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Acino
Che
bell'epicarpo! Come tutti
i frutti, l'acino d'uva è in realtà una 'confezione' che serve a
proteggere i semi (i vinaccioli) fino alla fine del loro sviluppo.
L'acino è composto dal pedicello (che lo collega al tralcio),
dalla base del pedicello (definita cercine) che si prolunga
dentro l'acino attraverso il penello.
La
piccola protuberanza alla base dell'acino è detta stigma. Esternamente
troviamo la buccia (o epicarpo) costituita da una parte esterna, la cuticola,
generalmente ricoperta di una sostanza cerosa (la pruina), e una parte interna
con l'epidermide e 6-10 strati di cellule ipodermiche. Qui si trovano gran parte
delle sostanze coloranti e aromatiche. 'Sfogliando' l'acino si arriva alla
polpa, detta anche sarcoparco, composta dal mesocarpo, succoso e carnoso, e dall'endocarpo,
esile e molle che contiene i vinaccioli. I vinaccioli sono ricchi di antociani
e di flavoni (importanti per il colore nel vino). Sono anche ricchi di tannini
ma non vanno schiacciati, perché fuoriuscirebbe troppo tannino e soprattutto
una sostanza oleosa sgradevole per il vino.
La polpa contiene le sostanze che finiranno nel
mosto
e nel vino: è composta da acqua per il 70-80%, da
zuccheri,
da acidi, da composti azotati, vitamine, minerali e sostanze
coloranti. Nella parte più interna della polpa, vicino
ai vinaccioli c'è meno zucchero e meno
acidità,
nella parte media si ha una media acidità e molti zuccheri
e nella parte più esterna si hanno medi zuccheri e pochi
acidi.
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