E’ un tabacco scuro
curato ad aria (dark air-cured). Il termine Badischer
Geudertheimer è riservato in realtà alla varietà tedesca derivata,
dopo una lunga serie di generazioni, dalle cosiddette "Landrassen",
selezione per la conservazione delle caratteristiche. E’ stata
introdotta dalla località di Geudertheimer (in Alzasia) ed è stata
la base per la coltivazione del tabacco nel Baden. Viene utilizzato
come tabacco per sigari, talvolta come sottofascia, e da interno per
sigarette.
In Italia vengono coltivati gli ibridi di Badischer Geudertheimer,
derivati dall’incrocio del Badischer G. originario con l’Havanna o
con il Paraguay.
Caratteri botanici
La selezione prolungata finalizzata
all’aumento della produttività, alla resistenza ai parassiti e alle
avversità metereologiche, ha portato negli ibridi caratteristiche
morfologiche poco variabili.
In normali condizioni di coltivazione le piante, a portamento
cilindrico o conico, raggiungono l’altezza di 170-180 cm, e
forniscono 25-30 foglie utili a pianta. Il fusto è eretto,
sviluppato e di colore verde tenue.
L’apparato radicale è molto sviluppato, con alta emissione dei
germogli soprattutto nella parte alta della pianta. Le foglie, ad
inserzione obliqua sul fusto, presentano nervature secondarie poco
sviluppate, buona paginatura, forma ovale o ellittica, colore verde
tenue brillante, bordi leggermente ricadenti e talvolta ondulati.
I fiori hanno il bordo alto della corolla di colore rosso intenso
vivace.
Caratteristiche di produzione
Zone di coltivazione
Introdotto per sostituire un altro tabacco scuro, il
Nostrano del Brenta, agli inizi degli anni ’70 è stato coltivato
principalmente nel Veneto, poi la coltivazione è stata estesa per
brevi periodi in Emilia Romagna, Friuli, Toscana, Umbria, Trentino.
Dagli inizi degli anni ’80 la coltivazione del Badischer G. si è
estesa nel Molise e in Puglia.
Il periodo di maggiore
espansione
della coltivazione è stato tra il 1987 e il 1990, quando ha superato
le 85.000 tonnellate; la causa del rapido incremento è da ricercarsi
unicamente nell’alto premio fornito dalla CEE rispetto agli altri
tabacchi scuri. Tuttavia, le qualità degli ibridi non erano
competitive con la originaria varietà tedesca, e la CEE
successivamente ridusse il premio e distinse la varietà come "ibridi
di Badischer Geudertheimer" coltivati in Italia.
La coltivazione degli ibridi di Badischer G. rimane comunque la più
importante tra i tabacchi scuri, costituendo circa l’84% della
produzione totale.
Attualmente viene
coltivato in prevalenza in
Campania, nelle
provincie di Benevento e Avellino, dove si concentra il 93% del
totale nazionale.
Semenzaio
I semenzai vanno allestiti tra febbraio e marzo, con
terreni liberi da erbe infestanti e parassiti (funghi, nematodi,
virus, insetti), e con una adeguata concimazione (per metro quadro
di semenzaio sono generalmente sufficienti 170 grammi di nitrato
ammonico, 450 grammi di perfosfato semplice, 90 grammi di solfato
ammonico).
La densità ottimale per le piantine si ottiene seminando con un
grammo di seme una superficie di 3 m2, ottenendo da 120 m2
di semenzaio le piantine necessarie per investire un ettaro di
coltura.
Terreno e fertilizzazione
Gli ibridi di Badischer Geudertheimer prediligono terreni
di medio impasto, tendenti allo sciolto, freschi, di buona
fertilità, con piogge distribuite nel periodo dalla levata alla
fioritura.
La concimazione, organica o minerale, va commisurata alla naturale
fertilità del terreno e alla prevedibile disponibilità di acqua.
Coltivazione
Il trapianto, con piantine di altezza 10-12 cm e 6-7
foglie, si effettua in aprile-maggio. Gli ibridi del Badischer
presentano densità medie da 18.000 a 32.000 piante ad ettaro.
Si effettuano le consuete operazioni di sarchiatura
(eliminazione delle erbe infestanti) e rincalzatura (raccolta
di terra intorno al fusto, per favorire la emissione di radici
avventizie).
La cimatura (asportazione della infiorescenza principale)
viene raramente praticata nel sud d’Italia, mentre viene quasi
sempre effettuata al nord. Quando praticata, la cimatura è manuale o
meccanica, in piena fioritura, con eventuale controllo dei germogli
ascellari (scacchiatura), allo scopo di aumentare il peso
delle foglie.
Raccolta e cura
La raccolta viene effettuata a foglie e per corone fogliari
(foglie basilari, mediane inferiori, mediane superiori e apicali).
La resa varia in media per zona da 2.500 a 3.500 chilogrammi ad
ettaro.
La cura viene effettuata ad aria naturale, in locali molto semplici,
riparati dai raggi del sole; la cura avviene sotto tettoie fisse o
stagionali con coperture in plastica o materiale opaco, e con
finestre ad apertura regolabile per poter mantenere adeguati livelli
di temperatura ed umidità. La cura termina con l’essiccamento della
lamina fogliare e della costola.
Le foglie sono poi sottoposte a processi di fermentazione, che
avvengono in masse più o meno grandi, dove si determinano fenomeni
di autoriscaldamento del materiale con modificazioni chimiche e
fisiche, collegate al gusto e all’aroma.
Allestimento del prodotto e impiego
Il tabacco curato viene affascicolato
per corona fogliare, e ripartito almeno in tre gradi di qualità:
- grado A: foglie di corone
diverse, mature, sane, ben curate, colore dal marrone chiaro al
grigio topo, ottima combustibilità e ben fermentate;
- grado B: foglie di corone
diverse, buona maturità, lievi difetti di cura, costole anche
pronunciate, colore dal marrone chiaro al marrone carico, buon
aroma, buona combustibilità e fermentazione;
- grado C: foglie di corone
diverse, di sufficiente maturità, difetti di cura e malattie
tollerabili, colore marrone carico anche con disformità, carenze
in aroma, combustibilità e fermentazione.
Il tabacco curato viene condizionato
in ballotti con teli di juta o tavolette del peso variabile da 20 a
60 kg in balle uniformi con le foglie sciolte o affascicolate.
I tabacchi del Badischer Geudertheimer tovano utilizzazione nei
sigari, come interno e sottofascia, e nelle miscele per trinciati.
(Giampietro Diana)
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