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Cuvée, cru e altri francesismi
Parole
d'importazione Nel mondo
del vino i francesi la fanno da padroni, almeno relativamente a molta terminologia
comunemente utilizzata. L'esempio più eclatante è nella spumantizzazione
con "metodo classico" di cui i francesi rivendicano la paternità ancora
una volta contrapposti a una teoria italiana che attribuisce l'origine di questa
tecnica a Francesco Sacchi, medico di Fabriano, vissuto nell'anno 1300.
Ciò non toglie che per definire l'assemblaggio di vini
diversi si dice cuvée, che i vari sciroppi zuccherini
da aggiungere vengono chiamati liqueur de tirage e liqueur
d'expedition, che la sboccatura è molto più
nobile se definita degorgement, che i cavalletti dove
riposano le bottiglie sono le pupitres e che il vino
è più blasonato se prodotto solo da uve di un'annata
millesimée.
Ma si va anche oltre lo spumante:
come quel magico termine che identifica la combinazione ideale terreno-microclima
per un vitigno (terroir), l'identificazione di un preciso vigneto (cru),
fino ad arrivare all'assaggio, gustando con un tastevin (l'attrezzo del sommelier)
l'ampio bouquet (complesso di aromi terziari) di un vino.
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