i vitivinicoltori europei che le tentano tutte senza successo. L'intuizione
geniale arriva dal professor Planchoin di Montpellier che individua l'origine
americana della filossera e verifica che secoli di convivenza hanno permesso alle
viti americane di sviluppare efficaci armi di difesa. La soluzione, all'apparenza
semplice, è stata quella di impiantare dei portainnesti
con radici di vite americana sui quali innestare i vitigni desiderati. Per arrivare
a un giusto equilibrio ci sono voluti anni di studi e, purtroppo, anche molte
rinunce: la mappa dei vitigni in Europa cambia completamente, e molte qualità
di vitigni "pre-filossera" sono oggi scomparsi.
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