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Dal libro di Giulia Boschi Medicina Cinese: La Radice e i Fiori - Corso di sinologia per medici e appassionati
Nel brano seguente, che apre il capitolo 7, si introducono i concetti di Yin Yang nella MTC confrontandoli anche con quelli dell'Yijing (Classico dei Mutamenti). Nel successivo, tratto dal primo paragrafo dello stesso capitolo, si delineano le quattro "leggi fondamentali" dell'nterazione Yin Yang.
Questo brano, tratto dal quinto capitolo del Suwen, descrive Yin e Yang come princìpi funzionali opposti e complementari; la dinamica di trasformazione perpetua dell’universo si svolge grazie a un’oscillazione alternante del Qi tra questi due poli.
Le coppie polari, citate nel brano precedente, vanno comprese in senso lato; per padre e madre si può intendere anche mascolinità e femminilità, inseminazione e germinazione; nella categoria di cielo e terra possono essere inclusi tempo e spazio, rotondo e quadrato, o anche i sei Qi atmosferici e i cinque sapori-colori-suoni-odori terrestri [5]; l’impetuosità e la quiete indicano anche l’energia cinetica e l’energia potenziale, attività e recettività e via dicendo. Questa modalità descrittiva può essere applicata a tutto lo scibile. Abbiamo già accennato al fatto che questi princìpi non consentono una classificazione definitiva di oggetti o fenomeni poiché non si tratta di categorie fisse ma di standard che servono a definire per relazione e contrasto . Si può affermare che la luna è Yin rispetto al sole e che il sole è Yang rispetto alla luna, ma non si può affermare che la luna è Yin in assoluto poiché, ad esempio, la luna è Yang rispetto alla terra. Dal punto di vista cinese, oggetti e fenomeni sono equiparati nella visione dinamica dell’universo. Ciò che appare come forma stabile, altro non è se non una fase di trasformazione relativamente lenta; la forma è subordinata al movimento e il movimento dipende dal gradiente [6] tra Yin e Yang:
Yin e Yang vanno intesi principalmente come poli opposti di un movimento di trasformazione ciclica che si esprime con andamento alternato, come il clima, che si trasforma nel susseguirsi delle stagioni, passando dal caldo al freddo e viceversa. Ogni forma viene descritta come Yin o Yang relativamente alla sua controparte; in ogni insieme dinamico i due princìpi coesistono. L’opposizione tra Yin e Yang esprime una dinamica comune tanto al flusso perpetuo e ritmicamente cangiante della materia-energia-informazione universale, quanto alle trasformazioni metaboliche e fisiologiche dell’organismo:
In generale, lo Yang dell’organismo rappresenta il calore-fuoco-energia (energia utilizzata ed energia dispersa); lo Yin il freddo-acqua-materia (energia immagazzinata e materia evacuata). In biologia potremmo paragonare l’estremo Yin all’entalpia e l’estremo Yang all’entropia [9]. In natura, ogni processo di trasformazione che comporti una dispersione in calore (Yang) avviene spontaneamente, mentre la creazione di legami chimici (energia potenziale Yin) dev’essere prodotta attraverso l’utilizzo di altra energia. Lo Huainanzi dice:
Nella concezione dinamica cinese, l’aspetto funzionale è preminente rispetto a quello strutturale: se per gli Occidentali un organo assolve a un determinato compito perché è strutturato in un certo modo, per i Cinesi un organo-orbita assume una certa forma perché deve assolvere a una determinata funzione. Come emerge chiaramente dalla concezione cosmogonica, l’aspetto immateriale (‘campo informativo’) precede e dirige la strutturazione della forma e presiede successivamente al suo funzionamento. Molti studiosi occidentali ritengono che il percorso dei meridiani e la localizzazione dei punti di agopuntura siano in relazione con le strutture nervose; i Cinesi reputano che le strutture nervose, i vasi sanguigni ecc. si siano formati come effetto del fluire del Qi lungo determinati percorsi nella vita prenatale; man mano che le forme vengono definite, il flusso del Qi si fa più articolato e si ‘aggancia’ a esse così come un fiume continua a scorrere nel letto che esso stesso si è scavato. Anche se la natura intrinseca dello Yang è ascensionale e quella dello Yin discensionale, se lo Yang salisse soltanto e lo Yin si limitasse a discendere i due non si attiverebbero a vicenda e si troverebbero in una condizione patologica di isolamento. Questo dato emerge chiaramente dalla composizione degli esagrammi dell’Yijing in relazione ai simboli di cielo e terra, fuoco e acqua. Non a caso Zhang Jiebin, famoso medico di epoca Ming, sosteneva che l’Yijing e l’arte medica avessero un unico fondamento. Nella disposizione ciclica dei trigrammi del ‘cielo anteriore’ i due poli all’estremo dell’asse verticale sono rappresentati da cielo e terra; i due poli dell’asse orizzontale da fuoco e acqua; nell’assetto ciclico del ‘cielo posteriore’, fuoco e acqua sostituiscono cielo e terra ai poli dell’asse verticale [11].
Disposizione dei trigrammi nel ‘cielo anteriore’
Disposizione dei trigrammmi nel ‘cielo posteriore
Se consideriamo i due esagrammi formati
dall’unione dei trigrammi di ‘cielo’ ( [...]
In MTC le relazioni tra Yin e Yang vengono riassunte in quattro cosiddette "leggi fondamentali" ossia:
Queste leggi sono simbolicamente rappresentate nel disegno del Taiji. Fermiamoci a osservarlo:
Lo spazio è diviso in due colori opposti: questo è ciò che permette di definirli. Lo Yin è nero perché lo Yang è bianco, non esistono spazi grigi all'interno del diagramma, in ogni punto l'uno o l'altro colore si manifesta solo per contrasto con il suo inverso. Yin e Yang sono opposti e complementari, pertanto si respingono e si attraggono. Questo è ciò che viene espresso dalla prima legge. Osserviamo che c'è una piccola zona di bianco nel nero e viceversa: Yin e Yang si fondano a vicenda e non possono sussistere indipendentemente l’uno dall’altro; sono inscindibili e comunicanti; entrambi sono inclusi all'interno di un unico cerchio per metterne in rilievo la sostanziale unità. Questo cerchio rappresenta il Dao, la legge universale che crea, sostanzia e ritma la vita esprimendosi attraverso questi due princìpi polari. Questo è ciò che viene espresso dalla seconda legge. La linea che divide il cerchio non è una linea retta perché rappresenta un rapporto dinamico; un modello di movimento perpetuo autoregolato, in cui i due elementi sono in uno stretto rapporto di relazione (inversa); più cresce lo Yin tanto diminuisce lo Yang e viceversa, da un punto di vista temporale questo avvicendarsi dà luogo a un'alternanza ma la quantità di Yin e di Yang del totale rimane invariata. Questo è ciò che viene espresso dalla terza legge. Infine possiamo osservare che il nero inizia dove il bianco raggiunge il suo apice e viceversa, secondo ciò che la tradizione cinese esprime nella legge fondamentale dei mutamenti: "giunto all'estremo necessariamente si inverte": Yin e Yang si trasformano reciprocamente (nel loro inverso). Questo è ciò che viene espresso dalla quarta legge.
N.B. I caratteri aschi che compaiono nel testo diventano caratteri cinesi se è istallato il software twinbridge.
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