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 LO YIN E LO YANG
 TAO SHIATSU
 Yin e Yang ( M. T. C. )
 Yin e Yan nella Medicina Cinese

 


TAOISMO - sistema filosofico e mistico cinese, esposto, secondo la tradizione, da Lao-Tze nel Tao-Te Ching tra il V e il IV sec. a. C., continuato poi ed elaborato (IV e III sec. a. C.) da Chang Chao. Il taoismo come dottrina filosofica è un sistema eminentemente naturalistico fondato sulla dottrina del tao, essere universale, indeterminato e ineffabile da cui tutto deriva e al quale poi tutto ritorna per un processo produttivo continuo, e che costituisce la norma etico-cosmica cui l'uomo deve adeguarsi. I princìpi etici costituiscono la parte più importante del sistema; essi sono basati sul principio del vivere nascosto, del non-volere e della non-azione. Il taoismo come religione ebbe la sua massima fioritura nel III sec. a. C. sotto la dinastia Han. Si propone come scopo principale quello di condurre i fedeli all'immortalità, considerata come uno stato di incorruttibilità che il corpo terreno può raggiungere in questa vita mediante pratiche varie. Sotto l'influenza del buddhismo, intorno al II sec. il taoismo si organizzò come Chiesa, con un pantheon di divinità e un clero monastico-conventuale accanto a un clero indipendente. La Chiesa taoista è stata sciolta con la Rivoluzione cinese.

 

 TAO THE CHING

 

I - Delinea il Tao
II - Nutrire la Persona
III - Tenere tranquillo il popolo
IV - Quel che non ha origine
V - L'uso del vuoto
VI - Completa l'immagine
VII - Occultare la luce
VIII - Tornare alle qualità naturali
IX - Tendere all'incolore
X - Saper agire
XI - L'utilità del non essere
XII - Reprimere le brame
XIII - Respingere la vergogna
XIV - Introduce al mistero
XV - Appalesa la virtù
XVI - Volgersi alla radice
XVII - La pura influenza
XVIII - Lo scadimento dei costumi
XIX - Tornare alla purezza
XX - Differenziarsi dal volgo
XXI - Svotare il cuore
XXII - L'umiltà che eleva il cuore
XXIlI - Vuoto non-essere
XXIV - La penosa benignità
XXV - Raffigura l'origine
XXVI - La virtù del grave
XXVII - L'uso dell'abilità
XXVIII - Tornare alla semplicità
XXIX - Non agire
XXX - Limitare le operazioni militare
XXXI - Desistere dalle operazioni militari
XXXII - La virtù del santo
XXXIII - La virtù del discernimento
XXXIV - Confidare nel perfetto
XXXV - La virtù della carità
XXXVI - L'occulto e il palese
XXXVII - Esercitare il governo
XXXVIII - Espone la virtù
XXXIX - Uniformarsi al fondamento
XL - Dove andare e che adoperare
XLI - Equipara le diversità
XLII Le trasformazioni del tao
XLIII - Lo strumento universale
XLIV - Il fermo ammonimento
XLV - L'immensa virtù
XLVI - Esser parco nelle brame
XLVII - Scrutare ciò che è lontano
XLVIII - Obliare la sapienza
XLIX - Confidare la virtù
L - Tenere in pregio la vita
LI - La virtù che nutre
LII - Volgersi all'origine
LIII - Trarre profitto dalle prove
LIV - Coltivare e contemplare
LV - Il simbolo del mistero
LVI - La misteriosa virtù
LVII - Rendere puri i costumi
LVIII - Adattarsi alle vicissitudini
LIX - Mantenersi nel tao
LX - Stare nella dignità regale
LXI - La virtù dell'umlità
LXII - Praticare il Tao
LXIII - L'inizio favorevole
LXIV - Attenersi al piccolo
LXV - La pura virtù
LXVI - Posporre sé stesso
LXVII - Le tre cose preziose
LXVIII - Rendersi eguale al cielo
LXIX - L'uso del mistero
LXX - La difficoltà di intendere
LXXI - Il difetto della sapienza
LXXII - Aver cura di sé
LXXIII - Quel che lascia agire
LXXIV - Reprimere gli inganni
LXXV - I danni della cupidigia
LXXVI - Guardarsi dalla forza
LXXVII - La via del cielo
LXXVIII - Portare il fardello della sincerità
LXXIX - Ottemperare ai patti
LXXX - Isolarsi
LXXXI- L'emersione del naturale


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Ultimo aggiornamento 04/01/2009 23.10.18
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